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  • 3 mesi fa
Roma, 10 giu. (askanews) - L'Italia è un Paese storicamente noto per la sua scarsa propensione al rischio finanziario. E, stando alla sesta edizione dell'Osservatorio "Change Lab Italia 2030" di Groupama Assicurazioni, sembra che tale abitudine non sia cambiata. Tra i tanti spunti interessanti emersi dall'indagine "Soldi, Soldi, Soldi: l'Italia e l'educazione finanziaria che non c'è", emerge la percentuale di popolazione che vorrebbe l'educazione finanziaria nelle scuole, ben il 67.7%.L'intervista a Pierre Cordier, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Groupama Assicurazioni: "Come nelle edizioni precedenti, l'Osservatorio è stato molto onesto e lucido da parte degli italiani, che ritengono di essere un popolo di risparmiatori ma allo stesso tempo evidenziano una mancanza di cultura finanziaria."A frenare il passo, però, non sono solo la carenza di conoscenze (29,8%) o la limitata disponibilità economica (40,2%), ma un rapporto con il denaro che continua a restare confinato nella sfera domestica."È necessaria la presenza di un team dedicato ad accompagnare i clienti in questa mutazione verso la competenza finanziaria. Servono delle persone in grado di ascoltare, interpretare i bisogni ma anche orientare il cliente nella miriade di soluzioni possibili. Tutto ciò, si costruisce attorno alla vita reale di persone reali, che hanno priorità, necessità, progetti e fragilità."L'Italia procede, dunque, a due velocità: un presente paralizzato dall'incertezza - dove il 45,9% dei cittadini è privo di qualsiasi protezione contro i grandi imprevisti - e un futuro che punta sulla tecnologia."L'intelligenza artificiale è un'alleata che non sostituirà la persona umana. Come Groupama ci stiamo già muovendo per restare a fianco delle persone: "Consigli", il nostro hub editoriale, serve per tradurre la complessità del risparmio e della previdenza finanziaria. Ma anche "Giochiamo d'anticipo", progetto di educazione finanziaria nelle scuole medie."La VI edizione dell'Osservatorio rivela un dato significativo: ciò che frena gli italiani è, soprattutto, di natura psicologica: il 56% del campione rimanda le decisioni strategiche, con il 19,4% che, addirittura, lo fa sistematicamente.Le parole di Aminata Gabriella Fall, divulgatrice ed educatrice finanziaria: "Un dato curioso che emerge dalla ricerca: i giovani sono preparati sugli strumenti speculativi, ma hanno gravi lacune per ciò che riguarda gli strumenti di gestione della liquidità. È un segnale di speranza: ciò implica che i giovani comprendono i meccanismi più complessi, ma hanno bisogno di qualcuno che gli spieghi come la gestione del patrimonio sia formata da un mix di prudenza e ascolto delle proprie esigenze e obiettivi."Avere coscienza del mondo finanziario odierno e capire come, nonostante gli strumenti di intelligenza artificiale siano sempre più al centro della nostra quotidianità, il vero vantaggio competitivo è, e resterà, l'essere umano.

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00:00L'Italia è un paese storicamente noto per la sua scarsa propensione al rischio finanziario e, stando alla sesta edizione
00:06dell'osservatorio Change Lab Italia 2030 di Grupa Ma Assicurazioni, sembra che tale abitudine non sia cambiata.
00:12Tra i tanti spunti interessanti emersi dall'indagine soldi, soldi, soldi, l'Italia e l'educazione finanziaria che non c
00:18'è, emerge la percentuale di popolazione che vorrebbe l'educazione finanziaria nelle scuole, ben il 67,7%.
00:24Come nelle edizioni precedenti il diagnostico è stato molto onesto e lucido da parte degli italiani che ritengono di essere
00:32un popolo di risparmiatori ma nello stesso tempo evidenziano una mancanza di cultura finanziaria.
00:38A frenare il passo però non sono solo la carenza di conoscenze al 29,8% o la limitata disponibilità
00:44economica 40,2% ma un rapporto con il denaro che continua a restare confinato nella sfera domestica.
00:52La presenza di un team dedicato ad accompagnare i clienti in questa mutazione verso la competenza finanziaria è indispensabile.
01:03Delle persone in grado di ascoltare, interpretare i bisogni ma anche orientare il cliente nella selva delle soluzioni possibili.
01:11Si costruisce attorno alla vita reale delle persone reali, alle loro priorità, alle loro necessità, progetti e fragilità.
01:20L'Italia procede dunque a due velocità. Un presente paralizzato dall'incertezza dove il 45,9% dei cittadini è
01:28privo di qualsiasi protezione contro i grandi imprevisti e un futuro che punta sulla tecnologia.
01:33L'intelligenza artificiale è un alleato che non sostituirà la persona umana.
01:39Come gruppo AMA che facciamo? Ci stiamo già muovendo per essere più vicini alle persone.
01:44Penso per esempio a Consili, il nostro hub editoriale disponibile sul sito nato per tradurre la complessità del risparmio, della
01:53protezione e della previdenza in un linguaggio accessibile al quotidiano.
01:57Penso anche a Giochiamo di anticipo, una formula che esiste già da più anni, progetto di educazione finanziaria nelle scuole
02:06medie.
02:07La sesta edizione dell'osservatorio rivela un dato significativo.
02:10Ciò che frena gli italiani è, soprattutto, di natura psicologica.
02:14Il 56% dei campioni rimanda alle decisioni strategiche, con il 19,4% che, addirittura, lo fa sistematicamente.
02:22Un dato curioso che emerge dalla ricerca è che i giovani sono molto preparati su strumenti complessi e speculativi,
02:28mentre invece hanno delle importanti carenze riguardo strumenti di gestione della liquidità.
02:33Questo è molto interessante perché ci dà fiducia nei giovani, che quindi sono in grado di comprendere anche meccanismi più
02:39complessi,
02:39e semplicemente hanno bisogno di qualcuno che li guidi nel capire come la gestione completa del patrimonio sia fatta di
02:47un mix di prudenza e ascolto delle proprie esigenze e dei propri obiettivi.
02:51Avere coscienza del mondo finanziario odierno e capire come, nonostante gli strumenti di intelligenza artificiale siano sempre più al centro
02:58della nostra quotidianità,
02:59il vero vantaggio competitivo è, e resterà, l'essere umano.
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