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  • 3 mesi fa
Il debutto a Wall Street di SpaceX ha infranto ogni record: una valutazione che ha superato i 2.000 miliardi di dollari, la nascita del primo "trillionaire" della storia con Elon Musk e un piano industriale che punta a portare i data center dell'Intelligenza Artificiale direttamente nello spazio. Ma cosa c'è davvero dietro questa storica IPO? Ne parliamo con la Prof.ssa Simonetta Di Pippo, Professor of Practice di Space Economy alla SDA Bocconi ed ex Direttore dell'UNOOSA (Nazioni Unite). Parleremo dell'impatto di SpaceX sugli equilibri geopolitici, del futuro degli investimenti orbitali e delle reali opportunità (e rischi) per l'industria dello spazio in Italia.
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Trascrizione
00:00Buongiorno amici di Money.it, la nostra intervista è in diretta 10.01 per approfondire quello che sta accadendo intorno
00:09al tema spazio
00:11dopo la quotazione record di SpaceX, che cosa può cambiare? Ne parliamo insieme alla professoressa Simonetta Di Pippo, benvenuta.
00:23Piacere mio.
00:24Allora professoressa, cominciamo non tanto sul dato meramente finanziario, ma chiaramente parliamo di numeri enormi, di numeri record
00:36e tutto questo si inserisce chiaramente in quelli che sono da tanti anni, progetti di Musk legati allo spazio.
00:46Ecco, questi numeri, queste dimensioni, cosa possono cambiare?
00:52Ma diciamo che a mio avviso questa quotazione in borsa ha sì l'aspetto finanziario che lei citava,
01:03ma in qualche modo dimostra che c'è un po' un salto, si sta verificando un salto di qualità per
01:16la parte più industriale
01:19e quindi tutto il discorso della space economy che in qualche modo riceve un'attenzione particolare da parte degli investitori,
01:28che in realtà è un dato importante, cioè in qualche modo è uno sdoganamento della space economy.
01:35Questo chiaramente è un po' uno spartiacque tra quello che succedeva prima di questa quotazione e quello che succederà dopo.
01:45Perché? Perché lo spazio diventa sempre di più, lasciando ovviamente tutta la parte di ricerca, di innovazione tecnologica,
01:53di esplorazione del sistema solare che in qualche modo ha costituito sin dall'inizio un po' la spina dorsale delle
02:00attività spaziali,
02:01si va sempre di più verso un discorso di portare i benefici ai cittadini attraverso l'utilizzo delle infrastrutture spaziali
02:09e quindi le infrastrutture spaziali diventano critiche per la gestione della vita di tutti i giorni di una società che
02:18ormai è una società spaziale.
02:20Quindi quello che io vedo in questo discorso è proprio questa attenzione degli investitori a un settore
02:29che prima in qualche modo era ancora considerato un settore di nicchia.
02:33Ricordiamo anche il libro Space Economy, la nuova frontiera dello sviluppo,
02:40per chi volesse chiaramente approfondire ulteriormente la tematica.
02:45Ecco, a margine di questo si è molto parlato anche della convergenza tra spazio e intelligenza artificiale,
02:53perché è emerso questo piano di lancio di data center orbitali dedicati proprio all'intelligenza artificiale entro il 2028,
03:01anche per superare la sete energetica di questi server sulla Terra.
03:07Può essere questo uno dei fronti principali?
03:11Ma certamente, diciamo, è uno dei settori che devo dire anche io personalmente,
03:17diciamo, ho guardato con attenzione da qualche anno, perché è un po' che se ne parla,
03:22ma chiaramente, e ci sono state anche delle start-up, soprattutto americane,
03:27che hanno fatto dei test in orbita lanciando magari un solo satellite con un server a bordo.
03:34In realtà, qui, di nuovo, stiamo parlando di grandi numeri,
03:38perché così come per le telecomunicazioni, per la connettività a banda larga,
03:46con cui, diciamo, che è stata servita come settore da Elon Musk attraverso la costellazione Stuntlink,
03:55che è una mega costellazione, perché quando sarà completamente deployata,
04:00quindi quando tutti i satelliti previsti saranno in orbita,
04:03parliamo di più di 40.000 satelliti,
04:06che consente una copertura globale del pianeta,
04:10e quindi consente a tutti, ovunque, di essere connessi,
04:13che è in pratica, da un lato una rivoluzione,
04:16ma dall'altra consente anche di cercare di superare quel famoso divario digitale
04:24che c'è tra coloro che hanno accesso a Internet e coloro che non ce l'hanno,
04:29che ha oggi, stimati dall'International Telecommunication Union,
04:33che è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Ginevra,
04:39il dato che ci viene fornito è che circa 2,5 miliardi di individui
04:43sulla superficie terrestre non sono connessi,
04:46quindi il discorso del divario digitale è molto importante,
04:50Starlink può contribuire, oltre a essere ovviamente un'impresa commerciale
04:55che porta soldi a SpaceX,
04:57ma è anche, diciamo, un sistema per superare questo divario digitale.
