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  • 2 giorni fa
Un percorso lungo 23 anni come fornitore unico degli pneumatici in Superbike. Un'esperienza ricca di sfide e innovazione che si è poi riversata sulle gomme delle moto in strada ogni giorno. Giorgio Barbier, Moto Racing Director di Pirelli, spiega al microfono di Gazzetta Motori come nasce uno pneumatico per le competizioni della Wsbk, prodotto in diverse migliaia di pezzi per gara, e come tecnologie, innovazioni e caratteristiche diventino poi parte integrante delle coperture utilizzate sulle due ruote di produzione

Categoria

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Sport
Trascrizione
00:03Giorgio Barbier Moto Racing Director di Pirelli, qui con noi nel Motorhome a Misano. Giorgio,
00:12per Pirelli questa è la ventitresima stagione da fornitore unico del mondiale superbike. Come
00:18ogni anno ci sono sempre nuove soluzioni che fanno il loro debutto, come ad esempio la specifica e
00:23E1164 per l'anteriore lanciata a marzo a Portimao o la rinnovata mescola Extrasoft SCQ con sigla di
00:30sviluppo E0479 portata proprio qui a Misano. Cosa puoi dirci su come nasce una gomma destinata al
00:38mondiale superbike? Quali sono le principali fasi del processo di sviluppo? Allora sono essenzialmente
00:44due, ovvero a inizio stagione noi consideriamo la gamma che abbiamo attualmente sul mercato con
00:51tutte le sue derivazioni e mescole e ci chiediamo dopo risultati di un anno, una stagione di vendita
00:58di un anno, quali sono i punti di forza e quali sono i punti di debolezza della gamma. A quel
01:04punto se c'è qualcosa su cui dobbiamo andare a lavorare quella diventa un target di sviluppo.
01:09Secondariamente si analizzano i risultati del campionato precedente e prima di andare ad ogni
01:15round si analizza che cosa avremmo potuto migliorare sul risultato dell'anno precedente e
01:22quindi si vede se queste due cose matchano in modo da fare in modo di trovare uno sviluppo
01:28conseguente. A questo punto parte l'idea di quando e dove andare a provare lo stesso tipologia di
01:36pneumatico che non sarà naturalmente provata su un circuito solo ma dovrà avere diverse riprove
01:43prima di essere deliberata come nuova gomma di gamma.
01:47Proprio in direzione dello sviluppo che quindi c'è dietro a ogni modello di pneumatico Pirelli
01:54quanto è importante il contributo dei piloti nello sviluppo degli pneumatici? Quanto sono
01:59diverse le richieste che arrivano da un campione affermato rispetto invece a quelle di un giovane
02:04talento? Partiamo dal presupposto che sono importantissimi tutti i commenti che possiamo
02:09avere dai piloti tutti i suggerimenti che ci possono venire dagli ingegneri, dai tecnici
02:18che lavorano sulle moto e dalle case di conseguenza. Tieni presente che questa è soltanto la partenza
02:25perché poi queste stesse gomme verranno passate a campionati nazionali dove avranno una seconda
02:31e una terza analisi in modo da creare un prodotto più robusto possibile perché puoi immaginare che
02:37qui i piloti, i team sono sostenuti spesso dalle case e hanno una squadra di ingegneri
02:44che lavora sulla moto, quindi delle tecnologie molto raffinate anche per la valutazione dei dati.
02:51Mentre in un campionato nazionale, un track day, tu sei da solo spesso a lavorare con poche
02:57persone e quindi dobbiamo essere sicuri che il risultato che abbiamo non è fine a un ultralavoro
03:03di tecnici specializzati ma può essere poi utilizzato anche da chi non ha tutta questa conoscenza
03:09intorno. Quindi è importantissimo il lavoro che viene fatto dai piloti, non c'è una differenza
03:16effettivamente tra i piloti più esperienza e meno esperienza, quello che conta per noi è arrivare
03:21a domenica sera con più piloti possibili che si sono spostati su una certa soluzione perché avendo
03:28tre gare abbiamo la possibilità di verificarlo molto bene, se dal sabato alla gara di domenica
03:35si spostano gli equilibri verso una soluzione piuttosto che un'altra noi sappiamo che cosa
03:40davvero funziona in quella pista.
