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  • 4 settimane fa

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Trascrizione
00:07Musica
00:29Buon pomeriggio, bentrovate e bentrovate.
00:32Continua la nostra camminata all'interno di uno scenario che come vedete si manifesta sempre più difficile da definire, da
00:44misurare, da qualificare.
00:47Visioni dell'inaspettato, abbiamo chiamato questo festival che viene dopo dieci anni di lavori che facciamo sul marketing, visioni dell
00:59'inaspettato perché effettivamente ci troviamo in una situazione che ha dei forti elementi di caoticità legati sicuramente allo scenario geopolitico,
01:10alla rivoluzione tecnologica che impongono a tutti noi un cambiamento di postura e uno sforzo per cercare di trovare un
01:18senso in un momento in cui sembra che di senso ce ne sia poco.
01:22Adesso parleremo di comunicazione.
01:27Ieri abbiamo affrontato diverse volte questo tema, quello che è emerso è emerso come i consumatori hanno cambiato un po'
01:39la loro postura nei confronti della comunicazione.
01:42Da soggetti passivi a cui si poteva raccontare ex cattedra qualcosa e loro avevano solo la possibilità di assorbire questo
01:53qualcosa e poi decidere se comprare o meno quel prodotto, seguire o meno quella prospettiva,
02:01sono diventati soggetti attivi che in qualche maniera creano e costruiscono un significato collettivamente.
02:11Ieri è venuto fuori, è emerso in maniera forte che la pubblicità, cioè quel modello di comunicazione che ha caratterizzato
02:22alla fine del secolo e tutto sommato anche l'inizio di questo,
02:25non può più da sola assorbire il modo di essere e di comunicare delle aziende.
02:34Per cui c'è bisogno di parlare di altre forme di comunicazione, c'è bisogno di far vivere ai consumatori
02:42e ai cittadini delle esperienze.
02:44Ed ecco perché abbiamo invitato a parlare di queste cose delle persone che apparentemente poi non fanno neanche i comunicatori.
02:54Dico apparentemente, poi vedremo che così non è.
02:56Paolo Besana, che è il direttore della comunicazione del Teatro La Scala, che è qui in studio con me.
03:03Collegato in video abbiamo Antonio Calabro, che è il presidente di Musei Impresa.
03:10Abbiamo ben trovato Antonio, Renata Cristina Mazzantini, che è la direttrice generale della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di
03:20Roma,
03:21ben trovata Cristina, Alessandro Minnino, che è il coautore di Ogni in Bredd è un Creator,
03:30e sempre in video c'è Giorgio Triani, sociologo dell'Università di Parma.
03:35Allora io con loro vorrei proprio affrontare questo tema, cioè come voi potete aiutare le aziende a forme di comunicazione
03:47che siano meno invasive, meno eterodirette, meno dall'alto in basso, perché comunque i consumatori ci hanno detto
03:57che non li reggono più e non sono più reattive.
04:03Come quindi voi vi potete affiancare alla marca, utilizzando l'enorme valore culturale che le associazioni...
04:17Potete che lo sia Calabro...
04:20Dicevo, l'enorme valore culturale che le vostre istituzioni hanno.
04:25Allora, anche per ragioni, so che ha dei problemi di tempo, io inizierei con Antonio Calabro,
04:31perché Antonio Calabro è il direttore, il presidente di Musei Impresa,
04:34e quindi i musei delle aziende sono un fattore di comunicazione potentissimo,
04:41perché sono uno strumento di trasmissione, di trasferimento dell'heritage aziendale.
04:47Non so se Antonio è collegato...
04:54Dicevo, i musei rappresentano un enorme fattore di comunicazione,
05:00perché trasferiscono la storia, l'eredità di quell'azienda, di quei prodotti,
05:04e delle persone che ci hanno lavorato.
05:08Per offrire un ragionamento che mette insieme, i musei è un altro dato,
05:13il cinema è l'impresa.
05:16Oramai siamo alla terza...
05:17Non sento niente.
05:20C'è Triani che...
05:22Vai, vai Antonio, scusa, abbiamo un problema di collegamento, vai.
05:27Provo a mettere insieme il cinema e l'impresa, i musei e gli archivi storici.
05:32Siamo oramai abbastanza avanti con l'esperimento del cinema e l'impresa,
05:38il concorso di cinema e l'impresa fatto da Ui Roma,
05:42con Finduzia Roma, e poi per anni da Bergamo.
05:46Che cosa viene fuori?
05:47Viene fuori una ricerca molto accurata da parte dei giovani autori
05:51di racconti di dettagli di impresa, di persone, di processi di lavoro,
05:58di attività tecniche, di rapporti col territorio,
06:02che sono estremamente stimolanti.
06:05Non pubblicità e il vincolo,
06:08ma narrazioni o racconti.
06:12Tornare ai racconti.
06:14Alla fine, perché un consumatore si appassiona a un prodotto?
06:19Perché vede come è fatto?
06:21Perché vede le facce delle persone che lo fanno?
06:24Perché vede gli ambienti in cui vengono fatti?
06:26Perché ne capisce la essenzialità tecnologica?
06:31Perché vede disegni tecnici?
06:33Perché vede il saper fare.
06:37Io credo che la scommessa vera oggi sia quella di passare dal saper fare al far sapere,
06:43con tutte le possibilità che ci sono.
06:46Il che vuol dire fabbrica aperte,
06:49fotografi, cineasti, operatori,
06:51che entrino, guardino e raccontino.
06:55Non comunicazione aziendale dall'alto e neanche pubblicità,
06:59ma un nuovo linguaggio narrativo che tocchi i consumatori.
07:04I musei e gli archivi sono luoghi in cui si deposita la memoria del saper fare italiano,
07:11che è un saper fare diffuso nella provincia.
07:15Gli archivi storici sono la testimonianza di quello che è successo,
07:19ma hanno un'altra caratteristica in più.
07:23I musei e gli archivi storici sono degli asset competitivi delle imprese.
07:29Dicono che quando succedevano quelle cose che oggi sono parti di museo,
07:36un motore, un ingranaggio, un disegno tecnico,
07:40all'epoca erano innovazioni.
07:43Noi siamo in grado di testimoniare un'innovazione costante dei processi
07:49attraverso questi strumenti.
07:52Mute imprese, 160 aziende iscritte,
07:55e il numero va aumentando,
07:57e sono iscritte da parte di tutti i settori,
08:01dai trattori al parmigiano reggiano.
08:04Val la pena avere una capacità di racconto delle cose che succedono,
08:11il che vuol dire anche trasmettere allo spettatore un'esperienza.
08:16Io credo che il racconto d'impresa e il cinema d'impresa
08:20siano due formule fondamentali per poter allegare il pubblico
08:25ad avere dell'impresa stessa un aspetto positivo.
08:29Io, Antonio, ti ringrazio.
08:31So che ci devi lasciare una battuta.
08:37I musei dell'impresa, il cinema d'impresa,
08:40possono quindi secondo te raccogliere la sfida
08:45che la comunicazione, la comunicazione moderna, digitale,
08:50che tu sei, sta avanzando, lancia a tutti noi?
08:54Cioè sono pronti per il futuro?
08:57Ma io credo che per il futuro non è mai pronto nessuno.
09:01Ci cammina in mezzo, lo attraversa, lo costruisce.