05:05In realtà il prossimo divario con il quale abbiamo a che fare
05:08è proprio questo dell'intelligenza artificiale,
05:11quindi abbiamo bisogno di grossi server,
05:13sappiamo che sulla Terra la questione della sostenibilità
05:16è una questione che è praticamente prioritaria in tutte le agende di tutti i paesi,
05:23anche delle organizzazioni ovviamente come le Nazioni Unite,
05:26e quindi, diciamo, riuscire a mettere in orbita dei server
05:31che possano utilizzare il sole per potersi alimentare,
05:38ovviamente può essere una soluzione.
05:41La soluzione proposta da Elon Musk è quella di avere un milione di satelliti.
05:48Questi satelliti dovrebbero essere poi in collegamento con la costellazione Starlink
05:53per consentire di utilizzare l'infrastruttura
05:55che è già stata in qualche modo sviluppata
05:59e quindi riuscire poi a mandare i dati dove è necessario.
06:03Quindi è interessante anche dal punto di vista dell'architettura futura,
06:07ed è un settore, questo, dove sicuramente ci sarà una forte attenzione del settore commerciale.
06:14Ecco, infatti questo dato anche sul settore commerciale
06:19e su chiaramente il ruolo di privati
06:23può essere utile per un'altra riflessione,
06:25perché comunque SpaceX capitalizza più del PIL di molte nazioni,
06:29controlla la maggioranza di questi satelliti commerciali attivi che si diceva.
06:33Quindi come si fa qui a bilanciare quello che è un po' il governo dello spazio
06:40quando appunto un singolo privato, attore privato,
06:43ha una forza economica e di infrastrutture superiore a quelle anche delle agenzie governative
06:50o comunque sia la fada padrone sicuramente in questo momento?
06:55Allora, questo è un percorso interessante che si può analizzare per SpaceX,
06:59perché quello che è successo all'inizio,
07:04quando la società è stata creata e ha cominciato a sviluppare per esempio il Falcon 9,
07:09che è il lanciatore riutilizzabile,
07:12che ha consentito, diciamo, di abbassare i costi di accesso allo spazio
07:17e quindi ha consentito ad attori sia pubblici che privati
07:20di poter finalmente avere accesso allo spazio ad un costo più, diciamo, accettabile,
07:28beh, questo in qualche modo rientrava in quella che era la strategia dell'amministrazione americana.
07:33Cioè il discorso era ormai l'orbita bassa,
07:38l'abbiamo in qualche modo, abbiamo aperto la strada, no?
07:42con la Stazione Spaziale Internazionale,
07:44avendo speso molti soldi anche per sviluppare sistemi
07:48che consentissero anche agli astronauti di andare avanti e indietro,
07:53così come tutte le suppellettili e, diciamo, il materiale che è necessario
07:56per la sovravvivenza e per l'operatività a bordo della stazione.
08:02Che cosa è successo?
08:03Che ad un certo punto l'amministrazione americana
08:05ha mandato, diciamo, in pensione la flotta degli shuttle
08:10per tutta una serie di ragioni.
08:12E che cosa è successo?
08:14Che nel frattempo non aveva sviluppato un sistema capace di portare
08:19da suolo americano con sistemi americani gli astronauti
08:22avanti e indietro dalla stazione,
08:24per cui soltanto, diciamo, si poteva andare alla stazione,
08:27si è potuta andare alla stazione per un certo numero di anni
08:30soltanto con la Sayus russa,
08:32perché era l'unico veicolo che poteva trasportare astronauti.
08:36Quindi c'è stata questa presa di posizione, diciamo,
08:39dell'amministrazione americana che ha detto
08:41bene, l'orbita bassa noi l'abbiamo già esplorata,
08:44quindi deve essere più rivolta al commerciale,
08:47quindi apriamo a società che vogliono sviluppare dei sistemi
08:52che poi noi compreremo come servizi.
