00:00In questo momento uno dei piani più critici è quello dell'emergenza urgenza del pronto soccorso e abbiamo presentato alla
00:06regione Emilia Romagna le nostre proposte per fare in modo che il personale convenzionato, quindi quei medici libero professionisti che
00:15per 20 anni in questa regione hanno tenuto aperti pronto soccorso, essendo poi finiti nel link del cornuto e mazziato,
00:24nel senso che molti entrarono con l'ipotesi un giorno di essere assunti e poi in realtĂ sono quasi 17
00:32-20 anni che hanno lavorato come se fossero dipendenti, ovviamente senza lo stipendio del dipendente, con lo stipendio decisamente diverso,
00:40una attribuzione diversa, senza il TFR, la tredicesima, senza tutte queste classiche tutele che ha il personale dipendente e però
00:47poi sono rimasti cornuti e mazziati perché non sono mai stati assunti,
00:50al massimo hanno avuto un rapporto di convenzione, quindi un rapporto libero professionale a tempo indeterminato e a questi medici
00:57addirittura non è mai stato neanche permesso di frequentare le specializzazioni che sarebbero servite per fare il lavoro che in
01:03realtĂ giĂ facevano nel sistema sanitario.
01:06Quindi insomma, come dire, c'è stato negli ultimi anni un grosso attrito che ha portato i professionisti a lasciare
01:15i servizi di emergenza, con motivazioni diverse tra il personale dipendente e il personale convenzionato,
01:22e quindi in tutto questo ovviamente si sta cercando di trovare una quadra perché il sistema d'emergenza è uno
01:28dei sistemi, tra l'altro in Emilia-Romagna, è stato sempre storicamente un fiore all'occhiello per non solo tenerlo
01:34aperto,
01:35ma per fare in modo anche di invertire la tendenza di, come dire, favorire il rientro dei professionisti o comunque
01:40l'arrivo di nuove leve.
01:44Non vogliamo più vedere automediche sospese, come è successo a Modena, soppresse, il soccorso territoriale messo a rischio pur di
01:54tenere aperti i presidi che poi hanno la capacitĂ di gestire solamente delle basse criticitĂ sostanzialmente.
02:01Noi vogliamo che il servizio 118 rimanga aperto, rimanga strutturalmente solido, che sia in grado di dare la risposta alle
02:08situazioni realmente critiche.
02:09Noi quindi abbiamo fatto una serie di proposte, alcune per superare delle incompatibilitĂ insensate che erano state messe nella formazione
02:17dei medici del 118 a livello regionale,
02:20dei percorsi formativi che abbiamo richiesto per chi vorrĂ collaborare all'interno delle strutture ospedaliere,
02:26e una strutturazione omogenea che vada bene a Piacenza come a Rimini per fare in modo che il medico che
02:33vuole e che si sente, come dire,
02:35è in grado di supportare le attività di pronto soccorso, abbia una sua tutela medico-legale, assicurativa, un suo riconoscimento,
02:45il riconoscimento sia giuridico che economico per fare quelle attivitĂ e che possa quindi garantire la tenuta del sistema nel
02:53suo complesso.
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