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Trascrizione
00:05Ben ritrovati a Day Club, il programma di classe NBC dedicato alla rivoluzione dell'intelligenza
00:10artificiale, riduci da una settimana di sell-off su tutto il comparto tech, Wall Street, Asia ed
00:19Europa coinvolt. Che cosa c'è dietro a questo sell-off? La cosiddetta AI inflation, ma entriamo
00:25un po' nel dettaglio di quello che è successo, perché abbiamo visto dei colossi perdere e di fatto
00:30cosa ci sta dietro a questa inflazione? Entra nel dibattito dell'inflazione e l'intelligenza
00:36artificiale, perché parliamo di una crescente domanda di potenza di calcolo che alimenta la
00:42richiesta di memoria, storage, energia, trasformatore, sistemi di raffreddamento e quindi non si parla
00:47solo di grandi imprese, di chip, di nvidia o big tech, ma tutta la filiera del comparto. Di fatto
00:53la settimana scorsa c'è stata graficamente una settimana molto complessa, il colpo di
00:58grazia è arrivato nella giornata di giovedì con il ribasso peggiore per Apple di oltre
01:03un anno, perché ha annunciato il rialzo dei prezzi per Mac e iPad dovuto all'aumento
01:08di costi dei memorie. Memorie che sono qui un po' l'ago della bilancia, di fatto Micron
01:13è stato il termometro e anche l'ossigeno per una giornata sempre in questa settimana nera
01:18di prima estate 2026. Altra notizia è il fatto che OpenAI ha slittato la propria quotazione,
01:26la sua IPO al possibile 2027, questo ha generato in Softbank cali per oltre il 12% senza segnalare
01:32di fatto il cospi, senza dimenticare l'indice coreano dei simiconduttori che dopo aver avuto
01:38una performance di fatto da primo della classe da inizio dell'anno ha perso oltre il 9%.
01:43L'aumento dei prezzi si inserisce appunto in questo aumento di domanda e lo si vede
01:48anche in Microsoft, in tutto il settore degli accessori, dei dispositivi tecnologici c'è
01:52stato un trend in aumento, in crescita. Microsoft va verso il peggiore mese da 26 anni, quindi
02:01che cosa significa? C'è un impatto fisico reale di tutta l'intelligenza artificiale che
02:06si lega all'ambito finanziario. Gli analisti come leggono questo? Si dividono tra chi sostiene
02:11che sia un momento di verifica istintiva a chi di fatto richiama in causa lo spettro
02:16della bolla AI. Dall'altro lato però dalla Cina si vedono delle lampadine che si accendono
02:23perché di fatto Baidu, quotata a Hong Kong, ha avuto un balzo in questo momento di sell-off
02:29generale, in questo momento di grigio perché la sua controllata per i chip, per l'intelligenza
02:35artificiale, parliamo di Kunkluxin, starebbe puntando a un IPO da 50 miliardi di dollari.
02:43E allora, partendo da questa introduzione che però era doverosa e doveva farci capire
02:48esattamente in che momento siamo, cioè quello della AI inflation, abbiamo parlato anche
02:53di Asia, ora ci colleghiamo e saluto Enrico Pisino, l'ingegnere CEO di CIM, il Competence
02:59Industry Manufacturing Center, benvenuta, è un grande piacere averla con noi Pisino.
03:04Dunque, perché ho detto inflazione, AI, Cina? Perché lei è appena rientrato da un viaggio
03:11in Cina e quindi ha visto, è entrato coi suoi occhi nelle aziende, nell'industria, nella
03:15manifattura cinese, ha visto a che velocità stanno andando e che cosa significa AI in Cina.
03:22Ci racconti di che divario parliamo, se dobbiamo vedere questo dal punto di vista dell'Europa
03:27e del nostro paese? Se ci confrontiamo con l'Europa dovremmo parlare di un divario
03:38importante. E un divario importante non perché stiamo confrontando le attività nell'ambito
03:50della ricerca, dell'innovazione, ma perché oggi la manifattura cinese di fatto applica
03:56l'intelligenza artificiale generativa, l'intelligenza artificiale agentica in molti settori e le
04:04applica consuntivando anche importanti risultati in termini di produttività.
04:12Ho avuto la possibilità di visitare BYD, ho avuto l'opportunità di visitare importanti soggetti
04:22della logistica, parlo di ESF Express ad esempio, che garantisce i servizi di logistica per via aeree,
04:35per via su ferro piuttosto che su gomma, ma anche attraverso l'utilizzo di droni per il trasporto
04:43il last mile. E lo fa naturalmente anche facendo leva sull'intelligenza artificiale e sulla possibilità
04:51di gestire la domanda attraverso 500 agenti sviluppati appunto al proprio interno per essere
05:00più efficaci. Ho toccato sostanzialmente con mano ciò che spesso in Europa riportiamo sulle roadmap
05:09tecnologiche. Ecco, quindi al netto di questa sua, possiamo dire, questo suo viaggio che sicuramente
05:16le ha permesso anche di capire quali sono le grandi magari sfide in questa fase di transizione,
05:24sappiamo l'Europa, la manifattura, il nostro paese hanno le carte in regola a livello di struttura
05:31industriale per di fatto fare anche la sua parte, però c'è un grande tema di transizione.
05:38Ecco, dal punto di vista dell'Italia, delle imprese, del mosaico delle imprese del nostro
05:42paese che si trovano a dover fare questa transizione, sappiamo una questione di incentivi, ora siamo
05:48in scadenza sul PNRR, ci sono 5.0, 4.0, insomma ci sono stati diversi incentivi, ma quali sono
05:55le priorità oggi dal suo punto di vista per gestire questa transizione che sembra molto
06:00lontana ancora guardando alla Cina, guardando alla robotica, in realtà non è poi tutto così
06:06negativo, cosa ne pensa?
