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00:04La riapertura dello stretto di Ormuzzi, i bombardamenti di Kiev su Mosca e l'allargamento del risico bancario fino alla
00:11Francia.
00:11Queste le notizie principali sui quotidiani oggi in Edicola, venerdì 19 giugno.
00:16Partiamo con la prima pagina di Milano Finanza che apre proprio sul risico bancario con Parigi che marcia su Milano,
00:22apre il quotidiano, Credit Agricole punta a crescere fino al 29,9% in Banco BPM.
00:28Passiamo poi al Corriere della Sera che apre invece con la guerra, Kiev l'attacco più duro su Mosca, quello
00:34ieri alla raffineria di Mosca.
00:36La Repubblica che invece apre con l'altro fronte, Kamenei contro Trump, ieri le parole del leader supremo iraniano dopo
00:44l'accordo raggiunto fra Stati Uniti e Iran.
00:47La stampa apre con Putin, l'ora della trattativa, la Nato spinge, ci sono le condizioni per Mosca al tavolo,
00:53difesa, tensione tra Crosetto e Giorgetti.
00:56E poi il messaggero che invece apre con la cronaca, da un lato gli indizi, il fermaglio delle sorelle, una
01:02svolta delle indagini,
01:03dall'altro l'agogna mediatica contro la madre di Sempio.
01:08Italia oggi invece apre con gli incentivi all'energia green, arrivano le agevolazioni per la produzione di energia elettrica,
01:13per impianti eolici, fotovoltaici, idroelettrici e di gas residuati.
01:17Questo il decreto firmato dal ministro Pichetto Fratin.
01:20Il sole 24 ore invece apre con il piano casa la mappa delle novità e poi Trump difende l'intesa,
01:27Chemenay dà il via Libra e Vans attende Israele.
01:30Partiamo proprio con il Corriere della Sera, che ci racconta come è stato aperto lo stretto di Ormuz
01:37dopo la firma digitale avvenuta a Versal due giorni fa tra Trump e il primo ministro iraniano.
01:44Dopo oltre 100 giorni di paralisi, scrive il Corriere della Sera, il petrolio ha ripreso a fluire attraverso lo stretto
01:50di Ormuz.
01:51Nelle ore successive all'accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran, almeno 26 navi hanno attraversato lo snodo cruciale
01:58e le forze della marina statunitese hanno consentito a una dozzina di imbarcazioni di raggiungere i porti iraniani
02:04con a bordo oltre 12,5 milioni di barili di greggio.
02:09Questo è il bilancio che ha reso noto ieri il vicepresidente J.D. Vans
02:13che ha confermato la revoca del blocco americano alle imbarcazioni in transito da o verso i porti della Repubblica Islamica.
02:22Decine di petroliere rimaste bloccate nel Golfo per mesi saranno quindi raggiungendo i mercati globali.
02:27Vediamo anche l'infografica del Corriere con 160 petroliere bloccate in questo momento nello stretto
02:34550 navi pronto uscire e 80 le mine navali circa nello stretto che rischiano di bloccare però in questo momento
02:43ancora il passaggio.
02:45E continua il Corriere che mentre Donald Trump vendeva al mondo un storico accordo
02:50ha parlato la guida suprema iraniana Mostaba Khamenei che ha raccontato come il presidente americano
02:56per necessità e difficoltà ha fatto ricorso a ogni tipo di leva per strappare l'intesa.
03:01In una lettera ai concittadini la massima autorità di Teheran ha detto di aver dato il viarebile al memorandum
03:06anche se per principio aveva messo le mani avanti.
03:09Eventuali colloqui diretti non significano l'accettazione delle posizioni del nemico.
03:14Così Khamenei e intanto ci si chiede se lo stretto in questo momento sarà veramente percorribile
03:19o se saranno ancora tempi lunghi per far defluire il petrolio.
03:23Il Corriere scrive che non stupisce che l'industria navale e petrolifera resti in questo momento prudente.
