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  • 2 days ago
“La partnership con brand importanti e tecnologici come Realme è fondamentale per l’accademia, soprattutto per chi sceglie di fare arte che ha a che vedere con la tecnologia. Io penso che lo smartphone sia nella contemporaneità uno strumento di indagine antropologica, soprattutto per quello che restituisce. Ma è anche la possibilità di essere quello che  diceva Andy Warhol e cioè essere continuamente connessi ed esposti”. Così la direttrice dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, Cecilia Casorati, all’inaugurazione della mostra fotografica ‘Portrait of italians’ tenutasi presso gli spazi di Campo Boario dell’accademia.

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00:03La partnership con dei brand così importanti e così tecnologici, chiamiamo, è fondamentale
00:13per l'Accademia delle Arte, soprattutto per chi in qualche modo sceglie di fare arte che ha a che
00:20vedere con la tecnologia. Quindi è fondamentale perché in qualche modo prova lo sviluppo degli
00:26studenti, della ricerca degli studenti su qualcosa di reale. Io penso che lo smartphone sia nella
00:33contemporaneità uno strumento di indagine antropologica e non sociologica, soprattutto per quello che
00:42restituisce, ma è anche la possibilità in qualche modo di essere di quello che diceva Andy Warhol,
00:49cioè si realizza quello, cioè essere continuamente connessi e quindi continuamente
00:56esposti. È molto interessante vedere una mostra all'interno di questo luogo, perché questo luogo
01:03è storia ma è anche archeologia industriale, però è tutto, diciamo, spostato verso il futuro e queste
01:13opere sono lo sguardo sul futuro, lo sguardo sul futuro attraverso se stessa.
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