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  • 2 giorni fa
Una riflessione che prende spunto del Vangelo del giorno, una rubrica dal linguaggio giovanile, con vista su Roma a cura di Don Giacomo Pavanello.

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Trascrizione
00:25Tutti noi incontriamo venti, tempeste contrarie,
00:29che attaccano proprio ciò che sapevamo fare meglio, un po' come capita ai discepoli nel Vangelo odierno,
00:36che molti di loro erano pescatori, si ritiravano nel mezzo di una tempesta notturna e loro sapevano molto bene navigare,
00:45eppure in quel momento entrano in estrema difficoltà, perdono tutta la loro abituale capacità in tal senso.
00:51Ma non è nemmeno questo il problema, il problema è che in questo momento di crisi, di difficoltà,
00:58anche Dio dorme. Ed è un po' la percezione che capita anche noi quando ci sentiamo attaccati da varie fronti,
01:06diagnosi mediche, crisi, persone che in qualche modo ci fanno soffrire, via dicendo.
01:12Da ogni parte ci arrivano attacchi e noi ci sentiamo come in mezzo alla tempesta,
01:17e in tutto ciò ci sembra che Dio non si curi di noi, non stia attento a quello che ci
01:23sta succedendo.
01:24E allora emerge la rabbia. Ed è un po' forse quello che c'è anche tra le righe di questo
01:30Vangelo,
01:31in cui i discepoli dicono, ma insomma, ma non ti importa proprio niente che adesso stiamo colando a picco?
01:37E' una grande lezione questa, perché la rabbia, che è un sentimento, i sentimenti sono creati da Dio,
01:43può essere anche questa importante.
01:46Ciò che fa la differenza è che cosa scegliamo di fare davanti alla rabbia.
01:50Possiamo scegliere di mollare tutto e probabilmente colleremo a picco,
01:54oppure veramente saremo da soli davanti alla tempesta,
01:57oppure possiamo scegliere di rivolgere questa rabbia a Dio stesso
02:01e trasformarla, sì, in preghiera, una preghiera arrabbiata, una preghiera anche aggressiva.
02:06È molto meglio rivolgersi a Dio arrabbiati, piuttosto che restare chiusi nel nostro silenzio
02:12e quindi cadere in una solitudine esistenziale profonda.
02:15Dio teme molto di più la nostra indifferenza, piuttosto che la nostra rabbia e anche la nostra preghiera.
02:25Preoccupiamoci più della sincerità della sostanza che della correttezza esteriore della forma.
02:32È il cuore sincero quello che fa la differenza, fosse anche un cuore arrabbiato,
02:37quindi qualunque sia ciò che ci abita il cuore, comunque trasformiamolo sempre in preghiera.
02:56Grazie a tutti.
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