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Trascrizione
00:09Ben ritrovati cari telespettatori, nuova puntata di Report al centro, ancora i banchieri centrali
00:16continua l'incontro a Sintra, l'attesa è per il faccia a faccia tra il numero uno della
00:23Federal Reserve e Madame Lagarde, ma andiamo a vedere quelli che sono stati gli elementi
00:27che in qualche modo hanno condizionato il mercato, in primo piano l'analisi mercati che voltano
00:36pagina, come lo fanno? Lo fanno con un indice della volatilità molto basso, con un dollaro
00:41che ancora si rafforza e un Oyen ai minimi, che cosa significa quando l'Oyen tocca il punto
00:48più basso degli ultimi 40 anni? Ne parleremo con i nostri ospiti, il giorno dell'assemblea
00:54di Delfin, lo racconteremo con Luca Gualtieri della redazione di MF Milano Finanza, Leonardo
01:01Maria del Vecchio diserta l'assemblea, cercheremo di capire che cosa significa questo, lo faremo
01:07raccontando come Delfin può essere un po' l'esempio del peso della governance per il capitalismo
01:15familiare. Parliamo di Consume Antitrust, sarà un luglio rovente non solo per le temperature
01:21ma anche perché dovranno arrivare i vertici con buone possibilità, ci collegheremo con
01:27Roma, continua il Totonomine e vedremo che cosa aspettarci. Questi i fattori più importanti
01:36della seduta, io volevo prima di collegarmi con Wall Street salutare i nostri ospiti, lo
01:44faremo, racconteremo di fatto con il professor Bruni dell'Università Bocconi di Milano che
01:52è presidente degli ISPI, quelle che sono le dichiarazioni arrivate al momento da Joachim
01:58Nagel, il numero uno della Bundesbank ma anche l'attesa per il dato sull'inflazione europea
02:03ha detto diversamente quanto l'inflazione potrà davvero essere lo spartiacqua dei prossimi
02:09mesi, vediamo se è già in collegamento con noi. Professor Bruni, grazie per essere
02:12con noi, ben ritrovato. Grazie a voi.
02:17E ben ritrovato, mi collego con Roberto Nicastro, presidente di Banca IDEX, vediamo se è in collegamento
02:24con noi perché ovviamente, ben ritrovato Nicastro perché ovviamente il tema dei tassi ha un impatto
02:31molto molto importante sulle micro e piccolissime imprese, è stato presentato il libro bianco,
02:38ci spiegherà con quanta attenzione state seguendo anche le decisioni dei banchieri centrali, grazie
02:42per essere con noi. Grazie, buon pomeriggio.
02:45Restate con noi perché noi andiamo subito a Wall Street, andiamo da Stefania Spatti a capire
02:51subito l'umore di oggi mentre cresce l'attesa per il faccia a faccia tra Kevin Worsh e Madal
02:58Guard a Sintra e non solo perché ci sono novità importanti non solo le IPO ma anche
03:08il bilancio che arriva di questa seduta. Stefania, ben ritrovata.
03:14Ben ritrovata a te Iole e ai nostri telespettatori. L'ultima seduta del mese di giugno è in rialzo
03:20con il Dow Jones che mette a segno un nuovo record dopo aver conquistato nella giornata
03:26del 29 giugno è quota 52 mila in chiusura e ancora una volta il merito va al rimbalzo
03:33dei semiconduttori, cosa che rende quello tecnologico il settore migliore mentre quello
03:39peggiore è quello del real estate. Il tutto mentre si ragiona anche su alcuni dati macroeconomici
03:45che riportano fiducia. Da un lato il rapporto Jones che ci dice che a maggio il numero di annunci
03:51di lavoro delle aziende è salito a 7,59 milioni controattese per 7,3 cosa che indicherebbe
03:59una corporate America che cerca lavoratori e una fiducia dei consumatori calcolata dal
04:05conference board per giugno che è risalita rispetto al dato rivisto al ribasso di maggio
04:10grazie al calo dei prezzi dei carburanti anche se il dato comunque si è attestato al di sotto
04:17delle previsioni. Questo insomma dimostra che l'economia statunitense tiene e si prepara
04:23a un secondo semestre dove per quanto riguarda il punto di vista degli investitori l'attenzione
