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  • 1 giorno fa
Presentato alla libreria Mondadori di Milano, il nuovo libro di Patrick Facciolo, «Silvio, ci manchi?»,  analizza con taglio scientifico l'eredità comunicativa di Berlusconi. Abbiamo incontrato l'autore per comprendere segreti, virtù e scivoloni del linguaggio berlusconiano.Il tuo libro si intitola «Silvio, ci manchi?», con il punto interrogativo. Eri tentato da un punto esclamativo o da un'assenza di punteggiatura?«Dal mio punto di vista, la scelta nasce dalla presupposizione che Berlusconi abbia lasciato qualcosa in ciascuno di noi, che abbia lasciato dei pezzi. Guardando a quanto sia scadente la comunicazione politica contemporanea, ci sono tratti del suo stile che stanno riemergendo in questi anni e che, sul piano comunicativo, ci spingono a chiederci se non ci manchi quel tipo di professionalità. Non voglio fare spoiler, perché rispondo approfonditamente nel libro, ma se guardiamo a come comunicano i politici di oggi, mancano veramente molte delle sue tecniche».Mi dici una tecnica perfetta che oggi manca e invece un suo difetto storico?«La sua tecnica per antonomasia era l'uso di parole ad alta immaginabilità. Quando raccontava le cose, descriveva un aneddoto per spiegare il concetto. Se doveva dire che avrebbe restituito una tassa, ti attivava un'immagine mentale. Un esempio? Quando disse che avrebbe restituito l'Imu, spiegò che sarebbe bastato andare alle poste, compilare un foglio e scrivere lì se il rimborso lo si voleva in contanti alla cassa o con bonifico indicando l'Iban. In dieci secondi ci mostrava un film. Una cosa da non rifare, invece, è stata quando ha perso il contatto con la realtà, dicendo che i ristoranti e gli aerei erano pieni. Contraddiceva la tasca e la percezione fisica delle persone: uno dei suoi più grandi disastri».Aveva ragione quando diceva che per comunicare bisogna tagliarsi la barba?«Aveva ragione per il suo standard storico, legato a una televisione con l'abito della domenica e stereotipi ormai superati. Aveva però ragione sul presupposto di parlare al pubblico come a dei bambini di undici anni. Oggi sul web esiste il modello "ELI5", Explain Like I'm Five ("spiegalo come se avessi cinque anni"), usato per chiedere di spiegare cose complesse in modo semplice».Lui disse anche al giornalista Donato Pamparana che la barba nascondeva qualcosa. Tu non la tagli, si nasconde qualcosa dietro?«Esatto, sosteneva che nascondesse le micro-espressioni facciali. Su questo punto, visto che sia io sia Pamparana lavoriamo ancora molto, evidentemente aveva torto. Tuttavia è vero che ciascuno di noi vuole mostrare una quota del proprio volto e proteggerne un'altra. La barba protegge quella quota, ed è quello che faccio anch'io».Facciamo allora una rapida carrellata sui politici di oggi. Comincerei da Giorgia Meloni.«A Meloni darei sette e mezzo, perché nell'ultima fase la sua comunicazione è diventata un pochino traballante. Penso al post recente su Almirante, o comunque a una comunicazione molto poco centrata sul referendum, fino al video post-voto dove la posizione era dominante e il telefono era tenuto in basso».Matteo Salvini.«Per Salvini la comunicazione oggi è da quattro, disastrosa. Questo per le ragioni dette prima: contraddice il percepito. Se mi dici che i treni arrivano in orario e il percepito della gente dice il contrario, stai facendo un disastro comunicativo».Passiamo a Antonio Tajani, quello della «svolta social».«Tajani è un cattivo comunicatore: non è carismatico, non è capace di trovare frasi forti nelle cose che dice, ha una voce piatta e una pessima gestione dei social. Il mio voto è quattro meno».L'ex generale Roberto Vannacci.«Allora, distinguiamo il "mi piace" e "non mi piace" dall'efficacia della comunicazione. In questo momento l'efficacia di Vannacci lo porta a un voto pari a otto. È rapido, veloce nel racconto e usa un sacco di fallacie argomentative che però hanno molta presa sul pubblico. Non prende dieci solo per un motivo: sta andando troppo dappertutto».Spostiamoci al centro: so che non ti piace tanto Carlo Calenda.«A Calenda io non posso dare un numero perché, secondo me, non è un politico. È un opinionista e legittimamente fa quel lavoro. Va in tv a fare metacomunicazione, cioè commenta come comunicano gli altri, ed è esattamente quello che fa lui. Quindi non ho un voto numerico per una persona che non considero un politico».Giuseppe Conte?«Sette e mezzo, direi. Ha una buona gestione dei social e se la gioca assolutamente con la Meloni come voto. Ha ancora un problema con le negazioni ogni tanto — nega per affermare, un classico difetto da avvocato —, si mangia un po' le parole e ogni tanto gli velocizzano le clip nei video per renderlo un po' più forte nel paraverbale, cioè nell'uso della voce».E alla segretaria del Pd, Elly Schlein, che v...

