Raccontava di parlare con l'angelo custode di chiunque le si avvicinasse e, in occasione di ogni Settimana Santa, viveva anche il grande mistero delle stimmate, i segni della Passione di Cristo. Natuzza Evolo, nata nel 1924 a Paravati di Mileto in Calabria, è oggi sotto la lente del Vaticano. Le emografie lasciate dalle stimmate su fazzoletti e stoffe, la sua capacità di comunicare con i morti e le testimonianze che le attribuiscono il dono della bilocazione sono attentamente soppesate per il processo di beatificazione. Regia: Simone Rubin | Italia 2023
#Documentario #Religione #Chiesa #Vangelo #Misticismo #DivinumChannel
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CortometraggiTrascrizione
00:25La Madonna è una cosa che non ci può descrivere,
00:29la bellezza, che è tanta bella che uno non la sa descrivere.
00:37La Madonna mi apparde per la prima volta 55 anni fa,
00:41per dirmi che presto avrei avuto una casa più grande di questa,
00:45dove poterla ricevere.
00:48Ricorda quel momento particolare?
00:50Sì che mi ricordo, perché quando l'ho vista ci ho detto
00:53«Vergene santa, come vi ricevono da questa casa brutta?»
00:58lei mi ha risposto «Non ti preoccupare, ci sarà una nuova casa».
01:04E lei in tutti questi anni ha lavorato per questa chiesa,
01:07per realizzare questa chiesa?
01:08No, non è che ho lavorato, me la pensavo,
01:12perché ogni tanto la Madonna me la faceva vedere uscita.
01:17Oggi è un grande giorno,
01:19la posa della prima pietra è la realizzazione di un sogno per lei.
01:22Dico, pure la prima pietra potrei morire, sarò felice.
01:31Viveva qui, su questo pianoro calabrese, siamo a Paravati,
01:35Natuzza Evolo, la donna che raccontava di parlare con la Madonna.
01:40Ed è lei stessa che un giorno avrebbe chiesto
01:43di far costruire per lei una grande chiesa.
01:52La storia di Natuzza Evolo è la storia di un mistero di fede
01:55che la chiesa segue e cerca ad interpretare da quasi un secolo.
02:04Tra poco ricorre il centenario della nascita di questa contadina calabrese,
02:08di origini poverissime, che non è mai andata a scuola.
02:11Eppure si dice che nei momenti in cui andava in trans
02:15parlava altre lingue straniere
02:18e aveva il dono della bilocazione.
02:22Lei non ha studiato per...
02:23No, ma io non sono meno in umore.
02:26Niente.
02:27Ci sono stati dei momenti in cui lei riusciva a leggere
02:30le lingue straniere, il latino, il greco.
02:32No, no, no.
02:33Sa come.
02:34Così, per esempio,
02:37venne una della Germania.
02:39Io non so parlare.
02:41Allora quella mi pone un problema.
02:44Parla lo so, non capisco niente.
02:47Parla nella sua lingua.
02:49Nella sua lingua.
02:50L'angelo mi dice e io.
02:53Mi arriva la lingua per ripetere quello che dice l'angelo
02:57e ci do la risposta.
02:58E in questo modo lei ha incontrato tantissima gente.
03:01Sì, sì.
03:02Parlando a loro la loro lingua.
03:04Non parlando, ripetere quello che dice l'angelo.
03:10C'è tantissima gente che giurerebbe di averla avuta a casa sua a ospite.
03:15Lei in realtà non si è mai mossa da questa casa fisicamente.
03:19Spiritualmente, spiritualmente, sì.
03:21Tante volte parlo con voi, parlo con un'altra persona
03:24e poi improvvisamente mi trovo a un altro posto.
03:29Però non con la mia volontà.
03:31Tante volte siamo a tavola,
03:33pure i miei figli si accorgono.
03:36e uno con l'altro, per battuta.
03:38Dicono così, la mamma viaggia.
03:52Natuzza, santa subito?
03:56Verrà cioè aperta la causa di beatificazione?
04:03Quando partirà l'istruttoria per il processo di beatificazione?
04:09Il riconoscimento ufficiale della sua santità
04:12da parte della Chiesa
04:14è un problema relativo.
04:17È un problema nostro, non di Natuzza.
04:21Lei è già santa perché è in Paradiso.
04:32I miei genitori venivano sempre a trovare Natuzza
04:35e a me non mi ci portavano mai.
04:37Un giorno gli ho fatto io
04:37mamma voglio venire da Natuzza.
04:39Mi fa, dicevo, dopo, dopo.
04:41Per me mamma Natuzza è stata la mia vita.
04:44Una notte io lo sogno,
04:46mi viene in sogno Natuzza che io non sapevo com'era
04:48e mi fa, viene che ti sto aspettando.
04:53È un dolore.
04:54È un dolore immenso.
04:56Io ero nella pancia di mia madre quando venivo già
04:58e sempre era la porta che l'aspettava quando arrivavamo.
05:03E basta.
05:05Siamo tutti tristi.
05:09Tutto, la cruz era tutto, guardate.
05:12La cruz ha dato fede a chi non ne aveva
05:15che col suo sguardo ha illuminato tutti.
05:20Tutti veramente.
05:21Ha fatto tantissimo bene
05:23e sono sicuro che ne farà ancora più del cielo.
05:26Viva mamma Natuzza.
05:28Viate dove ripostano i 60 ossa.
05:32Sono veramente molto conosciuto.
05:46Sono stato chiamato dal Vescovo
05:50per comunicarmi la destinazione a Paravati
05:54il 2 settembre del 1980.
05:59dopo tre ore mi ha dato l'obbedienza e adesso vai a Paravati.
06:08Sono arrivato il primo ottobre, era mercoledì,
06:12e poi la domenica c'è stato l'incontro, diciamo, con tutta la comunità.
06:17All'11.
06:19La chiesa era un pianone, arriva Natuzza in sagrestia, mi saluta e mi bacia la mano.
06:28Don Barone, benvenuto nella nostra comunità.
06:32signora, vi ringrazio per la vostra accoglienza, pregate per me.
06:38È stato un incontro brevissimo, intenso e aperto sul futuro.
06:42Sono futuri che io non potevo conoscere, ma che lei conosceva bene.
06:46Lei ha studiato le eccezionali manifestazioni di Natuzza Evolo,
06:51una donna calabrese che dal 1939 all'estigma te.
06:55Suda sangue, in trans parla in varie lingue,
06:59dialoga con i morti, intercede per i miracoli
07:01e se depone le mani su un fazzoletto vi lascia dei simboli sacri.
07:05A che conclusione è arrivato?
07:09Si tratta di un fenomeno estremamente complesso
07:13che rinvia anche all'universo dei bisogni
07:17delle persone che si rivolgono a Natuzza,
07:20al loro desiderio di entrare in contatto con l'aldilà,
07:24con i propri morti.