03:43Quindi nella fase di ricerca e sviluppo quali dati si vanno a cercare, si vanno ad analizzare
03:48e si utilizzano anche dei sistemi di simulazione digitale in questo senso?
03:54Allora, quelli normalmente vengono utilizzati a priori al fine di comprendere se la soluzione
04:01che viene portata ha un senso rispetto alle necessità che abbiamo. Dopodiché l'analisi
04:08che viene fatta è proprio questa, quindi si analizzano in pista quello che possiamo fare
04:12è guardare le usure, verificare le temperature, verificare i tempi sul giro, la continuità
04:19delle prestazioni, alla fine i pesi dei pneumatici e quindi ci facciamo un'idea di come ha lavorato
04:27la gomma. Poi portiamo a casa alcuni campioni e li vengono analizzati in un modo più profondo
04:33e più sistematico tagliando le gomme, sezionandole, guardandoci anche dentro.
04:38Pirelli ha spesso sottolineato il valore del motorsport come laboratorio tecnologico, quali
04:45tecnologie sviluppate in Superbike sono poi arrivate sui prodotti destinati ai motociclisti
04:50di tutti i giorni?
04:51Abbiamo creato proprio questa filiera al fine di arrivare a garantire questo lavoro, con l'ingresso
04:59nel mondiale Superbike ma soprattutto con l'arrivo del monogomma ci siamo trovati a dover
05:05passare da una produzione specifica, speciale, prototipale di pochi pezzi all'anno ad arrivare
05:14a fare qualche migliaio di pezzi per una gara singola. Quindi ci siamo spostati da quella
05:19che era un piccolo reparto di produzione, molto sofisticato e tenuto sotto controllo a
05:26una produzione più di massa. Quindi siamo dovuti andare ad utilizzare le macchine e i processi
05:32che vengono utilizzati per la produzione. A quel punto si è fatto uno sforzo comune,
05:36noi a livello tecnologico cercare di non portare troppe rivoluzioni nella produzione di massa
05:42perché loro ci dicevano vediamo le macchine per una mezza giornata, fate quello che volete
05:46ma ce le dovete ridare entro la tallora, quindi non potevi smontarle, modificarle troppo e fare
05:52dei set up estremi. Allo stesso tempo la fabbrica ha imparato a utilizzare materiali un pelo più
05:57sofisticati, un pelo più critici come possono essere le mescole da competizione e conseguentemente
06:03piano piano col tempo ci si è adeguati a fare delle produzioni, delle grandi produzioni
06:09di materiale sempre più competitivo e questo è l'iter dello sviluppo che abbiamo tenuto
06:14in questi 23 anni in Superbike.
06:16Ormai è diverso tempo che ricopri il tuo attuale ruolo e questo ti ha permesso di avere
06:21una posizione da osservatore privilegiato nel mondiale di Superbike, in che modo le caratteristiche
06:27delle moto moderne hanno influenzato l'evoluzione delle gomme negli anni?
06:31In un modo molto importante così come le diverse categorie, così come la specializzazione degli
06:41ingegneri che lavorano sulle moto, i modelli di serie di partenza e la tecnologia alla loro
06:48base. Diciamo che lo spirito è rimasto lo stesso per tutti, fin da quando iniziamo
06:53a metà anni 80 a lavorare a questi prodotti, ma il modo di sviluppare, di studiare i risultati
07:03e di avere soprattutto le informazioni da piloti e da macchine e da computer è cambiata
07:08molto.
07:10Qual è la sfida maggiore nello sviluppo di un prodotto che deve adattarsi a moto, stili
07:16di guida e circuiti così diversi?
07:18Quello che credo fermamente, dopo tanti anni è un'opinione però personale da vecchio lupo
07:24di queste piste, è che bisogna avere sempre un occhio speciale a quelle che sono le sensazioni
07:30dei piloti, perché il feeling del pilota su qualunque tipo di macchina è la cosa che
07:36che poi dà a lui la forza e la motivazione per spingere al massimo come solo loro sanno
07:45fare questi professionisti in pista. Quindi tu devi dargli un prodotto che non solo ha delle
07:50performance ottime o ha un comportamento stabile, ma soprattutto che dia un feedback, che dia
07:58ha delle sensazioni al pilota affinché lui possa controllare la moto.