08:54Ecco come in qualche modo c'è stato un po' tutto il discorso
08:57dell'accelerazione su Falcon 9 e sulla Dragon,
09:01che quindi poi ha consentito questo ritorno dal suolo americano
09:05con sistemi americani di astronauti americani dal suolo appunto
09:09verso la stazione e quindi all'inizio, diciamo così,
09:14seppur con tecnologie innovative,
09:16perché la tecnologia riutilizzabile non era mai stata sviluppata
09:20da nessuno prima, così come tutta una serie di altre innovazioni
09:23sia tecnologiche che di processo,
09:25in qualche modo SpaceX si è cominciata a presentare
09:29come l'azienda che stava risolvendo, diciamo,
09:33queste problematiche della NASA e quindi dell'amministrazione americana,
09:37anche perché la NASA voleva, su indicazione appunto del governo americano,
09:41andare sempre di più su un discorso di esplorazione,
09:44quindi di esplorazione sistematica del sistema solare
09:47con l'uomo, primo step ovviamente il ritorno sulla Luna.
09:53e quindi in qualche modo focalizzare i fondi pubblici
09:58dell'amministrazione americana sullo sviluppo di tutte le missioni Artemis
10:03come stiamo vedendo in questi giorni.
10:05Quindi questo è stato l'inizio, dopodiché piano piano
10:10diciamo la compagine SpaceX ha cominciato a pensare
10:16a soluzioni più commerciali, proprio in qualche modo più autonome,
10:21come per esempio Starlink e come per esempio Starship,
10:26che poi è stata inglobata nella architettura dell'esplorazione lunare,
10:32ma in realtà Starship nasce come, diciamo, un oggetto in grado,
10:38quando funzionerà, di portare in orbita quantità di materiale
10:43e di esseri umani come non è mai successo prima,
10:47quindi una rivoluzione di nuovo nel trasporto e di accesso,
10:52diciamo nel trasporto verso lo spazio e di accesso allo spazio.
10:55E questi sono anche quegli elementi che poi caratterizzano un po'
10:59questa quotazione in borsa, no?
11:01Grossi progetti già sviluppati e grossi progetti sul tappeto
11:07che stanno per arrivare a maturazione.
11:10Quindi è effettivamente un discorso in cui il settore privato,
11:16ma soprattutto SpaceX in questo momento,
11:18perché gli altri sono un pochino indietro,
11:21in realtà può mettere a disposizione Starlink,
11:24può decidere di non metterla a disposizione,
11:27è un'infrastruttura commerciale, quindi, diciamo,
11:30posseduta da SpaceX e quindi con logiche private e commerciali.
11:36Come questo poi si possa sposare con la necessità pubblica,
11:40ecco, questo è un discorso che ovviamente facciamo un po' tutti
11:43e guardiamo un po' con attenzione a quello che sta succedendo
11:49proprio anche in questi giorni con la quotazione
11:51per cercare di capire come si possa sviluppare,
11:55perché questi sistemi in realtà portano un grande vantaggio ai cittadini,
12:02ma ovviamente su base commerciale,
12:04quindi ci sarà bisogno di trovare un bilanciamento
12:07tra la parte pubblica e la parte privata il prima possibile.
12:11Le chiedo se, secondo lei, queste connessioni appunto legate,
12:17per semplificare, insomma, ai satelliti,
12:20diventeranno in futuro,
12:21sono destinati a diventare in futuro la forma prevalente di connessione,
12:25oppure, diciamo, la fibra o comunque il cavo
12:30magari riuscirà a mantenere in qualche modo un aspetto prevalente.
12:34Poi le chiedo anche se, perché queste megacostellazioni legate appunto a Starlink,
12:40questi futuri satelliti per i data center,
12:44aumenteranno, penso, in maniera indubitabile,
12:47il traffico in orbita bassa,
12:48quindi se c'è un rischio anche di sovraffollamento orbitale,
12:53quando tutto questo, insomma, prenderà dimensioni ancora più grandi.
12:58Ma allora, sulla prima domanda,
13:03in realtà, diciamo, Starlink funziona benissimo
13:07in situazioni dove non ci sono altre possibilità di connessione.