06:08Ma no, non è assolutamente negativo, perché noi abbiamo non soltanto una storia, una cultura
06:14legata alla manifattura che fa guardare al nostro territorio non soltanto ad un nuovo mercato,
06:21per esempio alle aziende cinesi, l'Europa non rappresenta soltanto un grande mercato, ma
06:28rappresenta anche un potenziale partner con cui eventualmente anche sviluppare soluzioni
06:33interessanti nell'ambito della manifattura, perché indubbia la capacità manifatturiera del nostro
06:40paese e su settori particolarmente strategici, se noi parliamo di mobilità, se noi parliamo di
06:46aerospazio difesa, è indubbio non soltanto la nostra capacità di sviluppare soluzioni, ma anche la nostra
06:53capacità di sostenere la manifattura di questi settori in maniera anche molto agile e in maniera
07:00molto intelligente. Ecco, noi come Europa dobbiamo puntare a questo nuovo concetto di
07:07fabbrica intelligente facendo leva da una parte sulle nuove tecnologie senza paura di confrontarsi
07:15eventualmente da destra a sinistra, da occidente ad oriente con questi nuovi colossi, ma cercando
07:23di tenere la partita coinvolgendo tutte le filiere e purtroppo, lo dico perché è una
07:33caratteristica specifica in Europa del nostro paese, fatto da piccole e medie imprese, quindi
07:39le nostre piccole e medie imprese che grazie al PNRR si sono spesso portate ad una fase
07:46che possiamo definire di digitalizzazione al primo step, devono ulteriormente essere supportate
07:52per poter cavalcare l'onda dell'intelligenza artificiale. Abbiamo capacità adesso di strutturare
07:59i dati delle nostre imprese, le abbiamo portate a un livello, ripeto, di digitalizzazione adeguata,
08:05ma manca adesso la forza e l'intensità per cavalcare l'onda dell'intelligenza artificiale.
08:12Io credo che dall'intelligenza artificiale generativa all'intelligenza artificiale fisica
08:18la manifattura possa rappresentare un terreno su cui sviluppare una soluzione tutta europea.
08:25Ecco, Ingegnere, lei giustamente ha usato la parola intensiva. Io riporto solo questo dato,
08:31report della Banca Centrale Europea su 5.000 aziende. Ha considerato che il 70%, questo relativo
08:39al terzo trimestre del 2025 adotta l'intelligenza artificiale, ma solamente il 7% ne fa un uso intensivo
08:46e l'uso intensivo genera di fatto poi valore. Ora, guardando anche alle priorità, lei citava la manifattura,
08:54può avere un grande potenziale la robotica. Lei che cosa coordina di fatto? Che cosa si sta sviluppando
09:01all'interno del Competence Industry Manufacturing Center? Anche per chi non lo conoscesse,
09:05quindi ci sono delle imprese che si rivolgono a voi, quindi che cosa sta nascendo all'interno
09:10di questo ecosistema?
09:12Diciamo che noi stiamo cercando di abilitare una filiera di competenze, prima ancora di servizi
09:21e componenti, quindi una filiera di competenze fatto appunto dai centri di ricerca dell'università,
09:29dai grandi player che ancora operano con la loro struttura organizzativa all'interno
09:36del nostro paese, per supportare in particolare le piccole e medie imprese. Lo facciamo garantendo
09:46spazi di testing, spazi di utilizzo delle nuove tecnologie ancora prima di fare un investimento,
09:53proprio per accelerare l'innovazione sostenibile, quindi per garantire che la nuova tecnologia
10:02della manifattura, credit printing, piuttosto che l'uso della generativa per il controllo
10:10qualità dei prodotti, per riorganizzare i processi produttivi, per eventualmente anche
10:15inserire i nuovi sistemi di robotica avanzata dai mobile manipulator ai semi-umanoidi o addirittura
10:25agli umanoidi nei task, nei sistemi dove diventa efficiente l'adozione di queste nuove tecnologie
10:33per rendere competitive le imprese manifatturiere e renderle anche competitive e resilienti grazie
10:41anche alla capacità di organizzare per l'appunto con l'intelligenza artificiale un accesso a più
10:48settori industriali. La diversificazione deve diventare praticamente il verbo delle nostre
10:55piccole e medie imprese. Io non mi specializzo su un unico settore, mi specializzo su determinate
11:01tecnologie manifatturiere, ma pronto per adottarle nel settore dell'aerospazio, nel settore della
11:08difesa, nel settore della mobilità e dell'automotive o in altri settori industriali.
11:13Quindi diversificazione è la chiave, di fatto lei ha detto che bisogna agire prima per essere
11:19pronti a rispondere poi concretamente a quello che succederà a brevissimo. Quindi io la invito
11:24di fatto a essere qui con noi in studio alla prossima occasione, insomma a scoprire cosa
11:29viene fatto, le relazioni che nascono per creare appunto le competenze e poi portare effettivamente
11:35valore su tutte le imprese e la manifattura. Grazie a Enrico Pisino, ingegnere grazie per
11:41essere stato con noi, CEO del CIM. Grazie a lei, grazie per l'invito. È un grande piacere.
11:47E allora noi continuiamo perché dall'adozione passiamo a un altro grande tema, quello della
11:52sostituzione, perché sta facendo discutere uno sciopero di un colosso, parliamo di Hyundai,
11:58perché oltre 30.000 dipendenti si sono di fatto imposti, di fatto contro la decisione
12:06della casa automobilistica di introdurre, farà poco più di un anno, una squadra di
12:11robot umanoidi Atlas, che sono stati tra l'altro realizzati da Boston Dynamics e sono stati presentati
12:18all'ultimo CIS di Las Vegas a inizio di quest'anno, perché questi robot umanoidi dovrebbero
12:25entrare a lavorare nella fabbrica americana di Savannah in Georgia. Dunque i dipendenti,
12:29pensate lo sciopero è stato approvato dall'87% dei 40.000 membri della rappresentanza sindacale
12:35di Hyundai, temono di essere sostituiti, ma oltre a questo c'è anche un tema di essere
12:41coinvolti nella scelta e quindi di fare parte del board, o almeno di avere una piccola percentuale
12:46di questo, ottenendo dei bonus straordinari come addetti dei chip, come è successo per il
12:52caso di Samsung e Esky Inix. Oltre a questo, che però è importante perché ci racconta
12:59di fatto un tema di sostituzione, non solo di produttività, di adozione, ci ha raggiunto
13:05in studio Paolo Fontana, Managing Director di Alchemy Data Tech AI. Benvenuto, un grande
13:09piacere.
13:10Grazie a voi, me l'invito.