03:29Lo stretto rimane infatti militarizzato e non è ancora chiaro quando saranno bonificate le mine presenti appunto nello stretto.
03:36Se con Philip Belcher di Intertanco, l'associazione internazionale degli armatori indipendenti di petrolieri,
03:42la rotta centrale rimane chiusa con un'ottantina di ordigni da rimuovere.
03:46E invece Richard Maid, direttore di Lloyd's List, per lui la principale fonte globale di notizie e informazioni del settore
03:55marittimo,
03:55conferma che per la prima volta in 110 giorni le navi dei principali armatori, tra cui Grimaldi Group,
04:01stanno attraversando lo stretto ma i broker segnano che il traffico attuale riguarda soprattutto navi rimaste bloccate,
04:07non nuovi contratti commerciali.
04:09E sempre il Corriere della Sera è andato a intervistare proprio uno dei principali armatori, ovvero Stefano Messina,
04:16il presidente di Ass Armatori, l'associazione che rappresenta gli armatori italiani, e ci racconta l'umore appunto del settore.
04:23Il cessato e il fuoco è un'ottima notizia per il mondo degli armatori perché permette di liberare le navi
04:28bloccate.
04:29Con l'uscita della Grande Torino non ci sono più navi italiane nello stretto.
04:33Ma alla domanda se siano pronti a ritornare nel Golfo, noi e in generale nel settore c'è una grande
04:40voglia di riprendere le operazioni.
04:42Per la ripartenza però attendiamo le circolari delle singole autorità marittime dei diversi paesi.
04:48E alla domanda se si fidino a entrare, non lo facciamo domani, ma sul presupposto che ci siano condizioni.
04:55Qualche settimana il trasporto marittimo ha bisogno di certezze per operare in sicurezza e di garanzie in primis per la
05:01tutela degli equipaggi.
05:02E sulla domanda invece se l'Iran farà pagare un pedaggio, Messina dice che pensa di no, ma precisa che
05:08si tratta di una sua personale opinione nell'attesa di conoscere i dettagli dell'accordo.
05:13In sole 24 ore invece intervista Emanuele Grimaldi, il presidente del gruppo Grimaldi Groups, che invece si concentra di più
05:21sulla critica alle posizioni politiche di Donald Trump.
05:25Nello specifico il fatto che dopo i dazzi USA il dollaro abbia perso valore segnando un meno 10% e
05:31che gli scambi mondiali siano invece ai massimi storici.
05:35Evidentemente quindi Trump sta andando in una direzione opposta rispetto all'economia globale.
05:42Vediamo invece l'analisi sempre sul Corriere della Sera, il rapporto di Allianz Trade, tre mesi per ripristinare i flussi
05:49di traffico.
05:51L'effettiva riapertura dello stretto richiederà mesi, non giorni secondo Allianz Trade, tra i 30 e 50 giorni per sminare
05:58il corridoio di mare lungo cui transitava circa un quinto del petrolio mondiale.
06:02E per il ritorno alla normalità dei traffici dipenderà poi dalla fiducia degli armatori, come abbiamo appena visto, nella sicurezza
06:09della navigazione.
06:10E poi questo articolo del Corriere a firma di Carlo Cottarelli ci racconta come il petrolio stia in questo momento
06:16tornando ai prezzi pre-guerra, ma ci sono diversi strascichi da questa crisi.
06:21Alcuni riguardano le politiche economiche, scrive Cottarelli, intrapresi per fronteggiare la crisi.
06:26Sono principalmente due. Da un lato la BCE che ha alzato, seppur di poco, un quarto di punto, i tassi
06:32di interesse, l'ha fatto per prevenire un contagio degli aumenti del prezzo del greggio agli altri settori, più che
06:37rispondere a un contagio già in corso.
06:40Il rischio però è che ulteriori aumenti potrebbero non arrivare, ma che difficilmente la BCE possa tornare sui propri passi,
06:48rischiando così di ammettere di aver agito prematuramente.
