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CortometraggiTrascrizione
00:03Siamo qui per raccontarvi l'Europa e quello che fanno i nostri europarlamentari qui nelle
00:07varie commissioni, nelle loro attività politiche. Siamo nel cuore dell'Europa per raccontarvela,
00:13per rendervela più vicina, ma anche per affrontare i grandi temi di attualità. Cominciamo con un
00:18esponente di Fratelli d'Italia, europarlamentare di Fratelli d'Italia, Francesco Torselli,
00:24benvenuto. Grazie mille. Grazie di aver accettato il nostro invito qui, perché noi dobbiamo fare,
00:29abbiamo poco tempo per girare e mettere insieme i vostri impegni o che vengono da Milano, ma tutti
00:33insieme ce la facciamo. L'Europa nelle attività che voi fate e lei in particolare è presente nelle
00:41cosiddette commissioni produttive. Dicevo che ieri ho intervistato una persona che è responsabile
00:47delle reazioni esterni di Win3 che la deve incontrare, perché poi ne parleremo. Lei si occupa anche
00:52dello sviluppo delle reti europee, dello sviluppo del digitale europeo, però si occupa anche, voglio
00:58andare per ordine di competitività europea. Un tema che tratto spesso con l'europarlamentare del
01:06PPR, Dizia Moratti, che con me fa un caffè negli studi di Nettuchi, dove lo faccio all'Ancora,
01:11e viene lì nel mondo del Nord-Ovest a fare il file checking con i suoi elettori, che l'hanno
01:15mandata qui. Io vengo qui da lei. Lei invece viene lì e ci racconta quello che fa. Questa è la
01:21nostra
01:21prima grande anomalia. Gli italiani non ci possiamo distaccare troppo dal territorio, perché siamo eletti a preferenza,
01:27quindi c'è necessità di mantenere sempre la dicotomia col territorio. Giustamente, però io vengo qui da voi
01:32per raccontare quello che voi fate, così attraverso il nostro multimediale, 130 tv, 400 siti, le agenzie
01:39iscritte, i social, raccontate quello. Che vuol dire competitività europea? Come lavorate a migliorare
01:45questo tasso, diciamo, di crescita che è molto importante, no? Perché si parla di mercato unico,
01:50si parla poi, no? Di mettere insieme le varie regole fiscali, si parla di mettere insieme soldi e
01:56fondi. Che cos'è la competitività europea? Torzelli, ce la spieghi? La competitività europea è il claim,
02:03è il titolo di questa legislatura, perché questa legislatura si è aperta, a differenza della precedente,
02:11introducendo questa parola, competitività. Arriva dal report di Mario Draghi, che è diventato una sorta
02:18di bibbia a Bruxelles, e questa bibbia scritta da Mario Draghi si fonda su questa parola, ovvero un ragionamento
02:25che in realtà, mi sento di dire, anche se io non c'ero, i conservatori già lo portavano avanti nella
02:30scorsa
02:32legislatura, ovvero che l'Europa non può imboccare strade, una su tutte il Green Deal, che ha fatto discutere
02:39e parlare tutta Europa. Non può imboccare strade cieche, innamorandosi di un'idea, di un'ideologia,
02:47di un principio, seppur valido, perché quello della decarbonizzazione, di rendere il pianeta più
02:54sostenibile, più green, è sicuramente un principio valido, ma tu non la puoi imboccare senza tener conto
03:01delle conseguenze. Noi finora abbiamo vissuto innamorandosi una volta del green, una volta della guerra
03:07alla CO2, una volta la guerra contro la deforestazione, e ci innamoriamo di questi principi e non teniamo
03:14conto delle conseguenze. Quali sono queste conseguenze? Aver ridotto a pezzi settori interi di industria
03:21europea. Ecco, la competitività associata alla sostenibilità significa che tu devi, perché è giusto
03:28che tu segua le battaglie per salvaguardare l'ambiente, per migliorare la qualità dell'aria, per migliorare
03:33le foreste, i fiumi, i mari, tutto valido, ma tenendo anche conto dell'impatto che hai
03:41sulla tua azienda, sulla tua industria, perché è un settore da salvaguardare. Sulla tua agricoltura
03:46mi vorrebbe da dire, altro tema che abbiamo messo in ginocchio negli anni. Quindi la competitività
03:50europea significa guardare al futuro pensando sempre anche a ciò che devi conservare.
