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  • 2 giorni fa
Una piena straordinaria del Po, migliaia di cittadini da assistere, persone fragili da evacuare, animali da mettere in sicurezza. È lo scenario affrontato da EXE Po 2026, la grande esercitazione nazionale di Protezione civile appena conclusa che ha coinvolto Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto, mobilitando circa mille persone ogni giorno tra volontari, operatori e rappresentanti degli enti coinvolti.La simulazione, coordinata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e da AIPo, ha riprodotto una situazione ispirata alla storica alluvione del 2000 per testare sul campo la capacità di risposta del sistema di emergenza lungo l'intero bacino del Po.Nel Parmense il cuore delle attività è stato tra Roccabianca e Polesine Parmense, dove sono state simulate l'evacuazione di persone con specifiche necessità, l'attivazione del Nucleo integrato supporto assistenza popolazione, il trasferimento di capi di bestiame in strutture temporanee e l'evacuazione di una casa di riposo situata in area golenale. Attivati inoltre il Centro coordinamento soccorsi, la Sala operativa provinciale integrata e i Centri operativi comunali dei territori coinvolti.In questo contesto hanno avuto un ruolo di primo piano anche le Aziende sanitarie di Parma.

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Trascrizione
00:00Il Dipartimento della Protezione Civile è sempre molto attento al territorio e all'aumento della consapevolezza del rischio.
00:09Quest'anno ha organizzato un'esercitazione nazionale sulla gestione e la simulazione di una viena del fiume Po
00:16che ha coinvolto quattro regioni, Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna.
00:22Il coinvolgimento del territorio è stato grande e importante perché oltre alle regioni sono state coinvolte
00:29decine di prefetture e più di cento comuni.
00:32Questo ha portato sì che si è potuto testare quelle che sono le procedure di attivazione
00:39ma anche attivare degli scenari operativi sul territorio per valutare quella che è l'efficacia della risposta del sistema nazionale
00:46rispetto a un rischio così importante per il territorio.
00:49La situazione si riferisce a un scenario di evento simile a quello che abbiamo già visto e vissuto nell'anno
00:552000
00:56con questa pena di Po che è fra i massimi storici e di fatto questa occasione rappresenta il momento
01:04per capire cosa è cambiato e a che punto siamo rispetto a 26 anni fa
01:09ma soprattutto anche per testare cosa ci manca per arrivare alle nostre aspettative e alle nostre attese.
01:15Grazie a tutti.
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