13:11E allora, dicevo, parliamo dalla manifattura, arriviamo al dato, dalla strategia di un'azienda
13:17all'execution. Che cosa significa? Partiamo intanto dall'identikit, quindi che cosa fa
13:23Alchemy in questo settore, quindi AI, data e tech e soprattutto come si fa a fare questo
13:30passaggio? Cioè bisogna trasformare le aziende partendo dai loro dati, ma qual è il metodo,
13:39qual è la strategia e di fatto come lo fate?
13:41Allora, Alchemy è una realtà abbastanza giovane, è nata poco più di 10 anni fa ed è una realtà
13:48che accompagna le aziende nel sviluppare e nel far evolvere la relazione con i loro clienti
13:54finali. Quindi quando c'è da acquisire nuovi clienti di un certo tipo, servirli in un modo
14:01efficace, trattenerli quando sono di valore, estrarre il più valore possibile dalla propria
14:07customer base, ecco qui entriamo in azione noi con i nostri clienti. Il comparto data tech
14:14AI all'interno di Alchemy è quello che noi chiamiamo il backbone abilitante, la spina
14:21dorsale, corretto. Al centro c'è il dato, che poi è la cosa importante anche per cui il
14:28fenomeno dell'AI in continua espansione, cioè il carburante di tutte queste soluzioni AI
14:32quando danno valore alle proprie aziende. Alchemy lavora il dato e lo mette a disposizione
14:41arricchendolo in modo che poi da questo si generino degli insight per prendere delle decisioni
14:48di business. Per fare questo la costruzione di ambienti, la costruzione di modelli basati
14:53sui dati, un'anima business che sappia tradurre tutto questo in un linguaggio consono a quello
15:00che è il management di un'azienda e alla fine di tutto che abbia un impatto concreto
15:05sul profit and loss di un'azienda, ecco questo è il nostro pane quotidiano.
15:09Ecco quindi il dato che viene arricchito attraverso delle soluzioni, quindi delle strategie
15:13pratiche, però io poco fa parlavo di adozione, perché c'è un grande tema di benissimo l'AI
15:18è anche di moda, si magari utilizza lo strumento, ma qua stiamo parlando di trasformare un'impresa,
15:27quindi è una forza motrice che deve entrare in tutti i sistemi aziendali, se ne fa un uso
15:31ancora non intensivo. Ecco quali sono gli scogli che voi dialogando con le aziende, confrontandovi
15:39quotidianamente con questi temi ritrovate nelle aziende, questo dato come viene trovato
15:44quando voi arricchiate?
15:45Beh, il dato è estremamente frammentato, la qualità è non idonea a quelle che poi sono
15:53le soluzioni di intelligenza artificiale che possono dare il massimo dell'espressione quando
15:58c'è un'infrastruttura tecnologica e di data management adeguata a quelle che sono le esigenze
16:04dell'azienda. Mancano spesso delle competenze interne e non parlo solo della parte tecnica,
16:13spesso non ci sono delle linee di budget ben identificate quando si parla di data management
16:19o di soluzioni di AI, in alcuni casi c'è un tema di normativa, è vero che l'AI Act
16:25ha
16:25dato una buona spinta, però ci sono ancora delle industrie per le quali è la privacy,
16:33diciamo è anche il posto dove i dati vengono gestiti, ecco queste sono tematiche ancora in
16:45qualche modo delicate, pensi al financial services, pensi all'health care, qualche volta la pubblica
16:49dell'amministrazione e così via. C'è un tema di cultura, c'è un tema di inerzia, c'è un
16:56tema
16:56anche di ogni tanto di rallentamento nell'adoption di queste soluzioni, in generale però io direi
17:05per esperienza che ancora una volta la disponibilità del dato in una certa forma e in una forma che non
17:14sia frammentata, ecco forse questo è ancora il roadblock più importante, l'ostacolo più importante
17:22oggi a sbloccare definitivamente delle soluzioni di intelligenza artificiale.
17:26Guardando i lati positivi invece trasformare questa transizione in valore, ci sono degli esempi che ci può
17:32fare quindi effettivamente di buoni modelli di questa transizione.
17:36Allora, mi lasci dire una cosa, sì bisogna attraversare alcune fasi di adozione dell'AI secondo
17:45noi, la prima è una fase iniziale che è quella dell'adozione individuale, noi tutti la utilizziamo
17:55per analizzare, sintetizzare, tradurre dei dati. Poi c'è l'adozione dell'AI attraverso delle
18:03features che sono integrate negli strumenti aziendali che spesso utilizziamo. Le faccio
18:08l'esempio del CRM, adesso quasi tutti i CRM in circolazione adottano delle features che
18:15per esempio riescono a fare una profilazione del cliente, quello che viene chiamato advanced
18:21profiling, molto più interessante, arricchendo il dato del cliente anche con delle sfumature
18:27comportamentali e quindi grazie a queste caratteristiche il cliente viene, si conosce meglio, si conosce
18:33di più in tempo reale e quindi la risposta al cliente in tutte le sue sfaccettature è
18:38sicuramente più efficace. Il terzo livello forse è quello più interessante ed è quello
18:43di cui si è dibattuto di più anche nella recente AI Week che è quella che io chiamo
18:48l'AI infusa nei processi aziendali. Quindi non più l'AI intesa come automatizzare o alcuni
18:58pezzi di processo ma ricostruire il processo sulla base degli strumenti a disposizione.
19:04Ecco questo porta al vero valore che tutto il mondo ormai riconosce nell'utilizzo delle AI.
19:13Un esempio pratico è l'onboarding dei clienti nelle utility, nel banking, nelle insurance,
19:19quindi il riconoscimento del potenziale cliente, la lavorazione della pratica, l'erogazione
19:28del servizio in tempo reale anche senza l'aiuto dell'uomo, questo è un esempio che ormai diventa
19:35di domino pubblico in tutte queste industrie che le ho accennate.
19:40Quindi insomma di fatto è un approccio by design che bisogna avere, quindi bisogna ripartire
19:44dalla base, avere un dato, però ecco il messaggio è che ci si può lavorare ovviamente, quindi
19:50anche se c'è un dato disorganizzato eccetera si può fare questa evoluzione e anche adottare
19:56l'AI però come diceva lei in tutti i processi.
