00:03E' stato presentato oggi qui al forum Ambrosetti lo studio investire per competere il contributo
00:08delle utility a sviluppo e occupazione del paese di A2A.
00:11Con la fine del PNRR quanto è realistico che gli investimenti privati delle utility,
00:15che sono stati 315 miliardi in 10 anni, riescano davvero a colmare quel vuoto?
00:20Cosa serve dal governo perché questi capitali si traducono in cantieri reali e non restino
00:25sulla carta?
00:27Il fatto che sia realistico è provato dalla storia delle utility, nel senso che è certamente
00:32un dato che le utility hanno potuto già dimostrare di saper realizzare negli anni.
00:37Io credo che lo sia a maggior ragione oggi, dove chiaramente con la fine del PNRR si aprono
00:42esigenze di strategicità per il paese, cioè bisogna intervenire sulle infrastrutture in
00:47modo tale da garantire quella continuità che con il PNRR è stata avviata.
00:50Dal punto di vista di quello che ci aspettiamo per il governo, gli elementi sono sostanziali
00:55perché investire in infrastrutture vuol dire innanzitutto investire su un quadro regolamentare
00:58che tendenzialmente deve rimanere omogeneo nel tempo, questo per dare certezza dei rendimenti,
01:04che non sono rendimenti fuori mercato, sono rendimenti assolutamente in alcuni casi addirittura
01:08regolati, quindi non certamente liberi.
01:11Ma dall'altro lato devo dire quello che ci aspettiamo anche è una visione, cioè la capacità
01:16di intensificare ulteriormente questa spinta verso le rinnovabili, verso la generazione rinnovabile,
01:20che ha implicitamente anche un vantaggio politico, cioè la capacità di posizionare
01:25l'Italia in una logica di maggiore indipendenza strategica, quindi vuol dire essere più lontani
01:31da eventuali shock che possono colpire il nostro paese in relazione a fenomeni che stiamo osservando
01:35in quest'ultimo periodo.
01:37Le guerre sono certamente un momento che dà discontinuità alla capacità di raccogliere
01:43gas da una parte, petrolio dall'altra e quindi sostanzialmente di poter poi procedere a fare
01:48quello che è il nostro mestiere sotto il profilo dell'energia.
01:52Credo che sia importante da questo punto di vista avere una politica industriale che
01:56guidi questa capacità grande che le utility mettono a disposizione nel paese.
02:03Lo studio che avete presentato individua nuove ambiti con pesi molto diversi, come per esempio
02:08l'infrastruttura elettrica che sale da 95 a 288 miliardi tra il 2035 e il 2050.
02:14Quali sono i due o tre ambiti dove A2A ritiene di avere il vantaggio competitivo maggiore
02:19per crescere più della media di settore?
02:22Beh, allora, diciamo che A2A sta certamente concentrando molto sulla parte energetica.
02:30Dopo l'operazione di acquisizione delle reti elettriche, la parte di generazione è una parte
02:36su cui avendo tutte le fonti di generazione, quindi il termoelettrico, l'idroelettrico,
02:41eolico, solare e termorizzatori e quindi siamo l'unica grande azienda che ha tutte
02:47le forme di generazione, a sua volta implica investimenti decisamente molto importanti perché
02:54sono quasi tutte gestioni in house direttamente dei comuni.
02:57Lì devo dire che auspichiamo che ci sia una qualche riforma strutturale perché non vediamo
03:02la possibilità con le siccità che abbiamo appena finito di vivere nuovamente di andare
03:06avanti con un sistema di questo genere.
03:09Lo studio parla di un risparmio di circa 1000 Euro l'anno per una famiglia full electric,
03:14oltre a 260 miliardi di valore aggiunto potenziale per l'industria grazie a prezzi elettrici più
03:20competitivi.
03:21Questi benefici su bollette competitive industriale sono legati ovviamente a un aumento sostenuto
03:26dalla quota rinnovabile.
03:28Che tempistiche concrete ci sono per tradurre questo scenario in una riduzione misurabile dei
03:33prezzi e quanto rischia di essere vanificato a dei colli di bottuglie?
03:36Il risparmio delle famiglie passa dall'elettrificazione, quindi prendo una pompa di calore, un piano
03:41di induzione di un'auto elettrica, precipita il consumo energetico perché sono tutti oggetti
03:48molto più efficienti e la mia bolletta passa da 4000 Euro a 3000.
03:53Sostanzialmente elimino il bancomat con cui faccio il carburante, riduco il costo del gas,
03:58incremento la parte elettrica e ho un risparmio netto.
04:01Le industrie invece essendo già molto elettrificate, pensiamo che sono le nostre grandi acceieri
04:05hanno tutti i forni elettrici e quant'altro, hanno bisogno che il prezzo di energia si abbassi
04:09unitariamente, quindi quel risparmio è legato al fatto che le rinnovabili abbassano il prezzo
04:16dell'energia strutturalmente e quindi questo genera quel risparmio.
04:19Su questo punto i colli di bottiglia ci sono e sono fondamentalmente due.
04:25Uno, le reti elettriche. Se non mandiamo in parallelo la generazione rinnovabile della rete
04:30sostanzialmente l'energia prodotta dal pannello suolo, dalla palla eolica, rimane lì e non si riesce a usare
04:35dove c'è invece la domanda, l'industria.
04:38Mentre l'altro collo di bottiglia evidentemente è quello del permitting.
04:43Dovremmo installare più di 10 giga all'anno e stiamo viaggiando a metà della velocità.
04:47Non perché non ci sono le aziende pronte o non ci sono i progetti, ma perché sostanzialmente
04:53i permessi vanno molto lenti. Oggi servono in Italia 5 anni per mettere a terra un campo
04:58solare e 7 per mettere a terra un campo eolico. Ecco, dobbiamo andare più veloci.
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