07:25Il tema del sangue che si ritrova nelle stimmati di Natuzza,
07:30ma si ritrova anche nelle scritte che attraverso il suo corpo
07:34esegue sui fazzoletti messi a contatto sulla pelle.
07:39È un tema che attraversa la cultura popolare meridionale
07:42e non solo questa cultura.
07:45Poi vi sono una serie di altri fenomeni.
07:47Mi sembra che si tratti di una donna eccezionale
07:51dotata anche di enorme semplicità
07:54e di capacità di rasserenare le persone che a lei si rivolgono.
07:59Posso chiederle se lei ha mai previsto
08:01o è riuscita mai a prevedere il futuro di qualcuno?
08:04No, no, no.
08:05C'è tanta gente che viene da lei in preda a gravi malattie
08:08e che oggi giurerebbe di essere stata guarita da lei.
08:11Sì, ma non è un futuro quello.
08:13Tramite le preghiere, ma non è che faccio i miracoli,
08:17le faccio Gesù.
08:18Io la preghiere gliela faccio.
08:21Poi vengono a ringraziarmi, ma io dico
08:24non dovete ringraziare a me.
08:26Io sono una poveraccia che prego
08:29e che dono la parola di comportamento a chi soffre.
08:46Natuzza, nel momento forse più delicato della mia vita,
08:50quando alla vigilia del matrimonio, a 24 ore dal matrimonio,
08:54mi è stata diagnosticata improvvisamente una leucemia mieloida acuta,
08:58secondo i medici, inguaribile, che mi avrebbe portato a morte certa.
09:03Bene, in quel momento le sue parole,
09:06un'amica andò a trovarla e me la passò al telefono,
09:08le sue parole furono determinanti affinché io proprio affrontassi.
09:12Io ho avuto sempre paura, persino di una iniezione,
09:17e lei mi disse
09:19se tu accetti le sofferenze e combatti,
09:22vedrai che ce la farai.
09:24Ecco, per me quelle parole furono ancora una volta la smentita
09:27a quello che mi avevano detto i medici,
09:30non consentendomi di sperare di poter sopravvivere a quella diagnosi,
09:36e invece affrontai con determinazione, con quel coraggio,
09:39anche nei momenti più difficili.
09:41Natuzza mi era vicino, mi fu regalato un suo rosario
09:44che tenni sotto il cuscino, che stringevo nei momenti
09:47in cui davvero le sofferenze diventavano insopportabili.
09:52E poi nel momento in cui si avvicinò l'ora del trapianto,
09:58lei stessa mi convinse a farlo,
10:00io ero terrorizzato da quest'idea,
10:03e quando alla Banca Dati Mondiale dei Donatori
10:06non risultava alcuna persona compatibile con il mio midollo,
10:11la formuletta che può salvare una persona,
10:13non c'era nella Banca Dati,
10:16lei predisse l'esistenza di una ragazza americana
10:19che poi è diventata in realtà la mia donatrice di midollo
10:23e che mi ha salvato la vita.
10:25Io sono un miracolato di Natuzza.
10:35Che cosa è per lei un miracolo, professore?
10:38Ma a me non interessa molto, devo dire,
10:41la definizione teologica che ha una sua coerenza interna.
10:46Secondo me il miracolo è tutto ciò che rende possibile
10:49la vita è anche il trascendimento della individualità,
10:55della chiusa individualità, della sofferenza opaca dell'individuo.
11:00Un miracolo da questo punto di vista è l'amore,
11:02la tensione verso l'altro.
11:12Un particolare che sorprendeva,
11:17Natuzza parlava il nostro dialetto,
11:20un dialetto proprio di questo posto,
11:24con termini proprio dialettali.
11:28Però era curioso.
11:30Nel momento in cui si vestiva per un'altra funzione,
11:35cambiava completamente sia il linguaggio.
11:38Non ho mai sentito, ne ho sentite,
11:40dei termini tecnici.
11:44Natuzza diceva il termine tecnico per quella malattia,
11:49che tipo di malattia.
11:50Lica era se fosse un'altra persona,
11:52un'altra identità proprio.
11:56E questo per la verità in me non trovava,
12:00io non riuscivo a dare una motivazione.
12:03Il fatto reale è che da medico capivo
12:05che quei termini erano termini scientifici, esatti,
12:09il tipo di tumore era quello.
12:12Non diceva mai una forma, come dire,
12:16di tumore per un'altra.
12:17Era quella.
12:20Qui viene tantissima gente,
12:23migliaia di persone,
12:24migliaia di persone ammalate il più delle volte.
12:28Veramente mi domandano tante cose
12:31riguardo la loro salute.
12:34Io quando sono sicura che l'angelo mi dice,
12:37il medico è andovenato la malattia,
12:40io ci dico, fidatevi alla fiducia del medico.
12:44Se il medico, l'angelo, dice che non ha andovenato la malattia,
12:49io per non fare mancanza di carità di dire,
12:52il medico non ha andovenato,
12:54dico, andate a un altro posto.
13:08Un altro aspetto che possiamo cogliere nella sua spiritualità,
13:12che è un aspetto più personale,
13:13ma altrettanto importante,
13:15che affascina anche i suoi devoti,
13:17è quello del misticismo,
13:18delle piaghe,
13:19delle stimmate che ha portato.
13:22Anche questo segno che ha accompagnato la sua conformazione a Cristo crocifisso
13:26è un aspetto che diventa di grande attualità.
13:30Per noi che scappiamo dal sacrificio,
13:32tante volte scappiamo dalla croce,
13:34lei ci insegna che la croce in certi momenti della vita va anche abbracciata,
13:38non va cercata,
13:40ma nel momento in cui capita va vissuta sublimandola,
13:44offrendosi,
13:45perché anche le lacrime hanno un valore,
13:48anche la sofferenza ha un valore.
13:49e viviamo in un mondo nel quale la sofferenza viene messa da parte,
13:54le povertà vengono scartate,
13:56la croce viene rifuggita.
14:06Durante il periodo pasquale lei continua a soffrire?
14:09Sì, sì.
14:10Continua a vivere il dramma,
14:12ma direi anche il mistero delle stimmate.
14:14Sì, sì, ancora c'ho i feriti.
14:18E' l'ultima Pasqua?
14:20Sì, sì.
14:21Come sopporta questo dolore?
14:23Con rassegnazione?
14:24Per amore del Signore.
14:26E poi la consolazione,
14:28perché vedo Gesù,
14:30vedo la Madonna,
14:31l'angelo custodio.
14:33Mi aiutano loro,
14:35mi comportano.
14:37Posso chiederle quale fu l'emozione o la paura
14:41che lei visse il giorno in cui per la prima volta scoprì di avere le stimmate?