13:13Quindi, se si naviga in mare,
13:16se si è in una zona remota,
13:19se si è in situazioni magari dove c'è stato un disastro naturale
13:24e quindi c'è un problema di comunicazione,
13:29cioè le comunicazioni terrestri non funzionano più
13:32e quindi immediatamente entra in funzione solo Starlink
13:35che riesce comunque a mantenere il contatto, per esempio,
13:39tra le squadre di soccorso e coloro che debbono essere soccorati,
13:43e quindi migliora la fase di risposta all'emergenza
13:47quando si parla di management di disastri.
13:50Ecco, questi sono soltanto alcuni degli esempi
13:54che, insieme a quello che dicevo prima,
13:57cioè al fatto che comunque 2,5 miliardi di persone
14:00sulla superficie terrestre non sono connessi,
14:03nonostante noi nel nostro, diciamo, in Occidente
14:06siamo abituati in qualche modo a essere connessi 24 ore su 24,
14:10ancora ci sono moltissime zone del pianeta che non sono connesse.
14:16Questo è certamente un problema, soprattutto se vogliamo guardare
14:20a tutte le attività di sviluppo sostenibile
14:25per paesi che sono emergenti in via di sviluppo
14:28e che quindi in qualche modo possono beneficiare di sistemi come questi
14:34per migliorare proprio la qualità della vita dei cittadini
14:38e anche per consentire ai giovani di accedere alla conoscenza,
14:43perché altrimenti non ci sono scuole,
14:46non c'è la possibilità di avere connessione,
14:49anche la capacità di poter sviluppare il proprio bagaglio di conoscenze
14:54è ovviamente limitato in alcuni paesi,
14:57quindi questo sicuramente aiuta moltissimo il processo.
15:01Di contro ha ragione quando dice che in realtà
15:06tutte queste megacostellazioni portano a una congestione delle orbite,
15:11soprattutto in orbita bassa.
15:14ovviamente ci sono delle regole,
15:17regole che sempre ovviamente SpaceX deve seguire
15:24e questo perché?
15:25Perché le leggi internazionali che sono stabilite
15:28e anche diciamo anche tutte le linee guida
15:31che sono stabilite a livello di Nazioni Unite
15:33che quindi costituiscono la legge spaziale internazionale
15:37vengono poi assorbite a livello nazionale
15:40e sono gli stati ad essere responsabili
15:44rispetto agli organismi internazionali,
15:47il che vuol dire che per esempio negli Stati Uniti
15:50esistono delle istituzioni
15:52che sono preposte ad approvare il lancio di questi satelliti
15:58e anche le caratteristiche di queste costellazioni.
16:02Quindi per esempio nel caso di Starlink
16:04l'FCC che è l'organismo americano
16:07appunto la Commissione per le Comunicazioni
16:10la Commissione federale
16:12ha approvato in batches, quindi in gruppi
16:15il lancio di questi satelliti
16:18e nell'approvare, quindi nel dargli la licenza
16:22per poter lanciare
16:23gli ha anche imposto diciamo le regole internazionali
16:27per cui per esempio
16:28anzi addirittura rendendole più stringenti
16:32per cui per esempio questi satelliti
16:35a fine vita operativa
16:36devono essere fatti rientrare
16:38in modo controllato nell'atmosfera
16:40in modo che non rimangano
16:42non operativi in orbita bassa
16:45e quindi possano poi creare delle collisioni
16:48potenziali collisioni con altri satelliti
16:50che significa due cose
16:53la prima
16:54noi abbiamo le regole della strada
16:56per le auto
16:59gestiamo il traffico aereo
17:01serve un organismo che gestisca il traffico spaziale
17:04l'abbiamo fatto per le auto
17:06l'abbiamo fatto, è benissimo
17:08l'abbiamo fatto per gli aerei
17:09lo possiamo fare per i satelliti
17:13ovviamente le tecnologie ci sono
17:15anche per monitorare che cosa succede
17:18ci vuole un organismo
17:19ci vuol diciamo delle regole condivise
17:22e un organismo che sia preposto a questo
17:25le Nazioni Unite ci stanno lavorando
17:27magari non alla velocità che ci auspicheremmo
17:31ma comunque ci stanno lavorando
17:33per cui sono abbastanza positiva
17:35che ad un certo punto qualcosa succederà
17:38certamente ci sono dei detriti piccolini
17:43che sono in orbita
17:45e che possono comunque creare parecchi danni
17:48e che sono molto più difficili da tenere sotto controllo
17:50perché non possono essere fatti rientrare
17:53come un satellite a fine vita operativa
17:55quindi ci vogliono anche delle regole
18:00per cercare di mitigare sempre di più
18:03la produzione di ulteriori detriti
18:05e cercare però di trovare anche delle soluzioni
18:08per ripulire da quello che già c'è
18:12qui ovviamente anche qua si stanno discutendo le regole
18:16speriamo che anche questo arrivi in porto
18:19abbastanza rapidamente
18:21Facciamo anche una riflessione sull'Italia
18:24dove ci sono comunque delle aziende
18:27anche di eccellenza che lavorano nello spazio
18:30sia grandi partecipate ma anche piccole e medie imprese
18:35ecco quando entra un gigante come quello di Musk
18:38rischia di fagocitare il mercato europeo
18:41oppure può essere un traino per il settore?