09:05Credo che i musei, gli archivi, cinema d'impresa,
09:08il fumetto d'impresa, il teatro d'impresa,
09:11una serie di forme siano dei meccanismi utili
09:15per avvicinare il pubblico al fare,
09:19il pubblico alla fabbrica, il pubblico all'impresa,
09:24in modo tale da rendere quotidiana l'esperienza del fare.
09:31Grazie, Antonio.
09:33Ti ringrazio moltissimo.
09:35Passo a Paolo Besana.
09:37Passo a Paolo Besana.
09:39C'è un messaggio che ci ha dato Antonio,
09:41che peraltro quasi provocatoriamente gli avevo lanciato,
09:46e ieri era emerso,
09:47cioè il futuro non è qualcosa che starebbe,
09:50è qualcosa che dobbiamo costruire noi.
09:52Anzi, qualcuno dice ci siamo già dentro,
09:54quindi smettiamola di parlarne e rimbocchiamoci le maniche.
10:00Pasquala è una delle istituzioni,
10:02non voglio dire là, io direi là,
10:04però comunque una delle istituzioni culturali
10:07più importanti che ha questa nazione.
10:09È in qualche maniera l'immagine dell'Italia nel mondo,
10:14o una delle grandi immagini dell'Italia nel mondo,
10:17iconiche, attraete, mi dicevi tu,
10:20una bella fetta di pubblico straniero,
10:25e quindi è il modo con cui ci rappresentiamo.
10:29La scala può aiutare, Paolo?
10:31Come la scala?
10:32So che fate tante cose,
10:33avete fatto tante cose,
10:34mi piacerebbe che qualcuno ce la raccontassi.
10:37come la scala può aiutare una marca,
10:40un prodotto a quella...
10:42Noi l'abbiamo definita
10:43natural communication,
10:44comunicazione gentile,
10:46di rapporto gentile col consumatore,
10:50quindi una comunicazione non che parla dall'alto in basso,
10:53ma che affianca il consumatore
10:55e gli fa vivere una bella esperienza di vita, culturale.
10:59Allora, la scala è un...
11:02Intanto non sempre si ha un'idea delle dimensioni,
11:07questa è la cosa che voglio dire subito,
11:10nel senso che uno pensa a un teatro,
11:13noi siamo un teatro,
11:15siamo anche un'azienda che fa spettacolo dal vivo,
11:19che è un'azienda che ha 900 dipendenti,
11:23quindi un'azienda importante,
11:26e nel 2025 abbiamo intercettato
11:31circa 900 mila persone,
11:34il che significa che abbiamo avuto
11:36400 mila spettatori per gli spettacoli,
11:41a cui si aggiungono 350 mila spettatori del museo
11:47e in più ci sono quelli che seguono
11:51tutti gli eventi culturali
11:52e tutto il resto degli eventi.
11:55che sono stati 367 nell'anno del 2025.
12:02Allora, quello che è successo,
12:04ne parlavamo prima,
12:05è che negli anni scorsi
12:07c'è stata una grande trasformazione,
12:10noi diciamo sempre che la scala è
12:12in qualche modo un riflesso della città,
12:15beh, una grande trasformazione della città di Milano
12:18si è riflessa in una grande trasformazione
12:22della scala del suo pubblico
12:24e del suo modo di comunicare,
12:27e anche se non è la parte che seguo direttamente io,
12:30perché ho la collega che si occupa di marketing e fundraising,
12:34ma anche di rapportarsi alla comunicazione delle imprese
12:37che ci sostengono.
12:41Quello che è successo è che a partire dal 2015,
12:45cioè dall'Expo,
12:49Milano è diventata una città decisamente più internazionale
12:52e la scala è diventata un teatro più internazionale.
12:55Prima lo era perché avevamo delle produzioni
13:00che erano famose all'estero,
13:02che erano sulla stampa straniera
13:03e lo eravamo per l'attività delle nostre tournee,
13:09cioè noi andavamo in Giappone,
13:11andavamo in Russia, andavamo in Cina.
13:14Quello che succede adesso è che la città e noi
13:18siamo attraversati da un flusso,
13:20da un flusso che adesso rappresenta
13:23un terzo del nostro pubblico, un terzo.
13:27L'altro dato interessante è la crescita
13:30del pubblico più giovane.
13:32Noi adesso abbiamo un terzo di pubblico
13:35che ha meno di 35 anni.
13:40Allora, nel fare comunicazione,
13:43noi dobbiamo tenere conto,
13:44da un lato, di questa trasformazione.
13:49Sono pubblici nuovi,
13:51ma soprattutto c'è un fatto fondamentale
13:54che è la diversificazione dei nostri pubblici.
13:57Sostanzialmente la comunicazione della scala
13:59fino a un certo punto aveva un tono di voce.
14:02Noi adesso abbiamo bisogno
14:04di avere tanti toni di voce diversi,
14:07perché abbiamo tanti pubblici diversi
14:09e perché abbiamo dei media diversi.
14:11Ovviamente la rivista che noi facciamo,
14:13che è una rivista di approfondimento,
14:17ha un linguaggio che è molto diverso,
14:19che è irriconoscibile rispetto a quello
14:21del nostro canale TikTok.
14:27Contemporaneamente abbiamo un declino
14:30dei media tradizionali
14:32e all'interno del declino dei media tradizionali
14:35un declino del loro interesse
14:37per quello che facciamo noi,
14:40per cui i media owned diventano sempre più importanti,
14:47e abbiamo un'esperienza che è completamente diversa,
14:51un'esperienza complessiva che è completamente diversa.
14:54E qui mi ricollego alla cosa molto importante
14:57che diceva Calabro.
15:00Non si tratta più di soltanto di saper fare,
15:05cioè noi non siamo più solo quelli
15:06che devono fare degli spettacoli di qualità
15:09e raccontare gli spettacoli di qualità,
15:12ma anche far sapere.
15:16E quindi la comunicazione che noi facciamo adesso,
15:20e questo è un punto di incontro importantissimo
15:24con le aziende,
15:25è una comunicazione sul complesso dell'attività,
15:29non soltanto sullo spettacolo,
15:33ma su tutto quello che porta allo spettacolo.
15:36Un esempio che ci facevamo nei giorni scorsi parlando
15:42è quello del Ring des Stimbelungen.
15:46Noi adesso abbiamo proposto
15:49due cicli completi della tetralogia di Wagner.
15:53Questo significa 16 ore di spettacolo
16:02divisi in quattro sera per due volte
16:04per un pubblico che proviene da 62 paesi.
16:11Ora, questo pubblico non viene soltanto
16:12a sentire lo spettacolo,
16:14ha bisogno di un sistema di comunicazione integrata
16:18al cui centro c'è un'esperienza personale.
16:23Il pubblico deve essere accompagnato con
16:26cominciamo a fare un numero speciale della rivista
16:30in italiano e in inglese,
16:32cominciamo a fare un programma di sala speciale,
16:36li portiamo qui e gli facciamo visitare i laboratori,
16:41gli facciamo visitare il retropalco.
16:44Ecco, questa esperienza è qualcosa di completamente diverso
16:50rispetto a qualcuno che viene,
16:54compra il biglietto, si siede,
16:57beve un bicchiere nell'intervallo,
16:59poi si rialza e va a casa.
17:02Questo modello, che è particolarmente evidente
17:08nel caso del Ring,
17:12è un modello che si sta spalmando su tutta la stagione
17:17e dà a chi lavora con noi e ci sostiene
17:21una quantità di occasioni di comunicazione
17:27insieme a noi
17:28che era completamente sconosciuto prima,
17:32perché quello che un'azienda che lavora con noi può offrire
17:35non è soltanto il racconto di quel momento esclusivo,
17:40ma è un'esperienza personale.
