Dalle campagne del Foggiano ai capannoni abbandonati della Bat, passando per cave dismesse, uliveti e aree rurali trasformate in discariche illegali. È l’immagine inquietante emersa dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari che, questa mattina, ha portato all’esecuzione di 19 misure cautelari - di cui sei arresti ai domiciliari - in diverse province italiane e acceso nuovamente i riflettori sul traffico illecito di rifiuti tra Campania e Puglia. Secondo gli investigatori, per mesi, enormi quantità di rifiuti speciali, scarti industriali, materiali tessili e rifiuti urbani sarebbero stati trasportati da impianti di trattamento di Campania, Lazio e altre regioni verso siti abusivi disseminati soprattutto nelle campagne pugliesi. Un sistema organizzato che avrebbe trasformato intere porzioni della regione in una gigantesca discarica a cielo aperto. I rifiuti venivano classificati falsamente attraverso documentazione alterata e trasportati verso destinazioni solo apparentemente regolari, per poi essere scaricati illegalmente in terreni agricoli, cave e aree industriali abbandonate.
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