14:45No, veramente non ha paura,
14:48perché incominciai che era piccola.
14:51Quanti anni aveva, se lo ricorda?
14:53Sì, era piccolissima.
14:55Io dicevo,
14:56mi è uscito un buco alla mano,
15:01ma io non sapevo che erano stimmate,
15:04pensavo che erano sofferenze.
15:07Questo poi si ripeteva ogni anno?
15:08No, perché prima del tempo Gesù mi aveva detto,
15:14mi appoggia a te con uno dito
15:17e mi nasce il primo buco.
15:20Io mi sembrava una cosa bella,
15:23reale, perché Dio mi toccava.
15:25Allora era una gioia,
15:27perché vede il Signore.
15:29Poi dopo cinque, sei anni ha detto,
15:33mi appoggio con una mano,
15:34mi è uscita una ferita alla spalla.
15:38Io ero una felicità,
15:40e il Signore si appoggia a me.
15:43Però può darsi pure,
15:45io sapendo per tutta la vita
15:47la sofferenza che passava,
15:50può darsi pure che io non accettava,
15:53non lo so.
15:54Questo non posso sapere.
15:56Piano piano mi sono arrivate tutte queste piaghe.
16:00Io accettai sempre con rassegnazione,
16:05con amore,
16:05perché Gesù mi comporta.
16:18È il 1940,
16:21il Duomo di Mileto,
16:22cuore della Diocesi.
16:24Nella vita di Natuzza
16:26c'è una sorta di spartiacque,
16:28quasi una pietra miliare
16:29della sua storia personale,
16:31che parte da qui,
16:32da questo che è uno dei luoghi
16:34dove si celebra nei fatti
16:36il primo vero processo
16:37che la Chiesa Ufficiale del Tempo
16:39decide di avviare nei suoi confronti.
16:42Quando Natuzza riceve,
16:43in questa Chiesa,
16:45la sua prima comunione,
16:47si accorge che ha la bocca piena di sangue.
16:50Lei corre dal parroco
16:51a raccontargli quello che le era successo,
16:54ma il parroco la rassicura.
16:55erano i primi probabili segni
16:58di un'anima privilegiata
16:59che si moltiplicheranno
17:01negli anni che verranno.
17:03La Chiesa del Tempo
17:04pensa che lei sia in preda al diavolo
17:06e la sottopone al supplizio
17:08dell'esorcismo.
17:09L'esorcismo è avvenuto
17:12nella cattedrale di Mileto
17:14e a farlo sono stati
17:17cinque sacerdoti.
17:18Lei nel mezzo
17:20e i sacerdoti
17:21con l'impossizione delle mani.
17:23E più pregavano
17:24e più arrivavano
17:26le spirite dall'aldilà.
17:28E la bambina si è spaventata
17:31perché aveva paura
17:33di essere travolta
17:35e a un certo punto
17:36si è ribellata.
17:37Che cosa mi state facendo?
17:40Qua più pregate
17:41e più arriva gente.
17:43E uno degli esorcisti
17:46si chiamava
17:48Monsignor Antonino Albanese
17:50e le disse
17:52stai buona
17:54stai buona
17:54che stiamo finendo.
17:57Finalmente hanno finito.
17:59Ma avevano fatto l'esorcismo
18:02per stanare
18:03l'eventuale presenza del diavolo
18:05da questa bambina
18:06che rivelava
18:07fenomeni strani.
18:09E il demonio
18:10non l'hanno stanato
18:11perché evidentemente
18:12stava lavorando altrove.
18:14Sulla scia
18:15dell'emozione popolare
18:16che già allora
18:17Natuzza suscitava
18:18nelle folle
18:19in maniera anche straripante
18:21il vescovo
18:22della diocesi di Mileto
18:23Monsignor Paolo Albera
18:25decide di rivolgersi
18:26direttamente
18:27a padre Agostino Gemelli
18:29allora rettore
18:30dell'Università Cattolica
18:31di Milano
18:32per chiedere a lui
18:33una posizione ufficiale
18:35che la chiesa
18:36avrebbe dovuto prendere
18:37rispetto al fenomeno
18:38Natuzza Evolo.
18:40In linea di massima
18:42scrive padre Gemelli
18:43a Monsignor Paolo Albera
18:45Natuzza va isolata
18:46in modo che si face
18:48il silenzio
18:48attorno alla sua persona.
18:52Dopo un consulto
18:54abbastanza tormentato
18:55il vescovo di Mileto
18:56decide dunque
18:57di far rinchiudere
18:58la ragazza
18:59nel manicomio
19:00di Reggio Calabria.
19:03A me se lo ricorda
19:05il giorno in cui
19:05per la prima volta
19:06lei apparve la Madonna?
19:08Era una bambina?
19:10Era una bambina piccola
19:11e poi per due o tre anni
19:14io non parlavo con nessuno.
19:16Cioè si è chiusa
19:17in se stessa?
19:18Sì, sì.
19:18E poi aveva avuto
19:20il coraggio di raccontare?
19:21No, no.
19:22Non ho il coraggio.
19:23Quando mi è uscita
19:24la prima croce
19:25sulla spalla
19:27che l'hanno visto tutti
19:29perché aveva
19:30una camicia trasparente
19:32si vede
19:33e loro l'hanno detto.
19:36Quando l'hanno detto
19:37poi ho confermato
19:39che aveva tanti anni
19:41che vedeva
19:41la Madonna
19:42che vedeva Gesù
19:44ma non parlava.
19:46Le hanno creduto subito
19:47o non le hanno creduto?
19:49No, veramente
19:49mi hanno portato
19:50la mano a gomma.
19:53Accade quello che era
19:54già accaduto in precedenza
19:56con padre Pio.
19:57Anche allora
19:58nel caso del frate
20:00di Pietrelcina
20:00padre Gemelli
20:02aveva avvertito
20:02ai medici
20:03che allora lo seguivano
20:04a San Giovanni Rotondo
20:05state attenti
20:07le ferite
20:08che il frate presenta
20:09alle mani e ai piedi
20:10sono ferite
20:11che si procura da solo
20:12e poi ancora
20:13controllatelo
20:15e se potete
20:16isolatelo.
20:19La storia
20:19si ripete.
20:28Posso chiederti
20:29quando è che tu hai preso
20:31coscienza vera
20:33insieme ai tuoi fratelli
20:34dei fenomeni straordinari
20:36che la mamma viveva?
20:37Parlo delle stimmate
20:38parlo delle emografie
20:40parlo della settimana santa
20:42settimana di grande dolore
20:44per la mamma
20:44cosa hai capito
20:45quando hai capito?
