00:03Per Realme i giovani sono sempre stati al centro di quello che facciamo. Quando abbiamo iniziato
00:10a dialogare con l'Accademia di Belle Arti di Roma abbiamo visto un'opportunità molto interessante
00:16perché appunto volevamo mettere la nostra tecnologia a servizio degli studenti. L'obiettivo
00:24non era semplicemente quello di fornire uno smartphone ma volevamo dare uno strumento
00:29tecnologico per raccontare il proprio punto di vista e quindi pensiamo che la serie 16 Pro di Realme sia
00:38il perfetto punto d'incontro tra tecnologia e formazione e ciò ovviamente ha permesso agli
00:46studenti di poter esprimere e di poter interpretare la realtà e il loro punto di vista molto diverso
00:57tra di loro sul mondo. La ritrattistica contemporanea credo che non si tratti solo di qualità dell'immagine
01:05ma principalmente del racconto, della storia e della persona che c'è dietro ogni ritratto.
01:13In particolare la serie 16 Pro di Realme ha sviluppato sulla parte tecnica un sistema di lunghezze multifocali
01:22che permette per ogni ritratto di creare delle diverse lunghezze focali e anche diverse prospettive
01:29e grazie anche all'ampio sensore da 200 megapixel permette di creare ritratti con grandissimi dettagli
01:36e grandissimi particolari e quindi la cosa più importante, più interessante per noi è stato vedere
01:43proprio come gli studenti abbiano interpretato con la loro visione il tema che era comune per tutti
01:51e fatta con lo stesso dispositivo. La cosa che mi ha colpito di più sicuramente è la diversità degli
02:00sguardi perché ogni studente ha avuto la propria interpretazione, ad esempio vediamo nei lavori
02:07soprattutto delle vincitrici da sguardi più intimi e introspettivi a relazioni più legate tra soggetto
02:19e ambiente circostante. Quindi penso che questa sia la cosa più interessante e vedere appunto che con il nostro dispositivo
02:28appunto la serie 16 Pro si siano sentiti assolutamente liberi di utilizzare tutte le nostre funzioni sia tecnologiche
02:37ma utilizzando la loro creatività e il loro racconto personale. Quindi direi lo sguardo personale è la cosa più interessante.
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