06:52E il secondo effetto sulle politiche economiche, che perdurerà nel tempo riguardo invece l'Italia, con il governo che è
06:58riuscito a convincere la Commissione europea che l'eccezionale crisi energetica richiedeva di sfondare i tetti di spesa concordati due
07:04anni fa.
07:05Ha ottenuto così il governo la possibilità di spendere 7 miliardi in più nel 2026 e 16 nel 2027, aggiungendo
07:12almeno altri 6 miliardi per la spesa militare.
07:15Il deficit del prossimo anno potrebbe salire a 22 miliardi.
07:21E invece la stampa fa un'intervista a Matthew Croning, analista ex CIA e Pentagono, che ha una posizione molto
07:28diversa rispetto alle critiche dell'accordo di Trump, che hanno commentato quasi tutti i giornali italiani e internazionali.
07:35Secondo Croning, infatti, questa è una vittoria americana, se la guardiamo nell'ottica degli interessi nazionali statunitensi, perché sono meglio
07:43rappresentati e difesi che prima della guerra.
07:46Perché l'Iran ha rappresentato per anni la più grande minaccia per gli Stati Uniti e anche per il mondo
07:51libero, sempre secondo Croning.
07:53Il più grande sponsor statale del terrorismo ha inseguito un programma illegale nucleare ed è stato molto vicino ad arrivare
08:00al compimento prima dell'operazione Midnight Hammer dello scorso giugno.
08:04Infatti, secondo Croning, l'Iran in questo momento è realmente indebolito.
08:10Teheran è al punto più basso dal 1979 con il programma nucleare che è svanito, la marina sparita, così come
08:17l'Air Force e le difese aeree.
08:21E il Corriere della Sera fa anche i conti con quanto riguarderà adesso il livello economico di Teheran dopo l
08:29'accordo, sanzioni, asset, greggio e fondi, l'accordo e il bottino del regime viene titolato.
08:35Per oltre dieci anni le sanzioni americane non hanno solo impedito a Teheran di vendere petrolio, hanno reso pericoloso anche
08:40comprarlo, con la minaccia di essere esclusi dal dollaro e dal commercio globale.
08:44L'Iran comunque continuava a esportare in contrabbando, soprattutto verso la Cina, con sconti pesantissimi, finché il blocco navale di
08:51aprire non glielo ha impedito, facendo principiare le vendite da un milione di barili al giorno a circa 60 mila.
08:58Ecco, ora con questo accordo vengono rimossi questi freni e quindi viene consentito all'Iran di esportare di nuovo, tornare
09:05a vendere la luce del sole, senza lo sconto della paura, ai prezzi di oggi potrebbe valere circa 60 miliardi
09:11all'anno.
09:12E non è solo questa la principale misura economica dell'accordo, perché si ricorda anche i proventi del greggio, già
09:20venduto e mai incassato, congelati all'estero da Donald Trump nel 2018,
09:25e che secondo Teheran dovrebbero essere circa 100 miliardi, fino a 50 in Cina, 15 in Iraq.
09:32Ecco, adesso Teheran chiede che almeno 24 di questi miliardi vengano sbloccati subito.
09:38E poi c'è anche l'altro passaggio, che è quello sui famosi 300 miliardi di dollari, il risarcimento di
09:45guerra che viene chiamato ricostruzione,
09:47i soldi che dovrebbero arrivare dai paesi del Golfo, anche se non è ancora chiaro dagli accordi, come verranno finanziati
09:54queste spese per la ricostruzione di Teheran.
09:57Passiamo all'altro fronte di guerra, ieri i bombardamenti su Mosca, enorme nube nera, aveva oscurato il cielo di Mosca,
10:03prima ancora che il Cremlino trovasse le parole per minimizzare, scrive la stampa, attacchi fortissimi contro la raffineria appunto di
10:12Mosca,
10:13e viene evidenzato anche da Anna Zafesova come la Russia ha iniziato a importare benzina dall'estero,
10:19uno dei maggiori esportatori di energia mondiale, ora infatti ha iniziato, stando alle fonti di Reuters,
10:25ad acquistare carburante in un paese dell'Asia e la prima fornitura dovrebbe arrivare già questo mese,
10:31quindi un cambio drastico dell'economia energetica appunto di Mosca.