18:46Ma il punto è sempre quello
18:49in realtà quando Elon Musk ha cominciato
18:53con il discorso dei riutilizzabili in Europa
18:56c'era molto scetticismo
18:59si riteneva che sarebbe stata una tecnologia
19:02che non sarebbe stata possibile svilupparla
19:07e che non avrebbe portato ai risultati
19:10che invece Elon Musk prevedeva
19:13ha avuto ragione lui
19:15il riutilizzabile è una tecnologia
19:19che abbassa i costi enormemente
19:24Elon Musk lancia da quattro basi diverse
19:28tre basi di lancio per il Falcon 9
19:31e una base di lancio per Starship
19:34che è quella di Boca Shica
19:35in realtà quindi riesce e può riutilizzare
19:40i suoi lanciatori
19:41il che significa ovviamente che anche i tempi
19:44i tempi di risistemazione di questi lanciatori
19:53per poter tornare sulla rampa di lancio
19:55sono molto più brevi di quello che è necessario
19:58per costruirne uno nuovo
19:59a parte i costi anche i tempi
20:01sono molto ridotti
20:03il che significa che si può lanciare
20:05molto più frequentemente
20:06e a maggior ragione
20:09quando ci sarà Starship
20:10si potranno lanciare molti più oggetti
20:12contemporaneamente
20:13l'Europa è un po' ancorata
20:17a vecchi modelli
20:19sta cercando di
20:22come dire ampliare un po' gli orizzonti
20:24sono nate delle start-ups
20:26per sviluppare dei lanciatori
20:29riutilizzabili
20:30però sempre almeno dieci anni dopo
20:34di quando l'ha fatto Elon Musk
20:36nel frattempo però
20:38mentre l'Europa cerca di
20:39come posso dire
20:41recuperare il terreno perduto
20:43nel frattempo appunto
20:45Elon Musk e SpaceX
20:46tirano fuori delle altre soluzioni
20:51delle altre tecnologie innovative
20:53quindi in realtà
20:55l'Europa, l'Italia
20:58hanno bisogno di una maggiore velocità
21:01perché per quanto ci sia
21:05un ecosistema molto sviluppato
21:07e molto competente
21:09in Europa
21:10è molto legato alla finanza pubblica
21:13quindi ai soldi che vengono
21:16dalle istituzioni
21:17e molto meno
21:18a un discorso di tipo commerciale
21:20questo per due ragioni
21:23c'è comunque
21:24meno disponibilità di fondi pubblici
21:28di gran lunga
21:29anche se dovessimo sommare assieme
21:31tutte le sorgenti di finanziamento pubblico
21:35e possibili a livello europeo
21:36vale a dire
21:37la Commissione Europea
21:39le varie agenzie a livello dell'Unione
21:42della Commissione come le USPA
21:44l'Agenzia Spaziale Europea
21:46e i fondi nazionali delle varie agenzie
21:48e se anche mettessimo tutto questo assieme
21:50in realtà saremo ancora lontani
21:53per esempio dai finanziamenti
21:55che vengono resi disponibili
21:57negli Stati Uniti
21:58e questo è un primo fatto
22:00l'altro fatto è che
22:02la finanza privata
22:03non è ancora abituata
22:06a un settore
22:08che richiede tempo
22:10per arrivare al prodotto
22:11che poi porta
22:12a dei risultati tangibili
22:15quindi c'è bisogno un po' di cambiare mentalità
22:18di avere un pochino più di propensione al rischio
22:21perché comunque
22:22lo spazio è un sistema complesso
22:24cioè andare nello spazio
22:25è comunque complicato
22:27e diciamo
22:29avere un po' un atteggiamento
22:31di quella che noi definiamo
22:32una finanza paziente
22:35quindi non aspettarsi
22:36un'uscita dopo tre anni
22:38ma cercare di essere
22:39più attenti
22:41a sviluppare queste competenze
22:43soprattutto quando
22:44sia nella fase di scale up
