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  • 7 settimane fa
CALTANISSETTA (ITALPRESS) - Venti misure cautelari personali e il sequestro di beni per circa due milioni di euro. È il bilancio di una vasta operazione della Guardia di Finanza di Caltanissetta, con il supporto del Reparto Operativo Aereonavale di Palermo, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
I finanzieri hanno eseguito un provvedimento del GIP del Tribunale di Caltanissetta che ha disposto la custodia cautelare in carcere per un imprenditore di Niscemi, gli arresti domiciliari per un indagato di Gela, obblighi o divieti di dimora per dodici persone e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri tre indagati. Disposte anche tre misure interdittive del divieto di esercitare attività imprenditoriale.
Al centro dell’inchiesta un presunto traffico illecito di rifiuti speciali, anche pericolosi, gestito in maniera sistematica e organizzata. Secondo gli inquirenti, i rifiuti venivano raccolti e stoccati in un sito situato nelle immediate adiacenze del centro abitato di Niscemi, in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla legge. I materiali venivano accumulati direttamente sul terreno, senza protezioni, con un concreto rischio di contaminazione ambientale.
Le indagini, condotte attraverso intercettazioni, videosorveglianza e servizi di pedinamento, hanno consentito di ricostruire l’intera filiera del traffico illecito e di individuare numerosi conferitori provenienti anche dai comuni limitrofi. Documentate anche presunte condotte estorsive e intimidatorie finalizzate al recupero di crediti.

pc/gtr/ai

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00:0020 misure cautelari personali e il sequestro di beni per circa 2 milioni di euro. È il bilancio
00:10di una vasta operazione della Guardia di Finanza di Caltannissetta, con il supporto del Reparto
00:15Operativo Aereo Navale di Palermo, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione
00:19Distrettuale Antimafia. I finanzieri hanno eseguito un provvedimento del GIP del Tribunale
00:25di Caltannissetta, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per un imprenditore di
00:30Niscemi, gli arresti domiciliari per un indagato di Gela, obblighi o divieti di dimora per 12 persone
00:36e l'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per altri tre indagati. Disposte anche tre misure
00:42interdittive del divieto di esercitare attività imprenditoriale. Al centro dell'inchiesta un
00:47presunto traffico illecito di rifiuti speciali, anche pericolosi, gestito in maniera sistematica
00:53e organizzata. Secondo gli inquirenti, i rifiuti venivano raccolti e stoccati in un sito situato
00:59nelle immediate adiacenze del centro abitato di Niscemi, in totale assenza delle autorizzazioni
01:04previste dalla legge. I materiali venivano accumulati direttamente sul terreno, senza
01:09protezioni, con un concreto rischio di contaminazione ambientale. Le indagini, condotte attraverso
01:15intercettazioni, videosorveglianza e servizi di pedinamento, hanno consentito di ricostruire
01:20l'intera filiera del traffico illecito ed individuare numerosi conferitori provenienti
01:25anche dai comuni limitrofi. Documentate anche presunte condotte estorsive e intimidatorie,
01:30finalizzate al recupero di crediti.
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