17:41E qui quello che noi facciamo diventa un po' speciale
17:46anche rispetto all'esperienza quotidiana
17:49delle persone che sono bombardate da stimoli immediati.
17:54Noi proponiamo una narrazione
17:57che è sicuramente la narrazione delle tre, cinque, sei ore di spettacolo,
18:03a volte meno però,
18:05però è anche l'esperienza di entrare a contatto con il mondo produttivo della scala
18:11e allora si moltiplicano le possibilità anche di analogia
18:16con l'esperienza di diversi mondi produttivi.
18:22Quello che è accaduto è che oltre a essere insieme alle aziende che ci sostengono,
18:29noi siamo sempre più insieme alla città di Milano in questo.
18:33L'abbiamo visto sulle Olimpiadi.
18:34L'esperienza a scala sta per tantissime persone nel mondo
18:39come punto proprio personale di esperienza della città di Milano
18:46e questo ci permette anche, entro certi limiti,
18:50di cambiare un po' le aspettative.
18:52Quello che abbiamo visto ultimamente è anche che degli spettacoli
18:58che prima non pensavamo di vendere così tanto
19:01come Il nome della rosa di Filidei,
19:04invece c'è un'opera contemporanea per intenderci,
19:08il contrario del Arrivano i turisti quindi noi facciamo soltanto Traviata,
19:13funziona benissimo
19:14e poi si prende il premio della critica francese,
19:18il premio della critica tedesca e va in giro.
19:21Per cui quello che noi possiamo fare e facciamo
19:24è prendere da un lato abbracciare la città
19:27e dall'altro prendere per mano le nostre aziende
19:31e portarle attraverso questo percorso esperienziale.
19:35Mi piace molto quello che dici
19:37e mi gratifica perché credo che uno dei motivi
19:44per cui dobbiamo fare trasmissione come queste
19:47è avere la possibilità di raccontare al pubblico
19:51cose che il pubblico non sa.
19:53La scala, la conoscono tutti, ma proprio tutti,
19:56non credo che ci sia qualcuno che la conosca.
19:59Ma sono certo che molte delle cose,
20:03moltissime delle cose che tu dici,
20:05che hai detto,
20:07la gente non la conosce.
20:08E non è molto diverso, credo,
20:11abbiamo Cristina Mazzantini collegata con noi,
20:14Cristina Mazzantini direttrice di quella che è
20:17una delle istituzioni culturali più importanti del Paese,
20:22la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea,
20:26insisto su questi due termini,
20:28nazionale e contemporanea,
20:30perché passano un po' sotto braccio,
20:33sotto braccio,
20:35è a Roma, quindi è la Galleria di Roma,
20:38ma no, è la Galleria della Nazione,
20:39è moderna,
20:40c'è anche l'arte contemporanea,
20:42le dico io queste cose perché è meglio che le dica io.
20:45Dicevo, Cristina è a capo,
20:47e io so che,
20:48perché ogni tanto ho la fortuna e l'onore di parlare,
20:51che fanno,
20:53posso usare un termine
20:55non proprio elegante,
20:56una marea,
20:58come dico ogni giorno,
20:59una marea di cose,
21:00e Cristina vorrei che qualcuno ce la raccontasse,
21:03perché anche voi aiutate,
21:05come ci ha raccontato Paolo,
21:07potete aiutare le aziende
21:08a fare una comunicazione che sia diversa,
21:17io credo che l'esperienza,
21:19quel dispositivo privilegiato
21:21che serve alle marche,
21:24ma anche alle persone,
21:24per costruire relazioni,
21:27e quindi credo che in questo voi siete,
21:30molto bravi.
21:30A te la parola Cristina.
21:35C'ho un problema di volume,
21:37per cortesia.
21:40Ah, ecco.
21:43Forse...
21:43Ora?
21:45Adesso si,
21:47si, si,
21:48ti sentiamo.
21:50Per questo invito,
21:52dunque no,
21:54la Galleria Nazionale nasce
21:56proprio per essere un museo del presente,
21:58perché come sappiamo tutti,
22:00l'Italia era composta dagli antichi stati,
22:03no?
22:03Quindi quando si forma il re,
22:07e quindi poi i ministri,
22:08vogliono fare un museo
22:09che fosse attaccato all'identità nazionale,
22:11e che la sappia rappresentare a documenti,
22:15l'evoluzione dell'arte del nuovo Stato Unitario,
22:17non so di venire ed evolversi.
22:18Quindi ha sempre avuto questa missione
22:20di essere fortemente legata al presente,
22:23al territorio, allo sviluppo.
22:24Ecco, quello che ho cercato di fare io
22:27durante la mia direzione
22:28è di creare un hub alla Galleria Nazionale,
22:32cioè cercare di ridarle un ruolo
22:33innanzitutto territorialmente riconosciuto
22:36in tutta Italia,
22:37come punto di riferimento,
22:39perché è la più grande collezione al mondo
22:41di arte moderna e contemporanea italiana,
22:44ma anche di avere un ruolo attivo
22:46in questo sviluppo.
22:48E nel cercare un ruolo attivo,
22:50sicuramente tra i vari interlocutori,
22:56quello delle aziende ha rappresentato
22:59un interlocutore primario.
23:00Innanzitutto noi abbiamo un patto per l'Agnam
23:03con otto aziende molto importanti
23:04che ci seguono sempre
23:06e che ci finanziano annualmente,
23:09con cui per esempio scegliamo l'artista dell'anno,
23:11l'artista all'Agnam,
23:12l'artista dell'anno è poi qualcosa
23:14che rimane nella storia dell'arte contemporanea italiana
23:19e su questo abbiamo otto grandi aziende,
23:21non so se è il caso di dirle,
23:23tu Domenico le conosci,
23:25che ci supportano in queste
23:26e anche in altre attività culturali ordinarie,
23:29come per esempio le aperture straordinarie serali.
23:32Poi però noi cerchiamo di fornire
23:35anche dei servizi culturali,
23:37cioè io ho cercato di far capire
23:39che la Galleria Nazionale,
23:40un po' come diceva anche Calambrò prima,
23:44parlando ovviamente del museo e dell'impresa
23:46e dei loro archivi,
23:47è una grande fonte di sapere,
23:49per cui per esempio noi abbiamo accordi
23:53e stiamo siglando accordi
23:55e ne facciamo sempre di più
23:56per aiutare le imprese a sviluppare il settore culturale
24:02sfruttando quello che è il know-how della Galleria
24:04e dei suoi storici dell'arte e dei suoi tecnici.
24:07Faccio un esempio,
24:11ieri si è conclusa la votazione della giuria
24:15di un concorso indetto da Maire Technimont
24:17per cercare di avvelire i propri stabilimenti
24:21attraverso l'acquisizione di opere d'arte
24:23e addirittura commissionate a ragazzi dei licei italiani
24:27che hanno partecipato con oltre 100 progetti.
24:29Stessa cosa l'abbiamo fatta per l'impresa Techbau
24:32per avvelire un muro molto importante
24:36via Crocifisso al centro di Roma
24:37che si trova all'interno di uno sviluppo immobiliare
24:41creato e progettato da Mario Cucinella.
24:44Abbiamo in mente altri due progetti di questo tipo,
24:46uno con una catena alberghiera
24:48ma altro con proprio l'ance
24:51proprio per cercare di rendere i cantieri
24:53e rendere lo sviluppo urbano
24:56maggiormente partecipato dall'arte
24:58attraverso un coinvolgimento sia dei licei
25:00ma abbiamo anche rapporti strettissimi con le accademie.