19:58Ora volevo passare anche un po' a tornare ad Alchemy, quindi alla vostra storia perché
20:03l'intelligenza artificiale sta prendendo sempre più spazio anche in termini di investimenti,
20:09io ho aperto questa puntata parlando di AI inflation perché si parla anche di bolla AI
20:13almeno in ambito finanziario, però l'intelligenza artificiale è una tecnologia che è qui per
20:17restare nell'economia reale, nell'adozione, nelle aziende.
20:22Guardando proprio la vostra crescita come Alchemy, voi siete quasi ad un anno dal delisting,
20:26noi l'abbiamo raccontato, l'integrazione con Retex, avete vissuto una crescita importante
20:33fatta di acquisizioni all'estero eccetera. Ora quanto vale il comparto AI, io l'ho presentata
20:39come Alchemy Data Tech AI, quindi all'interno di Alchemy inteso come gruppo insomma, quanto
20:48vale e che prospettiva avete di crescita?
20:50Vale tantissimo, non è la panacea di tutti i mali, però è sicuramente l'AI ha scardinato
20:56i paradigmi che c'erano fino a poco tempo fa e si apre un periodo direi con l'AI più
21:03che interessante oserei dire intrigante perché c'è ancora molto da scoprire. Noi abbiamo
21:10ovviamente molte capability che sono cresciute nel tempo con le acquisizioni, con la crescita
21:16organica e con le acquisizioni a cui faceva riferimento. Diciamo che oggi secondo noi ci
21:22vuole qualcuno in Italia che sia capace di parlare, di partire dal business, parlare
21:30alle aziende di esigenze di business, trasformarle in soluzioni tecniche e tecnologiche basate
21:37sull'AI, il cui carburante sono i dati e quindi la parte di data management è imprescindibile
21:42e poi cosa assolutamente importante è aiutare, come si diceva prima uno dei roadblock è
21:50l'adozione, quindi aiutare nel change management le aziende, qualcuno che lo faccia come partner
21:56delle aziende principali, magari anche qualcuno che aiuti queste aziende ad essere con partecipe
22:03di investimenti e anche di benefici o nei rionori di questa trasformazione e quel qualcuno
22:08vorremmo essere noi. E quindi questo percorso intrigante, ecco noi ve lo racconteremo, sicuramente
22:14anche molto intenso, potrei dire, la velocità e quanto di fatto anche la cronaca ci impone
22:21di seguire ogni passaggio. Grazie Paolo Fontana, grazie per essere stato con noi, è stato un
22:26grande piacere. Grazie a voi, grazie dell'invito. E ora dal valore del dato però vi riporto anche
22:31un po' cosa succede nel nostro paese, perché ripensando anche alla manifattura, c'è stata
22:36questa occasione, Rethinking Manufacturing, un momento organizzato da Solombarda insieme
22:41al Politecnico di Milano, già il fatto che siano unite queste due realtà ci fa capire
22:46quanto di fatto adottare l'intelligenza artificiale e gestire questa transizione non può essere
22:51un lavoro o un'operazione per singoli, ma di fatto un lavoro di ecosistema. Da qui il
22:59progetto strategico e forgia per integrare, aiutare le imprese ad adottare l'AI, sostenuto
23:04da Solombarda, ma in occasione, ve lo cito perché è stato citato, anche annunciato,
23:08vediamo l'immagine anche il Presidente Regione Lombardia, Tilio Fontana, UFMX, progetto
23:14della Commissione Europea, un budget complessivo di 45 milioni di euro destinato all'adozione
23:19dell'AI, con una durata di 48 mesi che riunisce 74 partner provenienti da 20 Paesi
23:26europei. Insomma, l'obiettivo è realizzare il primo ecosistema europeo per lo sviluppo e
23:30l'implementazione di modelli di AI e di agenti AI capaci di supportare e automatizzare processi
23:37decisionali, ma soprattutto sostenere le imprese anche negli investimenti e in ciò che è necessario
23:43per fare questa transizione. Ora, abbiamo parlato di agenti, di migliaia, centinaia di agenti
23:51che ci sono nell'ecosistema, c'è un'altra storia italiana che nasce dal software e in realtà
23:56arriva al cosiddetto Agent Center, ora ce lo spiegherà, ci ha raggiunto in studio un
24:02grande piacere avere con noi, Manuel Vellutini, CEO di Acheron. Piacere.
24:06Piacere.
24:07Allora Vellutini, io parto da qui perché il vostro obiettivo è combinare Systems of Record,
24:12ci spieghi cosa significa, ma soprattutto Acheron, come nasce questo nome che rimanda a una tradizione
24:18antica, molto italiana, anzi etrusca, però voi siete cresciuti, siete andati a New York,
24:24a Parigi, all'estero, quindi che cosa fa Acheron? Qual è la vostra storia, il vostro DNA?
24:31Sì, Acheron è una software company basata a Lucca, quindi in Italia, che sviluppa soluzioni
24:36di enterprise software per la gestione delle performance aziendali. La nostra storia nasce
24:41da lontano, è profondamente basata a Lucca, io al primo anno di università ho conosciuto
24:47Marco Pierallini, l'altro consiglio di Acheron, con il quale abbiamo affrontato il percorso
24:51di ingegneria informatica e poi appena laureati abbiamo raggiunto suo padre che è Pierluigi,
24:56il fondatore di Tagetic. Insieme abbiamo portato allora Tagetic, sempre basata a Lucca, a diventare
25:02un leader globale nel settore del corporate performance management e abbiamo imparato una cosa
25:07molto importante. La tecnologia non è la risposta al problema delle aziende, le aziende
25:12hanno dei problemi, per risolvere questi problemi occorre combinare due fattori molto importanti,
25:17il primo è la competenza sui processi aziendali, sui workflow e il secondo appunto dominare
25:23la tecnologia per trovare delle soluzioni agili che riescono ad impattare sulla vita
25:28dei nostri clienti e questo lo facciamo da anni e continuiamo ad affarlo oggi con Acheron.