22:46cioè da quando
22:47le aziende
22:48nella fase di start up
22:49diventano poi
22:50delle piccole e medie imprese
22:52o delle meet up
22:52in realtà
22:53la questione
22:55non è così semplice
22:57perché
22:58da un lato
22:59c'è bisogno anche
23:00di
23:00un certo numero di regole
23:02che non esistono
23:03a livello europeo
23:04tant'è che lo scorso anno
23:06comunque
23:06l'Unione Europea
23:07e la Commissione
23:08hanno presentato
23:09questo
23:10EU Space Act
23:11proprio cercando
23:13di colmare
23:14questa lacuna
23:15ma in realtà
23:16poi rischiamo
23:17di
23:18imbrigliare
23:20la nostra
23:21diciamo
23:21le nostre aziende
23:22che invece
23:23hanno bisogno
23:24di velocità
23:24quindi
23:25è sempre un bilanciamento
23:27anche qui
23:27tra
23:27il regolare
23:29il settore
23:30perché è indispensabile
23:31l'Europa deve comunque
23:32poi assorbire
23:34la legislazione
23:35internazionale
23:36e allo stesso tempo
23:37consentire
23:38le aziende
23:39di svilupparsi
23:40in modo rapido
23:41perché altrimenti
23:42non teniamo il passo
23:43con gli Stati Uniti
23:44e non solo
23:44con gli Stati Uniti
23:46i progetti di Musk
23:48e anche quegli storici
23:49legati a Marte
23:50sono
23:52fattibili
23:54oppure
23:54siamo ancora
23:55in un campo
23:56insomma
23:56molto incerto
23:58ma
24:00la fattibilità
24:02è molto legata
24:03anche alla quantità
24:03di denaro
24:04che si intende
24:07utilizzare
24:07adesso
24:08se noi guardiamo
24:09per esempio
24:09lo sviluppo
24:11di Starship
24:12che ha già fatto
24:12più di 10 lanci
24:14di prova
24:15perché ancora
24:16non è operativo
24:17diciamo
24:18i numeri che circolano
24:19e ci dicono
24:20che in sostanza
24:21ad ogni tentativo
24:23sono andati via
24:25poco più di 2 miliardi
24:26di dollari
24:27quindi ogni lancio
24:28di prova
24:30ha costato
24:31una cifra
24:31considerevole
24:32nel momento
24:33in cui sarà
24:34operativo
24:36dovrebbe
24:37riuscire a portare
24:38diciamo
24:39ci vorranno
24:40un certo numero
24:41di lanci
24:41andranno verso Marte
24:43l'idea di Musk
24:44è quella
24:45di costruire
24:46una città
24:47che abbia
24:47un milione
24:48di abitanti
24:48perché secondo
24:49le sue stime
24:50questo è quello
24:51che serve
24:51per far funzionare
24:52questo sistema
24:55e
24:55l'idea
24:57è quello
24:57che questi Starship
24:59vadano avanti
25:00e indietro
25:00trasportando gente
25:02ora
25:02non è così banale
25:03perché mentre la Luna
25:04diciamo
25:06in termini planetari
25:07è diciamo
25:08dietro l'angolo
25:08in realtà
25:10per andare
25:11su Marte
25:12con una finestra
25:13di lancio
25:14che
25:15allo stato attuale
25:16delle tecnologie
25:17si apre
25:18ogni 26 mesi
25:19dobbiamo
25:20fare un viaggio
25:21di almeno
25:227 mesi
25:23per arrivare
25:23sulla superficie
25:24di Marte
25:25poi
25:25per tornare indietro
25:27dobbiamo aspettare
25:27che Marte
25:28sia in una posizione
25:29corretta
25:30dal punto di vista
25:30planetario
25:31rispetto
25:32alla Terra
25:33quindi
25:34rimanere
25:35almeno
25:3518 mesi
25:37se non di più
25:38sulla superficie
25:39di Marte
25:39e poi ritornare
25:40per altri 7 mesi
25:42questo
25:42chiaramente
25:43se noi volessimo
25:44fare un viaggio
25:45di andata e ritorno
25:46questo sarebbe
25:46il tempo
25:47con
25:48l'idea
25:50di rimanere
25:51sulla superficie
25:51di Marte
25:52quindi di vivere
25:53lavorare
25:53produrre