20:46Allora
20:47noi quando eravamo
20:49io perlomeno
20:49io e mia sorella
20:50che è quasi
20:51coetanea mia
20:52abbiamo una differenza
20:54di età di
20:54di un anno e mezzo
20:58siamo quindi
20:59gli ultimi
20:59più piccoli
21:00quindi noi
21:01fino all'età
21:03di circa
21:0415 anni
21:05non avevamo
21:08preso coscienza
21:09di quello
21:10che si verificava
21:11anche perché
21:12vedendola soffrire
21:14noi
21:15noi chiedevamo
21:16chiedevamo a lei
21:17da cosa dipende
21:19questa sofferenza
21:20come mai ti senti male
21:21come mai
21:21allora lei ci diceva
21:23o magari una cefalea
21:26o delle coliche
21:27addominali
21:28delle coliche renali
21:29quindi minimizzava
21:31uno dei grandi misteri
21:33della sua vita
21:33era legato
21:34alle testimonianze
21:35sulle emografie
21:37segni indelebili
21:38che il sangue
21:39che le sgorgava
21:40dalla fronte
21:41dalle ferite
21:42alle mani
21:42ai piedi
21:43lasciava sui fazzoletti
21:45bianchi
21:45usati per pulirsi
21:46segni e scritte
21:48financo in ebraico
21:50e che lei
21:50era
21:51detta di molti
21:52in grado
21:53di tradurre
21:56e beh
21:57le demografie
21:57ne ho visto tante
21:59e
22:00lei a volte
22:02usava i fazzoletti
22:03perché le piaghe
22:05si aprivano solo
22:06nella quaresima
22:07e c'erano momenti
22:09in cui erano asciuti
22:10c'erano momenti
22:11in cui erano
22:12diciamo
22:14che mandavano sangue
22:16e allora
22:17lei tamponava
22:18così
22:19a volte usava
22:21una mazzetta
22:22di garzine
22:25e
22:26le immagini
22:28uscivano
22:29su tutte
22:30le demografie
22:30su quella
22:31a contatto
22:32con l'ugio
22:33e anche
22:33sull'ultimo
22:34lei avrà visto
22:35centinaia di migliaia
22:36di persone
22:37avrà incontrato
22:38centinaia di migliaia
22:46e vive tutto
22:47come se le appartenesse
22:49questo mondo
22:49e mi appartengono
22:51a me
22:51tutto ciò
22:53che appartiene
22:53a Gesù
22:54appartiene a me
22:55perché amo
22:57Gesù
22:57e lo voglio
22:59fare conoscere
23:00agli altri
23:01mandare avanti
23:02una famiglia
23:03come la sua
23:03marito
23:04e cinque figli
23:04non ha sacrificato
23:06la famiglia
23:07per ricevere
23:08tutta questa gente
23:09no
23:09veramente no
23:10ho avuto
23:11sempre
23:11l'aiuto
23:12del Signore
23:13io concedo
23:14sempre
23:15quello che
23:16devo fare
23:16per la famiglia
23:17e quello
23:18che devo fare
23:19per la gente
23:20noi
23:21siamo cinque figli
23:23quindi
23:23quando frequentevamo
23:24le scuole
23:27facevamo
23:28avendo età diverse
23:30chiaramente
23:30frequentavamo
23:31delle classi diverse
23:32e quando tornavamo
23:33a casa
23:33ciascuno di noi
23:34trovava
23:35il proprio
23:36diciamo
23:37il piatto
23:37anche il piatto
23:37preferito
23:38pronto
23:38lei ci attendeva
23:39ci dava
23:40la tavola
23:42sempre apparecchiata
23:43ci svegliava
23:43la mattina
23:44per farci prendere
23:46il pullman
23:46in orario
23:48ci portava
23:48il caffè
23:48a letto
23:49insomma
23:49una mamma
23:50normalissima
23:51che però
23:51ecco
23:52per poter fare
23:52questo
23:53doveva
23:54alzarsi
23:55la mattina
23:55presto
23:56io non mancai mai
23:57di dovere
23:58della famiglia
23:59sapete
23:59qualcosa
24:00che si è bruciata
24:02sul fuoco
24:02perché magari
24:04lascio
24:05i pentoli
24:07sulla cucina
24:09magari trovo
24:10qualcosa
24:10bruciato
24:11però
24:12rare volte
24:13io sono pronta
24:14sempre
24:15per la mia
24:16famiglia
24:16cioè la sua giornata
24:18iniziava alle 4
24:18di mattina
24:19lì cominciava
24:21a preparare
24:22a cucinare
24:22a stirare
24:23a lavare
24:23faceva di tutto
24:24e di più
24:25e poi
24:25insomma
24:26iniziava la sua
24:27giornata
24:29ricevendo anche
24:30centinaia di persone
24:31al giorno
24:32però
24:33lei ci ha insegnato
24:34fin da bambini
24:36ci ha detto
24:37che
24:38lei aveva
24:39tanto amore
24:40per noi
24:40però
24:40lei contemporaneamente
24:42amava tutti
24:43e quindi
24:44ecco
24:45noi dovevamo
24:45condividere
24:46il suo amore
24:46anche con gli altri
24:54senta in questa casa
24:55lei non ha mai
24:56voluto che nessuno
24:57lasciasse una sola lira
24:59per cui
25:00in questa casa
25:00la gente è sempre venuta
25:02portando al massimo
25:03un fiore
25:03questo è molto bello
25:04mi pare
25:05sì ma io non voglio
25:06io ho fatto un voto
25:08al signore
25:08vedendo che io
25:09non voglio niente
25:11lo spettacolo è davvero
25:13suggestivo
25:13buongiorno a voi
25:14siete collegati
25:15con la grande
25:16spianata naturale
25:17di Paravati
25:18quello che vedete qui
25:19è uno spettacolo
25:20assolutamente eccezionale
25:2110.000 sedie
25:22una accanto all'altra
25:23questa sera saranno
25:24letteralmente piene
25:26ieri sera
25:27al posto di queste sedie
25:28c'era soltanto
25:29una grande montagna
25:30di fango
25:31e di detriti
25:32io ho ringraziato
25:34Natuzza
25:34innanzitutto
25:37inginocchiandomi
25:38davanti a lei
25:39baciandole
25:40il polso
25:41lei si è schernita
25:42mi ha chiesto
25:43di rialzarmi
25:44mi ha detto
25:46guarda
25:46non devi ringraziare me
25:47io sono
25:49una ignorante
25:51e devi ringraziare
25:53Dio
25:53che ha voluto
25:54ha voluto così
25:55e poi
25:55qualche giorno dopo
25:57da organizzatore
25:58di spettacoli
26:00le ho organizzato
26:01un grande concerto
26:03proprio nella spianata
26:04sotto la fondazione
26:06dove oggi
26:06è stata realizzata
26:08la grande chiesa
26:09che la Madonna
26:10le aveva chiesto
26:11durante
26:11un'apparizione
26:13uno spettacolo
26:14condotto
26:15da Lorena Bianchetti