04:30resterà sugli utili aziendali visti come la vera ragione per giustificare il rally che
04:37finora abbiamo visto perché Wall Street chiude il trimestre migliore dal 2020 con il Nasdaq
04:45salito di circa il 20%, una performance senza precedenti quella dei semiconduttori che dall'inizio
04:52dell'anno hanno guadagnato oltre 90 punti percentuali e si apprezzano a chiudere il migliore
04:57anno dal 1999. Per loro invece è il trimestre peggiore da 13 anni con una flessione di circa
05:0613 punti percentuali per il petrolio invece è il peggiore dal 2020 grazie se vogliamo
05:14al venir meno delle tensioni tra Stati Uniti ed Iran che in modo indiretto riprendono il
05:20loro dialogo ad Oa in Qatar. Da segnalare come i magnifici sette non siano più così magnifici
05:27visto che chiudono il mese peggiore da oltre un anno avendo perso in 30 giorni circa
05:332300 miliardi di dollari di capitalizzazione e se vogliamo questa è una buona notizia perché
05:39per un mercato che dipende da questi titoli vedere l'azionario salire a prescindere da
05:45essi significa che l'allargamento del rally c'è stato e c'è chi scommette che esso
05:51continuerà. Intanto bilancio pesante per bitcoin dall'inizio dell'anno ha perso oltre 30 punti
05:57percentuali in tre mesi circa il 12 per cento in un mese il 20. Insomma il cripto inverno
06:04continua anche se entriamo in estate e strategi. L'azienda di Michael Saylor che di bitcoin ha
06:11fatto il suo asset di riferimento con un motto per vendere bitcoin cambia strategia. Ha deciso
06:18di venderne oltre un miliardo potenzialmente in futuro per ringuare i suoi livelli di cash.
06:25Grazie, grazie Stefania. Restà con noi perché noi siamo andati davanti alla sede di Bendy Spoons.
06:31Attenzione, attenzione perché l'italianissima Bendy Spoons sta per arrivare a Wall Street. Davide Lentini.
06:40L'attesa cresce da questo edificio nel cuore del distretto tecnologico di Milano. Sta per partire
06:44una delle operazioni più osservate dell'anno sui mercati internazionali, la quotazione di
06:49Bendy Spoons al Nasdaq. Un IPO che punta a valorizzare il gruppo tra i 18 e 19 miliardi
06:54di dollari, cifra che proietterebbe la società tra le aziende tecnologiche italiane di maggior
06:59valore di sempre. Nata poco più di dieci anni fa, Bendy Spoons ha costruito la propria crescita
07:04con una strategia ben precisa, acquisire piattaforme digital già affermate, migliorarne
07:09efficienza e redditività e reinvestire gli utili in nuove acquisizioni. Un modello che
07:14negli ultimi anni ha portato il gruppo ad ampliare il proprio portafoglio con marchi
07:18internazionali come WeTransfer, Vimeo ed Eventbrite. Secondo il prospetto, l'offerta, l'IPO, riguarda
07:24circa 58 milioni di azioni con una fascia di prezzo tra i 26 e 28 dollari per azione.
07:29L'operazione potrebbe raccogliere circa 1 miliardo e 600 milioni di dollari. A convincere
07:34gli investitori sono soprattutto i numeri del business. I ricavi degli ultimi 12 mesi sfiorano
07:39il miliardo e 650 milioni. Il gruppo gestisce oggi un ecosistema di applicazioni utilizzate
07:44da oltre 500 milioni di utenti ogni mese con più di 9 milioni di clienti paganti. Un business
07:49che punta sempre di più sull'intelligenza artificiale per accelerare il sviluppo dei
07:54prodotti ed efficienza operativa. Ma la valutazione è impegnativa. Ai valori indicati dal prospetto,
07:59Bendy Spoons debuterebbe con un multiplo di circa 10 volte ricavi, superiore a quello di
08:05molti concorrenti internazionali. È la ragione per cui gli analisti invitano alla prudenza
08:09nel breve termine, pur riconoscendo che la vera scommessa riguarda la capacità del gruppo
08:14di continuare a crescere, integrare nuove acquisizioni e trasformare questa crescita in valore
08:19per gli azionisti nel lungo periodo.
08:21Andiamo da Stefania Spatti. Ci sono novità, Stefania?