25:33Abbiamo sviluppato tre piattaforme, Vulky per la gestione delle performance commerciali
25:38e gli incentivi, Tarco per le aziende che lavorano a commessa, quindi aziende di servizi
25:43professionali e Cauta per la gestione degli asset immobiliari. Questi software oggi sono
25:48utilizzati da molte aziende anche fuori dall'Italia, quindi da Samsung UK, da Avon Cosmetics,
25:55in America da Optimizer X, Euron, Edered in Francia, in Italia in Tesa San Paolo Private, Costa Crociere,
26:03Lavazza, quindi molte aziende che utilizzano e trovano beneficio non utilizzano le nostre
26:07soluzioni. Il nostro DNA è molto radicato nella cultura toscana, quindi i nostri nomi,
26:15i brand che portiamo sul mercato nascono dalla mitologia etrusca, quindi cerchiamo di portare
26:21la tecnologia fuori dalla Toscana e portarla nel mondo. Abbiamo circa 220 persone con sedi
26:27a Milano, a Londra, Parigi e New York e oggi siamo anche riconosciuti da quello che sono
26:35gli analisti principali di mercato, Gartner e ASG, che ci portano tra i primi player al mondo
26:41nel settore del Sales Performance Management, quindi incentivi e performance commerciali
26:46e soprattutto ASG al termine del 2025 ci ha riconosciuto come un software, come un'azienda
26:54particolarmente innovativa e proprio dandoci un award come società di software più innovativa
27:01in EMEA. È proprio sull'innovazione che stiamo portando avanti questo tema degli agent center
27:06con il rilascio di Akaiba, che è una piattaforma agentica che lavora sulle nostre soluzioni.
27:11Ecco, io qui la fermo perché appunto che cosa significa agent center? Mi ha fatto appunto
27:15tutto un excurso, una panoramica su che cosa fa Akaeron, ma pensando alle migliaia, perché
27:21adesso le grandi big tech arrivano con pacchetti da migliaia di agenti, c'è molta confusione
27:28nel settore, nell'imprenditore che dicono benissimo, voglio adottare degli agenti.
27:35Che cosa significa? Quando voi vi trovate davanti alle imprese che devono avere questi agenti,
27:41l'agent center, che cosa fa e come funziona di fatto?
27:45Sì, oggi siamo sempre più assistendo a quello che è una trasformazione di un software tradizionale,
27:52quello abituato a gestire transazioni, quindi documenti, transazioni, elaborare dati ad un software
27:58che grazie agli agenti è in grado di pensare, decidere ed agire. Però per arrivare a far questo
28:04è molto importante che gli agenti che sempre di più utilizzano il software insieme agli
28:09umani, ma anche gli agenti che utilizzano il software, siano inseriti non solo in un contesto
28:14dove possono andare ad analizzare dati, ma che abbiano delle regole e dei comportamenti ben definiti.
28:20Il software tradizionale di sua natura deve essere deterministico, agli stessi input deve
28:26fornire gli stessi output. Non vorrei mai fossi un manager di un'azienda o l'amministratore
28:32delegato che il software su cui si basa la mia azienda, che gestisce bilanci, transazioni
28:36dei dati a parità di input fornisse dati diversi. Ecco, gli agenti questo possono fare,
28:42perché di loro natura non sono deterministici. Quindi cosa si deve fare? Si deve inserire,
28:48oltre a modernizzare le piattaforme, dare delle regole con cui gli agenti devono comportarsi.
28:54Questo è un po' quello che fanno gli agent center. Io faccio sempre un esempio.
28:58Pensate che nella vostra azienda arrivi un neolaureato. Da una università prestigiosa
29:03arriva un'azienda, sicuramente questo neolaureato come un agente ha una sua intelligenza,
29:08una sua conoscenza, gli va ad affidare un task che magari è quello di pagare delle fatture.
29:14Cosa può succedere? Può succedere che questa persona, non conoscendo bene i processi aziendali,
29:19vada a pagare delle fatture che non sono dovute o che magari gli importi non sono corretti.
29:24E quindi, oltre ad assegnargli un task, dobbiamo anche dargli ad assegnare delle regole di comportamento.
29:29Questo è quello che fanno gli agent center. Vanno sostanzialmente,
29:33a definire i modelli comportamentali degli agenti, i cosiddetti prompt,
29:38ma anche le regole che questi agenti devono andare a seguire.
29:41E questo è quello che ci consente di portare oggi l'intelligenza artificiale agentica
29:46all'interno delle piattaforme. Quindi un'azienda che la vuole adottare
29:50non deve solamente innovare la propria piattaforma software,
29:54dandole la capacità di esporre dati e i contesti, ma deve anche dotarsi di questi modelli comportamentali
30:00per cui gli agenti agiscono in maniera deterministica
30:04all'interno di guardrail chiari e definiti.
30:07Io dico sempre che ci servono dei binari, no?
30:09Esattamente.
30:09guardrail perché altrimenti c'è tutto questo tema di capitale semantico,
30:13almeno citando Floridi, il filosofo che dice
30:15che non si può perdere questa qualità di competenze e conoscenze interne ad un'azienda.
30:20È un po' questo il noccello della questione.
30:22Poi, sentendola parlare, lei ha detto che noi siamo partiti dal software,
30:25quindi siete un esempio che risponde a chi sostiene che c'è stata questa SaaS apocalypse,
30:30quindi la fine del software.
30:31In realtà il software evolve con l'intelligenza artificiale in queste realtà.
30:35Ora, citava prima la diversificazione del vostro portafoglio clienti, no?
30:39Sono circa 570, quindi stiamo parlando di tantissime realtà anche sul mondo.
30:46Quindi, guardando a esempi positivi di questa integrazione, che cosa ci può raccontare?
30:52Quali sono magari, così pensando, gli esempi di valore?
30:56Perché si parla sempre di che cosa si fa, però effettivamente
30:59dov'è che c'è già stato generato del valore e dell'efficienza?
31:02Sì, noi abbiamo questo osservatorio importante fatto di molte aziende,
31:07nostri clienti che sono di dimensioni piccole e grandi, quindi abbiamo un escursus molto ampio,
31:13ma anche di settori diversi e di geografie diverse.
31:16Riusciamo in qualche modo, confrontandoci con loro,
31:19a capire dove l'intelligenza artificiale può portare valore e in quali processi.
31:24Ritornando al tema dell'agent center, la governance è proprio l'elemento che non imbriglia l'intelligenza artificiale,
31:31ma è quello che gli dà le regole per sprigionare il proprio valore.
31:35E questo, ad esempio, voglio citare due esempi.
31:37Noi abbiamo un'azienda con la quale abbiamo iniziato un percorso,
31:40un'azienda americana che si chiama Optimizer X, quotata al Nasdaq,
31:44che sta implementando i nostri agenti per andare a migliorare i processi di forecastizzazione delle performance commerciali,
31:52capire gli impatti sul conto economico e dare delle guidance ai propri investitori in maniera più chiara e in maniera
31:59sempre più precisa.