03:56Se dovesse dire tre cose in concreto a cui state lavorando per raggiungere dei risultati,
04:03che spesso questo discorso lo sento declinare sul mondo delle auto, appunto sul mondo dell'agricoltura,
04:07che per noi è molto importante, anche diciamo come riflesso italiano, e poi dopo ne parleremo
04:13anche sul mondo dell'evoluzione tecnologica, perché se no poi alla fine sembra sempre anche
04:18lì è una bla bla, ma poi esiste pure quello. Se lei mi dovesse fare degli esempi concreti
04:22di risultati che state raggiungendo, fra quella che era l'ideologia del Green Dean e poi invece,
04:28l'ha detto però von der Leyen onestamente quando è stata rialetta, bisogna ricalibrare il passo.
04:33Quindi come dire, governiamo col centrosinistra in Europa ma terremo conto del mondo, di quello che è
04:40venuto fuori anche come forze parlamentari. Anche perché questa volta il Parlamento in realtà ha due
04:46maggioranze, non c'è più la maggioranza unica di centrosinistra, ce n'è anche una di centrodestra.
04:51Su cose concrete c'è questa maggioranza di centrodestra. Esatto, su cose più concrete. Le faccio tre esempi,
04:56due che arrivano dal mio territorio, io sono toscano, e uno invece che vale per tutti.
05:00Di dove esattamente? Firenze. Mi è malcelato a centro toscano.
05:04Vabbè, è bello, dai, è bello a centro. Figurati, siamo più campanilisti del mondo, quindi secondo me sfondi la porta
05:10aperta.
05:10Due esempi del territorio reali, pratici. Uno, aver tirato fuori le aziende tessili che fanno prodotti riciclati
05:19dà la legge che l'Europa voleva applicare sulla responsabilità del produttore che immette sul mercato capi nuovi.
05:27L'Europa dice, giustamente, immetti un capo nuovo? Ti tasso perché un giorno dovrò smaltirlo.
05:32Ma se io immetto un capo nuovo, ma che è figlio di una lavorazione che nasce dal riciclo di un
05:39capo vecchio,
05:40non ho immesso un capo nuovo. E siamo riusciti a far rimandare di 60 mesi questa legge.
05:46Mentre invece sul pellame, altro oggetto molto caro in Toscana, perché nel comparto del cuoio
05:53trasformiamo il pellame in oggetti di lusso amati e inseguiti in tutto il mondo,
05:58il pellame era considerato un qualcosa che stava all'interno della legge sulla deforestazione.
06:04Quindi chi lavorava la pelle doveva tracciare la pelle da dove arrivava fino a dove nasceva l'animale
06:10che aveva fornito quella pelle. Siamo riusciti a togliere la pelle, a avere la proposta della commissione,
06:17dobbiamo votarla in Parlamento, ma di togliere la pelle dalla legge sulla deforestazione perché il pellame
06:22non è un prodotto della catena animale. Nessun animale al mondo viene ucciso per prendere la pelle.
06:28La pelle è uno scarto, un rifiuto della catena alimentare che tu ti dovresti porre il problema
06:34di come smaltire e invece esistono delle aziende come quelle toscane che prendono uno scarto
06:39e lo trasformano nella borsa.
06:41Il made in Italy.
06:42Il made in Italy e il terzo tema enorme è quello energetico. Oggi sta al centro e deve stare al
06:48centro
06:49tutta l'agenda che non puoi approcciare in maniera ideologica. Io sento dire che dobbiamo insistere
06:53solo e esclusivamente sulle rinnovabili. No al nucleare, ma vale anche per il nucleare.
06:59Non sono battaglie ideologiche. Tu hai necessità di un mix. Oggi hai necessità di un mix energetico.
07:05Ecco, noi diciamo in Italia, ma su questo il governo si sta lavorando, che dove si aggiorni
07:10insomma mi sembra la formulazione di un nuovo disegno di legge e quindi sta rivedendo quella
07:17che era stata il cascame che i tecnici si hanno messo in discussione del referendum sul nucleare.