25:02Quindi l'arte che si fa
25:04e si fa anche attraverso una partecipazione su Milano
25:06abbiamo fatto al centro sociale Barrios alla Barona
25:11abbiamo fatto un bel progetto di arte partecipata
25:13che poi ha creato un'opera
25:15che adesso fa parte della collezione d'arte permanente
25:17e tutto questo sempre con il sostegno
25:19sul territorio delle imprese.
25:24Stiamo siglando una convenzione
25:26stiamo perfezionando una convenzione
25:27con l'Agenzia del Demanio per esempio
25:29perché li aiutiamo a valorizzare i loro siti
25:33i loro asset
25:35è cosa che riusciamo a fare anche con delle altre imprese
25:38quindi la galleria si pone come un produttore
25:40e un emittente importante di contenuti culturali
25:43sia a volte a valorizzare il patrimonio
25:46che è all'interno di collezioni, imprese
25:50ma anche a valorizzare la voglia che queste imprese
25:54hanno di investire nell'arte
25:56dandole quelli che sono gli strumenti giusti
25:59e accompagnandoli in tutto questo processo
26:02per avere un'efficacia
26:04e anche la garanzia di un risultato di qualità
26:08in quella che è la loro azione.
26:10Ecco queste sono le principali attività
26:12che noi stiamo offrendo in questo momento alle imprese
26:15poi abbiamo anche delle partnership
26:17ma questo è più comune con altre imprese
26:22per le presentazioni dei prodotti
26:25e adesso stiamo cercando ultimamente
26:27ci sono aperti in questo momento
26:30ancora tre bandi
26:31alcuni sono stati chiusi
26:33stiamo cercando di avere una partnership
26:35per valorizzare attraverso quella che Burrut chiama
26:38la filosofia della post-produzione
26:42quello che è il patrimonio artistico
26:44in assegnazione alla Galleria Nazionale
26:46attraverso la partnership con aziende di design
26:50che sappiano reinterpretare le grandi icone
26:53della collezione della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
26:57trasformandoli in prodotti di design
27:00un po' diciamo come fa il MoMA
27:01che possono poi essere venduti
27:03non solo all'interno dei bookshop museali
27:06ma sul mercato
27:07valorizzando appunto quello che è
27:09il patrimonio artistico del paese
27:11su questo abbiamo fatto dei bandi
27:13che sono aperti
27:15abbiamo già avuto risposta
27:17e chiuso uno
27:18su altri stiamo ancora lavorando
27:20l'idea appunto è proprio
27:21quella di poter creare delle partnership
27:24anche all'interno della Galleria Nazionale
27:26stiamo inserendo degli oggetti
27:28diciamo di Made in Italy
27:29affinché la creatività venga vista a tutto tondo
27:32secondo un'optica multidisciplinare
27:34che però l'ancori molto al presente
27:36ecco in questo senso
27:37torniamo al discorso sull'ambo
27:38che facevo prima
27:40allora
27:42tu sai
27:43Paolo sa
27:44Giorgio Triani
27:45che è collegata
27:46che io mi occupo
27:47dedico il 90% del mio tempo
27:50ai ragazzi
27:50ai giovani
27:51ai ragazzi
27:52tra l'altro dei licei
27:53e posso giurare
27:54che non
27:56ce la siamo raccontata
27:58sta cosa con Cristina
27:59scopro adesso
27:59quindi ti ringrazio
28:00lo prendo come un regalo
28:02che tu hai voluto farmi
28:03questo concorso
28:06con i ragazzi dei licei
28:07anche perché come campus
28:09facciamo una cosa
28:10più piccola
28:11ma con tutte le accademie creative
28:13facciamo un concorso
28:14per chiedere ai ragazzi
28:16di disegnare
28:17l'immagine di campus
28:18ogni anno
28:19campus cambia immagine
28:20ogni anno
28:21poi portiamo
28:22a spasso
28:22per
28:23nelle 20 città
28:24dove facciamo
28:25i saloni dello studente
28:26questa immagine di campus
28:27chissà che un giorno
28:28potremmo anche
28:30avere l'onore
28:31di presentarla
28:32nella tua galleria
28:34Cristina
28:34mi ha emozionato
28:36le cose che avete detto
28:37vi faccio solo
28:38una veloce domanda
28:39poi passiamo
28:40a
28:42un tipo di comunicazione
28:44differente
28:45restiamo ancora un attimo
28:46nell'arte
28:47ecco
28:48l'arte della scala
28:50l'arte della galleria
28:51l'arte può quindi
28:52secondo voi
28:53aiutare le aziende
28:54a comunicare meglio
28:56perché io credo
28:57che questo sia il vero problema
28:59Cristina vuoi dire tu qualcosa
29:01poi passiamo a Paolo
29:03l'arte può aiutare
29:06un'azienda
29:06a raccontarsi meglio
29:08a raccontarsi
29:09in maniera che
29:10più vicina al consumatore
29:13più
29:16sicuramente sì
29:17perché
29:19intanto
29:19c'è
29:20molta richiesta
29:22di
29:22qualità
29:23in termini sia
29:24di estetica
29:25che anche
29:26di
29:27diciamo
29:28approccio
29:29di qualità creativa
29:30nel
29:31prodotto
29:32ormai
29:33e quindi
29:34diciamo
29:35la ricerca
29:36dell'arte
29:37non significa
29:38sia una ricerca
29:39di questa qualità
29:40all'interno
29:40dei processi produttivi
29:41ma anche all'interno
29:42del proprio patrimonio
29:43della propria storia
29:44del passato
29:45ma significa anche
29:46voler puntare
29:48diciamo
29:48su questa creatività
29:50su questo aspetto creativo
29:51per tutte le iniziative
29:53che un'azienda
29:54porta avanti
29:55quotidianamente
29:56ecco
29:56io ho fatto appunto
29:58questi esempi
29:58di aziende che
29:59fanno
29:59sviluppo immobiliare
30:01fanno chimica
30:03che però
30:03non trascurano
30:05diciamo
30:05aspetti
30:06che invece
30:07hanno a che fare
30:08con la creatività
30:09mi raccontavano
30:10molte aziende
30:11con cui abbiamo
30:12a che fare
30:12abbiamo anche
30:13Enel
30:13ecco per esempio
30:15tra le aziende
30:16che ci seguono
30:17che ciascuna
30:19può poi
30:20all'interno
30:20della sua mission
30:21cercare
30:22di sviluppare
30:24la creatività
30:25che meglio
30:26è connessa
30:26con la sua storia
30:27e anche
30:28con i suoi obiettivi
30:29per esempio
30:29per Enel
30:30è la luce
30:30ma la luce
30:31significa anche
30:32il colore
30:32ecco noi
30:33accompagniamo
30:34molto le aziende
30:34abbiamo
30:35grandi aziende
30:36che ci seguono
30:37abbiamo
30:37WeBuild
30:38Mairo l'ho già detta
30:39abbiamo
30:40ecco
30:41WeBuild
30:41per esempio
30:42i famosi
30:43cantieri
30:43della metropolitana
30:44poi abbiamo
30:47appunto
30:48Enel
30:48ma abbiamo
30:49cercato di lavorare
30:50anche con autostrade
30:51ovviamente
30:52tutta la mostra
30:53del futurismo
30:53era improntata
30:54sulla novità
30:55la velocità