08:04Nella tua considerevole esperienza al timone di Pirelli, dunque in Superbike, qual è stato
08:08il weekend più impegnativo che ricordi dal punto di vista della gestione degli pneumatici
08:13e per che motivi?
08:14Ne abbiamo avuti moltissimi, soprattutto nella prima stagione di Monogomma, perché ci dovevamo
08:20confrontare con una concorrenza che fino a quel momento aveva portato solo dei grandi
08:25prototipi, solo magari per uno o due piloti, magari anche differenti tra un pilota e l'altro
08:30all'interno dello stesso team, alla stessa casa, a dover invece produrre delle gomme
08:34uguali per tutti, dal privato all'ufficiale, che dessero le stesse prestazioni. Allora sono
08:41stati i primi due anni i più difficili, proprio uno perché non c'era nell'ambiente la credibilità
08:49nei confronti dei costruttori pneumatici che facessero un lavoro equanime per tutti, si pensava
08:54sempre, ah ma andrei sempre a favorire quel tal pilota, tutte le quali tali casa perché
08:59è italiano, perché così, questo era un retaggio che abbiamo dovuto combattere, se tu hai
09:06visto prima al service, noi ancora oggi, dopo le prove, mettiamo a terra in un'area
09:13comune tutte le gomme usate con il numero del pilota sopra, affinché chiunque dei team,
09:20del pubblico, possa andare lì e guardare quella gomma e dire, ah questo è uguale a quell'altra,
09:24eccetera, hanno le stesse sigle, guardano gli stessi consumi, oppure ne hanno diversi
09:29perché un pilota guida in un modo, una moto è settata in un altro modo, insomma delle
09:33prove di verità, affinché la gente credesse davvero al lavoro che si faceva.
09:38E su tutto il calendario quali sono i circuiti che sono più una sfida per gli pneumatici Pirelli?
09:44Beh negli anni sono molto cambiati, una volta c'erano circuiti difficili ma bellissimi,
09:52come Brenzach per esempio, come Monza, delle sfide proprio sia a livello tecnico che a livello
10:01di guida. Oggi come oggi nel calendario, senz'altro Phillip Island rimane una delle piste
10:07più impegnative anche perché ha un layout antico che non è stato mai toccato, mentre
10:12per tutti gli altri circuiti sono stati rivisti come lo stesso Assen dove si andrà tra poco
10:17o Brno, Sepang per questioni estreme di clima in assoluto, Saxenring per questioni di layout
10:28ancora una volta, quindi ogni circuito ha le sue tipologie, ha le sue sfide.
10:33Ultima domanda, come già comunicato da voi, il prossimo anno ci sarà un cambio di fornitura
10:39delle gomme che segnerà la fine dell'epoca mondiale superbike per Pirelli, che sensazione
10:46provi nel vedere concludersi un capitolo così lungo e significativo della storia sportiva
10:50di Pirelli? Cosa ti rende più orgoglioso di questo percorso e quali sono gli aspetti
10:54che saranno particolarmente importanti nel prossimo capitolo da fornitore unico invece di
10:59MotoGP? Stai mettendo insieme una vita, la mia prima stagione Superbike fu nell'89,
11:06entrammo e vincemmo subito il campionato con Fred Merkel e la Honda di Rumi e questi ultimi
11:1223 anni di monogomma, che è stato il primo monogomma mondiale di una categoria di questo
11:17genere, sono stati certamente molto importanti a livello professionale, a livello personale,
11:23ma soprattutto ci hanno permesso di costruire un metodo di lavoro che ha creato dei prodotti
11:29che possiamo portare sul mercato. Questa è stata la sfida più grande e la soddisfazione
11:36più grande, cioè far capire ai nostri tecnici, ai nostri ingegneri che bisognava passare dal
11:42sfidare la concorrenza con materiali e sistemi un po' esotici, quindi prototipi molto particolari,
11:49a invece arrivare a sfidare se stessi ogni weekend per portare dei miglioramenti anno su anno
11:58sul prodotto che è mai sul mercato, è stata una sfida inizialmente non tanto compresa,
12:02ma che poi ha preso tutti e ci ha portato a questi risultati.
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