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  • 2 days ago

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00:00Il futuro dei lavoratori è legato a una serie di modificazioni che ci sono state nel tempo, negli ultimissimi tempi
00:06soprattutto.
00:06Si è passati dall'idea del lavoro stabile, quello che riguarda la generazione mia, che ha iniziato a lavorare negli
00:12anni 80, a fine anni 70,
00:14e oggi abbiamo invece lavoratori che sono per la maggior parte precari.
00:17Sono lavoratori che hanno un reddito che non è sufficiente per assolvere le esigenze del mantenimento proprio e della propria
00:27famiglia.
00:27Quindi c'è una condizione completamente diversa.
00:30Su questa condizione abbiamo chiesto e abbiamo insieme al Censys costruito questo rapporto, questa ricerca, proprio per avere dei dati
00:37di valutazione oggettivi.
00:38Ecco, quei dati che ci servono per capire come affrontare da una parte la richiesta di maggiore retribuzione, per esempio,
00:45che c'è da parte dei lavoratori,
00:48di maggiori diritti, soprattutto in quei nuovi lavori che non hanno nessun diritto, immagino quello delle piattaforme, immagino quello del
00:56precariato consolidato,
00:57anche quello dei giornalisti, per esempio, che nella maggior parte dei casi lavorano a partita IVA e non con contratti
01:02con le proprie aziende.
01:04Ecco, insomma, tutto questo va indagato, va in maniera scientifica e vanno trovate soluzioni.
01:08Noi qualche idea ce l'abbiamo, oggi le confrontiamo con il Censys e da domani inizieremo a parlare in tutta
01:14Italia con i lavoratori.
01:15Il salario minimo è l'ultimo delle soluzioni possibili, è una presa in giro, è una proposta ideologica.
01:22Noi non abbiamo un problema di salario minimo in Italia, i contratti collettivi che coprono l'87% del lavoro
01:28dipendente in Italia
01:30sono abbondantemente superiori e nel salario minimo poi qualcuno mi deve spiegare come ci si mettono le ferie,
01:35come lo stabilisci, come ci si mettono il welfare aziendale, come ci si mettono tutte quelle previdenze che già sono
01:41previste sui contratti.
01:42Dicevo che è una proposta ideologica che comporta dei rischi.
01:48Una qualsiasi azienda potrebbe a un certo punto decidere di uscire fuori dal contratto, per esempio, dei metalmeccanici,
01:53applicare il salario minimo come base e poi contrattare lavoratore per lavoratore qual è la paga che gli spetta.
01:59Quindi facendo saltare tutto quel meccanismo di socializzazione che il contratto collettivo assicura,
02:05oltre ad assicurare il benessere del lavoratore e anche delle retribuzioni.
02:10Una retribuzione equa.
02:11Il problema vero è quanto pesa sulle retribuzioni oggi di ognuno di noi la parte fiscale.
02:17Il cuneo fiscale a carico del lavoratore e quello a carico del datore di lavoro,
02:20ovviamente, creano un altissimo costo del lavoro e un basso reddito per i lavoratori.
02:28Quindi su quel fronte lì si deve lavorare.
02:30Abbiamo già mandato a dire al governo più volte che non è il salario minimo che serve,
02:36ma serve il taglio del cuneo fiscale, nella parte che compete il lavoratore e nella parte che compete l'azienda.
02:42Noi dobbiamo diventare un paese competitivo nella globalizzazione.
02:46Considerate che oggi uno stipendio, per esempio in Ungria, all'interno dell'Europa,
02:51uno stipendio medio è sicuramente tre volte più basso di quello italiano.
02:55Quindi c'è un tenore di vita differente e c'è una concorrenza anche sulla capacità di produzione,
03:00di vendere beni e servizi a prezzi concorrenziali.
03:03Bene, noi su questo dobbiamo fare la battaglia, perché o in Europa ci siamo e ci siamo tutti alle stesse
03:07condizioni,
03:08o se no la nostra competitività come paese viene meno.
03:12E meno competitività vuol dire meno lavoro, vuol dire più disoccupazione e vuol dire più emigrazione,
03:16che è un fenomeno che colpisce le donne, che colpisce i ragazzi e che colpisce soprattutto le migliori qualità e
03:22competenze
03:22che riescono i nostri ragazzi ad acquisire.
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