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CortometraggiTrascrizione
00:03e l'onorevole Letizia Moratti, benvenuta, ci rivediamo dopo poco tempo, l'ultima intervista
00:09a Neti, qui in Europa però, europarlamentare del Partito Popolare Europeo e presidente della
00:14consulta nazionale di Forza Italia. Allora, è un quarto d'ora, non perdo tempo, le hanno fatto un
00:20bellissimo video sull'incambiamento climatico, su questo caldo record che è un'emergenza europea,
00:26perché nei prossimi giorni c'è anche una riunione dei capi di Stato su questo, vedo
00:30proprio qui in Europa, qui a Bruxelles, e quindi insomma, cosa vuol dire questo secondo anche
00:37la visione del Partito Popolare Europeo in termini di emergenza? Sono stati 1.300 morti, è un'emergenza
00:43climatica che non possiamo negare, si traduce in tutela della salute dei cittadini, in problematiche
00:50comunque energetiche e in problematiche anche di tutela economica, perché poi l'energia
00:55che costa troppo e il caos economico incide sulla nostra competitività industriale.
01:00Certo, allora intanto diciamo che queste ondate di calore sono la conseguenza del cambiamento
01:08climatico e questo va detto con assoluta chiarezza. L'Europa è il continente che si riscalda
01:15di più, la media delle temperature europee negli ultimi anni è raddoppiata rispetto
01:21alla media mondiale. Questi ondate di calore provocano blackout elettrici, provocano tensione
01:32negli ospedali per le persone fragili, provocano disagi nelle città, quindi non vanno più
01:42viste come emergenze. Ci troviamo di fronte a un cambiamento strutturale, quindi noi dobbiamo
01:49avere politiche di mitigazione ma anche politiche di adattamento, quindi questo è il riassunto,
01:56quindi politiche di adattamento vuol dire avere più verde nelle città, avere ospedali
02:02climatizzati, avere risorse sociali per i più vulnerabili, significa avere la possibilità
02:11di investire per reti che siano più resilienti, reti elettriche che siano più resilienti, investire
02:18nelle infrastrutture delle reti ferroviarie, anche queste perché diventino più resilienti,
02:23quindi politiche di adattamento che sono necessarie oltre alle politiche di mitigazione degli effetti
02:30del clima. Poi dopo le faccio una domanda sulle
02:33nostre città perché è importante e anche sulla reazione economica sulla nostra competitività
02:39e crescita di questi tipi di situazioni, poi le faccio due domande in una, una culturale
02:44e una ideologia, ma si tengono insieme, qual è la sua posizione e del suo partito in Europa
02:49rispetto al tema culturale del negazionismo del climate change, perché ancora oggi si dice
02:54sì, no, si discute, andate a cercare l'estate del 1820, no, poi a date, diciamo sì, quindi
03:00è una dimensione ancora di non accettazione di questo tema, insieme però non essere prete
03:05del fondamentalismo green di una parte della politica Europa europea che sta qui.
03:10Si tengono le due cose, no?
03:12Allora, la sostenibilità ambientale è strettamente collegata alla sostenibilità economica e alla
03:19sostenibilità sociale. Le faccio alcuni esempi. In questo momento Volkswagen ha in progetto
03:27di tagliare 100.000 posti di lavoro, i sindacati del settore automotive parlano di altri 400.000
03:35posti a rischio, quindi il tema della competitività in un settore chiave come il settore automotive
03:42che pesa per l'8% del PIL europeo è una tematica che riguarda non solo le imprese, ma riguarda
03:51le grandi imprese che possono delocalizzare, ma riguarda anche le medie e piccole imprese
03:56che non possono delocalizzare e riguarda i lavoratori che sono a rischio. Quindi questo
04:03cosa significa? Significa che noi non possiamo essere negazionisti, perché il cambiamento
04:08climatico esiste, ma va affrontato in maniera pragmatica. Quindi gli obiettivi della decarbonizzazione
04:16del 2050 devono rimanere, ma noi dobbiamo fare in modo che le industrie siano accompagnate
04:22in questo processo di decarbonizzazione. Non possiamo fare in modo che le nostre industrie
04:29delocalizzino in paesi che hanno emissioni di CO2 più elevate di quelle europee. Il paradosso
04:39è che l'Europa contribuisce mondialmente al 6% delle emissioni, la Cina al 33%. Allora
04:46noi delocalizziamo come purtroppo avviene in Cina, deindustrializziamo l'Europa e non
04:54raggiungiamo gli obiettivi di decarbonizzazione che vogliamo. Quindi la posizione di Forza
05:00Italia del Partito Popolare è una posizione assolutamente a favore della decarbonizzazione,
05:06ma con pragmatismo, quindi cercando di salvaguardare anche le industrie europee.
