00:10Bentornati nell'angolo
00:12podcast di Agro Futura
00:14duemila e ventisei qui a
00:15Bologna. Adesso abbiamo il
00:16piacere di ospitare Filippo
00:18Polidori, amministratore
00:19delegato di Polidori and
00:20Partners. Benvenuto Filippo.
00:22Grazie, grazie a te per essere
00:24qui con noi. Allora, tu sei
00:25definito da qualcuno food
00:28guru. In realtà, tu cosa fai?
00:30Sai che esagerano, esagerano.
00:32Tu accompagni marchi e
00:34protagonisti del mondo del food
00:37nel modo in cui si raccontano e
00:40si posizionano sul mercato.
00:42Quindi sicuramente hai un ruolo
00:43delicatissimo, ma anche bellissimo
00:46credo, interessantissimo. Poco fa
00:49anche tu insieme a Carlo Cracco
00:51hai fatto questo intervento dove
00:54avete parlato del cuore come
00:56diciamo elemento segreto per la
01:01cucina e quindi quello che ti
01:03domando è che cosa significa
01:05prima di tutto accompagnare
01:06marchi e chef nel raccontarsi
01:10oltre appunto a quello che
01:11dicevamo prima della tua etichetta
01:13di food guru. Cioè, qual è la
01:14parte, diciamo, che ti appassiona e
01:17ti diverte e qual è la parte più
01:18difficile anche? Mi piacerebbe che
01:20raccontassi anche quello. Allora,
01:21guarda, non è una cosa difficile
01:26perché io, il payoff della mia
01:28società è lavoriamo solo con chi ci
01:31piace. Ah beh. E quindi mi viene
01:32proprio facile innamorarmi e
01:36raccontare quello che vedo, quello
01:38che sento. Perché raccontare un
01:42prodotto, un'azienda, significa
01:44crederci, significa farlo non perché
01:47ti pagano ma perché ci credi. Il
01:49compenso è l'ultimo elemento ed è
01:51quello che mi interessa di meno.
01:53Quindi quel cuore che dicevamo
01:54prendete e tu lo metti davanti a
01:56tutto. Sì, sai, il cuore per me è
01:58uguale a passione e quindi la
02:01passione è quello che fa la
02:02differenza. Puoi essere un
02:05fruttivendolo ma ci devi mettere la
02:06passione e il tuo banco sarà il
02:08banco più bello della città. Più bello,
02:09certo, verissimo. Puoi essere un
02:10amministratore delegato, però se non
02:13hai passione, se non hai cuore, non
02:15sarai mai, non farai mai bene il tuo
02:18lavoro. Io cerco di farlo e cerco di
02:20farlo con le aziende che mi piacciono
02:22e quindi mi viene facile, sono un
02:24privilegiato, lo faccio da 30 anni,
02:28non ho premesso che io lavoro, noi
02:31lavoriamo perché non sono solo
02:33ovviamente nel digital e quindi abbiamo
02:35aperto la prima agenzia digitale
02:37verticale nel food in Italia 30 anni
02:39fa e quindi abbiamo visto i
02:43cambiamenti, non ultimo l'intelligenza
02:44artificiale, tutte le innovazioni
02:47spaventano, invece a me mi fanno
02:48godere. Questo è bellissimo. Senti
02:51Filippo, e che cosa rende secondo te
02:53oggi un prodotto agroalimentare
02:56italiano capace di emozionare oltre al
02:59sapore? Perché a volte, per chi non è
03:02all'interno del mondo della
03:04comunicazione, è difficile, non lo so,
03:06provare a capire come può essere bello
03:09raccontare, non so, un pomodoro, adesso
03:11esagero. Ma guarda, hai citato pomodoro, ti
03:15stavo proprio per prendere un esempio.
03:17Ah vedi. Se noi avessimo il pomodoro più
03:20buono del mondo, secondo te sarebbe
03:26scontato che questo pomodoro si vendesse,
03:28venisse capito? Esatto. La cosa più
03:31difficile è proprio fare innamorare chi
03:34legge, chi ascolta e chi guarda di un
03:37prodotto e fargli fare l'azione più
03:39difficile, l'azione di comprarlo. Perché
03:43diamo per scontato che una volta che un
03:46produttore, un contadino ha fatto il suo
03:49pomodoro migliore, il lavoro è finito.
03:53Purtroppo, purtroppo non è così. Ci sono
03:55due ingredienti fondamentali nell'agricoltura,
03:58è il prodotto e la reputazione. Questi due
04:02ingredienti, se non manca uno dei due, i
04:06problemi, la difficoltà nascono e la
04:09difficoltà si trasforma in difficoltà di
04:11vendita. Quindi a volte i produttori si
04:14lamentano, ma cavolo, il mio vino è buonissimo
04:16ma faccio fatica. È perché non basta
04:20produrre bene, devi avere una buona
04:23reputazione di quel prodotto e quindi
04:25questi due elementi fanno sì che poi
04:27allora il consumatore, chi legge, chi
04:30riguarda, capisca gli sforzi, tutto quello
04:33che c'è dietro quel prodotto. Senti, una
04:35domanda provocatoria che parte proprio
04:36dal concetto di reputazione che mi
04:38che mi dicevi adesso. Aziende come la
04:42tua, personaggi come te, riescono a
04:44trasformare qualcuno che ha una cattiva
04:48reputazione in qualcuno che ne ha una
04:49buona? No, tutti sono convinti che le
04:53intelligenzie forti facciano quello, non è
04:55vero. Per quello te lo domanda. Perché sai, noi
04:58siamo, io ma i miei colleghi, siamo un
05:02amplificatore. Se tu suoni un pezzo buono,
05:05noi lo amplifichiamo e lo facciamo
05:07ascoltare. Ma la base deve essere. Ma se il
05:10pezzo è cattivo, io lo dico proprio a
05:11persone che mi dicono, no ma io ho un
05:12problema. Se tu suoni male, io amplifico il
05:17tuo rumore. Tu suoni normale, certo. E quindi
05:19noi siamo degli amplificatori e io lo dico
05:21spesso ai miei clienti che se io fossi così
05:23bravo, aprirei il ristorante e farei
05:25produzione di vino, non farei il
05:27comunicatore. Se avessi quella magia lì, no,
05:31non esiste quella cosa lì. E fumo negli
05:33occhi o è rumore, ecco. E per fortuna. Per
05:35fortuna, certo, certo. Bene, grazie mille.
05:38Grazie a voi. Grazie a voi. Buon lavoro. Grazie.
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