30:56il motore
30:57quindi
30:59in questo senso
31:01appunto
31:02un
31:02produttore
31:04ed emittente
31:04culturale
31:05come la Galleria Nazionale
31:06è davvero
31:07in grado
31:07di andare
31:08a cercare
31:09nella peculiare
31:11storia
31:11di ciascuna
31:12azienda
31:12quali sono
31:13gli elementi
31:14di creatività
31:15che possono
31:15essere
31:16sfruttati
31:17meglio
31:17per
31:18diciamo
31:21avvantaggiarla
31:22e anche
31:23avere un
31:23posizionamento
31:26dal punto di vista
31:27della creatività
31:28e della cultura
31:29più solido
31:31più forte
31:31o addirittura
31:33creare una presenza
31:33laddove la presenza
31:35non sia
31:35diciamo
31:36attiva
31:37ecco
31:37grazie
31:38Cristina
31:39Paolo
31:40io credo
31:41che ci sono
31:42due elementi
31:44secondo me
31:44due
31:45due cose
31:46una
31:47è la creazione
31:49di un
31:49legame
31:50diretto
31:52personale
31:53e bionivoco
31:54su questo
31:55l'arte
31:55offre
31:57una possibilità
31:58a un'azienda
31:59il mio rapporto
32:00con il cliente
32:00non è un rapporto
32:02meccanico
32:02non è un rapporto
32:03dall'alto in basso
32:04ma è un rapporto
32:05che diventa
32:06un rapporto
32:07personale
32:08è emotivo
32:10è esperienziale
32:11l'altro aspetto
32:13è il legame
32:13col territorio
32:14le aziende
32:15hanno bisogno
32:17di sottolineare
32:18il legame
32:19col territorio
32:20e
32:20le istituzioni
32:22dell'arte
32:23sono bandiere
32:25del territorio
32:26voglio dire
32:27per esempio
32:28il teatro
32:29della scala
32:29fa la prima
32:30diffusa
32:31che ha
32:32Edison
32:32come partner
32:33attraverso
32:34la prima
32:35diffusa
32:35Edison
32:36sta sul
32:37territorio
32:37milanese
32:38e
32:40questo
32:41essere sul
32:41territorio
32:42significa
32:42andare a
32:43cercare
32:43le radici
32:43e qui
32:44mi ricollego
32:44a quello
32:45che diceva
32:45Calabro
32:46prima
32:46sull'importanza
32:48degli archivi
32:49una cosa
32:50che noi
32:50abbiamo fatto
32:51qualche anno
32:52fa
32:52è che
32:52adesso
32:53gli archivi
32:53stanno
32:54nella direzione
32:55della comunicazione
32:56questo è
32:57non ho bisogno
32:58di spiegarlo
32:59è una scelta
33:00importante
33:01di cui peraltro
33:01abbiamo parlato
33:02quanto
33:03importante sia
33:04non so se abbiamo
33:05collegato il professor
33:06Triani
33:07che aveva qualche
33:08problema di collegamento
33:09mi dite
33:10perché
33:11eccolo qui
33:13Triani
33:14eccolo qui
33:15eccolo qui
33:16ti vediamo
33:16ti vediamo
33:17ti vediamo
33:18tu ci senti
33:19perché
33:20allora
33:20non c'è solo
33:22l'arte
33:22non c'è solo
33:24l'arte
33:24per fare una
33:25comunicazione
33:25che non sia
33:27esclusivamente
33:29pubblicitaria
33:29ci sono anche
33:30altre forme
33:31di comunicazione
33:33so che tu
33:34le fai
33:35alcune di queste
33:36e le segui
33:37ci puoi
33:38se ci senti
33:39ci puoi raccontare
33:40qualcosa
33:43non so
33:44si
33:44non so se mi sentite
33:46si
33:46chiedo scusa
33:48perché
33:48quando le giornate
33:50nascono male
33:51tutti i semafori rossi
33:53il computer
33:54è saltato
33:54non avevo le cuffiette
33:56insomma
33:56un macello
33:58però
33:59chiedo
34:00mi confermi
34:01mi state sentendo
34:02poi
34:02ti stiamo sentendo
34:04ti stiamo sentendo
34:05allora
34:07la cosa
34:08che mi viene a dire
34:08subito
34:09la prima
34:09è un tempo
34:11che sta finendo
34:12ho sentito
34:13con interesse
34:14le cose
34:14dette prime
34:15e anche le altre
34:16ma
34:16io direi
34:17se ci concentriamo
34:18su un fatto
34:18che è un'epoca
34:20è un fine era
34:21quello che stiamo vivendo
34:22ad ogni livello
34:24e questo fine era
34:25secondo me
34:25ci obbliga
34:26a pensare
34:27già oggi
34:27qualcosa che non c'è
34:28ma che ci sarà presto
34:30e questo vale per la
34:31vale per tutto
34:32credo
34:32per la cultura
34:33vale per la scienza
34:34vale per la scuola
34:35per l'università
34:35vale per tutti
34:36quindi direi
34:37la prima cosa
34:37è un atteggiamento
34:38che sia
34:39dato che si parla
34:39di intelligenza
34:41e intelligenza artificiale
34:42generativa
34:43essere generativi
34:45cioè generare qualcosa
34:46che dice la parola stessa
34:47generare qualcosa di nuovo
34:48qualcosa di inedito
34:49qualcosa
34:49allora
34:50io brevemente
34:51sono un sociologo
34:52quindi mi occupo
34:53di sociologia
34:54di società
34:54però da un po' d'anni
34:55sono molto interessato
34:56ai temi dell'innovazione
34:58sociale e culturale
34:58mi piacciono molto
34:59queste cose qua
35:00quindi mi sono imbarcato
35:01in un paio di progetti
35:02secondo me che sono
35:02che hanno un certo rilievo
35:04uno è
35:04in solito Marsala
35:06con sottotitolo
35:07vino
35:08oreca e hospitality 3.0
35:10perché era legato
35:11al nostro master
35:11in comunicazione digitale
35:13perché a Marsala
35:14si fa
35:14è una zona da vino
35:16perché si può parlare
35:17a tutta una serie
35:18di operatori
35:19dell'ospitalità
35:20della ristorazione
35:21dei caffè
35:22quindi avere un pubblico locale
35:24ma anche un pubblico
35:24professionale che arriva
35:25stiamo creando una cosa
35:26che chiama
35:26insolito Marsala
35:27ecco lì vi invito
35:28a guardare
35:29c'è un sito
35:30c'è un programma
35:31e vedrete che
35:31c'è tanta roba
35:33che è strana
35:34è venuto un cuoco
35:35automatico
35:36il primo cuoco
35:37che lavora
35:38con intelligenza artificiale
35:39abbiamo presentato
35:40delle app
35:41dato che lì si parlava
35:42di vino
35:42per fare il controllo
35:43dei tini a distanza
35:44così come a distanza
35:45Tesla controlla
35:46le automobili
35:47insomma
35:48mescolare qualcosa
35:49che comunque sorprendesse
35:50un pochino le persone
35:51e questo è un pezzo
35:53il secondo pezzo
35:53è
35:55questo è un progetto
35:55in fieri
35:56stiamo pensando
35:57a un festival del tempo
35:59che però sia
36:00un festival itinerante
36:01il riferimento è basso
36:03culturalmente
36:04io penso
36:04quando c'era il festival bar
36:07che girava
36:07per le città italiane
36:08ecco penso a qualcosa
36:09che riguarda il tempo
36:10che è un contenitore
36:11straordinario
36:12perché si va da
36:12il tempo e denaro
36:13che a tempo
36:14non aspetti tempo
36:15insomma
36:15tempo di vita
36:16il tempo del vino
36:18della vendemmia