08:26Aspettiamo praticamente il prezzo di collocamento che dovrebbe arrivare entro la fine di giornata
08:32con gli investitori a Wall Street che forse guardano un pochino all'indebitamento di un'azienda
08:36a malattena redditizia. Siamo a circa 4,4 miliardi di debito di lungo termine, cosa che forse
08:44potrebbe sollevare qualche preoccupazione, specialmente se i tassi di interesse qui negli Stati
08:48Uniti saliranno. Insomma, Bending Spoons, il cui nome fa riferimento a una patidica scena
08:53del film Matrix, dice Barros, doveva fare affidamento più alla realtà che a queste allusioni
09:02per un futuro fatto sicuramente di altre operazioni d'acquisto.
09:07Grazie, grazie Stefania Spatti che ritroveremo più tardi per raccontarvi la seduta a Wall Street.
09:15Intanto noi andiamo subito a Sintra in primo piano quella che di fatto è una Davos dei
09:22banchieri centrali della Jackson Hole europea con le indicazioni che potrebbero indicare
09:31in qualche modo la rotta dei prossimi mesi. Un incontro che arriva in un momento delicato
09:38con la BCE che ha aperto il dossier dei rialzi dopo lo sciocco energetico legato alla guerra
09:45cresce l'attesa per l'incontro tra Lagarde e Kevin Walsh. Ma intanto il protagonista di
09:54queste prime ore sicuramente Joachim Nagel. Andiamo dalla nostra Elisa Piazza per respirare
10:00un po' il clima di queste ore e cercare di capire come interpretare ogni dichiarazione
10:07che arriva. Elisa ben ritrovata.
10:10Ben ritrovata Iole e tutti i vostri ospiti. Ecco arriviamo subito alle dichiarazioni di
10:15Joachim Nagel ma possiamo dire innanzitutto che il vento di Sintra qui ha spassato via
10:21l'ipotesi di un rialto dei tassi da parte della BCE a luglio. Al momento il mercato dunque
10:26si aspetta che a luglio i tassi restino fermi e con oltre il 60% delle probabilità si aspetta
10:33invece una stretta a settembre. Questo perché le voci di corridoio qui a Sintra di fatto vorrebbero
10:41che alla luce della forte discesa dei prezzi del petrolio l'urgenza per la BCE sia venuta
10:47meno ad intervenire. E poi sicuramente anche i dati usciti nelle scorse ore, l'inflazione
10:51in Germania, in Francia e in Italia inferiori alle attese di fatto rinforzano l'idea di aspettare
10:57l'estate prima di agire. Tuttavia i falchi non mancano, lo hai già anticipato tu, sicuramente
11:03suonano molto falco le parole di Philip Lane, sempre qui da Sintra che ha detto le pressioni
11:08sui prezzi di fatto resteranno, perdureranno nell'economia ma soprattutto Joachim Nagel,
11:14presidente della Bundesbank, intervistato dai nostri colleghi qui a Sintra, è stato molto
11:19chiaro perché l'inflazione resterà in maniera significativa oltre il target ancora per
11:23dell'economia.
11:24I think the energy price shock that started with that conflict in the Middle East, it's
11:30not over, it's still in the system. So I expect that the inflation rates will stay significantly
11:37above our target. I think monetary policy has to remain vigilant. I think we decided in
11:44June to hike interest rates. This was the right decision based on our projection forecast.
11:50there was a clear picture that inflation for this year will stay significantly above our
11:55target. It will remain on a higher level for 2027 and it will come back in 2028 to our
12:01target. So this rate hike was the right decision. Now we have to wait. The situation is still
12:07very opaque. Is it stable or not in the Middle East? We do not know. There is a, these peace
12:12talks, they have 50 days or more or less left and then we will see how reliable this whole situation
12:20is.
12:21And the wind of the Sintra seems to have passed away definitely the forward guidance and
12:26what are the measures that are not conventional. At least so, I listened to the interview of
12:31Christine Lagarde yesterday that has announced a new strategy, a back-to-back-to-back-to-back-to-back-to
12:39-back-to-back.