32:00Un altro esempio per alcuni dei nostri clienti che utilizzano la nostra piattaforma per i servizi professionali Tarco,
32:07questi clienti spesso devono partecipare a bandi di gara, questi bandi di gara sono complessi, sono paginate,
32:16si perde tempo ad andare a capire cosa devo rispondere e di che dati ho bisogno.
32:23La scorsa settimana abbiamo avuto un workshop a Lucca dove c'erano alcune di queste aziende che ci hanno detto
32:29noi non vogliamo più perdere una gara perché ci accorgiamo all'ultimo che ci mancano requisiti.
32:33Oggi abbiamo sviluppato degli agenti specialistici che andando a leggere i bandi di gara,
32:39interpretando poi i dati che sono già a disposizione nei nostri software,
32:43riescono a capire se l'azienda ha requisiti, le certificazioni, le risorse in grado di poter poi rispondere alla gara.
32:51Con due obiettivi, ridurre i tempi quindi aumentare la produttività dell'intero sistema aziendale
32:56e secondo aumentare ovviamente la probabilità di successo nel bando di gara.
33:00Questo è un po' quello che l'intelligenza artificiale portata all'interno del software
33:04e i benefici che consente di ottenere.
33:07Immagino che in 570 altre aziende che seguite avrete esempi molto diversi,
33:12quindi c'è un gran bel da fare, possiamo dire così.
33:14Sì, molto.
33:15Ecco, immagino poi soprattutto anche la prospettiva.
33:17Ora, tornando al business di Acheron, abbiamo parlato di come è nata e della sua crescita
33:23che è stata esponenziale, una crescita a doppia cifra, più 32% anno su anno.
33:28Quindi qual è la prospettiva adesso?
33:31Ha detto sono 200-220 giovani appunto in queste sedi.
33:35Ecco, ma dove andate? Qual è la vostra direzione?
33:37La nostra direzione, innanzitutto il nostro percorso nasce dal 2022 con l'arrivo di investitori
33:46che sono Wybridge che ci aveva già accompagnato nel percorso Tagetic.
33:50Abbiamo insieme a loro deciso nel nostro business plan di intensificare i nostri investimenti
33:55sia nel mondo del software, nello sviluppo di software.
33:58Investiamo più di un terzo del nostro fatturato di ricerca e sviluppo.
34:03Grazie anche, tutto questo viene fatto a Lucca dove abbiamo la nostra sede di R&D.
34:09Grazie anche a una collaborazione con l'Università di Pisa che ci consente di attrarre talenti
34:14per sviluppare software.
34:16E sostanzialmente grazie anche ai nostri investimenti nel go to market.
34:20Quindi gli investimenti per portare le nostre piattaforme fuori dall'Italia.
34:24Questo oggi ci sta ripagando, questi investimenti ci stanno ripagando.
34:28In che maniera? Stiamo crescendo mediamente anno su anno dal 30 al 40%.
34:32Che è una crescita diciamo tre volte superiore a quella che è la media di mercato nell'enterprise software.
34:40In futuro vogliamo continuare a crescere, continuare a investire.
34:43Oggi l'intelligenza artificiale agentica è all'inizio e all'interno delle aziende.
34:47Quindi vogliamo sfruttare al meglio questa opportunità.
34:52E già con il rilascio di Akaiba, il nostro agent center,
34:55Stiamo registrando una forte crescita di ricavi dovuti alla vendita di nostre soluzioni
35:01per l'intelligenza artificiale.
35:03E quindi continuare a investire, a portare la nostra innovazione in Italia e anche fuori dall'Italia.
35:09In qualche modo portare, fare in modo che una software house basata a Lucca
35:13possa diventare un leader globale nel mondo portando soluzioni.
35:16Già come avevamo fatto con Taghetti che oggi con Akaiba.
35:19E noi lo racconteremo.
35:20Intanto io la ringrazio per essere stato qui con noi.
35:23Grazie Manuel Vellutini, sia di Akron.
35:25Grazie a voi.
35:26E allora dalle piattaforme software che si trasformano in agenti
35:31passiamo a una realtà che risponde a un bisogno molto più concreto
35:36delle imprese e delle imprese che lavorano nel settore dell'Oreca.
35:39E dagli scioperi, dal rischio sostituzione, quello che abbiamo raccontato,
35:44il tema dell'adozione dell'AI, arriviamo a un'innovazione, a una start-up.
35:48Sapete che E-Club è anche un territorio neutro dove poter raccontare l'innovazione
35:53e nuove proposte sul mercato.
35:56Per farlo c'era giunto in studio Lorenzo Mosca, CEO e founder di WhatApp.
36:01Benvenuto, un grande piacere.
36:02Grazie, piacere mio.
36:03Allora, che cos'è WhatApp?
36:05Partiamo dalla risposta ad un bisogno.
36:08Le start-up, sappiamo, nascono.
36:10Almeno le grandi innovazioni ci sono sempre se rispondono a una necessità.
36:14In questo contesto, il settore Oreca, ho detto io qualcosa,
36:17quindi si risponde ad un bisogno reale.
36:19Ma la storia, cioè come nasce WhatApp?
36:21Da che cosa, perché?
36:24È nata una storia di famiglia
36:25e ricordo tra l'altro che lei arriva da un settore completamente diverso,
36:31cioè quello delle M&A a Londra, Energy.
36:35Ecco, come nasce WhatApp?
36:36Sì, dopo 20 anni circa nel settore energia, tra Londra e Zurigo, M&A e PPAs,
36:42insieme a mio fratello che è mio co-founder, abbiamo evidenziato un problema nel settore Oreca
36:47che è ben noto, attraverso l'attività di nostro fratello più grande,
36:51dove per trovare personale durante la stagione estiva, ma anche non quella, è difficile.
36:57E quindi abbiamo detto, creiamo una piattaforma che possa dar modo di trovare personale,
37:03attendibile, responsabilizzato in maniera veloce e quindi avere la possibilità di rispondere
37:09a quel turnover che ormai è un'ossessione per gli operatori del settore Oreca.