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Trascrizione
00:00Il tuo libro Silvio Cimanchi, punto interrogativo, le tecniche di comunicazione che hanno cambiato la nostra vita.
00:07Perché hai messo un punto interrogativo? Eri tentato da un esclamativo o dal nulla?
00:12Silvio Cimanchi, punto di domanda, nasce dalla presupposizione che Berlusconi in ciascuno di noi abbia lasciato qualcosa,
00:19abbia lasciato dei pezzi e guardando quanto è scadente la comunicazione politica contemporanea,
00:24ci sono dei tratti che stanno riemergendo in questi anni e che dal lato comunicativo ci stanno facendo dire
00:29beh, ci manca quel tipo di comunicazione. Non vi faccio lo spoiler del libro perché rispondo poi a questa domanda,
00:36ma sul lato comunicativo, se guardiamo come i nostri politici di oggi stanno comunicando,
00:40mancano veramente tante delle sue tecniche.
00:43Allora, la sua tecnica comunicativa per Antonomasia era usare le parole ad alta immaginabilità,
00:47cioè quando lui raccontava le cose descriveva l'aneddoto che raccontava il concetto.
00:52Quindi se lui ti doveva dire che restituiva una tassa, ti spiegava nel dettaglio, ti attivava l'immagine mentale
00:57che ti faceva vedere come te l'avrebbe restituita, cosa che oggi non riesce a fare quasi nessuno.
01:02Una cosa che non va rifatta invece è stata quando Berlusconi ha perso il senso del contatto con la realtà
01:08e ha cominciato a dire che i ristoranti erano pieni, che gli aerei erano pieni,
01:12cioè che cosa faceva? Contradiceva il percepito fisico delle persone, contraddiceva la tasca.
01:17E questo è stato forse uno dei suoi più grandi disastri comunicativi,
01:20di non aver colto cosa stava cambiando nel corpo, nella percezione fisica delle persone.
01:25Aveva ragione su una cosa che rimane ancora oggi, cioè il presupposto di parlare al pubblico
01:30come se stessimo parlando a dei bambini, lui diceva di 11 anni.
01:34In realtà oggi c'è un modello in comunicazione che si chiama ELI5, Explain Like I'm Five,
01:39spiegalo come se io avessi 5 anni.
01:42Ed è un modello che si usa molto su internet per chiedere al creator di spiegare in modo semplice le
01:46cose.
01:46Allora ti chiedo una rapida carrellata con dei politici di oggi e mi dici un voto in comunicazione.
01:53Comincerei dai vertici, Meloni.
01:55Meloni direi 7 e mezzo perché nell'ultima fase la comunicazione è diventata un pochino traballante.
02:03Il post recente su Almirante, oppure comunque una comunicazione molto poco ben centrata sul referendum,
02:12il video dopo il referendum dove la posizione era dominante, il telefono era in basso.
02:17Salvini.
02:18Salvini la comunicazione oggi è 4, disastroso per le ragioni di prima, cioè contraddice il percepito.
02:24Se mi dice che i treni arrivano in orario e il percepito della gente dice il contrario, stai facendo un
02:28disastro.
