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TVTrascrizione
00:09Ben ritrovati, il giorno dell'assemblea di Delfin, Leonardo Maria del Vecchio di Serta.
00:16Nessun accordo, continua lo scontro tra i soci, tra gli eredi, tutto questo ci dà modo di approfondire
00:25anche il tema del capitalismo familiare, il ruolo della governance, pianificare con chiarezza
00:32il più possibile per evitare situazioni come queste. Con chi ne parliamo? Luca Gualtieri
00:37della redazione di MF Milano Finanza con noi, Luca ben ritrovato, grazie al professor Bernardo
00:43Bertolli, professore di Family Business Strategy dall'Università di Torino, ben ritrovato,
00:49grazie per aver accettato il nostro invito. Grazie a voi, buonasera a tutti. Parto subito
00:54dalla cronaca, nessun accordo, molti se lo aspettavano, Leonardo Maria del Vecchio non
01:00si è presentato. Luca? Sì, quello che alla vigilia sembrava uno degli esiti possibili
01:07poi alla fine si è verificato, non c'è stato accordo, se non sul bilancio ovviamente che
01:13è stato approvato in unanimità, ma tutte le altre ipotesi di riassetto della Galassia
01:19Delfin dà un buyback a soluzioni più estreme come il trasferimento delle quote proposto
01:30da Leonardo Maria del Vecchio e anche soluzioni come quella avanzata da Rocco Basilico di invece
01:39smobilizzare una parte del patrimonio finanziario. Ecco, tutto questo si è risolto in un nulla
01:45di fatto e a questo punto si tratterà di capire quali potranno essere gli sviluppi, le conseguenze
01:53di questa contrapposizione e per prima cosa ovviamente non andrà in porto il piano di
02:00Leonardo Maria del Vecchio che prevedeva appunto un trasferimento delle quote di due dei fratelli
02:09insomma alla sua holding, questo avrebbe ridisegnato il mondo Delfin ma su questo non
02:17è stato trovato un accordo e si tratta poi di capire se quelle penali che pendevano sull'operazione
02:26per mezzo miliardo scatteranno oppure no a seguito di questa situazione di stallo.
02:32A questo punto Luca come si può uscire dall'impasse?
02:36Ma è veramente difficile poterlo dire anche perché appunto quello di Delfin è uno statuto
02:42molto complesso che insomma limita molto anche la possibilità di manovra dei singoli soci.
02:51La soluzione che era stata disegnata da Leonardo Maria era una soluzione molto ambiziosa ai
02:59limiti un po' dell'azzardo e molti soci insomma non se la sono sentita insomma di seguirlo su
03:08questa strada. A questo punto è possibile che la situazione si risolva in un sostanziale
03:15mantenimento dello status quo con però tutte le tensioni che nel frattempo sono maturate
03:21e ricordiamoci che poi un'altra delle conseguenze è nulla di fatto sull'accordo relativo all'eredità
03:27che avrebbe potuto essere sbloccato insomma dal trasferimento delle quote. Insomma quindi
03:32una situazione molto intricata sulla quale è anche difficile fare previsioni e tracciare
03:37futuri scenari. Grazie Luca. Il professore Bertoldi è difficile fare previsioni, disegnare
03:45tutti gli scenari ma qualcosa qui non ha funzionato vedendo quello che sta succedendo. Secondo lei
03:51cosa? Perché ci troviamo a questo punto? Beh intanto si capiva un po' quello che sarebbe
03:59successo leggendo l'articolo di questa mattina di Luca su Milano Finanza e poi oggi pomeriggio
04:04abbiamo avuto l'aggiornamento che anch'io ho letto adesso dell'assenza diciamo probabilmente
04:12prevedibile ma certamente non prevista. Quello che non ha avuto successo è che un gruppo di persone
04:20proprietarie di Delphine non ha tanto chiaro che cosa vuol fare quindi le relazioni tra i
04:27proprietari ma soprattutto io vedo poca chiarezza su cosa fare con Delphine. Cioè stiamo parlando
04:33ovviamente della più grande, una delle più grandi holding familiari europee che chiede un grandissimo
04:41gruppo come Essilor Lussottica che ha bisogno del proprietario per avere successo nel lungo
04:48termine. Invece abbiamo un gruppo di eredi, di azionisti che non si mette d'accordo. Perché
04:52non si mette d'accordo? Perché tutti hanno abbastanza potere di voto per bloccare gli altri,
04:58non c'è chiarezza su chi deve decidere e quindi si propongono delle soluzioni, soluzioni
05:03tecniche più o meno fattibili che però non possono trovare la parte esecutiva perché
05:09non tutti sono d'accordo e troppe teste devono mettersi d'accordo per eseguirle.