25:54il made in space
25:56qualunque cosa sarà
25:58in realtà
25:59e anche cercare
26:00di creare
26:00un avamposto
26:01dove eventualmente
26:02l'umanità
26:02possa andare
26:03in caso di disastri
26:04e cose di questo tipo
26:05che è uno
26:06un po'
26:07dei discorsi
26:07che Elon Musk
26:08fa da sempre
26:11la tecnologia
26:12da sviluppare
26:13è ancora
26:14notevole
26:15però ripeto
26:16dipende molto
26:17da quanti finanziamenti
26:18si vogliono mettere
26:19sul tavolo
26:20il fatto che poi
26:21Starship
26:22possa essere
26:23utilizzato
26:24per le missioni lunari
26:27ovviamente
26:28ha fatto sì
26:29che nell'ultima fase
26:31anche per far
26:32accelerare
26:33il programma
26:34Artemis
26:34che era un po'
26:37a rilento
26:38c'è stato un po'
26:39un discorso
26:40dell'amministrazione
26:41americana
26:41sia
26:42verso SpaceX
26:43che verso
26:45Blue Origin
26:46che è la società
26:47di Jeff Bezos
26:48nel settore spaziale
26:49per sviluppare
26:50dei lander
26:51lunari
26:52che possano
26:53quindi complementare
26:54quanto sviluppato
26:56direttamente
26:56dalla NASA
26:57sempre per la missione
26:58Artemis
26:59quindi Elon Musk
27:00si è spostato
27:01adesso come
27:02obiettivo principale
27:03da Marte
27:04sulla Luna
27:04anche proprio
27:06in supporto
27:07diciamo così
27:08della strategia
27:09dell'amministrazione
27:10americana
27:12spesso è stato
27:13sollevato questo tema
27:14cioè
27:15delle missioni Apollo
27:16che si sono
27:17susseguite
27:18nel corso di pochi anni
27:19poi questa
27:20lunga pausa
27:21insomma
27:22progetti spesso
27:23rimandati
27:24e quant'altro
27:25c'è una ragione
27:26prevalente
27:27per cui
27:27all'epoca
27:28diciamo
27:28si era dato
27:29quella spinta
27:30e oggi
27:31diciamo
27:32c'è più difficoltà
27:33tanto che appunto
27:34ci sono stati
27:35vari
27:35i continui
27:36rimbi
27:38insomma
27:39andare sulla Luna
27:40continua a diventare
27:41a essere complesso
27:43cioè
27:43non è
27:44il fatto che
27:46sia successo
27:48con le missioni
27:49Apollo
27:49Apollo
27:50ci sono vari
27:51elementi
27:52eravamo in un periodo
27:53storico diverso
27:54c'era la guerra fredda
27:57c'erano due
27:59diciamo
28:00potenze
28:00che in qualche modo
28:01si contendevano
28:04la leadership
28:05tecnologica
28:06perché chi fosse
28:07arrivato prima
28:07con gli esseri umani
28:10sulla Luna
28:10avrebbe dimostrato
28:11al mondo
28:12di avere
28:12una capacità
28:13tecnologica
28:14notevole
28:15e che quindi
28:15era anche un po'
28:17il leader mondiale
28:18ora
28:20va detto
28:21che i sovietici
28:22all'epoca
28:23avevano battuto
28:25gli americani
28:26su parecchie cose
28:27il primo satellite
28:29nello spazio
28:30il primo uomo
28:31nello spazio
28:33la prima donna
28:34nello spazio
28:35la prima passeggiata
28:37extraveicolare
28:38e anche
28:39i primi
28:41ad atterrare
28:42in modo non distruttivo
28:43quindi
28:43atterrando normalmente
28:45sulla superficie lunare
28:47con un mezzo robotico
28:48che era l'una nove
28:49quindi
28:50in realtà
28:51i sovietici
28:53avevano in qualche modo
28:54battuto
28:55gli americani
28:56su tutto
28:59quindi
29:00ci sono
29:01diciamo
29:02c'è molta storiografia
29:04su questo
29:05il dato fondamentale
29:07è che quando
29:08John Fitzgerald Kennedy
29:10fu
29:10eletto presidente
29:12in realtà
29:12lui anche
29:13nella sua campagna elettorale
29:14non aveva mai
29:16considerato lo spazio