26:17con un grandissimo cast
26:18da Cateri Cerelli
26:19a Sergio Gammariera
26:20a Vion Travel
26:21Nino Frassica
26:22Pippo Franco
26:23che si è dichiarato
26:24anche miracolato
26:25proprio da Natuzza
26:26e durante il suo intervento
26:28e le sue parole
26:28Natuzza sorrideva
26:29ecco
26:30un evento
26:31tra l'altro
26:31trasmesso poi
26:32in tutto il mondo
26:33da Rai International
26:35quel sorriso di Natuzza
26:37lo porto sempre con me
26:39e poi come ha detto Luca
26:41questa sera
26:41si festeggia
26:42un compleanno
26:44importante
26:44quello appunto
26:45di Mamma Natuzza
26:46vogliamo fare
26:47un applauso
26:47grandissimo
26:54lei non ha mai preso
26:56niente da questa gente
26:57no per care
26:58è una cosa molto bella
26:59questa
27:17la gente che cosa dà a lei
27:19a me
27:19pregano per me
27:20mi vogliono
27:21tutti bene
27:22veramente
27:23sono convinta
27:24che se non fosse
27:26per le preghiere
27:27di quest'anima
27:28che mi vogliono bene
27:29io non poteva vivere
27:31ricevendo 300 persone al giorno
27:57Natuzza
27:59per tutti qui
28:00la chiamano mamma
28:02perché è sempre stata considerata mamma
28:05io la vedo un po' come
28:07una compagna di strada
28:12ecco
28:12quando l'ho conosciuta
28:16come è capitato poi
28:18come ho capito
28:20che è capitato
28:21a tante altre persone
28:22che l'hanno conosciuta
28:25lei mi si è fatta vicino
28:27e mi si è accompagnata
28:33allo scorrere
28:34al percorrere della mia vita
28:35quello che penso che sia
28:36invece
28:37per il mondo di oggi
28:40per la chiesa di oggi
28:44credo che sia
28:46una persona capace
28:52capace di
28:54aprire
28:54una finestra
28:57sul cielo
29:03come mai la testimonianza
29:05ultraterrena
29:05preferisce la gente
29:06di campagna
29:07in genere
29:08a quella di città
29:09Dio parla
29:10a quelli che si presumono
29:10i più semplici
29:11sì
29:12si potrebbe dare
29:13questa risposta
29:14però se noi
29:15riflettiamo
29:16sulla storia
29:18della mistica cristiana
29:20vediamo che
29:21molte volte
29:23persone appartenenti
29:25ad altri strati sociali
29:26non solo
29:27a quelli subalterni
29:28parlano con Dio
29:30o vivono
29:31una loro esperienza
29:32mistica
29:33molto intensa
29:34certo
29:35in questi ultimi tempi
29:37sempre di più
29:38nelle società contadine
29:40nelle società
29:40extraurbane
29:41si verificano
29:42episodi di questo genere
29:44ma mi sembra che
29:45tutto questo
29:46sottolinei come
29:48la società contadina
29:49sia una società
29:50che ha
29:51vivissimo
29:52il senso
29:53della trascendenza
29:54e la società
29:55urbanocentrica
29:56attuale
29:57no
29:57tende a rimuovere
29:59il mistero
30:00il problema
30:01della morte
30:01il problema
30:02dell'aldilà
30:03tende
30:04dico
30:04perché poi
30:05in momenti di crisi
30:07anche in queste società
30:08urbanocentriche
30:09esplodono
30:11come bisogno
30:12inelunibile
30:13un bisogno di sacro
30:14che si traduce anche
30:15in miracoli
30:17o in attesa
30:18di miracoli
30:19e lei mi disse
30:21dice ma guarda
30:23tuo marito
30:23è molto malato
30:24come molto malato
30:26sta bene mio marito
30:27non c'è niente
30:28no no
30:28dice molto malato
30:29ma malato come
30:30spiritualmente
30:31dice no
30:32è malato
30:33proprio di malattia
30:35farlo vedere dai medici
30:36anzi portalo su
30:38io incredulo
30:40e si dico
30:40come
30:41mi dice questo
30:42ti devi rassegnare
30:43non starà con te
30:45allora chiesi ancora
30:46dico
30:47Natuzza
30:47senti
30:48ho fatto delle cure
30:49pensi che io avrò
30:51un bambino
30:51perché sempre
30:52questa disperata
30:53ricerca di questo figlio
30:55ci guarda
30:56è molto difficile
30:58comunque
30:58prega
30:59prega tanto
31:01perché nulla
31:02è impossibile
31:03a Dio
31:05e questa è Maria Concetta
31:07questa è Maria Concetta
31:08nata dopo 20 anni
31:10poiché sei ancora
31:11Natuzza
31:12verrai a trovarmi
31:13qualche volta
31:14so che ti sposti
31:15e lei mi disse
31:16dice guarda
31:17non lo so
31:18ma verrò a trovarmi
31:19una notte
31:20ebbi la sensazione
31:21di averla vicina
31:22io non l'ho vista
31:23ho sentito il suo profumo
31:25ed ebbi proprio
31:26questa sensazione
31:27di sentirmela accanto
31:29a me è capitato
31:31di sentire più volte
31:32il profumo
31:35caratteristico
31:35che si percepisce
31:37quando appunto
31:38Natuzza è presente
31:39ed è un profumo
31:40che non so definire
31:42dolce
31:43somiglia un po'
31:44forse a quello
31:45dei fiori d'arancio
31:46ma non è
31:46un profumo
31:48ecco che si possa
31:49chiaramente
31:50identificare
31:51e io da Natuzza
31:52non sono tornata più
31:53per paura
31:54di altre protezioni
31:55mio marito
31:56dopo un anno
31:57morì
31:58quindi aveva ragione
32:00lei
32:00anzi nemmeno
32:01dopo un anno e mezzo
32:02sicilca
32:03morì
32:03di un male
32:04incurabile
32:05e la bambina
32:07è nata due mesi
32:08dopo la sua morte
32:15valerio marinelli
32:16fisico nucleare
32:18docente merito
32:19all'università
32:20della calabria
32:20ha studiato
32:22Natuzza Evolo
32:23e le sue bilocazioni
32:24per 50 anni consecutivi
32:26su Natuzza
32:27ha scritto
32:2812 saggi diversi
32:29oggi lui
32:31viene ritenuto
32:31il primo vero
32:32grande biografo
32:34della mistica calabrese
32:36la bilocazione
32:38in modo particolare
32:39mi attraeva
32:40perché
32:41dicevo
32:42per la fisica
32:43classica
32:44se io sto qua
32:45non posso stare
32:45a Milano
32:46quindi
32:47bilocarsi
32:48vuol dire
32:48stare in due
32:49posti diversi
32:51e allora
32:52chi si biloca
32:53non è che si biloca
