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  • 10 ore fa
Roma, 24 giu. (askanews) - Gestione e smaltimento illecito di oltre 26mila tonnellate di scarti tessili, un quantitativo equivalente al peso di oltre 50 milioni di capi d'abbigliamento, provenienti in gran parte dalla Toscana. Con questa accusa, i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Brescia, insieme a quelli di Roma e Cagliari, ai reparti territoriali dell'Arma e alle unità cinofile della Guardia di Finanza - dopo indagini condotte dai Nuclei Carabinieri Forestale di Iseo, Breno ed Edolo e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) bresciana - hanno dato esecuzione a sequestro preventivo - finalizzato alla confisca emesso dal gip del Tribunale di Brescia - per i reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e gestione di discarica abusiva.Il provvedimento riguarda il complesso aziendale di una società bresciana operante nel settore del recupero di rifiuti, una flotta di autoarticolati abusivamente impiegati per i trasporti e risorse per circa 12 milioni di euro.Secondo gli inquirenti i vertici dell'organizzazione, dopo aver ritirato a prezzi concorrenziali i rifiuti tessili, avrebbero omesso le operazioni di cernita ed igienizzazione, riclassificato i rifiuti come materia prima recuperata (End of Waste), per poi riempire 15 capannoni industriali in 9 province tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.Dopo averli saturati, avrebbero interrotto il pagamento dei canoni di locazione trasformando gli stabili in discariche abusive. In alternativa, l'ordinanza del gip evidenzia come il sodalizio si sia disfatto di parte dei rifiuti esportandoli illecitamente in Turchia. Nel procedimento risultano indagate 20 persone a vario titolo.

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00:00Gestione e smaltimento illecito di oltre 26.000 tonnellate di scarti tessili, provenienti in gran parte dalla Toscana.
00:07Con questa accusa, i militari del gruppo Carabinieri Forestale di Brescia, insieme a quelli di Roma e Cagliari,
00:11ai reparti territoriali dell'Arme e all'Unità Cinofile della Guardia di Finanza,
00:15dopo indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia Bresciana,
00:19hanno dato esecuzione a sequestro preventivo finalizzato alla confisca emesso dal GIP del Tribunale di Brescia
00:24per i reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e gestione di riscarica abusiva.
00:30Il provvedimento riguarda il complesso aziendale di una società bresciana operante nel settore del recupero di rifiuti,
00:36una flotta di auto articolati abusivamente impiegati per i trasporti e risorse per circa 12 milioni di euro.
00:42Secondo gli inquirenti, i vertici del sodalizio, dopo aver ritirato a prezzi concorrenziali i rifiuti tessili,
00:47avrebbero omesso l'operazione di cernita ed igienizzazione, riclassificato i rifiuti come materia prima recuperata,
00:53per poi riempire 15 capa non industriali in nove province, tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.
00:59Dopo averli saturati, avrebbero interrotto il pagamento dei canoni di locazione,
01:03trasformando gli stabili in discariche abusive.
01:05In alternativa, l'ordinanza del GIP evidenzia come il sodalizio si sia disfatto di parte dei rifiuti,
01:10esportandoli illecitamente in Turchia.
01:12Nel procedimento risultano indagate 20 persone a vario titolo.
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