00:00Massimiliano Smeriglio è stato vicepresidente della regione Lazio, ora è europarlamentare
00:09indipendente eletto nelle liste del PD, attivista nella sinistra della città di Roma, oggi si
00:19parla di Campolargo ma è stato Smeriglio a inventare piazza grande già negli anni, una
00:25contaminazione tra iscritti e non iscritti ai partiti tradizionali che si riconoscono
00:31nel centro-sinistra, dal PD alle altre forze politiche, grande esperienza cittadina che è
00:39servita a portare poi Zingaretti alla segreteria del Partito Democratico e quindi è stata un'esperienza
00:45che ha portato a un risultato. Smeriglio è anche uno scrittore, ha scritto
00:52se bruciasse la città, la città è Roma, parte dall'incendio del Ponte di Ferro, però
01:01è un libro che racconta un po' lo stato di disagio che vive Roma da tanti e tanti anni,
01:10ecco Smeriglio c'era un'altra situazione politica, adesso abbiamo un nuovo sindaco, ma
01:16la Roma che c'è adesso il sindaco Gualtieri è la stessa di quella che c'è nel tuo libro
01:22Se bruciasse la città.
01:24Ma intanto grazie per questa opportunità di parlare di una cosa a cui tengo molto, perché
01:30poi la scrittura in libertà, cioè provare a uscire dalla saggistica e provare a utilizzare
01:38un altro linguaggio per me è importante perché mi permette di dire più cose e forse più
01:44vere. Roma è una città che dal 2008 è entrata in una difficoltà straordinaria, cioè
01:52alla fine dell'esperienza Veltroni ha coinciso con una serie di esperienze amministrative di
01:57tutti i colori politici piuttosto sfortunate, quindi una città che sono 15 anni che ha ripiegato
02:08su se stesso, non ha più trovato una centratura, una visione, un progetto di futuro e per una città
02:20così grande, così importante, così stratificata, perdere 15 anni è un tempo enorme. Quindi io sono contentissimo
02:31che le ultime amministrazioni amministrative di Roma si sia voltato pagina perché reputo
02:39l'esperienza Raggi in quel contesto di esperienze negative, forse diciamo con la Raggi abbiamo
02:50raggiunto alcuni picchi davvero estremi. Quindi bene voltare pagina, sono contento che Roberto
03:00faccia il sindaco della città, tuttavia partiamo da alcuni dati, intanto è la prima volta che
03:08succede che alle amministrative vota il 48% dei cittadini. Questo è un dato perché nelle
03:15storie che io racconto di quella città estrema che è oltre il raccordo anulare, sulle grandi
03:21consolari, in borgate senza nome, senza spazi pubblici, senza politica, probabilmente quel
03:3152% di non votanti diventa il 60, il 65. Quindi parliamo di più città, c'è una città
03:39consolidata che ancora si batte, si confronta dentro la dialettica democratica e c'è una città
03:45che va alla deriva. Fermare questa deriva secondo me è l'obiettivo di consigliatura
03:52di Gualtieri e della sua giunta, dell'amministrazione comunale, ci vorrà un tempo, uno per rimettere
04:00in piedi la città dal punto di vista dell'ordinario, cioè di una macchina che tendenzialmente prova
04:07a funzionare. Due, un tempo da condividere però anche con i corpi intermedi, con il resto
04:15della città per ritrovare un'anima, cioè una visione, una funzione storica mondiale
04:23della città di Roma, perché Roma, io tra l'altro è Roma ma non la cito mai, ma non
04:28la cito perché per me Roma è un titolo nobiliare che dobbiamo meritarci sul campo e in questi
04:33anni non ce lo siamo meritato questo titolo. Il libro poi è una storia minima di adolescenti
04:44o poco più di adolescenti di Borgata, quindi di tutta questa costruzione politica non c'è
04:50nulla, ma il contesto in cui il libro va in scena è un contesto ambientato da parte prevalente
04:57nel 2014, quindi proprio dentro quella crisi, dentro la crisi che ha prodotto il giustizialismo,
05:04che ha prodotto il populismo, io metto due date, non a caso 94, che è il sogno berlusconiano,
05:13poi fallito, però a cui tanti elettori, cittadini italiani hanno creduto, e nel 2014 l'inizio
05:21dell'incubo populista, cioè non c'è più il sogno, non posso più arricchirmi, allora
05:29preferisco pensare che chi mi stia accanto deve stare peggio di me. Quindi in questo contesto
05:36va poi in scena una storia invece microscopica, cioè fatta di piccole biografie di persone comuni
05:45che vivono in questa periferia.
Comments