29:17come un settore strategico
29:18ma poi
29:19diventato presidente
29:20si rese conto
29:21di quanto era
29:22importante
29:23e da lì
29:24venne fuori
29:24il famoso discorso
29:26alla Rice University
29:27del 12 settembre
29:28del 62
29:28quando disse
29:30we choose to go to the moon
29:31cioè scegliamo
29:31di andare sulla luna
29:32e facciamo queste cose
29:34non perché sono facili
29:35ma perché sono difficili
29:36è stato
29:37in realtà
29:38un po'
29:39un inizio
29:40di un discorso
29:40e parliamo
29:42dal 62
29:43al 69
29:44per portare
29:45due esseri umani
29:46sulla superficie
29:47lunare
29:48che significa
29:49di nuovo
29:49tanta tecnologia
29:50da sviluppare
29:51perché quando
29:52fece il discorso
29:53disse esplicitamente
29:55che
29:55alcune delle tecnologie
29:57e alcuni dei materiali
29:58dovevano ancora
29:58essere inventati
30:00e siamo appunto
30:01a settembre del 62
30:02e poi
30:03siamo riusciti
30:04in 7 anni
30:05sono riusciti
30:05in 7 anni
30:06ad arrivare
30:07con gli esseri umani
30:08a camminare
30:09sulla superficie lunare
30:10il che vuol dire
30:11appunto
30:11come dicevo
30:12che nonostante
30:13le tecnologie
30:14fossero difficili
30:15da sviluppare
30:15c'era un obiettivo preciso
30:17e c'erano anche
30:18i finanziamenti
30:19a supporto
30:20di questi sviluppi
30:23una volta
30:24successo questo
30:25si è arrivati
30:26fino al 72
30:27con l'ultima missione
30:28Apollo
30:28e in realtà
30:31quelle tecnologie
30:32che c'erano
30:33a disposizione
30:34non consentivano
30:36le missioni
30:37erano state pensate
30:38per andare
30:38e tornare
30:39non per rimanere
30:40non per costruire
30:42diciamo
30:43degli avamposti
30:44dove gli esseri umani
30:45potessero vivere
30:46e lavorare
30:47per un periodo
30:48prolungato
30:49di tempo
30:49quindi
30:51la ragione
30:52per la quale
30:52oggi
30:53si sta
30:54ci sono dei ritardi
30:56per carità
30:56ma questo
30:57ci sono sempre
30:58nei programmi spaziali
30:59quando si fa
30:59qualcosa di nuovo
31:01le missioni
31:02che stanno facendo
31:03adesso
31:03sotto l'etichetta
31:05Artemis
31:06sono missioni
31:07molto complesse
31:08la missione
31:10Artemis 3
31:11che è la missione
31:12che vedrà
31:13il nostro
31:14Luca Parmitano
31:14a bordo
31:15l'anno prossimo
31:16è una missione
31:18che è ancora
31:18non completamente
31:20finalizzata
31:21quindi sarà
31:21lo stesso equipaggio
31:22che poi
31:23lavorerà
31:24anche su tutte
31:25le procedure
31:26dovranno fare
31:27l'aggancio
31:27in orbita
31:28sia del modulo
31:30lunare
31:31di Blue Origin
31:31che quello
31:32di Space X
31:33sarà
31:34diciamo
31:34una missione
31:35molto interessante
31:36anche dal punto
31:37di vista ingegneristico
31:38ma lo scopo
31:39questa volta
31:40è di andare lì
31:41di andare
31:42al polo sud
31:43di rimanere
31:45di costruire
31:46degli avamposti
31:47di estrarre risorse
31:48in modo
31:49che sia possibile
31:50anche
31:51diciamo
31:52supportare
31:53la sopravvivenza
31:54degli equipaggi
31:54che rimangono
31:55sulla superficie lunare
31:56per un periodo lungo
31:57quindi
31:58sono missioni
31:59che sono
32:00molto più complesse
32:01anche se
32:03diciamo
32:03l'era Apollo
32:04è stata un'era
32:05assolutamente iconica
32:08grazie
32:09grazie alla professoressa
32:10Simonetta Di Pippo
32:12a presto
32:13arrivederci
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