05:11Le cito e poi chiudo su questo punto, anche dei settori che non possono essere totalmente
05:18elettrificati, quindi la ceramica, il vetro, l'acciaio non possono essere totalmente elettrificati.
05:24Quindi la posizione nostra e del Partito Popolare è neutralità tecnologica, quindi avere non
05:31solo l'elettrico, ma avere anche il biofuel, l'ifuel, l'idrogeno nucleare di ultima generazione,
05:39quindi un mix elettrico e che sia il mercato a determinarlo, non che siano delle regole
05:44europee imposte dall'alto.
05:46Ecco, questo è un tema, quello della neutralità tecnologica, su cui voglio tornare, perché
05:50appartiene a un dibattito che si sta facendo anche in Italia a livello politico, sul nucleare
05:55e quindi anche a livello europeo. Perché? Cosa vuol dire? Lo dico per il pubblico. Neutralità
05:59tecnologica è uno semplice, cos'è? No, in realtà si tratterebbe di trovare più fonti
06:04contemporanei di energie, non ideologiche, mettendo insieme ovviamente quello che si
06:09può salvare dell'antico, quello che si deve salvare del nuovo, ma anche il recupero di
06:16altre fonti di energia, come il nucleare, che al di là dei nostri referendum, però oggi
06:20tecnologicamente possono essere considerati sicuri. Questo è questo mix nuovo che gli
06:24esperti chiamano, ancora prima gli esperti, gli ingegneri, i tecnici, gli operatori, che
06:29chiedono poi alla politica di fare norme su questa neutralità tecnologica che al nostro
06:33futuro, per essere più indipendenti energeticamente, pagarla di meno, sia i cittadini che le aziende
06:39che ne hanno bisogno per lavorare ed essere competitive. Giusto?
06:42Noi, certamente è così. Noi paghiamo l'energia dalle 3 alle 5 volte i prezzi americani, quindi
06:50abbiamo, siamo dipendenti da fonti esterne, da fonti fossili esterne. Abbiamo bisogno sicuramente
06:58di aumentare le nostre rinnovabili, quindi l'eolico, il fotovoltaico, però le rinnovabili
07:05non garantiscono la continuità dell'energia, quindi dell'elettricità dell'energia, quindi
07:12abbiamo bisogno di un mix che dia stabilità, quindi il mix tecnologico è necessario perché
07:19innanzitutto ci sono dei settori che non potranno mai essere completamente elettrificati e in più
07:25le rinnovabili non riescono a garantire l'energia in maniera continuativa, quindi come ho detto
07:34altre fonti, peraltro andando a vedere anche, giustamente prima parlava di nucleare, i paesi
07:42che hanno un mix energetico che comprende anche il nucleare hanno dei costi inferiori all'Italia
07:51che non ha il nucleare, quindi indubbiamente anche il nucleare, ovviamente il nucleare
07:56di ultima generazione, quindi i small reactor, quindi quelli che vengono raffreddati ad aria,
08:03possibilmente anche quelli addirittura nuovi di quarta generazione raffreddati a piombo
08:08e con la possibilità di addirittura riutilizzare i rifiuti, quindi senza più rifiuti, quindi
08:15un nucleare sicuro, certo, che peraltro è già entrato nella tassonomia europea come
08:21energia pulita, quindi il mix è assolutamente indispensabile per garantire costi inferiori
08:28per le aziende, costi inferiori per le famiglie e per garantire quella indipendenza energetica
08:35che indubbiamente diventa anche indipendenza che riguarda la sicurezza dell'Europa.