37:13E quindi un po' dalla famiglia, un po' dalla nostra voglia di essere risolutivi
37:18o trovare comunque un'attività digitale che possa rispondere alla nostra e alla loro voglia di indipendenza.
37:25E c'è il tema anche della velocità, cioè WTAP vuol dire in un TAP.
37:29Il TAP rimanda al mondo dei social, quindi all'interno di WTAP ci sono diverse anime, possiamo dire,
37:35perché studiandola un attimo, insomma, c'è lo scheletro di LinkedIn nel tema di ricerca di personale,
37:41ma c'è anche il tema di Tinder, il matching, la velocità di TikTok.
37:49Effettivamente come funziona? Cioè, come funziona la piattaforma?
37:53Noi vogliamo escludere i curriculum scritti e quindi inserire i video curriculum e le video descrizioni lavorative.
37:59E questo verrà messo in corrispondenza attraverso l'estrapolazione di parole chiave
38:06e un match che sostanzialmente attraverso un algoritmo proporrà solo quelle figure in linea con la job description,
38:14quindi con la descrizione lavorativa, che un datore di lavoro metterà in via molto veloce e facile,
38:19quindi intuitiva, sulla nostra piattaforma.
38:22Così da poter scrollare appunto lo schermo e trovare quelle figure rispondenti alle necessità della sua attività.
38:31e in questo modo invitarle direttamente a un colloquio o a un secondo video dove racconta cosa sa fare lui
38:38in quella posizione lavorativa.
38:40Quindi non più curriculum scritti che possono essere difficili sia da leggere che anche da preparare
38:45perché comunque sono lavori molto manuali e dove c'è la possibilità o la necessità di farsi vedere
38:50e di saper dialogare e di sapersi come dire proporre alla clientela da una parte ma in fase iniziale anche
38:58al datore di lavoro
38:58e quindi sapergli dire io sono questo e farlo in modo veloce così da non dover avere un colloquio fisico
39:05inizialmente
39:06ma velocizzare tre o quattro passaggi che prima erano via telefono, via carta e che impiegavano molto tempo
39:13e magari portavano a selezionare una persona erroneamente rispondente a una bella frase scritta su un foglio di carta
39:21e poi magari direttamente non corrispondevano a quello che era scritto sul documento, sul CV.
39:27Ecco, ma quindi eliminare il CV scritto però alla base c'è l'intelligenza artificiale,
39:33cioè in questo meccanismo mix di social che io citavo all'interno di questo contesto ne parliamo perché c'è
39:38dell'AI all'interno
39:40quindi che AI avete utilizzato, come l'avete utilizzata e soprattutto quando effettivamente sarete sul mercato,
39:47quindi andrete live come si suol dire per le start up.
39:50L'AI non è solo una buzzword per noi, è una realtà perché chiaramente volendo essere una piattaforma digitale
39:57avere dell'AI dentro è importante, è sostanziale, quindi la utilizziamo per l'estrapolazione del linguaggio dai video e per
40:07la sua definizione
40:08e in seguito grazie al nostro CTO che ha fatto le sue ricerche ha utilizzato ancora sempre dei supporti pubblici
40:15quindi un match algoritmico che propone la persona più indicata, più in linea con un ranking strutturato sulla corrispondenza alle
40:24necessità di ricerca
40:25e quindi sostanzialmente darà la possibilità di velocizzare tutto questo processo e ci troviamo in questo caso davanti a un
40:38supporto pubblico
40:41che poi vorremmo in futuro trasformare in AI proprietaria, in questo momento andiamo in questa direzione ma l'intento è
40:49quello di trovare sempre di più il fine tuning, la customizzazione per quello che è la nostra necessità.
40:59E quindi quando andrete live?
41:01Andremo live durante il mese di luglio, siamo già disponibili sulla nostra piattaforma app.vtapp.ai
41:10ma il nostro lancio avverrà a metà luglio grazie al nostro CMO e alla nostra social media manager.
41:18Ora però stresserei su un punto, visto che si è parlato di estrapolazione di parole all'interno di video
41:25si entra anche in un tema di privacy, di dati, di condivisione, quindi ho citato diversi social prima, mi sono
41:33dimenticata di citare anche Instagram
41:34voi avete una sorta di spunta blu, una sorta di verifica integrata, come si fa ad avere sotto controllo un
41:41tema così delicato come quello dei curriculum
41:44e penso poi a tutto quello che viene poi, cioè anche il tema delle buste paga, ecco come si fa?
41:49Dunque noi sicuramente vogliamo dare una certezza di sapere chi si sta assumendo e da chi si va a lavorare
41:55quindi abbiamo introdotto un certificato, questo certificato verrà aiutato e quindi nutrito da dei dati che il seeker potrà
42:11e quindi chi cerca lavoro potrà inserire, buste paga, certificati di corsi di formazione e attitudine
42:19attraverso delle reviews che può lasciare il datore di lavoro
42:22quindi sostanzialmente ci sono dati sensibili che noi proteggiamo attraverso un sistema chiuso, a circuito chiuso
42:30codificato, cifrato e quindi nulla di tutto quello che si vedrà sulla nostra piattaforma
42:35quindi i video curriculum potranno uscire dalla nostra piattaforma ma hanno tutti quanti un sistema a timer
42:43che al non utilizzo della piattaforma si chiuderà e dopo un certo tempo prefissato non sarà più disponibile
42:52quindi io banalmente non potrò mandare il video curriculum di una persona che ho visto sulla piattaforma
42:57un'altra persona, questo per la protezione della privacy e tanto più le buste paga saranno solo per uso interno
43:04e per aiutare il certificato a crescere e a creare quindi una credibilità del cercatore di lavoro
43:11ma anche del datore di lavoro perché in corrispondenza se il cercatore di lavoro può dimostrare che ha ricevuto
43:17buste paga da un datore di lavoro automaticamente certifica anche il datore di lavoro e la sua credibilità
43:25chiaro, questo scompare dopo 24 ore rimanda anche a Snapchat, non so se è all'interno anche questo dei social
43:32che avete considerato per creare WTAP però sicuramente anche questo un po' la natura social, la savana social entra in
43:39questo contesto
43:39ora Mosca però c'è un altro tema importantissimo, bellissimo progetto ma la raccolta del capitale
43:46senza il quale non si riesce poi a crescere, come sta andando? Luglio è qui quindi quali sono i vostri
43:54obiettivi di crescere?