12:48It will be interesting to hear from you, Ioli, ascoltare dai suoi ospiti di fatto quali
12:52potranno essere le conseguenze di questo cambio di strategia annunciato. Christine Lagarde
12:57ha parlato anche di una framework guidance che si sostituisce alla forward guidance seguendo
13:02dunque la strategia di condividere quelli che sono in diversi scenari come fatto appunto
13:07con il conflitto in Medio Oriente. L'attesissimo momento clou però qui a Sintra, lo hai già anticipato,
13:14sarà domani con il confronto, il panel tra Christine Lagarde, il governatore della Banco
13:22d'Ingland Andrew Bailey, il governatore della banca centrale canadese ma soprattutto l'ospite
13:27più atteso, Kevin Walsh, nuovo presidente della Fed, si tratta del primo viaggio da quando
13:32ha preso l'incarico. Staremo a vedere se dirà qualcosa soprattutto sulla rivoluzione
13:37che ha prometto alla Fed. Grazie, grazie Elisa. Andiamo sulla SBC perché in questo momento
13:43sta parlando il governatore della Banco d'Ingland Bailey, sta parlando proprio del prezzo del
13:53petrolio e ovviamente questo rimane sempre la componente più attenzionata per capire, per
14:01seguire quella che è la spinta inflazionistica per individuare la traiettoria dei banchieri
14:09centrali. Grazie a nostra Elisa Piazza, buon lavoro Elisa e noi ti seguiremo ancora nelle
14:14prossime ore ovviamente per raccontare con i nostri ospiti e soprattutto cercando di capire
14:20la reazione del mercato, se i banchieri centrali si stanno muovendo davvero nella giusta direzione.
14:26Professor Bruni, io lo chiedo subito a lei, lo chiedo aspettando il vertice più atteso,
14:33il faccia a faccia tra Kevin Walsh e la banca centrale europea, come è cambiato il vento
14:40dei banchieri centrali? Perché le volevo chiedere se le banche centrali secondo lei stanno
14:46combattendo l'inflazione o stanno reagendo a uno shock energetico che potremmo definire temporaneo
14:52quello legato ovviamente al conflittore importante in vista dell'accordo, dell'incontro in questo
15:00momento a Doha. Professor Bruni, è cambiato il vento dei banchieri centrali secondo lei?
15:09Non lo so, non ce lo fanno sapere, non ci danno una strategia, continuano a dire che fanno le cose
15:16riunione per riunioni che è ovvio, devono fare le riunioni per riunioni, ma dovrebbero dirci
15:22qualcosa di più su come decidono riunione per riunioni, in base a quali parametri e in che modo.
15:28Inoltre cambieranno tutto, ma non lo so come cambieranno tutto.
15:34hanno moltissima liquidità sul mercato che ancora devono asciugare, sono passati a suo tempo a un sistema
15:42di controllo della liquidità che la vede sempre in eccesso comunque e quindi controllano i tassi delle
15:50banche come se fossero delle tasse. La liquidità è dissociata dai tassi, quindi c'è una grande confusione.
16:00Walsh mi è piaciuto per il fatto che ha lanciato quattro gruppi di lavoro ben definiti e che
16:10speriamo diano appunto come risultato un quadro concettuale adeguato. Non credo che la BCE sia in
16:17grado di farlo perché è troppo divisa, nazionalizzata, non c'è comando vero, vedremo.
16:28Io ho molta più speranza della Fed in questo momento da un punto di vista concettuale.
16:33L'altro aspetto, se mi posso permettere, è che sia...
16:36Ecco, io le interro un po', professor Bruni, vengo da lei perché volevo far vedere i nostri
16:39telespettatori perché Bailey sta facendo un po' le previsioni. 3-2% per quanto riguarda l'inflazione
16:45in Gran Bretagna è un periodo di economia soft, quindi un andamento soft per quanto riguarda
16:55in questo momento la crescita. Prego, professor Bruni, torno da lei. Mi scusi, l'ho interrotta
17:01perché volevo far vedere anche la Gran Bretagna che previsioni sta facendo, come lei giustamente
17:07ricordava a proposito dell'inflazione nei diversi paesi.
17:10La softness della situazione di crescita rimane e sarà sempre comunque una scusa o una giustificazione
17:17per non alzare i tassi. Io quello che vorrei sottolineare, come faccio spesso in questi tempi,
17:26è che più ancora dei tassi di interesse e della liquidità è importante in questo momento
17:30che le banche centrali diano dei segnali molto in accordo fra di loro, dei segnali seri
17:36sulla regolamentazione e la vigilanza delle banche, delle non banche, dei mercati finanziari
17:45in generale, sono in una situazione molto fragile, la quantità di debito che c'è in
17:50giro per il mondo è spaventosa, tantissimi intermediari sono troppo indebitati e poco
17:57vigilati, ci sono sistemi di pagamento nuovi in corso, stanno varandoli ma non sappiamo
18:04nulla di come si evolveranno. Insomma, è questo il gruppo di argomenti più importanti
18:11che credo anche voi giornalisti dovreste imparare a seguire con più attenzione perché
18:17i tassi di interesse sono una robetta tecnica che è molto facile da chiacchierare ma ha
18:23poco senso.