36:19insomma il tempo
36:20consente di parlare
36:21di tutto
36:21allora
36:23un festival itinerante
36:24e il punto di riferimento
36:26di questo festival
36:27lo dico sommariamente
36:28era
36:29tutte le città
36:30che hanno un orologio civico
36:31su una torre
36:32su un campanile
36:33che diventa il simbolo
36:34questo nasce dal fatto
36:36che abbiamo scoperto
36:36sempre in Sicilia
36:37che c'è un signore
36:38che si chiama
36:39il signore del tempo
36:40che aggiusta
36:41gli orologi civici
36:42e ne ha già aggiustato
36:4332 nella Sicilia occidentale
36:45una delle cose più belle
36:46vedendo il servizio
36:47che gli ha dedicato
36:48la RAI
36:49lo ha chiamato
36:50il signore del tempo
36:51e la cosa che il signore del tempo
36:52dice che è bellissima
36:53secondo me
36:54dice
36:54quando abbiamo aggiustato
36:55l'orologio
36:56cita il nome di un paese siciliano
36:58il paese Sambuco
36:59io non conosco i posti
37:00ma dice
37:00quando abbiamo rimesso in moto
37:02l'orologio civico
37:03la comunità
37:04ha ripreso movimento
37:06ed è un'immagine bellissima
37:07questa
37:08allora
37:08lì ad esempio
37:09pensare a un percorso turistico
37:11che viaggia attraverso
37:12i 32 centri
37:14che hanno un orologio civico
37:15quindi una modalità turistica
37:17di fare un turismo in itinere
37:18che comunque
37:18accoglie una cosa nuova
37:20seconda cosa nuova
37:21chi sta sperimentando
37:22
37:22arte in cantina
37:23dato che c'è la direttrice
37:25della galleria
37:26abbiamo pensato
37:27che se tutte le cantine
37:30investissero sull'arte
37:31pensando a street art
37:32in questo caso
37:33quindi murales
37:33fuori dalle cantine
37:35fuori
37:35insomma
37:35un'idea che è cominciata
37:37l'anno scorso
37:38con un marsala colorato
37:40vetrine fatte sempre pitturate
37:41saracinesche
37:42botti
37:43insomma
37:43un'idea artistica
37:45da strada
37:46che supera però
37:46le idee tradizionali
37:48anche della street art
37:49e dice
37:49possiamo fare un piccolo
37:51sistema
37:52tour
37:52collegare luoghi
37:54in cui l'arte
37:55diventa uno strumento
37:55di innovazione
37:56molto forte
37:57l'altra cosa
37:57che ne parlavo
37:58con Gnopolo
37:59così ma
37:59come puro spunto
38:01ma per dirvi
38:02quale potrebbe essere
38:03l'approccio
38:04io farei un bel treno
38:06che parte da Milano
38:07da Bologna
38:07da Firenze
38:08che attraversa l'Europa
38:09che è un treno
38:10che so
38:10chiamiamolo
38:11parola sinistra
38:12per certi aspetti
38:13del made in Italy
38:14ma che sia un vagone
38:15che abbia il vagone
38:16al ristorante
38:17il vagone prodotto
38:18il vagone artistico
38:19il vagone d'arte
38:19un treno
38:20ecco una modalità
38:21direi di comunicazione
38:22nell'epoca digitale
38:24del web
38:24intelligenza artificiale
38:25che riscopre
38:26un mezzo antico
38:26quale è il treno
38:27e che lo carica
38:28di significati nuovi
38:30ultimissima cosa
38:31ma così
38:31dato che si parla
38:32d'arte
38:32come spunto
38:33di provocazione
38:34io qualche anno fa
38:35al reggente
38:37della Pinacoteca
38:38di Parma
38:38che è una bellissima
38:39Pinacoteca
38:40che luce dentro
38:40Leonardo
38:42Correggio
38:42Parmigianino
38:43eccetera eccetera
38:44veniva l'idea
38:45di pensare
38:45a una mostra virtuale
38:46che fosse
38:46come organizzo
38:48uno spazio museale
38:49all'interno
38:49di una galleria
38:50senza spostare un quadro
38:51cioè come organizzo
38:52un tour virtuale
38:53ma che anche reale
38:54nel senso che
38:55magari su un tema
38:56specifico
38:57quale che sia
38:58organizzo che
38:59nella galleria
39:00ci sono 15
39:0120
39:0118
39:0130
39:02quadri
39:03che richiamano
39:03quel tema
39:04di lavandaie
39:05i mulini
39:06o quel che l'è
39:07e li collego
39:08attraverso un percorso
39:09che poi sta dentro
39:09anche un QR code
39:10ma sta anche
39:12dentro un Deppian
39:13voglio dire
39:14ma così
39:14le ho dette sommariamente
39:15magari rischio
39:17di andare fuori tema
39:17però ecco
39:18quello che
39:19io chiederei
39:20alle istituzioni
39:22private
39:22anche alle istituzioni
39:23per esempio
39:24come associazioni culturali
39:25in cui sono dentro
39:26quando partecipiamo
39:27a un bando
39:28scopriamo che i bandi
39:29sono delle cose
39:30in cui ci vuole
39:33alcune fondazioni bancarie italiane
39:35che concedono fondi
39:37vogliono degli advisor
39:38cioè uno che presenta
39:39un progetto culturale
39:40deve avere un advisor
39:41come se andasse in borsa
39:42dopodiché per compilare
39:44un modulo
39:44ci vuole una lavora
39:46specializzata
39:47in formulazioni di bandi
39:49mentre che so
39:50se vado
39:50a alcune fondazioni americane
39:54che danno contributi
39:55soprattutto nel mondo
39:56della comunicazione
39:57tipo il Pulitzer Center
39:58scoprite
39:59che vi chiede
39:59un piccolo pdf
40:00in cui vi dice di dire
40:01titolo della cosa
40:03di cui chiedete
40:03un finanziamento
40:04un sottotitolo
40:05e cosa intendete fare
40:06c'è una cosa
40:07direi molto semplificata
40:08senza parlare
40:09dell'ex moglie di Bezov
40:11che ha preso i soldi
40:12fa la benefattrice
40:13la filantropa
40:13quando decide
40:14di finanziare qualcosa
40:15lo decide
40:16dopodiché non chiede
40:17manco la rendicontazione
40:18voglio dire
40:19un aspetto
40:20di sburocratizzazione
40:21di innovazione
40:23di chiamata
40:25lo dico
40:25alle armi
40:26persone che abbiano
40:28delle idee generative
40:30che non siano
40:31i soliti tavoli
40:32perché poi alla fine
40:33quello che si scopre
40:34politica
40:35cultura
40:35cinema
40:37a qualsiasi livello
40:39siamo in presenza
40:40dei soliti noti
40:42di questo circuito
40:43di soliti noti
40:44che continuano
40:44a reiterare
40:45conferenze
40:46messaggi
40:49dibattiti
40:49che sono le solite
40:51ma che non portano nulla
40:52quindi avere anche
40:53un'idea
40:54in questo caso
40:54dell'arte
40:55della cultura
40:56come qualcosa
40:57di generativo
40:57di diverso
40:58in qualche modo
40:59non è una contraddizione
41:00in termini
41:01nel momento in cui
41:01lo chiedono alle aziende
41:02che come dire
41:03le aziende
41:03hanno orientamenti
41:04direi utilitaristici
41:06insomma
41:06cultura sì
41:07ma una cultura
41:07che deve rendere
41:08allora in questo caso
41:10chiedere
