Per anni hanno condiviso gli stessi ambienti, ma senza vedersi. Da oggi, invece, la Venere e la Primavera, i due capolavori più celebri di Sandro Botticelli, si trovano l'una di fronte all'altra e possono guardarsi negli occhi. È la novità più evidente del nuovo allestimento permanente delle sale delle Gallerie degli Uffizi dedicate almaestro del Rinascimento, completamente ripensate e riallestite su impulso del direttore Simone Verde. «Proseguiamo con determinazione nel riallestimento complessivo delle Gallerie -ha detto il direttore Simone Verde - l'obiettivo è continuare a essere, oggi più che mai, il museo più bello del mondo».Il lavoro di riallestimento ha interessato anche il grande affresco staccato dell'Annunciazione, per il quale è stata progettata una nuova installazione che lo fa apparire come parte integrante della parete, così come si presentava nella chiesa fiorentina di San Martino. Tra le novità, anche le nuove teche per le piccole ma fondamentali opere `Storie di Giuditta´ e `Uomo con medaglia´ di Cosimo il Vecchio, collocate nel passaggio - oggi ampliato - tra le due sale che custodiscono la Primavera e la Venere. Ai lati di quest'ultima trovano ora posto i tondi della Madonna del Magnificat e della Madonna della Melagrana. Con analoga simmetria, nell'altra sala, la Primavera è ora affiancata dalla Madonna del Roseto e dalla Madonna dei Cherubini. Concluso il riallestimento delle sale del Botticelli, il lavoro di restyling del complesso museale avviato da Verde non è affatto terminato. «Abbiamo il restauro dell'anfiteatro diBoboli in corso - ha spiegato ancora - e dovrebbe chiudersi a novembre; stanno cominciando i lavori per il riallestimento del Tesoro mediceo; stiamo lavorando al riallestimento delle sale dei Fiamminghi con la stessa museografia che abbiamo inaugurato oggi per le sale di Botticelli».
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