18:26Questo è sicuramente importante, Professor Bruni, quello che sta dicendo anche il modo della
18:31stampa di comunicare che ha un forte impatto. Volevo far vedere anche il dato dell'inflazione,
18:37quello che diceva, un'inflazione che in Francia, quella preliminare, è stata molto più contenuta
18:44delle attese, 1,8%, laddove era attesa giugno 1,2,1%, quella italiana che si è ridotta
18:54ancora. C'è un altro fattore, Professor Bruni, che volevo considerare con lei, che riguarda
19:01la crescita spagnola, una PIL che cresce del 2,6% quest'anno. Caso Spagna, eccezione,
19:11mettendo insieme tutti questi dati, queste fotografie, che quadro emerge dell'Europa secondo lei?
19:21L'Europa è divisa, non ha un mercato unico, non lo vuole avere, perché tutti i momenti
19:27in cui si fa una proposta per renderlo più comune, sia quello finanziario che quello dei
19:32beni, perché le regolamentazioni praticamente dividono anche il mercato dei beni, ed è questo
19:38il polmone di cui l'Europa ha bisogno per crescere sul serio. Per adesso contentiamoci del
19:44fatto che la Spagna è brillante da diversi punti di vista e cerchiamo magari di imparare
19:50qualcosa degli spagnoli, compresa l'immigrazione.
19:54È difficile fare una previsione su quanto farà la BCE, detta diversamente, la BCE può
19:59permettersi altri rialzi con il quadro che sta delineando, secondo lei che cosa si aspetta?
20:07No, io mi aspetto stabilità nelle prossime riunioni, forse anche in quella dopo, se appena
20:12non ci sono delle emergenze sui prezzi dell'energia, si faranno di tutto per non rifare quello che
20:20hanno fatto l'altra volta che è stato molto criticato, non ho capito perché.
20:24Io la ringrazio davvero per essere stato con noi, grazie al professor Bruni, saremo a vedere,
20:28vedremo i segnali che arriveranno allora da Sintra alla prossima occasione, vado subito
20:33da Roberto Nicastro, presidente di Banca ed Ex, dicevamo la presentazione del libro bianco
20:39per le micro e per le piccolissime imprese. Una situazione dei tassi come quella che stiamo
20:45delineando, o meglio come diceva il professor Bruni, attenzione alla situazione di fragilità
20:49in Europa, un'Europa che resta ancora divisa. Che cosa significa per le micro e piccolissime
20:54imprese? Che cosa è emerso dal libro bianco, Nicastro?
20:58Ma allora, sicuramente l'andamento dei tassi non aiuta, in generale l'incertezza non aiuta
21:05alla domanda. Tuttavia il libro bianco sul credito a micro e piccole imprese ha evidenziato
21:11soprattutto che c'è un significativo problema di offerta di credito.
21:18sostanzialmente, in realtà, negli ultimi 15 anni il credito alle micro e piccole imprese,
21:23quindi MP e non PMI, quindi senza le medie, è calato del 40%, negli ultimi 12 mesi è calato
21:30di un altro 4% e non è un tanto un tema legato all'andamento dei tassi. È un problema
21:36significativo
21:38di offerta legato in qualche modo ai criteri di
21:44le regolamentazioni e criteri di capitalizzazione per le banche, le diseconomie di scala di fare
21:49credito, il non funzionamento in Italia delle garanzie reali, problemi di assimetria informativa.
21:56fatto sta che ci sono quasi 4 milioni di attori che continuano a pesare per il 30%
22:02del PIL, perché andiamo a vederli come marginali, ma stavano al 30% del PIL, 20 anni fa stavano
22:07al 30% del PIL anche oggi, quasi metà dei posti di lavoro nel paese e che però hanno
22:14sempre meno credito. Questo è un problema serio perché in realtà per poter lavorare
22:18sulla produttività, anche se noi diciamo che devono fondersi tutti, questi non si fondono,
22:23perché il numero continua a essere lo stesso negli ultimi 20 anni, devono invece investire
22:28in digitalizzazione, in competenze, in mettersi in rete e hanno sempre meno credito.