32:54col corpo
32:55fisico
32:56si biloca
32:57con l'anima
32:58probabilmente
32:59con lo spirito
33:00perché per esempio
33:01la bilocazione
33:02non era
33:03un'allucinazione
33:04della gente
33:04perché tante volte
33:06Natuzza
33:07precorreva le persone
33:08diceva
33:09si sono venuto
33:10da voi
33:11e voi facevate
33:12questo
33:13questo
33:13quello
33:14quell'altro
33:14però quella cosa
33:16non la dovete fare
33:17perché è sbagliata
33:18fatene un'altra
33:19sulla bilocazione
33:21allora
33:22sulla base
33:23di tutte le testimonianze
33:24che ho raccolto
33:25intanto
33:26io ne
33:27sono venuto a conoscenza
33:29forse di mille
33:30bilocazioni
33:30ne avrò
33:32diciamo
33:32scritto
33:33su 300
33:33400
33:34così
33:36quindi
33:37chissà
33:37quante bilocazioni
33:38le ha avute
33:39tantissima gente
33:40che è convinta
33:41di averla avuta
33:42in casa
33:43e lei non si è mai
33:44mossa
33:44dalla sua casa
33:45no no
33:46spiritualmente
33:47qualche volta
33:47mi portano
33:49ma mi portano
33:50quello che gli esperti
33:51chiamano il fenomeno
33:52della bilocazione
33:53le è mai capitato
33:54di essere convinta
33:55di essere altrove
33:56non è convinta
33:57è la realtà
33:58mi faccia capire
33:59è la realtà
34:01perché io vedo
34:02tutto ciò
34:02quello che succede
34:04con un'altra casa
34:05so descrivere
34:07anche la casa
34:08di quella persona
34:09che io vado
34:10una signora
34:11di Catanzaro
34:12che diceva
34:13di aver trovato
34:14sul cuscino
34:14una macciolina
34:15e diceva
34:16che gli aveva lasciata
34:17una tuzza
34:18quella macciolina
34:18di sangue
34:19perché ha parlato
34:20con una tuzza
34:21sono venuta
34:22da te
34:22ti ho abbracciato
34:23poi
34:23mi è caduta
34:24una goccia
34:25di sangue
34:25dalle stimmate
34:26è caduta
34:27sul cuscino
34:28la signora
34:30gentilmente
34:30mi ha regalato
34:31questa federa
34:32del cuscino
34:33che c'è una macciolina
34:34piccolina
34:35che è qua
34:35allora io vado
34:37all'istituto
34:38di medicina legale
34:39di Messina
34:40e cedo
34:42a questo professore
34:43di analizzare
34:44questo sangue
34:45e avevo conosciuto
34:47un medico
34:48di Catanzaro
34:49il dottor
34:49Mario Cortese
34:50presso il cui
34:51laboratorio
34:52Natuzza
34:53ha fatto
34:53delle analisi
34:54del sangue
34:55questo medico
34:56aveva voluto
34:57conservarsi
34:58in una provetta
34:59del sangue
35:00di Natuzza
35:01qualche anno prima
35:01avendo la possibilità
35:03di avere in mano
35:04questo sangue
35:05mi è venuta
35:06la tentazione
35:07di portarmi
35:08appresso
35:09una volta
35:09finiti gli esami
35:10una provettina
35:11facendo vedere
35:12questa provetta
35:13questa provetta
35:14mandava un profumo
35:15meraviglioso
35:16una volta
35:16tolto il tappo
35:17di gomma
35:18cosa stranissima
35:19perché di solito
35:20si sente
35:20tutt'altro
35:21che profumo
35:22essendo
35:22materiale organico
35:24ormai
35:24da tanto tempo
35:25in provetta
35:26la signora
35:27aveva il gruppo A
35:28il marito
35:29aveva il gruppo B
35:30era sangue
35:31del gruppo 0
35:33dello stesso gruppo
35:34del sangue
35:35della provetta
35:36Natuzza
35:37rimase contenta
35:38quando disse
35:38avete detto
35:39il signore
35:40tanto avete fatto
35:41che il signore
35:41va contentato
35:43mio marito medico
35:45mi ha portato
35:46dal professore
35:47Valdoni
35:47mi ha fatto visitare
35:48e lì
35:49si è riscontrata
35:51una massa
35:51non sapevamo
35:53che mentre io
35:53ero lì
35:55un'amica mia
35:56una
35:57dirimpettaia
35:58era andata
35:58da Natuzza
35:59a Paravati
36:01Natuzza
36:01chiede
36:02alla Madonna
36:03sofferenze
36:05ed è stata
36:06malissimo
36:06perché è stata
36:07tre giorni
36:08che l'hanno vegliata
36:09per tre giorni
36:09per tre notti
36:10l'hanno vegliata
36:13io lì
36:14non sapevo
36:15ripeto
36:16nulla
36:16dopo due giorni
36:18dall'intervento
36:19era la mattina
36:20verso le sette
36:21così
36:23ancora
36:25albeggiava
36:26perché era
36:26d'inverno
36:28e vedo
36:28Natuzza
36:29nella stanza
36:30c'era un letto
36:31di spatto
36:32che era
36:32uscita una signora
36:34dalla stanza
36:34e in quel letto
36:36lì seduta
36:36vedo Natuzza
36:37proprio viva
36:38io ero sveglia
36:39seduta
36:40perché stavo benino
36:41proprio una ripresa
36:43da chi
36:44ha ottenuto
36:45una grazia
36:45così
36:46ti ha detto
36:47qualche cosa
36:48nulla
36:48non ha detto nulla
36:49perché ha detto
36:50poi
36:50in un secondo tempo
36:52che non si è avvicinata
36:53dice perché voi
36:53non mi avevate pensato
36:54per niente
36:55ma tu l'hai riconosciuta
36:57il tempo di dire
36:58Natuzza
36:58e poi l'hai scomparsa
37:00sei rimasta impressionata
37:02da questa scomparsa
37:03niente
37:04anche se non pensavo
37:05però poi ho capito
37:07ho detto
37:07ma come
37:08Natuzza
37:09è venuta qui
37:09a trovarmi
37:10allora veramente
37:11c'è qualcosa
37:12in lei
37:13tu hai capito
37:14che non era lì
37:15presente
37:15in carne e ossa
37:16sì certo
37:17perché io ero sveglia
37:18non era un sogno
37:19e non era
37:19ho capito
37:21benissimo
37:21ma è vero
37:22che come è entrata
37:22la mamma
37:23nella stanza
37:24ho detto
37:24mamma
37:25dammi un foglio di carta
37:26o una penna
37:27perché voglio segnare
37:28il giorno
37:29che l'ho vista
37:29e l'ora
37:30e allora mamma
37:31è andata a trovare
37:32Natuzza
37:32come è andata lì
37:34ha detto
37:34dice
37:35ve l'ha detto
37:36vostra figlia
37:37che sono venuta
37:38lì a Roma
37:38a visitarla
37:40un giorno venne
37:41da Natuzza
37:41un giorno venne
