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  • 3 ore fa
Firenze, 15 giu. (askanews) - Un restauro imponente durato quattro anni che dà nuova vita agli affreschi di Giotto nella Basilica di Santa Croce a Firenze. I restauratori stanno dando gli ultimi ritocchi in vista della riapertura ufficiale a settembre. Gli affreschi che sono stati realizzati dopo il 1317 adornano le pareti della Cappella Bardi e raffigurano la vita di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, sono considerati uno dei capolavori di Giotto come spiega Renata Pintus, responsabile del reparto di muratura dell'Opificio delle Pietre Dure. "Forse l'emozione più grande è sentirsi un po' come se fossimo stati sull'impalcatura con Giotto... a ripercorrere le fasi creative della realizzazione di un capolavoro come questo". Un tempo praticamente dimenticati dopo essere stati ricoperti di calce, gli affreschi iniziarono a essere riportati alla luce a metà del XIX secolo. L'ultimo restauro fu effettuato tra il 1957 e il 1958, questo nuovo lavoro è di enorme importanza aggiunge Stefano Filipponi, responsabile dell'Opera di Santa Croce."Il precedente intervento, molto importante e avvenuto negli anni Cinquanta, aveva rimosso tutte le parti non originali, restaurando di fatto il dipinto di Giotto, ma nelle aree mancanti, seguendo l'approccio dell'epoca, aveva introdotto elementi di copertura neutri che rendono alquanto difficile la lettura dell'opera nella sua interezza. Ora le scene risulteranno comprensibili nell'intento originario di Giotto, ovvero quello di costruire "macchine" tridimensionali di grande impatto per i suoi contemporanei, e che ancora oggi ci stupiscono, all'interno delle quali persone reali vivono emozioni e le esprimono fisicamente. Qualcosa di estremamente diretto, narrativo e coinvolgente."

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00:00Un restauro imponente durato quattro anni che dà nuova vita agli affreschi di Giotto nella Basilica di Santa Croce a
00:07Firenze.
00:07I restauratori stanno dando gli ultimi ritocchi in vista della riapertura ufficiale a settembre.
00:12Gli affreschi, che sono stati realizzati dopo il 1317, adornano le pareti della Cappella Bardi e raffigurano la vita di
00:20San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia.
00:22Sono considerati uno dei capolavori di Giotto, come spiega Renata Pintus, responsabile del reparto di muratura dell'Opificio delle Pietre
00:31Dure.
00:32Forse l'emozione più grande è proprio quella di sentirsi un pochino come stare sul ponteggio insieme a Giotto,
00:40quindi tornare indietro di ormai quasi 900 anni e ripercorrere le fasi creative nella realizzazione di un capolavoro come questo.
00:50Un tempo praticamente dimenticati, dopo essere stati ricoperti di calce, gli affreschi iniziarono a essere riportati alla luce a metà
00:58del XIX secolo.
00:59L'ultimo restauro fu effettuato tra il 1957 e il 1958.
01:05Questo nuovo lavoro è di enorme importanza, aggiunge Stefano Filipponi, responsabile dell'opera di Santa Croce.
01:12Perché l'intervento precedente, che è stato molto importante negli anni 50 e 1900, aveva rimosso tutte le parti non
01:19originali,
01:20quindi aveva restituito effettivamente la pittura di Giotto, ma negli elementi mancanti, con l'approccio che c'era allora,
01:27aveva messo degli elementi di copertura neutri che rendono un po' difficile la lettura dell'opera nel suo insieme.
01:34Le scene saranno comprensibili in quella che era l'idea di Giotto, che era quella di costruire delle macchine tridimensionali,
01:41molto impressionanti per i suoi contemporanei, che ancora oggi ci stupiscono,
01:46dentro cui delle persone reali hanno emozioni e le trasmettono fisicamente.
01:51Quindi qualcosa di estremamente diretto, narrativo e coinvolgente.
01:56Grazie a tutti.
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