22:35Quindi questo è un tema importante per il paese perché appunto passa quasi un terzo dell'economia
22:40da qui e la riflessione che emerge è che oggi come oggi un grande strumento come il Fondo
22:45Centrale di Garanzia, pur attivando volumi di credito importanti, tendono ad essere molto
22:51efficace proprio per questo segmento e dunque nel libro bianco si è provato a ragionare
22:56su possibili soluzioni su questo segmento che tendiamo tutti a considerare come trascurabile
23:03marginale che deve sparire, ma che appunto non sparisce per nulla e fra l'altro anche
23:09su scala mondiale si vede in realtà che il numero delle micro e piccole imprese sta aumentando
23:13e non diminuendo e questo perché la tecnologia oggi permette sempre di più anche ad aziende
23:19monopersona di fare tante cose che non facevano in passato e quindi l'obiettivo era quello
23:23di prestarci un po' di attenzione in più perché un po' perché le chiamiamo PMI e confondiamo
23:29medie e micro e piccole che sono cose completamente diverse, un po' perché pensiamo che devono
23:35fondersi e sparire, la realtà è che abbiamo un pezzo grosso di economia italiana sulla cui
23:40produttività occorre lavorare, altrimenti effettivamente rischiamo di essere una zavora
23:45anziché un supporto per il Paese.
23:46Volevo chiederle Nicastro prima di salutarla, la previsione di nuovi possibili rialzi da parte
23:52della Banca Centrale Europea, quanto può frenare ulteriormente le micro e piccolissime imprese?
23:59Allora, io non crediamo che lo 0,25 che è quello che oggi il mercato più o meno incorpora
24:05possa cambiare moltissimo, forse una cosa che sicuramente impatta è in generale l'incertezza
24:12un po' complessiva, geopolitica, sull'andamento delle materie prime, quindi non è tanto un tema
24:17di tassi e quanto la difficoltà oggi come oggi avere la visibilità per investire per
24:22i prossimi 12-24 mesi, quindi direi che questa è la cifra oggi forse più significativa
24:27che impatta lato domanda per anche micro e piccole imprese.
24:32Io la ringrazio davvero per essere stato con noi, grazie.
24:35Grazie Roberto Nicastro, presidente di IDEX, grazie alla prossima occasione
24:40il libro bianco delle micro e piccolissime imprese che è stato presentato oggi.
24:46Noi ci colleghiamo con la sede del Mimit per noi, Anina Landau, prezzo dei carburanti,
24:54caro Prezzi, oggi un tavolo importante con il ministro Adolfo Urso.
25:01Sentiamo se ci sono novità.
25:02Iannina, ben ritrovata.
25:05Sì, Iole, oggi sicuramente una giornata importante perché la data a questo punto da cerchiare
25:10il rosso è quella del 3 luglio, il giorno in cui dovrebbero essere terminate, si dovrebbero
25:16terminare le accise e quindi non c'è, sembra da parte del governo, la possibilità di una
25:22proroga di un rinnovo anche perché sappiamo che i costi di questo rinnovo sarebbero davvero
25:28molto alti.
25:28Per questo il ministro Urso ha voluto convocare oggi le principali compagnie petrolifere presenti
25:37Eni, Total, Kuwait, quelle che operano sul territorio nazionale per cercare di avviare
25:44un dialogo che effettivamente è già iniziato con lo sport della guerra in Medio Oriente
25:50ma chiaramente deve avere un'accelerazione.
25:53Urso ha sottolineato come di fatto i prezzi dell'energia, in particolare della benzina e
25:58del diesel, siano scesi, siano a livelli a volte anche più bassi del resto dell'Europa
26:03ma questo non basta perché sappiamo qual è la difficoltà per le imprese e per le famiglie
26:08di affrontare questo caro carburanti e quindi cercare di trovare un dialogo.
26:15Qual potrebbe essere il punto ricaduto? Ecco, un mercato che viene incontro alle necessità
26:22di un momento storico come quello che si sta vivendo.
26:26In un'intervista al ministro Urso non ha escluso la possibilità qualora questo dialogo
26:30non dovesse portare a nulla un intervento da parte del governo nei confronti proprio
26:35delle compagnie per l'olifere ma insomma quello che ci si aspetta appunto oggi da questo incontro
26:41ricordiamo è chiusa la stampa quello che sappiamo non ci sono le prime linee
26:45è un tavolo molto tecnico ci possa essere un comunicato, un comunicato stampa
26:50che a quel punto possa fare chiarezza sul punto di caduta di questa giornata, Iole.