43:56Siamo molto soddisfatti per la raccolta di capitale, inizialmente come tutte le startup abbiamo iniziato con il bootstrap
44:03siamo riusciti comunque a raccogliere e a finanziare la società per 110.000 euro con i families and friends
44:09abbiamo dentro 8 professionisti di livello internazionale, questo per noi è una validazione iniziale
44:14ma siamo aperti a un round di angel fino a 300.000 euro per poi arrivare al seed round entro
44:24la fine 2027 da più di 2 milioni
44:27lo vediamo anche dal grafico esatto
44:30questo cerchiamo di metterlo in parallelo con quello che sono invece i target strategici, gli utenti
44:3611.000 utenti prima perché il rapporto è 1 a 10 tra posizioni di lavoro e lavoratori
44:42quindi 1.000 posizioni lavorative, 10.000 lavoratori che cercano lavoro
44:47per poi entro la fine del 2026 passare a 33.000
44:52così da arrivare in modo esponenziale nel Q2 2027 a 110.000
44:59e questo è un train, un gancio per presentarci dagli investitori a seguire
45:05e dimostrare che abbiamo le nostre validazioni e metriche anche dal mercato
45:11e quindi numeri che appunto il mercato ci darà le risposte intanto direi in bocca al lupo
45:17e buona fortuna a Lorenzo Mosca, founder CEO di WTAP
45:21grazie per essere stato con noi
45:22grazie per l'invito
45:23e allora continuiamo parlando di agenti perché si sente sempre di più
45:28ormai sono diventati quotidiani ma sono migliaia
45:31passiamo ad un aspetto un po' più tecnico
45:34ci sono dei cosiddetti agenti di codifica
45:37allora per spiegarci che cosa sono, quali sono almeno i principali
45:40cosa sta cambiando in questo senso
45:43qui con noi in studio Mario Alberto Catarozzo
45:45esperto di AI, un grande piacere
45:47piacere mio, buongiorno a tutti
45:48e quindi di che cosa parliamo?
45:51ce ne sono possiamo dire alcuni più specifici
45:54ma in una mare di migliaia di agenti
45:56che cosa cambia in questo contesto?
45:58allora innanzitutto perché agenti di codifica?
46:01perché nascono come agenti per gli sviluppatori
46:04cioè per elaborare codice, software
46:06a marzo di quest'anno questi agenti diventano
46:10diciamo così di uso di dominio pubblico
46:12perché le big tech si rendono conto
46:14che gli utenti come noi vogliono cominciare ad avere
46:18qualcosa di più potente in mano
46:19che non gli assistenti o gli agenti online
46:23ed ecco che i principali oggi sono
46:25cloud code quindi di casa Antropic
46:28sono codex di casa OpenAI
46:30e perplexity personal computer di casa perplexity
46:34poi ovviamente abbiamo degli editor che ne possono ospitare tanti
46:38Antigravity, Cursor, potremmo andare avanti a lungo
46:42qual è la caratteristica di questi agenti?
46:44che loro possono entrare sostanzialmente nei nostri flussi di lavoro
46:49e portare a termine con dei principi di loop
46:52cioè sostanzialmente noi diamo dei task
46:55loro organizzano un agente che diventa l'orchestratore
46:59creano dei subagenti
47:01una quantità a volte veramente importante
47:03che lavorano in parallelo o in sequenza
47:06ciascuno svolge un compito
47:08realizzano l'output
47:10lo testano
47:10quindi verificano
47:11se ci sono correzioni
47:13le fanno
47:13lo ritestano
47:14e vanno avanti così
47:15finché non ci danno il risultato finale
47:18questa cosa cambia completamente le regole del gioco
47:21oggi noi non usiamo più
47:23negli assistenti
47:24le famose chat
47:25negli agenti online per fargli fare singoli task
47:29ma la verità è che ormai le nostre organizzazioni
47:33non solo li inseriscono nei loro flussi di lavoro
47:36come abbiamo sempre detto
47:37ma a questo punto
47:38fanno un'operazione più articolata
47:40cioè modificano le modalità di lavoro
47:43intorno a questi agenti
47:45che diventano dei collaboratori permanenti
47:47con memorie persistenti
47:49con workspace
47:50cioè spazi di lavoro organizzati
47:53e alla lunga
47:54se noi andiamo a creare
47:54quello che si chiama company brain
47:56con questi agenti
47:57loro sanno tutto
47:59con tutto lo storico
48:00di un'azienda per esempio
48:02di uno studio professionale
48:03di un'organizzazione
48:04e quindi
48:05salvo discorso di privacy
48:07e di compliance
48:07che è un altro film
48:09loro hanno la possibilità
48:10di interagire con noi
48:12come sparring partner
48:14cioè
48:14qualcosa che è impensabile
48:16fino a poco tempo fa
48:17ecco ma tu all'inizio hai detto
48:19sviluppatori
48:19in realtà questi agenti
48:20li possiamo utilizzare anche noi
48:22creando questo cocktail
48:23possiamo dire perfetto
48:24questo mix di agenti
48:26assolutamente sì
48:27nascono per gli sviluppatori
48:28per la potenza che hanno
48:30di fatto oggi
48:31si possono utilizzare
48:32a 360 gradi
48:33cioè
48:34invece di usare la chat
48:35noi possiamo
48:36fare domande
48:37utilizzarli come tutor
48:38utilizzarli per fare ricerche
48:40fino ad usi
48:41ovviamente
48:41molto più tecnici
48:43molto più complessi
48:44cioè
48:44andare a creare file
48:46a creare artefatti
48:48a creare software
48:49o intere infrastrutture
48:50chiarissimo
48:51ecco per quello che dicevi
48:53il cervello di un'impresa
48:55no?
48:55anche può essere nostro
48:56di uso personale
48:58la triade quindi
48:59cloud code
49:00codex e perplexity
49:01dovremmo entrare
49:02nel profondo
49:04di ciascuno
49:05lo faremo
49:06e intanto
49:06grazie
49:07Mauro Alberto Caterozzo
49:08per essere stato con noi
49:09sempre chiarissimo
49:10grazie
49:11alla prossima
49:12e grazie a voi
49:13per averci seguito
49:14restate con noi
49:15su class
49:16CNBC
49:20grazie a tutti
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