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  • 19 ore fa
Roma, 13 giu. (askanews) - E' un "Piccolo miracolo" quello che realizza la ragazza non vedente protagonista del film di Guido Chiesa che sarà nei cinema dal 25 giugno. Greta Scarano interpreta infatti una giovane donna cieca ma volitiva e molto attenta agli altri, che un giorno viene sfrattata dalla sua casa. L'imprenditore interpretato da Marco D'Amore deve demolire quella palazzina per realizzare un edificio di lusso."Lei in realtà è tutto quello che c'è di migliore nella nostra società, cioè una persona che si prende cura degli altri nonostante lei stessa sia in una condizione di vulnerabilità, una persona che riesce a vedere gli altri senza la lente dello status a cui gli altri appartengono. - ha detto Scarano - Ha quello strumento di grande connessione con la sua interiorità che la mette in connessione con l'interiorità delle persone."Attraverso i due protagonisti entrano in contatto due mondi molto distanti, con possibilità, valori, etica molto diversi. D'Amore ha sottolineato: "C'è una parola molto interessante che ha due accezioni, la parola impresa. Chiaramente quando si parla di impresa si parla di economia, noi invece che siamo cresciuti in un certo modo, tra il teatro e anche un certo cinema che stenta, intendiamo l'impresa come impresa umana".

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Trascrizione
00:00La vedi quella palazzina?
00:02Affare milionario.
00:04Quanti appartamenti sono rimasti ancora occupati?
00:06Due, però l'internauto non si capisce, gli inquilino non risponde sulleciti.
00:09È un piccolo miracolo quello che realizza la ragazza non vedente, protagonista del film di Guido Chiesa, che sarà nei
00:17cinema dal 25 giugno.
00:20Greta Scarano interpreta infatti una giovane donna cieca ma volitiva e molto attenta agli altri, che un giorno viene sfrattata
00:27dalla sua casa.
00:29L'imprenditore interpretato da Marco D'Amore deve demolire quella palazzina per realizzare un edificio di lusso.
00:37Lei in realtà è tutto quello che c'è di più, in realtà di migliore della nostra società.
00:42C'è una persona che si prende cura degli altri nonostante lei stessa sia in una condizione di vulnerabilità,
00:47una persona che riesce a vedere gli altri senza la lente dello status a cui gli altri appartengono,
00:55perché ha quello strumento di grande connessione con la sua interiorità che la mette in connessione con le interiorità delle
01:00persone.
01:02Attraverso i due protagonisti entrano in contatto due mondi molto distanti, con possibilità, valori, etica molto diversi.
01:12C'è una parola molto interessante che ha due accezioni, che è impresa.
01:19Chiaramente quando si parla di impresa si parla di economia.
01:22Noi invece che siamo cresciuti in un certo modo tra il teatro e anche un certo cinema che stenta,
01:31intendiamo l'impresa come impresa umana.
01:32Grazie a tutti.
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