37:42da lei un prete
37:43non vestito da prete
37:44lei capì
37:45che era un prete
37:48io non ci bacia la mano
37:50lui mi ha detto
37:51perché mi bacia la mano
37:53perché vedo l'angelo
37:55alla sua sinistra
37:57perché il prete
37:58va alla sua sinistra
37:59l'angelo
38:00invece a voi
38:01agli altri
38:01la dici
38:02il mondo scientifico
38:04per anni
38:04si è interrogato
38:05sul come
38:06questa povera
38:07contadina calabrese
38:08potesse in qualche modo
38:09leggere i misteri
38:10del corpo
38:11e della malattia
38:12ma il mistero
38:13tale è rimasto
38:21attraverso di lei
38:22e lei
38:23tutti i giorni
38:24da viva
38:25e adesso
38:25che è morta
38:27ma sappiamo benissimo
38:28che è nella comunione
38:29dei santi
38:32lei continua
38:34a rendere presente
38:36a noi
38:38qui sulla terra
38:39continua a rendere presente
38:42il filo
38:44diretto
38:45diciamo così
38:45il contatto costante
38:47che c'è
38:47fra l'al di qua
38:49e l'al di là
38:51è la storia
38:52della sua vita
38:52così come lei
38:54l'ha raccontata
38:54ai nostri microfoni
38:57molti dicono
38:57che lei
38:58già sa
38:58cosa c'è
38:59nell'altro mondo
39:00riesce a parlare
39:00con l'altro mondo
39:01riesce
39:02può darci una parola
39:03di conforto
39:04con le anime
39:06quelle che stanno
39:07in paradiso
39:07quelle che stanno
39:08in pregatorio
39:09cercano aiuto
39:11c'è tanta gente
39:12che viene qui da lei
39:13e le porta
39:13le fotografie
39:15e lei attraverso
39:16le fotografie
39:17riesce
39:17non riesce
39:19se l'ho vista
39:20dico l'ho vista
39:21dico come stanno
39:23se hanno bisogno
39:24se hanno qualche messaggio
39:26per i familiari
39:28e spesso le capita
39:29che qualche anima
39:30incontrata
39:31le affidi un messaggio
39:32un messaggio
39:33per i parenti
39:34sono messaggi
39:35di saluto
39:36di messaggi
39:37di speranza
39:38di dolore
39:39messaggi di speranza
40:05io vorrei
40:07essere semplicemente
40:09in questo momento
40:10un po'
40:11l'eco
40:12di quella
40:13che è stata
40:13l'esperienza sua
40:14lei più volte
40:15ha raccontato
40:16che l'evento
40:17più importante
40:18della sua vita
40:18l'evento
40:19che ha segnato
40:20e credo che
40:21segna ancora
40:22oggi
40:22la missione
40:23di Natuzza
40:24e quanto è avvenuto
40:25dice lei
40:26il 26 luglio
40:271938
40:29secondo le parole
40:30di Natuzza
40:31quando in una morte
40:32apparente
40:32lei si trova
40:33di fronte
40:34a Gesù
40:35in una immagine
40:36una visione
40:37del paradiso
40:38con tantissimi
40:39angeli e santi
40:40e che Gesù
40:41va incontro a lei
40:42per abbracciarla
40:43e le dice
40:44figlia mia
40:45dividiamoci i compiti
40:46e lei sorpresa
40:47le domanda
40:48quali compiti
40:48tu mi devi portare
40:50anime
40:50io ho sete di anime
40:52sei disposta
40:53a soffrire
40:55ad amare
40:55a pregare
40:56e lei ha detto
40:57di sì
41:03questa chiesa
41:04nasce
41:05anche qui
41:06da un altro evento
41:07importante
41:07della vita
41:08di Natuzza
41:09e lei stessa
41:10raccontarlo
41:11e ha voluto
41:12anche
41:12ha voluto
41:13che fosse scritto
41:14ha voluto
41:16lasciarlo
41:16in un suo testamento
41:18un testamento
41:18spirituale
41:19dove lei dice
41:20all'inizio
41:22proprio
41:22non è stata
41:22una mia volontà
41:23io sono
41:25la messaggera
41:26di una volontà
41:26della Madonna
41:27quando nel 1944
41:29tre giorni dopo
41:31il suo matrimonio
41:32il 17 gennaio
41:34nella casetta
41:35dove era andata
41:35sposa
41:36molto povera
41:37ha questa visione
41:39questa presenza
41:40vanno a trovarla
41:42quasi potremmo dire
41:43una visita importante
41:44Gesù
41:45la Madonna
41:46e San Giovanni
41:47e lei sorpresa
41:48perché la casa
41:49era così brutta
41:50la Madonna dice
41:51ma noi veniamo
41:51in tutte le case
41:52ma un giorno
41:53me la farei tu
41:54una bella e grande casa
41:55che chiamerai
41:56cuore immacolato
41:58di Maria
41:58rifugio delle amme
42:01non c'è risposta
42:03ma di che
42:04di morti
42:05o di vivi
42:06per i morti
42:07e per i vivi
42:08ci sarà
42:09una grande chiesa
42:11Natuzza ma lei
42:12non ha
42:12non le fa paura
42:14morire
42:14adesso
42:14no no no
42:15mi abbraccio
42:16continuamente
42:17con Gesù
42:19e sono felice
42:20e vorrei
42:21che possano
42:22tutti felici
42:23come sono io
42:24c'è tanta gente
42:25che viene a trovarla
42:26ancora
42:27lei non può più
42:27ricevere
42:28la gente
42:29no non ce la faccio
42:30perché sto male
42:31vorrei
42:33soffro
42:34eppure la gente
42:35continua a venire
42:36a casa sua
42:36anche se
42:37si sa che non riesce
42:38a incontrarla
42:39si si
42:40vengono
42:41io il giorno
42:42una volta
42:44due volte
42:44quando posso
42:45scendo
42:46nella sala
42:47le saluto
42:49dico una preghiera
42:51e poi
42:52me ne dava
42:53un'altra volta
42:54quando non posso
42:56faccio
42:57la finessa
42:58per salutarle
42:59gli ultimi
43:00momenti
43:01della mamma
43:01sono stati
43:02momenti
43:03sereni
43:03per lei
43:04possiamo
43:05chiedertelo
43:05per la mamma
43:07si sono stati
43:07sereni
43:09anche se le sofferenze
43:10erano
43:11atroci
43:12lei era consapevole
43:13che stava
43:13per andare via
43:14si
43:15si
43:15ce l'ha
43:16fatto capire
43:17tanto è vero
43:18che poi noi
43:18abbiamo deciso
43:20di portarla
43:21alla clinica
43:21di portarla
43:22qui
43:22a Paravati
43:23quando noi
43:24abbiamo detto
43:24mamma andiamo
43:25a Paravati
43:25lei così
43:26si è girata
43:27anche se non aveva
43:27la forza
43:28si è girata
43:28sul letto
43:29proprio per mettere
43:30i piedi a terra