26:55Allora, Janina, grazie, resta con noi perché intanto io volevo salutare Alberto Mingardi
27:01direttore generale dell'Istituto Bruno Leoni, ben ritrovato Mingardi, grazie per essere con noi.
27:09Buongiorno.
27:10Buongiorno, io volevo ricordare anche il suo ultimo libro.
27:15Eugen, giusto, corretto, l'ho pronunciato bene?
27:19Eugen.
27:20Eugen, ecco, l'ho pronunciato malissimo.
27:24No, no, benissimo.
27:26Professor Mingardi, resti con noi, Alberto resta con noi perché noi ritorniamo a Roma,
27:30ritorniamo da Janina perché volevamo affrontare insieme in questo momento un tema caldo,
27:38molto caldo che riguarda le nomine di Consob e Antitrust.
27:45Janina.
27:47Sì, è di fatto una sorta di unicum di fatto che a distanza di mesi,
27:52se pensi che le dimissioni, cioè la scaduta la presidenza di Savona ha a marzo
27:58e da oggi non è stato nominato un suo successore, la presidenza adesso di Intermin è la dottoressa Musca,
28:06ma quello che ci si aspetta, anche perché tra poco il 13 di luglio ci sarà l'Assemblea,
28:12c'è la necessità di avere alla guida di un'autorità così importante, insomma un presidente disegnato.
28:20Sappiamo come la politica abbia un peso sia per quanto riguarda l'antitrust sia per quanto riguarda la nomina della
28:26Consob.
28:26Nei giorni, nelle settimane scorse, tanti nomi che sono girati, a cominciare a quello del sottosegretario Freni,
28:32a quello di un membro dell'attuale Consob Federico Cornelli, beh, insomma sembrano questi nomi innaufragati.
28:40Oggi viene fatto il nome di Marco Osnato, fratelli d'Italia, attuale presidente della Commissione Finanze,
28:50un giurista imprenditore che sicuramente ha il applauso da parte di Palazzo Chigi.
28:57Sappiamo che bisogna trovare la quadra tra tutte le forze di maggioranza,
29:03vedremo se questa candidatura avrà la forza di andare avanti oppure verrà anche questa arginata
29:11nel corso appunto delle trattative tra le varie forze politiche, Iole.
29:15Grazie, grazie Iannina. Io giro subito alcune delle tue osservazioni perché Mingardi,
29:22ovviamente parliamo della Consob, parliamo dell'antitrust e in qualche modo ci si chiede,
29:30sono due cariche, due poltrone vacanti in questo momento, in un momento delicato da un lato
29:38c'è tutto il tema dell'energia, dall'altro c'è un risico bancario, quindi ci chiediamo di fatto
29:46che effetti ha tutto questo.
29:49Ma direi che l'effetto più rilevante è che il governo non ci fa una gran bella figura,
29:53nel senso che non si tratta, come dire, di avvicendamenti, di processi di nomina
30:00che non erano stati previsti, non è venuto a mancare di improvviso il presidente dell'antitrust
30:06o quello della Consob e anzi auguriamo lunga vita all'uno e l'altro i due presidenti uscenti.
30:13Il governo evidentemente non riesce a trovare una quadra su un nome per tanti motivi,
30:32una delle ragioni per cui il governo non riesce a trovare una quadra su un nome è anche quella
30:38che vediamo, insomma, una cosa che capita ciclicamente quando abbiamo un governo di centrodestra,
30:45cioè la mancanza di persone che siano considerate come vicine dal governo stesso
30:53e che però possano, diciamo così, avvicinarsi a quei requisiti di indipendenza rispetto alle parti politiche.
31:02Già il fatto che per la guida della Consob si sia parlato di due persone estremamente competenti,
31:09però prima un sottosegretario e adesso, come ci veniva detto Pucanzi, un importante parlamentare
31:17ci suggerisce, diciamo, che il numero di tecnici, di persone ritenute affidabili e di area, tra virgolette,
31:28sia molto limitato.
31:30E questo è un problema, è un problema storico della destra al governo,
31:35a maggior ragione lo è in un momento come questo, cioè da una parte l'impressione è quella di una
31:42povertà
31:43di classe dirigente, di cetodirigente da parte dei partiti che oggi governano il Paese
31:47e dall'altra l'impressione che si dà, e non è una bella impressione,
31:53fermo restando la qualità delle due persone che abbiamo citato poc'anzi,
31:56cioè che in qualche modo, anche oggi, che sono passati tanti anni dall'istituzione di queste autorità indipendenti
32:06come arbitri, diciamo così, di pezzi dell'economia di mercato,
32:10la politica abbia ancora nostalgia di quando queste intercapedini non c'erano
32:15e semplicemente di certe cose si aspettava il legislatore.
