Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
OGGI PIÙ CHE MAI CI RENDIAMO CONTO che partecipare a un Pride è un atto politico necessario. Perché la comunità LGBTQIA+ è costantemente sotto attacco, in Italia, in Europa e nel mondo. E le tematiche della nostra comunità vengono agitate per fare una vera e propria caccia alle streghe, magari con una retorica negazionista che afferma che non ci sono problemi e poi nega le violenze». Ad affermarlo Alice Redaelli, presidente di Cig Arcigay Milano, a margine del corteo per il Pride 2026. «L'omicidio a sfondo omotransfobico di Camaiore è lo specchio di una società che invece ha bisogno di cultura, di attività di prevenzione, di parlare di diritti e di riconoscere le leggi a tutela di chi è discriminato», ha aggiunto Redaelli, che ha poi spiegato la decisione di posticipare l'inizio del corteo a causa del caldo estremo. «Sicuramente il cambiamento climatico è una delle grandi sfide dell'umanità e di chi organizza grandi eventi come il Milano Pride. In coordinamento con le autorità competenti abbiamo quindi preso delle misure che possono aiutare e facilitare la partecipazione a questa parata». Non soltanto «uno spostamento di orario, ma anche la predisposizione lungo il percorso di checkpoint dove si può trovare soccorso sanitario, acqua, aiuto e un momento di ristoro. E abbiamo segnalato le fontanelle, le zone d'ombra e le aree di sosta». Redaelli ha quindi commentato quanto successo a Parigi, con il Pride rimandato a causa delle temperature estreme: «Lì la situazione è molto più drammatica, nel senso che nell'ultima settimana hanno avuto 45 gradi, diversi morti e un sistema sanitario che è in forte emergenza, e quindi le autorità hanno ritenuto che fosse necessario rinviare il Pride e tutti i festival». La presidente di Arcigay Milano ha quindi risposto a una domanda sulla decisione di alcuni storici locali queer di Milano di non partecipare al Pride, lamentando la mancanza di sostegno da parte degli organizzatori della manifestazione nella loro protesta contro l'ordinanza anti-movida del Comune. «Il diritto al divertimento, il diritto degli imprenditori a veder tutelato il proprio lavoro e il diritto dei residenti alla quiete sono temi complessi che vanno affrontati nella loro complessità. Comprendiamo il valore, anche sociale, di questi spazi. Serve una riflessione molto tecnica che va portata agli organi competenti».
Al Milano Pride quest'anno la comunità LGBTQIA+ ha condiviso messaggi di inclusione e un appello alla lotta contro la discriminazione. Nonostante il caldo torrido, secondo gli organizzatori del Pride circa 350mila manifestanti avrebbero sfilato per le strade di Milano, da Piazza Duca d'Aosta fino all'Arco della Pace. Tra danze, striscioni e cartelli contro Vannacci.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Oggi più che mai ci rendiamo conto che partecipare a un Pride è un atto politico,
00:03un atto politico necessario perché vediamo come la comunità LGBTQIA sia costantemente sotto attacco
00:08in Italia, in Europa e nel mondo, come le tematiche della nostra comunità vengano agitate
00:12per agitare una vera e propria caccia alle streghe, magari con una retorica negazionista
00:17del dire che non ci sono problemi per poi negare le violenze che poi invece attraversano i nostri giornali.
00:22Abbiamo visto l'omicidio a sfondo amotrasfobico di qualche giorno fa a Camaiore
00:26e questo ci rende benissimo lo specchio di una società che invece ha bisogno di cultura,
00:31ha bisogno di attività di prevenzione, ha bisogno di parlare di diritti,
00:34ha bisogno di riconoscere leggi a tutela di chi è discriminato.
00:37Sicuramente il cambiamento climatico è una delle grandi sfide dell'umanità e anche del movimento
00:43e anche di chi organizza grandi eventi come il Milano Pride.
00:46In coordinamento anche con le autorità competenti abbiamo preso delle misure,
00:50delle misure che possono aiutare e facilitare la partecipazione a questa parata,
00:53ma è sicuramente una riflessione che come abbiamo fatto negli ultimi anni dovremmo continuare a fare
00:58in modo da poter permettere lo svolgimento della manifestazione ma poterla permettere in maniera più accessibile per tutto.
01:04La giornata di oggi del 27 giugno sicuramente ha visto uno spostamento di orario
01:08che permette lo svolgimento della manifestazione in ombra oltre a diverse misure di fruizione alternativa.
01:14Invitiamo le persone che non si sentono magari di fare il corteo a piedi
01:18a venire direttamente in Arco della Pace dalle 19 per godere dell'evento finale dove è stato allestito
01:22un ledwall nel Parco Sempione dove ovviamente sarà più fresco e potranno seguire anche quello che è il Milano Pride,
01:29quindi il suo cuore politico dal parco.
01:31Lungo il percorso poi sono stati istituiti dei checkpoint dove si può trovare su corso sanitario,
01:36acqua, aiuto, anche un momento di ristoro e abbiamo segnalato lungo il percorso
01:41le fontanelle d'acqua, i percorsi d'ombra, aree di sosta e di ristoro.
01:44A Parigi la situazione è molto più drammatica, nel senso che nell'ultima settimana hanno avuto 45 gradi
01:49e diversi morti, un sistema sanitario che è in forte emergenza, in forte criticità
01:53e quindi ovviamente le autorità hanno ritenuto che fosse necessario rinviare tutti i festival,
01:58non solo il Pride che si teneva questo weekend.
02:01In questo momento a Milano la situazione non è così critica ma è ovviamente un tema che non va banalizzato,
02:07proprio per questo noi abbiamo lavorato per riuscire a mantenere la manifestazione,
02:10il suo corretto svolgimento in una maniera che sia il più sicura possibile.
02:14Ovviamente è una riflessione che va portata avanti per tutte le grandi manifestazioni e grandi eventi.
02:18Fuori i locali queer di Milano hanno disegnato il Pride per polemizzare il controllo delle ordinanze
02:23antimo vita del Comune, insomma se ne vi spiaciuti di questa loro scelta?
02:27Sì, sicuramente abbiamo visto ovviamente la notizia, siamo usciti anche con una posizione in merito.
02:33Ovviamente il diritto del divertimento delle persone, il diritto degli imprenditori a vedere tutelati
02:39il proprio lavoro e il proprio ricavo ma anche il diritto dei residenti alla quiete
02:44sono temi complessi che vanno affrontati nella loro complessità.
02:48Ovviamente ne comprendiamo il valore, ne comprendiamo assolutamente anche il valore sociale
02:54di avere alcuni di questi spazi che tra l'altro non si trovano più solo in Porta Venezia
02:57ma si trovano in tutta la città.
02:59È una riflessione che va fatta sicuramente, è una riflessione molto tecnica
03:02che ci auguriamo che ci possa essere, sicuramente va fatta agli organi competenti.
Commenti

Consigliato