08:42Se dovessimo chiudere, questo discorso l'abbiamo affrontato da vari visuali, una posizione
08:47complessiva del Partito Popolare Europeo, in cui si scrive Forza Italia, lo diciamo
08:52per chi non se lo ricorda, in Europa, quindi insomma per essere chiari nelle famiglie politiche
08:57europee, qual è la posizione del Partito Popolare Europeo rispetto alla transizione
09:02Green nel suo complesso? In materia di discussione politica oramai da dieci anni, l'ha anche detto
09:07che sono già fondamentali. È molto chiara, quindi gli obiettivi del 2050 non sono messi
09:12in discussione, bisogna lavorare per degli obiettivi intermedi che siano più realistici,
09:18bisogna lavorare per la neutralità tecnologica, bisogna lavorare soprattutto perché non ci
09:23siano più divieti, costi, ma che ci siano incentivi, incentivi perché le aziende possano
09:31avere una transizione che sia realistica, perché le famiglie non devono pagare delle
09:37bollette troppo care, perché le medie e piccole imprese possono essere protette, perché queste
09:43non si possono delocalizzare, quindi possono rimanere in Europa, quindi una politica pragmatica
09:49che arrivi agli obiettivi climatici, ma che salvi le nostre imprese e che salvi i nostri
09:56lavoratori. Senta, questa mattina bisogna entrare qui, ho visto qui in Place de Luxemburg,
10:00siamo proprio insomma nella una delle sedi centrali del Parlamento europeo, una scritta
10:06450 milioni di inglesi, 450 milioni di cittadini sono rappresentati qui, no? Quindi la rappresentatività
10:14è il cuore politico della nostra democrazia, lei è qui perché è stata mandata dagli elettori
10:19a fare il suo lavoro, ed è certo, lo so, per le interviste che facciamo che lei lo fa,
10:24no? Lo fa e rende conto anche a chi l'ha eletta, questo è il tema, è uno dei temi
10:28in cui
10:29siamo venuti anche qui per raccontare cosa fanno i nostri politici, non in maniera aggressiva
10:33per fare le bucci, ma per farcelo dire, adesso non sappiamo nelle interviste che le varie persone
10:37lavorano in delle commissioni e fanno cose specifiche. Questi 450 milioni di cittadini in gran parte
10:42vivono nelle nostre grandi città, le nostre grandi città sono alle prese, vediamo le immagini,
10:47torniamo alla domanda iniziale con questo grande caldo, il grande caldo cambia la vita
10:51dei cittadini nelle città e quindi bisogna fare norme nuove, avere gerarchie nuove, attenzioni
10:56nuove, lei in parte l'ha detto, per la vita dei cittadini nelle grandi città con il grande
11:01caldo del climate change che c'è.
11:03Assolutamente sì, aumentare in maniera significativa il verde, un verde che rimanga tutto l'anno
11:12in modo tale da non creare una discontinuità nella capacità di assorbire CO2, una maggiore
11:25attenzione alla climatizzazione degli ospedali che ovviamente rappresentano il punto dove i
11:33più vulnerabili sono ospitati quando esistono problemi di caldo, una campagna di sensibilizzazione
11:43e di prevenzione e attraverso politiche sociali un'attenzione particolare alle persone anziane,
11:51alle persone più vulnerabili. Quindi anche le città devono capire che al di là della mitigazione
11:57l'adattamento richiede nuove politiche o il rafforzamento di politiche che sicuramente
12:04i sindaci delle nostre città sanno già che sono necessarie.
12:11Le stanno a cuore da sempre per la sua storia personale, imprenditoriale, politica, è stata
12:18sempre a cuore di esigenze sanitarie dei cittadini, quegli italiani che lei vive, ha lavorato e ha
12:23fatto politica lì. Oggi in Europa parliamo della tutela sanitaria del cittadino europeo.
12:28Questo è un concetto che io qui in questo format cerco di far venire fuori anche tramite
12:32Poling Europe, SVG e PNUE insieme hanno fatto una cosa per il sondaggio di opinione europeo.
12:37Cerchiamo di formulare culturalmente il cittadino europeo, non solo più il cittadino in singoli
12:41paesi. Ecco, la tutela della salute del cittadino europeo, quindi compreso l'italiano, lei sta
12:46molto a cuore, non solo in questa emergenza ma complessivamente. Vuol dire garantire l'accesso
12:52sui farmaci, vuol dire che sia economico che si trova, garantire le norme e anche le
12:57follie qualche volta ecologiche sull'industria farmaceutica, non avere i moralismi che ci
13:02sono sulla ricerca dell'industria farmaceutica. Ne abbiamo sventata una settimana scorsa, quindi
13:06la direttiva sulle acque reflue poneva dei costi esorbitanti non sostenibili all'azienda
13:12farmaceutica per la necessità giusta di pulire le acque, però con dei costi insostenibili
13:22e senza una verifica vera che il settore farmaceutico e cosmetico davvero rappresentino
13:27una parte così rilevante nel trattamento quaternario, quindi quelli che sono i micropolluanti.
13:33Quindi l'abbiamo sventata, abbiamo chiesto alla Commissione di fare una valutazione d'impatto
13:40e di fermare questa direttiva fino ad avere una valutazione d'impatto perché tra l'altro
13:45questo avrebbe comportato soprattutto per i farmaci generici, quindi faccio due esempi.