02:28Senti, l'ultimo Tajani, quello della svolta social?
02:31No, non c'è un ultimo, un primo Tajani.
02:34Tajani è un cattivo comunicatore, non carismatico, non capace di trovare frasi forti nelle cose che dice,
02:41una voce piatta e una gestione dei social.
02:43Voto?
02:444 o meno.
02:45Vannacci.
02:47Allora, distinguiamo il mi piace e il mi piace dalla comunicazione, in questo momento l'efficacia di Vannacci
02:53lo porta a voto 8 dal punto di vista comunicativo, perché è rapido, veloce nel racconto,
02:59usa un sacco di fallacce argomentative che però hanno presa sul pubblico, non è 10 per un motivo,
03:04che sta andando troppo dappertutto, troppo dappertutto in televisione, sui giornali,
03:09questo satura la sua immagine e quindi lo abbassa dal punto di vista dell'efficacia comunicativa.
03:13Se tu affronti tutti, non sei per pochi e questo diventa un problema in comunicazione.
03:17Sono un secondo al centro, so che non ti piace tanto, Calenda.
03:21Ma Calenda, io non posso dare un numero perché secondo me non è un politico, è un opinionista
03:26e legittimamente fa il lavoro di opinionista, cioè fa quello che faccio io, vado in tv a fare metacomunicazione,
03:31cioè commento come comunicano gli altri, è quello che fa Carlo Calenda, quindi non ho un numero
03:35per una persona che per me non è un politico.
03:37Conte?
03:38Giuseppe Conte, 7 e mezzo, direi una buona gestione dei sociali.
03:41Quindi se la gioca con la Meloni?
03:43Sì, sì, sì, assolutamente, ha una buona gestione dei sociali come Giorgia Meloni,
03:47ha ancora un problema con le negazioni ogni tanto, cioè lui nega per affermare, classico
03:51dell'avvocato.
03:52Si mangia un po' le parole.
03:53Si mangia un po' le parole, ogni tanto gli velocizzano le clip per renderlo un po' più
03:57forte nel paraverbale, cioè nell'uso della voce.
03:59Elish Line?
04:01Cosa abbiamo dato?
04:02Quattro meno a chi ha Tajani?
04:04A Elish Line le diamo, sì, le diamo più o meno lo stesso voto di Tajani, gestione dei
04:08social che è inaggettivabile.
04:10Però dimmi solo se può migliorare da qui a un anno.
04:13E per migliorare da qui a un anno bisognerebbe crescere tanto sui social.
04:16In quattro anni, in tre anni e mezzo, Elish Line è rimasta al palo con i follower, si
04:20è fatta superare da tutti.
04:22In un anno e mezzo è difficile recuperare.
04:24E i social oggi, non voglio dire che sono l'80% della comunicazione politica, ma poco
04:28ci manca.
04:29Molto difficile per Elish Line.
04:30Bonelli e Fratoianni, che se non lo diciamo si offendono?
04:33Bonelli e Fratoianni stanno...
04:35E poi tra i giovani funzionano comunque, perché AVS ha preso tanti voti.
04:39Vero, però Bonelli sbaglia quando va ad affrontare Boldrin da Fedez, nel senso che devi scegliere
04:45l'avversario giusto.
04:46Tu sei un leader del 6%, non puoi pur di andare da Fedez scontrarti con un leader politico
04:51che forse rasenta l'uno.
04:53Questo è un problema, in comunicazione va nel complesso, nell'insieme, 6 e mezzo.
04:59Ci possiamo mettere anche altri episodi dove è stato più efficace.
05:02Matteo Renzi?
05:03Al netto del fatto che è meno amato di una volta, però sicuramente un 8 come per Vannacci,
05:08perché è un bravo comunicatore, oltre ad essere un bravo stratega, è uno bravo a costruire
05:13la situazione social all'interno del Senato, quando lui fa i suoi discorsi riesce a trasformarli
05:19in video virali, tanta roba.
05:20Silvia Salis?
05:21La comunicazione di Silvia Salis è un 7 che potrebbe essere un 10 e a me fa rabbia
05:26il fatto che non sia un 10.
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