10:37Questo mentre torneriamo sulla stampa, l'Unione Europea riapre il canale di dialogo con Mosca,
10:42ma si divide invece sull'inviato, perché per molti paesi l'inviato dovrebbe essere costa, ma non tutti sono d
10:49'accordo.
10:49E intanto l'agenzia di stampa russa TAS scrive come il reale obiettivo dell'Europa non sia quello di negoziare
10:56con la Russia,
10:57ma di salvare il regime di Zelensky.
11:00E il quadro internazionale si apre anche sul risico bancario, con Milano Finanza che scrive,
11:05Agricol pronto a salire in banco BPM, con la Bank Vert che studia un incremento della quota dal 22,8
11:11% verso il limite del 29,9%,
11:15questa dopo un'indiscrezione di ieri di Bloomberg come appunto il gruppo francese già primazionista dell'Istituto milanese
11:23sia pronto ad aumentare la sua quota per evitare che il banco BPM possa diventare prede di altri attori del
11:30risico bancario.
11:32È arrivato anche il commento del ministro Giorgetti, leggiamo dal messaggero,
11:37che proprio sulla questione credit agricole BPM si defila con una battuta.
11:42È come mondiali, se c'è Italia-Germania, io tifo Italia, se c'è Italia-Francia, io tifo Italia.
11:47Dopodiché le regole sono regole, secondo Giorgetti, che ieri in un'audizione al Parlamento ha parlato anche dell'Opas su
11:54MPS.
11:55Giorgetti, qui leggiamo dal Corriere della Sera, l'Opas su MPS, governo neutrale, ma per intesa possibili prescrizioni,
12:03torna a evocare quindi un possibile utilizzo del Golden Power, così come era stato fatto su Unicredit dopo il tentativo
12:09di scalata a banco BPM.
12:11Le prescrizioni ci possono essere soprattutto anche per garantire la concorrenzialità, l'assistenza alle PMI a livello territoriale e la
12:19presenza di una competizione.
12:22E proprio su queste affermazioni si sofferma anche il messaggero e viene evidenziato come le parole del ministro Giorgetti,
12:31per secondo molti, sono state considerate un inciampo, visto che in Tesa San Paolo è considerata in Italia la banca
12:37di sistema e non un possibile aggressore.
12:42Chiudiamo poi con, parliamo prima scusate del BTP Italia, oggi è l'ultimo giorno di collegamento,
12:48qui leggiamo ancora su Milano Finanza, superati gli 8 miliardi, oggi il tasso è definitivo,
12:53si chiude il quarto e l'ultimo giorno di collocamento, superando gli 8 miliardi di euro di raccolta complessiva,
12:59un dato leggermente inferiore rispetto agli 8,8 attesi.
13:02Oggi il collocamento si chiuderà alle 13 e vedremo quale sarà il tasso definitivo.
13:08Ma noi chiudiamo con la stampa estera, perché vincendo le lezioni supplettive a Markfield,
13:14subborgo popolare dell'area metropolitana di Manchester, Andy Burnham torna in Parlamento
13:19e lancia la sfida interna alla leadership di Keir Starmer.
13:22Questo è il Financial Times che apre proprio con questa notizia, così come il Times,
13:27che dice proprio come la vittoria di Burnham, adesso lo porti verso il numero 10 di Downing Street,
13:33la sede del primo ministro inglese, e così apre anche il The Guardian con la vittoria di Burnham
13:39e adesso la leadership di Starmer messa a dura prova.
13:43E questa era l'ultima notizia di oggi, ora vi lascio alla cronaca finanziaria.
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