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  • 2 days ago
Transcript
00:00Luzio Bevilacqua, giurista d'impresa ed esperto di commercio internazionale,
00:05viaggia spesso in tutto il mondo, parliamo della guerra in Ucraina,
00:11delle ripercussioni che hanno le sanzioni economiche contro la Russia,
00:15per l'economia italiana e soprattutto nei prossimi mesi, nei prossimi anni,
00:21anche con i rapporti che possono intercorrere con la Cina,
00:25perché poi dietro la Russia in questo momento appare anche la Cina.
00:30Che cosa sta succedendo?
00:32Sta succedendo che come molto spesso accade quando iniziano delle guerre commerciali, multilaterali,
00:40il paese che paga le conseguenze maggiori è proprio l'Italia,
00:43soprattutto quando si interfaccia con paesi dove a farne le spese maggiori
00:48sono tutto il settore dell'agribusiness, quindi tutto quello del settore alimentare,
00:53tutto quello del settore dell'alta moda, dell'uso, dove noi siamo obiettivamente l'eccellenza
00:58e abbiamo maggiormente da perdere, oltre ovviamente a tutto quello che è il settore industriale
01:04dell'industria meccanica.
01:06Oggi le sanzioni potrebbero comportare sicuramente un non ritorno alla Russia
01:13per i prossimi 5 e probabilmente anche 8 anni, secondo quelle che sono le previsioni,
01:17perché qualora vi fosse quel progetto di nazionalizzazione paventato dalla Russia
01:24comporterebbe sicuramente una scottatura tale da parte degli operatori economici italiani
01:29da non ritornare nel paese prima di 5 e probabilmente 8 anni.
01:33In tutto ciò si va a intersegare anche il problema della Cina
01:36che per adesso ha avuto ancora una posizione abbastanza ambigua nei confronti di questa guerra,
01:43cerca di trovarsi a metĂ  strada nel guado.
01:47Prima o poi dovrĂ  prendere una decisione e sicuramente senza la collaborazione della Cina
01:52che a un certo punto si vedrĂ  costretta a prendere una posizione
01:55perché ovviamente i suoi commerci saranno ridotti nell'area pacifica
02:00e lì sarà il punto dove la Cina dovrà prendere una posizione non più ambigua come adesso.
02:05L'Italia sta sposando in pieno la politica europea, l'Unione Europea,
02:12gli Stati Uniti stanno spingendo e sono diventati di nuovo presenti in quest'area.
02:18Ecco, il giurista Bevilacqua, cioè l'esperto di commercio internazionale,
02:24cosa prevede, che cosa accadrĂ  nei prossimi mesi al nostro paese?
02:27Cioè si riuscirà a tenere a bada queste perdite che ci avremo sul versante dell'economia casalinga?
02:36Allora, l'Italia ha avuto una stai progressista capacitĂ  di resilienza in ogni crisi.
02:41Certo che questo problema in parte potrebbe essere evitato anche dal nostro, diciamo,
02:47apparato statale perché la nostra dipendenza patologica, definisco io, energetica,
02:53poteva essere in parte, diciamo, evitata.
02:57Oggi ovviamente non si può piangere sul latte versato,
03:00ci sono alcune misure che avranno la necessitĂ  di almeno di 5-8 anni anch'esse,
03:04come quelle di riconversioni, come l'eventuale poi ritorno eventualmente ad un nucleare pulito,
03:10l'attivazione di piattaforme di gas.
03:13Oggi quello che possiamo fare però è una cosa, innanzitutto prevedere per il futuro
03:16una maggiore diversificazione, sia per quanto riguarda gli approvvigionamenti,
03:21sia per quanto riguarda le relazioni commerciali.
03:23La diversificazione consente di ridurre i rischi,
03:25è quello che poi le assicurazioni fanno per evitare poi di andare in default.
03:29Questo ci consentirebbe nel momento in cui un paese opta per degli atteggiamenti commerciali,
03:36diciamo non democratici, non abbiamo una dipendenza economica che ci fa crollare un intero settore.
03:42Quindi dovremmo cercare di apprendere da questo per evitare di fare degli errori in futuro
03:47che sono sicuramente evitabili.
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