05:16Questo significa, se leggo bene quello che sta dicendo, è che forse bisognava pianificare
05:23diversamente, forse fare delle distinzioni, ma qui andavano fatte le distinzioni tra i figli?
05:31Allora, io credo che ci siano dei momenti della vita di un imprenditore, qui parliamo di un
05:37imprenditore fuoriclasse come Leonardo del Vecchio, in cui bisogna prendere delle decisioni. Forse lui
05:43avrebbe dovuto prenderle prima. Prenderle prima avrebbe aiutato due cose. La prima, io lo vedo con
05:51molti imprenditori con cui mi capita di lavorare, che uno più giovane, più forte, con più tempo davanti
05:58a sé, comunica delle decisioni e poi ha il tempo di curarsi degli assestamenti, della
06:06differenza di attese che ognuno dei suoi eredi aveva. Quindi certo che c'è una differenza
06:10che si fa tra figli, ma non è una differenza tra figli, è una differenza tra proprietari
06:16che si prendono cura di qualcosa. L'esempio molto vicino nei tempi alla vicenda del Vecchio
06:21e quella Berlusconi. Il Cavaliere disse una media seda per Silvio, Mondadori a Marina,
06:30quindi fu molto preciso e lo disse molto in anticipo. Quindi siccome farlo prima conviene,
06:34conviene perché uno ha più forza per dirlo e più tempo per allineare le attese. La seconda
06:40cosa probabilmente era, anche in una fase più avanzata della vita, era definire chiaramente
06:47quali erano le regole che avrebbero potuto non portare a questo blocco. Perché noi vediamo
06:54nel breve termine due grandi criticità, la chiusura della successione e il funzionamento
06:59di Delphi. Ma da un punto di vista imprenditoriale, io credo che, anzi credo, è evidente che Leonardo
07:09del Vecchio fosse legato alla sua creatura che era Essilo, Luxottica, Luxottica. Senza un proprietario
07:16forte e l'avete appena fatto vedere, c'è il 33%, 32% rotti. Quindi Delphi è quel proprietario
07:23che deve custodire, prendersi cura e definire la strategia di lungo termine di Essilo, Luxottica.
07:28È il primo azionista di un'azienda internazionale molto complessa, con un'anima francese, con
07:35molti interessi intorno, con un 70% e più di altri azionisti. Beh, ci vuole un azionista
07:40col 32%, molto forte, molto chiaro e anche molto allineato in tutte le sue componenti
07:47per guidare Essilo, Luxottica. Oggi siamo lontanissimi da questo scenario.
07:52Professore, io la ringrazio davvero per essere stato con noi, Bernardo Bertoldi, grazie.
07:57Grazie a voi.
07:59E io, Luca, ti chiedo davvero in 30 secondi, che ruolo ha avuto anche l'andamento del titolo
08:07in quanto sta succedendo?
08:10Beh, l'andamento del titolo Essilo, sicuramente ha pesato sulla praticabilità di questo piano
08:17che aveva, diciamo, disegnato Leonardo Maria del Vecchio, perché il portafoglio finanziario
08:24di Delphin, a partire appunto dal suo gioiello della corona, cioè appunto il 32% di Essilux
08:32avrebbe dovuto fungere da collaterale di questo maxiprestito da 11 miliardi al quale hanno lavorato
08:40tra gli altri appunto unicredit. Quindi il fatto che la quota Delphin si sia svalutata
08:48di non molto, però insomma che comunque il suo valore sia sceso negli ultimi settimane
08:54è stato un ulteriore elemento che ha, diciamo, pregiudicato l'esito dell'operazione.
09:00Probabilmente non il principale, ecco, diciamo che l'elemento principale è stato proprio l'impasse
09:06in termini di governance, però insomma diciamo che è stato uno degli elementi che hanno contribuito
09:11insomma a questo nulla di fatto di cui parlavamo.
09:14Allora, grazie Luca Gualtieri, ti leggeremo come sempre domani su MF Milano Finanza.
09:19Grazie per essere stato con noi, grazie a tutti voi per averci seguito.
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