41:11che ci sia appunto
41:12una disponibilità
41:14alla sperimentazione
41:15all'innovazione
41:15con il rischio
41:16anche di fare cose
41:17magari che sono
41:17un po' così
41:18un po' stravagante
41:18un po' centriche
41:19un po' fuori dal
41:20ma che però hanno
41:21come dire
41:22il coraggio
41:23di una proposta
41:25che rompe anche
41:26l'ultimissima cosa
41:27poi mi chiudo
41:28e viviamo un tempo
41:30in cui è tutto
41:30un remix
41:31un remake
41:32i cantanti
41:33fanno le cover
41:34è tutto un rimescolare
41:36alla fine
41:36per avere qualcosa
41:37di originale
41:38diventa molto
41:39molto strano
41:40trovarlo
41:41dico
41:41in tutti i settori
41:42ci stiamo rimasticando
41:44qualcosa che
41:46rimastichiamo
41:47credo da più di vent'anni
41:48in una società
41:49in un mondo
41:50che sta cambiando
41:50a velocità
41:51più vertiginosa
41:51e che ci pone
41:52di fronte
41:53delle sfide
41:53che sono anche
41:54le sfide
41:55che sono la capacità
41:56di provare
41:58a vedere
41:58un mondo nuovo
41:59una cultura nuova
42:00quindi modalità anche
42:01di società nuova
42:02e quantale
42:02grazie Giorgio
42:04ti dico che
42:05sul signore del tempo
42:06qui è partito
42:07l'applauso
42:08e se questo festival
42:11potesse avere
42:12la funzione
42:13di creare
42:14un sistema
42:15di comunicazione
42:16integrando idee
42:18che come vedete
42:19vengono da
42:20alcune sono idee
42:21come lui stesso
42:22le ha definite
42:23molto folle
42:24altre sono idee
42:25che vengono
42:26dal massimo possibile
42:28delle istituzioni
42:29culturali italiane
42:30vuol dire che
42:31una funzione
42:32la svolgiamo anche noi
42:33allora
42:35Alessandro
42:35Mininno
42:36siamo alla fine
42:38tu sei
42:40autore di
42:41ogni brand
42:42è un creator
42:43una cosa
42:45è venuta fuori
42:45chiaramente
42:46oggi
42:46ieri
42:47che i brand
42:48ormai sono diventati
42:49delle media company
42:50perché
42:51una marca
42:52che pensa
42:53di vendere
42:53il prodotto
42:54semplicemente
42:55perché è buono
42:56perché funziona
42:57perché è bello
42:58perché è bravo
43:00e che non è capace
43:01di costruire
43:02una narrazione
43:04ha qualche problema
43:05come dire
43:06quindi
43:06vogliamo affrontare
43:08questo tema
43:09per chiudere
43:09in bellezza
43:11questo panel
43:12di oggi
43:12partendo dall'inizio
43:13del discorso
43:14che hai fatto
43:14proprio all'inizio
43:15di questa puntata
43:16tu dicevi
43:16la pubblicità
43:18a cui siamo abituati
43:18che una pubblicità
43:19dall'alto verso il basso
43:20top down
43:21unilaterale
43:22ha fatto il suo tempo
43:23soprattutto perché
43:24io venendo da casa
43:25qui oggi
43:26avrò visto nel mio tragitto
43:27almeno un migliaio
43:28di messaggi pubblicitari
43:29quindi il mio problema
43:30è che lo spazio cognitivo
43:32delle persone
43:33che guardano la pubblicità
43:33è saturo
43:34noi da consumatori
43:35non vediamo più la pubblicità
43:37se oggi ho letto
43:38il giornale
43:39probabilmente
43:40ho fatto fatica
43:41a ricordarmi i banner
43:42che ho visto
43:43nella pagina pubblicitaria
43:45dove va
43:46l'attenzione delle persone
43:47dove va l'attenzione
43:47dei consumatori
43:48in questo momento
43:49va verso
43:50un nuovo tipo
43:50di creatività
43:51che è una creatività diffusa
43:52che è la creatività
43:53dei content creator
43:54quindi ogni tanto
43:55le persone mi parlano
43:57di influencer
43:57gli influencer
43:58sono degli opinionisti
43:59online
43:59che sono famosi
44:00perché sono famosi
44:01per il loro stile di vita
44:03mentre i content creator
44:04sono delle persone
44:05che diventano famose
44:07aggregano una grossa community
44:08perché sono molto competenti
44:10nel parlare
44:11di temi specifici
44:12quindi c'è quello
44:13che è competente
44:14nel parlare
44:14di economia
44:15di finanza
44:16di come costruire
44:17i bunker di fango
44:18di musica
44:19di arte
44:20di cultura generale
44:22i content creator
44:23spesso utilizzano
44:24come strumento
44:25di elezione
44:25ancora più che instagram
44:27utilizzano youtube
44:27e in questo momento
44:29vengono utilizzati
44:30dalle aziende
44:31per parlare
44:32a un pubblico nuovo
44:32in maniera rilevante
44:34in modo da essere interessanti
44:35per il consumatore
44:35dall'altra parte
44:36non è uno strumento
44:38nuovissimo
44:38devi pensare
44:39che quest'anno
44:40youtube compie
44:4020 anni
44:41quindi di conseguenza
44:43gli influencer
44:44di content creator
44:45che sono bravi
44:46a comunicare su youtube
44:46ormai esistono
44:47e sono lì da 20 anni
44:48sempre più spesso
44:50le aziende riescono
44:51a collaborare
44:52con gli youtuber
44:52in maniera interessante
44:54e pregnante
44:55per veicolare un messaggio
44:56in modo non diverso
44:58dalla collaborazione
44:59che le aziende fanno
44:59con gli artisti
45:00con le istituzioni musicali
45:01con le istituzioni museali
45:02perché quando un'azienda
45:04collabora con un content creator
45:05quello che sta facendo
45:06è impadronirsi
45:07dei valori positivi
45:08di un ragazzo
45:09che esprime
45:10la sua creatività online
45:11parla online
45:12costruisce dei contenuti online
45:13quindi quando le aziende
45:15collaborano con uno youtuber
45:16comprano
45:17l'associazione
45:18con quello che è un VIP
45:19di nuova generazione
45:20quindi si accostano
45:22a dei valori nuovi
45:23comprano la produzione
45:24di un contenuto speciale
45:25che è fatto apposta
45:26per funzionare
45:27sui canali digitali
45:28perché le aziende da sole
45:30fanno molta fatica
45:31a comunicare autonomamente
45:34sui canali digitali
45:35e poi l'ultima cosa
45:36che comprano
45:37è l'accesso
45:37a una community
45:38il content creator
45:40può essere piccolo
45:41può essere grande
45:42può avere una community enorme
45:44magari ha un milione
45:45di follower
45:46che lo seguono
45:47e credono a lui
45:48perché lui è autentico
45:50e spontaneo
45:50e genuino
45:51e ha conquistato
45:51la loro fiducia
45:52quindi quando poi
45:53lo youtuber di turno
45:54dice
45:56magari è un buon momento
45:57per aprire un conto
45:59in banca
45:59o per comprare
46:00questo prodotto
46:01molti dei suoi follower
46:02lo faranno
46:03la tesi
46:04del nostro libro
46:05che ho scritto insieme
46:06a Michele
46:06che è mio socio
