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  • 8 ore fa

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Trascrizione
00:00Divieto assoluto di svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione
00:04prolungata al sole tra le 12.30 e le 16 e quanto prevede l'ordinanza firmata in
00:09settimana dal governatore di Regione Lombardia Tilio Fontana che fino al 23
00:12settembre impone una stretta sui ritmi del lavoro all'aperto per tutelare la
00:17salute di uomini e donne che operano nei settori considerati più a rischio, stress
00:21e termico. Il provvedimento condiviso con le ATS, le sigre sindacali, le
00:25associazioni datoriali arriva dopo che anche nella nostra provincia a fine
00:28maggio, le temperature massime hanno raggiunto i livelli ben al di sopra
00:32delle medie del periodo e di fronte al rischio che il cambiamento climatico ci
00:35riservi un'altra estate tropicale la tutela della salute impone
00:38provvedimenti concreti e urgenti. Secondo quanto prevede l'ordinanza regionale
00:42il blocco pomeridiano delle attività non scatterà in automatico tutti i giorni ma
00:46sarà strettamente legato ai dati scientifici. Il divieto si attiverà
00:50quindi solo nelle giornate in cui il sistema di monitoraggio di INAIL e CNR
00:55segnalerà alle ore 12 un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al
00:59sole impegnati in attività fisica intensa. I comparti bresciani precettati
01:04dall'ordinanza sono quattro agricoltura, florovivaismo, cantieri edili all'aperto,
01:08cave e siti estrattivi. Il divieto non si applica alle pubbliche
01:12amministrazioni, ai concessionari di pubblici servizi e ai loro appaltatori
01:15stradali o infrastrutturali in tre casi specifici interventi di pubblica utilità,
01:20attività di protezione civile, interventi urgenti per la salvaguardia della
01:24pubblica incolumità. Per bilanciare lo stop pomeridiano e consentire alle
01:29imprese di recuperare le ore perse, la regione ha inserito una forte
01:32raccomandazione rivolta ai sindaci dei comuni lombardi. L'invito è quello di
01:36concedere deroghe temporanee ai regolamenti sul rumore e sulle emissioni
01:40acustiche, permettendo così l'apertura dei cantieri e l'avvio delle lavorazioni
01:44nelle ore più fresche. I datori di lavoro che non rispetteranno
01:48l'ordinanza rischiano pesanti sanzioni penali.
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