43:30e dice
43:31si si si
43:31si ha detto
43:33per tutto quello
43:35che Natuzza
43:35ha detto
43:36e presumibilmente
43:37fatto
43:37la chiesa
43:38ha avviato
43:39su di lei
43:39un processo
43:40di beatificazione
43:41che è ancora
43:42in corso
43:42e su cui
43:44per 14 lunghi anni
43:45ha lavorato
43:46e studiato
43:47uno degli intellettuali
43:48più attenti
43:49della chiesa
43:50Calabrese
43:50noi non possiamo
43:52anticipare
43:53il giudizio
43:54della chiesa
43:54sulla santità
43:55di Natuzza
43:56Evolo
43:56però dalla percezione
43:58dalla fiducia
44:00che abbiamo nel Signore
44:01dai segni
44:02che lei ha dato
44:02insieme
44:03alle autorizzazioni
44:04che la chiesa
44:05ha concesso
44:05per avviare il processo
44:07io penso
44:08che i tempi
44:08saranno
44:09discreti
44:10perché la figura
44:11va molto indagata
44:12vanno indagate
44:13le testimonianze
44:14ci sono degli aspetti
44:15abbastanza interessanti
44:17ma credo
44:18che la strada
44:19per la santità
44:20di Natuzza
44:20che la gente
44:21già percepisce
44:22è una strada
44:23spianata
44:24perché è una strada
44:24di Dio
44:25dove Dio interviene
44:27dove Dio manifesta
44:28la sua potenza
44:30si coglie subito
44:31e ancora prima
44:33del cammino
44:34della chiesa
44:35il popolo
44:36i fedeli
44:36riescono ad intuire
44:38ad annusare
44:38la santità
44:39in Natuzza
44:40questo si è percepito
44:42in vita
44:42e anche nei segni
44:44dopo la morte
44:45e anche nei segni
45:26Questo luogo che noi oggi consacreremo è un luogo che nasce dalla passione di Cristo,
45:35mutuata attraverso la passione che Natuzza ha condiviso con Cristo per tanti, tanti anni.
45:42Ma non era soltanto la sua, ma anche quella di tante persone che condividevano e hanno condiviso e continuano a
45:49condividere con lei
45:51tanta parte della loro vita, quella parte segreta, nascosta, difficile, dolorosa, faticosa, a volte ahimè anche disperata.
46:04Ed è per questo che il mondo ha bisogno di tante mamme come Natuzza.
46:11E' questa la mia speranza nel consacrare questa Chiesa, che qui dentro tanta gente entri disperata ma esca con la
46:20speranza.
46:21Che tanta gente venga qui con tante domande, ma esca con una sola risposta,
46:29che è quella che Gesù dice a Pietro nel capitolo 21 del Vangelo di Giovanni.
46:34Simone, Simone di Giovanni, io ti amo.
46:41Questa è la grande Chiesa di Paravati che Natuzza aveva fortemente voluto in vita.
46:47Oggi la nuova Basilica è aperta al culto, è diventata meta di pellegrinaggi senza fine
46:53ed è stata costruita pietra su pietra così come Natuzza aveva chiesto di fare.
47:02Quattordici anni dopo la sua morte, Natuzza riposa qui, in questa cappella quasi privata,
47:08costruita a due passi dalla grande Basilica.
47:12Madre di cinque figli, a pregare sulla sua tomba, oggi ci sono anche undici nipoti e tre pronipoti.
47:31Quello che rimane dopo la morte di Natuzza è qualcosa di dinamico.
47:39Potremmo dire che è la permanente presenza di Natuzza.
47:45Lei è più presente oggi di prima.
47:48Lei è più, come dire, veramente questa irradiazione dell'amore di Dio come era prima e continua ad essere oggi.
47:56Quello che Gesù un giorno disse a lei, tu sei un'emanazione di amore, un'irradiazione d'amore, lo ha
48:02ancora oggi.
48:03E quindi potremmo dire che Natuzza continua, come diceva nel testamento spirituale, ad amare, operare,
48:10perché si possa compiere un desiderio, quello di ritornare a Dio, nella semplicità.
48:18Che cosa è rimasto? Guardi, io un giorno le ho detto,
48:24mamma Natuzza, poi mi sono convertito e la chiamavo mamma, va bene,
48:30e i primi anni, molti anni l'ho chiamato signora.
48:34Dicevo per rispetto alla donna, alla moglie, alla mamma, alla nonna,
48:39ma in realtà era per mantenere un certo distacco.
48:43E un giorno le ho detto, mamma Natuzza,
48:48padre Più diceva che avrebbe fatto più rumori da morto che da vivo.
48:54Voi che cosa dite? Quale impegno prendete?
48:58E lei con questo gesto delle braccia ha detto,
49:02quando io sarò dall'altra parte, non vi faccio tanto di scruscio,
49:06cioè di rumori, per l'appunto.
49:09Fatene tanti in modo da farvi sentire anche da questa parte.
49:13E ricordatevi che i Santi sono persone serie e mantengono le loro promesse.
49:19Dalle notizie che abbiamo, dalla gente che viene,
49:22e sta mantenendo veramente la promessa che avevo fatto
49:29dietro la mia provocazione.
49:38Un grazie per le sue preghiere,
49:41ma direi per le preghiere che lei ogni giorno faceva
49:46per tutte quelle persone che andavano a chiedere il suo aiuto.
49:50Natuzza è stata la santa di chi ha sofferto,
49:56la santa di tanti malati,
49:58quella che ha dato sollievo
50:00e anche ha, diciamo, predetto la guarigione di persone
50:05che andavano da lei con terribili, terribili diagnosi.
50:10Natuzza la porterò sempre, sempre con me.
50:17Natuzza ci dice costantemente
50:19che Gesù Cristo è risorto.
50:21La tua vita è fatta per risorgere,
50:23anzi per non finire mai.
50:26Questo credo che sia il suo grande messaggio.
50:29Ed è per questo che la gente continua a venire incessantemente qui,
50:33perché qui trova la speranza di,
50:35trova il, come si può dire,
50:37non solo la, ma trova una motivazione per continuare a vivere.
50:43E questo è il messaggio fondamentale.
50:47La vita non finisce.
51:07La vita non finisce.
51:13La vita non finisce.
51:37La vita non finisce.
51:40La vita non finisce.
51:42La vita non finisce.
51:45La vita non finisce.
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