32:19E quindi si pensa di metterci altri legislatori.
32:25Io le volevo fare un'altra domanda, se secondo lei è un tema proprio di riforma,
32:29di una riforma necessaria del meccanismo di nomina.
32:34I meccanismi di nomina sono diversi, ovviamente.
32:37L'antitrust ha un meccanismo di nomina, per esempio, legato sostanzialmente
32:42al momento nel quale venne disegnata,
32:44quell'autorità, cioè si era sul finire della Prima Repubblica,
32:49nella Prima Repubblica c'era l'uso che i presidenti di Camera e Senato
32:53afferissero uno all'opposizione e l'altro alla maggioranza.
32:57Quindi sono i presidenti di Camera e Senato che devono farsi carico della nomina,
33:02ovviamente, sentite tutte le parti e quant'altro.
33:05La presidenza della Consob invece viene direttamente dal governo,
33:10sentite le commissioni parlamentari competenti e poi ovviamente la firma
33:15è quella del Presidente della Repubblica.
33:19Ora, sui meccanismi di nomina si può discutere,
33:23però quello che abbiamo visto negli ultimi anni, francamente,
33:27è una lenta ma inesorabile perdita di peso da parte di queste autorità,
33:35non tanto per la qualità dello staff tecnico,
33:38che ovviamente è sempre molto elevata,
33:42ma diciamo così perché nella testa della politica
33:48si prestano a dei tentativi di lottizzazione.
33:52Questo c'è comunque, nonostante le nomine siano per fortuna
33:56disallineate rispetto al ciclo politico.
33:59L'antitrust dura sette anni.
34:00Lei dice che questo è l'aspetto che non funziona
34:02più che la riforma in sé dei meccanismi poi di nomina.
34:09La politica dovrebbe vedere quei luoghi come luoghi dove mettere,
34:15mettiamola in questi termini, persone competenti e considerate equanime.
34:20E in qualche maniera il vanto per il governo o per la parte politica
34:25dovrebbe essere quella di avere nominato una persona evidentemente
34:30equanime e competente.
34:33E invece diventano posti come tutti gli altri.
34:35Poi siamo fortunati e ci finiscono delle eccellenti persone,
34:39tanto in tanto.
34:41E ribadisco, i due individui che abbiamo parlato poco anzi
34:45sono di prima qualità.
34:46Però la politica fa fatica ad accettare che siano cose diverse da sé.
34:50Mingardi, io la ringrazio davvero per essere stato con noi.
34:54Ci sentiremo nel corso delle prossime edizioni.
34:57Grazie.
34:58Grazie Alberto Mingardi.
35:00Noi velocemente chiudiamo la prima parte della nostra trasmissione.
35:04Parliamo della dichiarazione che è arrivata.
35:07Andiamo sul sito di MF Milano Finanza da parte di Andrea Orcel,
35:11numero uno di Unicredit, leccio magistralis a Palermo.
35:14E ha ribadito il concetto.
35:16In Europa servono banche grandi per diventare il terzo blocco
35:20dopo Stati Uniti e Cina.
35:23Ricordiamo che questa settimana ufficialmente si chiude l'offerta su Commerce Bank.
35:32Stiamo vedendo le immagini di Andrea Orcel a Palermo.
35:39Chiudiamo con la raccolta fondi.
35:41Una raccolta fondi, quella di maggio, negativa per 3,6 miliardi.
35:46Un patrimonio a 2.667 milioni.
35:51Quindi deflussi per 370 milioni.
35:56Questa è la fotografia di maggio.
35:58A pesare soprattutto le fuoriuscite dai fondi aperti
36:02dopo una raccolta positiva di 4,55 miliardi ad aprile.
36:08Noi chiudiamo così questa prima parte del nostro telegiornale.
36:12Tra poco la chiusura di Piazza Affari.
36:13Vi aspetto ancora con uno speciale dedicato all'Assemblea di Delfin.
36:18Cercheremo di capire quanto la governance può avere un peso sostanziale
36:23nella storia un po' in generale del capitalismo familiare.
36:25Restate con noi.
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