46:07e a Marcello
46:07che è un content creator
46:09di 28 anni
46:10in questo momento
46:10è il mio capo
46:12l'amministratore delegato
46:14anche lui
46:14dell'agenzia
46:15in cui lavoro
46:15la nostra tesi
46:17è che i brand
46:18dovrebbero iniziare
46:19a comunicare
46:20proprio come fanno
46:21i content creator
46:21quindi dovrebbero iniziare
46:22ad avere
46:23un linguaggio
46:24più agile
46:25più rapido
46:25più fresco
46:26a utilizzare YouTube
46:27che in questo momento
46:27è molto sottutilizzato
46:29come linguaggio
46:29come canale di comunicazione
46:31e ha una potenzialità enorme
46:33e dovrebbero iniziare
46:34a costruire
46:35un rapporto
46:36uno a uno
46:36con i loro clienti
46:38e con il loro consumatore
46:39cercando di parlargli
46:39in maniera diretta
46:41e disintermediata
46:43non è facile
46:44perché
46:45soprattutto le aziende
46:46più formali
46:47l'Italia è
46:48famosa al mondo
46:49per la moda
46:50per il design
46:51per la cultura
46:51del progetto
46:52le aziende
46:53di stampo tradizionale
46:54tendono a massimizzare
46:55il controllo
46:56non manderanno mai
46:58online un video
46:59se non ha passato
46:59200 step
47:01di revisione
47:01anche giustamente
47:03il linguaggio tradizionale
47:04che massimizza il controllo
47:05su internet
47:06non funziona
47:06quindi
47:08se le aziende
47:09vogliono imparare
47:10a presidiare
47:11correttamente
47:12i canali online
47:13per esempio
47:13YouTube
47:13devono imparare
47:14a lasciare andare
47:15un po' il controllo
47:16a capire
47:17come essere
47:18un po' più autentiche
47:19a costo di sembrare
47:20meno perfette
47:22nella comunicazione
47:23e lasciare andare
47:24un po' di perfezione
47:25molto difficile
47:26per alcuni brand
47:27e magari
47:28devono imparare
47:28a collaborare
47:29con i content creator
47:30in modo efficace
47:32cosa significa?
47:34Significa che
47:34i content creator
47:35sanno
47:36quali sono i contenuti
47:37e qual è il linguaggio
47:38corretto
47:38abbiamo parlato
47:40nel caso della scala
47:41di tono di voce
47:41sanno qual è il tono di voce
47:42giusto
47:43per raggiungere
47:44e convincere
47:44la propria community
47:45e quindi
47:45le aziende
47:46devono imparare
47:47ad allentare
47:48un po' il controllo
47:49quando lavorano
47:49con i content creator
47:50e riuscire
47:51che sia lo youtuber
47:52a scegliere
47:52il tono di voce
47:53e il contenuto giusto
47:54per raggiungere
47:55il loro pubblico
47:57è una cosa che sta succedendo
47:58succede sempre più
47:59ecco infatti
48:00Alessandro
48:00la domanda
48:01abbiamo pochissimi minuti
48:02però la domanda
48:03che ti vorrei fare
48:03in questi proprio
48:04manciate di minuti
48:05è
48:05le aziende
48:07dalla tua esperienza
48:08si stanno muovendo
48:10in questa direzione
48:11o ancora le vedi
48:13chiuse
48:14insomma
48:14c'è molto movimento
48:15e secondo me
48:16abbiamo davanti
48:16un'opportunità
48:17che è enorme
48:18quindi la crescita
48:18di questo settore
48:19nei prossimi anni
48:20sarà molto importante
48:22in questo momento
48:23soprattutto le start up
48:24internazionali
48:25che vendono prodotti digitali
48:27stanno investendo
48:28tantissimo
48:29nei content creator
48:29perché riescono
48:30a tracciare
48:31l'intero processo
48:32di acquisto
48:33quindi
48:33dalla comunicazione
48:35del content creator
48:35fino all'apertura
48:37del conto in banco
48:37all'acquisto del servizio digitale
48:39riescono a tracciare tutto
48:40le aziende italiane
48:41un po' più tradizionali
48:42stanno investendo
48:43ci stanno provando
48:44alcune con dei risultati
48:45molto buoni
48:46molto importanti
48:47secondo me
48:47siamo in fase iniziale
48:49quello che succede
48:50quest'anno
48:51probabilmente per la prima volta
48:52gli strumenti digitali
48:53di comunicazione
48:54hanno superato
48:55a livello di investimento
48:56e di budget
48:57gli strumenti tradizionali
48:59i content creator
49:00gli influencer
49:00e l'advertising digitale
49:02fa parte
49:03del restante 50%
49:05che è molto in crescita
49:06quindi le aziende
49:07si lo stanno facendo
49:08ci stanno provando
49:09funziona
49:09e credo che funzionerà
49:12sempre di più
49:12nei prossimi anni
49:15io vi posso
49:16e vi devo
49:17e vi voglio ringraziare
49:18voi e gli spettatori
49:20che ci hanno seguito
49:20è stato un panel
49:21per me
49:22di grande gratificazione
49:25come tirare le sintesi
49:27ma io direi
49:27l'avete detto tutti
49:29i consumatori
49:30sono individui
49:31ormai che costruiscono
49:33significato
49:34in maniera collettiva
49:35io credo che adesso
49:36bisogna partire
49:38da questo lato
49:38perché se ancora
49:39ci immaginiamo
49:40qualcuno
49:41che sale
49:42come ad
49:42High Park Corner
49:43su un podio
49:46e comincia a parlare
49:47e dire
49:48abbiamo capito poco
49:50bisogna che le aziende
49:52e le marche
49:52capiscano
49:53questo passaggio
49:54di paradigma
49:55e allora
49:56nel capire questo
49:57si aprono
49:59dei nuovi
50:00dei nuovi media
50:02si aprono
50:02si aprono
50:03i content creator
50:04si aprono
50:05tutta la comunicazione
50:06unconventional
50:07si aprono
50:09i teatri
50:10le istituzioni
50:10culturali
50:11si aprono
50:11le grandi gallerie
50:12i musei
50:14e il cinema
50:14di impresa
50:15ma ce ne sono
50:16altre di cose
50:17cioè
50:18nuovi media
50:19che abbiamo
50:20in qualche maniera
50:21identificato
50:23poi il media
50:24più grosso
50:24alla fine
50:25è l'azienda stessa
50:26il prodotto stesso
50:27la sua capacità
50:28di darsi
50:29una postura
50:30una livrea
50:31e con quella
50:32comunicare
50:33e parlare
50:33one to one
50:34col consumatore
50:36io credo che questo sia
50:37il messaggio
50:38che viene
50:39da questo panel
50:40e che
50:42mi porto dietro
50:43e per cui
50:44vi ringrazio
50:45quindi
50:45ringrazio
50:46Antonio Calabro
50:48che ci ha dovuto lasciare
50:49Cristina
50:50Mazzantini
50:51che è in video
50:52Giorgio Triani
50:53che è in video
50:54Alessandro Minini
50:55che è qui con noi
50:56Paolo Besana
50:57che è anche lui
50:58qui con noi
50:58vi ringrazio
51:00e alla prossima volta
51:01grazie mille
51:02grazie
51:03grazie
51:04grazie
51:04grazie a tutti
51:34grazie a tutti
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