13:51La moxicillina non avrebbe più potuto essere prodotta perché è un antibiotico base, quindi
13:57è quello che costa meno, non avrebbe più potuto essere prodotto perché avrebbe avuto
14:01dei costi annui superiori al prezzo del farmaco. Stessa cosa per la metformina che è un farmaco
14:09base per il diabete, quindi un'ideologia che avrebbe comportato l'impossibilità di avere
14:20accesso ai medicinali generici che sono quelli a basso costo, che hanno un prezzo che non può
14:27essere elevato e quindi creando veramente un disagio enorme per i pazienti europei.
14:35l'abbiamo fermata, così come stiamo rivedendo tante normative che devono poter riportare in
14:44Italia, per esempio l'accesso alle medicine innovative che in questo momento in Italia
14:50purtroppo arrivano in maniera diminuita rispetto a prima. Quindi sono tanti temi, stiamo vedendo
14:57temi che riguardano la prevenzione, tutto il tema che riguarda la prevenzione per esempio
15:02nel campo dei tumori, del tumore al seno, nel campo dell'obesità, quindi tante politiche
15:11europee che poi hanno impatto effettivamente sulla salute dei cittadini anche del nostro paese.
15:17Potremmo concludere bene l'intervista qua che avrebbe, come si dice dal mio punto di
15:21vista, anche una sua compattezza semantica, ma siccome non vedo segni del registro, se mi
15:25risponde mi promette. Poi approfondiamo la prossima volta che ci incontriamo anche con
15:29Interpress. Per stare all'attualità, come vedete stavolta non abbiamo parlato della geopolitica
15:34solita, ma ne abbiamo parlato sempre, tante volte, però l'Europa sta facendo norme
15:39importanti sull'immigrazione. Io ne ho parlato oggi con Tarquinio, hanno rafforzato i soldi
15:44per la cooperazione economica con i paesi partner, manca una serie di norme che ci permettono di
15:49garantire un flusso di immigrazione regolare senza schemi, considerando anche gli hub nei paesi
15:54terzi e altri dicendo ancora. Cosa ne pensa lei?
15:57Le norme che abbiamo approvato grazie proprio a Forza Italia e al Partito Popolare sono
16:03norme importanti perché tengono conto del disagio, delle paure che hanno i cittadini
16:10rispetto a un'immigrazione irregolare, illegale, che purtroppo in Europa senza delle norme precise
16:18che riguardano l'immigrazione illegale, irregolare, purtroppo in tutti i paesi europei c'era e c'è.
16:25Queste norme europee invece regolarizzano, impegnano l'Europa e gli stati membri a politiche
16:33comuni, quindi coordinate, rafforzando per esempio le forze di frontiera, rafforzando la cooperazione
16:42Interpol e prevedendo anche degli hub, quindi dei punti di riferimento fuori dall'Europa
16:50in modo tale che i cittadini che non hanno il diritto di entrare in Europa non entrino in
16:56Europa, quindi siano fermati prima. Quindi sono misure che sono a politiche e a partiti
17:01che guardi queste misure sono state approvate anche da parlamentari verdi che sono stati uno
17:07sindaco e l'altro commissario europeo proprio perché i sindaci sanno benissimo cosa significa
17:12avere il problema di un'immigrazione illegale nelle loro città e chi è stato commissario
17:17indubbiamente capisce bene questo problema, quindi norme importanti delle quali se vuole
17:23potremmo parlare più approfonditamente anche in un'altra occasione.
17:27Assolutamente, poi intanto oggi abbiamo toccato cittaneo anche questo tema che appartiene,
17:31so che lei è intervenuta su questo, appartiene alla cronaca degli ultimi tempi, quindi c'è il grande caldo,
17:37c'è l'energia, c'è la salute, c'è la vita dei cittadini, ma c'è l'immigrazione che
17:41fa parte
17:42di uno dei temi storici della nostra contemporanea, una delle sfide che dobbiamo affrontare.
17:46Sono contento che lei è venuta qui oggi, insomma ci siamo presi qualche minuto in più,
17:50ma non siamo puniti ancora, insomma, no?
17:52Grazie a voi.
17:53A parte come dice, qui la faccio io per motivi culturali, non la faccio per motivi normativi,
17:57e quindi la ringrazio di essere stata qui nello studio europeo, ci rivedremo per altre
18:01interviste ancora in Interpress per raccontare il suo lavoro e la ringrazio anche della passione
18:06che ammette.
18:06Grazie.
18:07In quello che fate e quello che vogliono sapere le persone che guardano queste interviste.
18:11Grazie a Letizia Moratti, europarlamentare del Partito Popolare Europeo e Presidente della
18:16Consulta Nazionale di Forza Italia.
18:19Grazie a tutti.
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