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  • 3 ore fa
Trascrizione
00:04L'Emilia-Romagna è allo stesso tempo, come diceva, uno dei principali distretti della salute farmaceutica e biomedicale d'Europa
00:11con imprese che producono una percentuale rilevantissima sia dell'export italiano in questo settore ma anche dell'innovazione della ricerca
00:18e poi dall'altra parte uno dei sistemi sanitari probabilmente più forti, più strutturati, più innovativi del paese.
00:24Queste due cose sono inscindibilmente legate perché in Regione le attività di ricerca, il trasferimento tecnologico, la rete dei tecnopoli,
00:31il cluster della salute
00:32è totalmente integrato fra il pubblico e il privato. Vale ovviamente per le nostre straordinarie imprese, vale per i quattro
00:39Atenei della Regione,
00:40vale per i cinque IRCCS e vale per tutta la rete del servizio sanitario regionale che fa parte del servizio
00:47nazionale pubblico.
00:48Oggi abbiamo sfide fortissime davanti a noi, forse non c'è mai stata una fase della storia dove l'innovazione
00:54in ambito sanitario,
00:55la prospettiva di cura ma anche l'umanizzazione, la gestione della patologia cronica può consentirci di fare passi in avanti
01:02incredibili.
01:04Richiamiamo chi fa innovazione a tenere anche presente la natura universalistica del nostro sistema.
01:09Il nostro obiettivo non è solo quello di garantire le migliori cure possibili ma è di garantirle a tutti.
01:14E quindi il tema della sostenibilità finanziaria e di avere la certezza che ogni euro investito dal sistema pubblico
01:21produca il massimo effetto di salute possibile è fondamentale.
01:24Dobbiamo anche essere capaci di misurarlo meglio, questo elemento.
01:28Ci sono farmaci innovativi che aumentano il loro costo specifico ma riducono gli oneri complessivi a carico del sistema sanitario
01:35nazionale.
01:36Questo è un aspetto di grande interesse.
01:38Anche l'utilizzo dell'intelligenza artificiale ci aiuta in questo.
01:41Però, ripeto, l'Emilia Romagna pensa di poter dare un contributo molto significativo a livello nazionale
01:45sia per la qualità della sua industria della salute sia per la forza del suo sistema sanitario.
01:50Il primo elemento che tutti chiediamo è quello di un sistema meno burocratico
01:56e maggiormente ispirato alle esigenze delle istanze dei cittadini e dei pazienti.
02:01Si è anche confrontato oggi un po' il sistema americano con quello italo-europeo.
02:05Quello americano forse è troppo spinto ma il nostro ha aspetti di burocraticità che sono insostenibili.
02:11I tre livelli, Europa, Italia, regioni, per l'introduzione di un'innovazione non hanno senso.
02:17Non so come dire.
02:18Un controllo per essere rigoroso non deve essere triplo.
02:21Deve essere rigoroso e funzionale.
02:23E questo quindi il tema della semplificazione c'è sicuramente.
02:26L'altro elemento però è quello dell'adeguato finanziamento.
02:29L'Italia può nutrire l'ambizione di essere il sistema più innovativo e più universalistico d'Europa e del mondo?
02:36Sì, però lo deve finanziare adeguatamente.
02:39E oggi questo non avviene.
02:40Noi come regione aggiungiamo ogni anno circa 800 milioni di euro fra sanità e non autosufficienza
02:47per cercare di garantire il LEA.
02:49Non tutte le regioni se lo possono permettere.
02:52E questo non sappiamo neanche quanto possa durare.
02:54Quindi è chiaro che se vogliamo perseguire l'innovazione, migliorare l'outcome di salute
02:59e al contempo essere universalisti, cioè dire che tutti i cittadini e le cittadine di questo paese
03:04devono avere lo stesso diritto all'accesso a un farmaco oncologico innovativo
03:08probabilmente il sistema sanitario va finanziato in maniera adeguata
03:11cosa che non è un aspetto specifico del governo A o del governo B
03:15ma purtroppo negli ultimi anni è stata un po' una costante.
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