LA CATTEDRALE DELLA DORMIZIONE, gioiello dell'arte non solo religiosa di Kiev, è l'ennesima vittima dei bombardamenti russi sulla capitale, da quando è scoppiata la guerra in Ucraina. Alle vittime umane (11, negli ultimi attacchi su diverse città: oltre 20 i feriti solo nella capitale), si aggiunge la chiesa ortodossa, patrimonio dell'Unesco, situata all'interno del convento di Kyiv-Pechersk Lavra. Il bombardamento è avvenuto durante la notte e ha bruciato il tetto dell'edificio, simbolo religioso e artistico di immenso valore. Il nero della notte è diventato improvvisamente rosso, illuminato dalle fiamme: i pompieri hanno impiegato ore a sedarlo, cercando di salvare l'edificio e i tesori che conteneva. All'alba, il fumo copriva ancora la zona bombardata. L'attacco ha scatenato la condanna dell'Unesco, l'agenzia culturale delle Nazioni Unite, e delle autorità religiose. Come riporta Vatican News, il metropolita Epifanio, capo della Chiesa ortodossa dell’Ucraina, ha condannato l’attacco definendolo un crimine «contro l’umanità, contro la storia e contro il cristianesimo». «Le ferite della Cattedrale della Dormizione rappresentano la tragedia del popolo ucraino ferito dalla guerra», ha commentato anche il capo del Dipartimento sinodale di informazione ed educazione della Chiesa ortodossa ucraina, il metropolita Kliment di Nizhyn e Pryluky. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato sui social media che due droni russi hanno deliberatamente preso di mira la parte della città in cui si trovano la Lavra e l'Arsenale di Mystetskyi. La Cattedrale della Dormizione della Madre di Dio fu costruita a partire dal 1073 e completata 5 anni dopo. Nel 2000 fu inaugurata di nuovo, dopo che nel 1941 era stata distrutta durante la Seconda Guerra mondiale: responsabili, in quel caso, non furono si dice i nazisti ma i sovietici che la fecero esplodere durante la ritirata.
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