07:23Noi abbiamo le nostre politiche energetiche e spesso dipendo da quello. Io sono andato
07:28a un convegno e ho sentito degli illustri relatori più dotati di me in questo senso
07:33e ho offerrato un concetto, quello della neutralità tecnologica. Cioè che nel mondo occidentale
07:40tutti i vari paesi, quindi compresi i paesi anche dell'Unione Europea, devono andare verso
07:44questo traguardo, di mettere insieme più fonti tecnologicamente sicure dove alla storia
07:51del fossile, diciamo, tradizionale, che comunque non può essere eliminato totalmente, si mettono
08:00le rinnovabili, magari semplificando le normative, eccetera, ma anche appunto un recupero del nucleare
08:06con nuove forme di civile. Tutti insieme si fa questa neutralità tecnologica che porterebbe
08:11a un fabbisogno energetico più indipendente e meno costoso per i cittadini azia. Ho capito male?
08:16Assolutamente così. Neutralità tecnologica vuol dire puntare all'obiettivo e non innamorarsi
08:21del mezzo. E questo l'Europa come lo raggiunge? Come ci aiuta a raggiungere?
08:25Lo sta raggiungendo prendendo coscienza che non puoi ancora purtroppo distaccarti completamente
08:31dal fossile, quindi la guerra ideologica al fossile ancora non la puoi fare, non te la puoi
08:36permettere. La puoi fare, ma si torna all'inizio del discorso. Cioè alle scelte che poi hanno
08:41una ricaduta negativa sul tuo prodotto e lo può fare anche attraverso il nucleare.
08:47Io sul nucleare faccio un ragionamento molto semplice perché non sono un tecnico di centrali
08:51nucleari e sono uno che ha votato no al referendum, contro il nucleare al referendum. Il primo non
08:56votavo per ragioni anagrafiche, ma il secondo ha votato contro il nucleare. Se oggi noi accettiamo
09:02che il progresso tecnologico abbia cambiato tutto quello che ci sta attorno durante la nostra
09:09vita. Le automobili non sono più quelle di vent'anni fa, i computer non sono quelle
09:13di vent'anni fa, i telefoni, gli orologi, le case. Perché le centrali nucleari devono
09:19essere ancora quelle di vent'anni fa o quelle di Chernobyl dell'85? La tecnologia ha fatto
09:24passi da giganti anche in quel settore e oggi il nucleare è un nucleare tranquillo, pulito,
09:31sicuro, sicuramente non quello di vent'anni fa e quindi può stare all'interno del mix energetico.
09:38non deve diventare, se no facciamo noi l'errore degli altri, nemmeno la nostra bandiera,
09:43nemmeno l'innamoramento nucleare a tutte cose. Il nucleare è una componente del mix
09:48energetico.
09:49Senta, la sovranità tecnologica invece che cos'è per lei?
09:54La sovranità tecnologica è qualcosa di estremamente importante, di cui l'Europa si è accorta
09:59ora, meglio tardi che mai, ma ci siamo accorti che tecnologicamente, quindi tutto quello che
10:05riguarda la sfera del digitale, dei dati, dei dati che usiamo tutti i giorni e ne trattiamo
10:12tutti a migliaia, basta pensare al cellulare che abbiamo sempre in mano. Ecco, quei dati
10:18oggi valgono, quei dati hanno un valore economico, commerciale, i dati hanno un prezzo. Un grande
10:24economista informatico inglese dice che i dati oggi sono il nuovo petrolio, perché chi
10:29possiede i dati possiede il potere e l'Europa si è resa conto che il 92% dei nostri dati,
10:37dei dati pubblici europei, stanno in server che stanno sì in Europa, ma sono di proprietà
10:43di aziende americane e che quindi rispondono alla fine alla legge americana. Aggiunge a questo
10:49che le infrastrutture sui quali i dati corrono sono fatte di componentistica elettronica,
10:56ahimè prodotta in gran parte in Cina, Corea del Sud, Taiwan, Stati Uniti e Giappone. L'ultimo
11:04pezzetto è quello della cybersicurezza, cioè degli strumenti per controllare la sicurezza
11:09di questi dati e almeno questi cerchiamo di tenerceli in Europa e nel nostro caso in Italia
11:15che siamo bravi sulla cybersicurezza. Quindi cercare di raggiungere quanta più autonomia
11:22rispetto alla fotografia che le ho fatte ora, che è disastrosa, nel giro di qualche anno.
11:26Senta, metto insieme due cose. Adesso io non so il tempo, qui i nostri registi internazionali,
11:32non li vedo, non vedo la testa, non vedo se ho finito.
11:34Però ho detto che ci dicevano quanto finiva.
11:35I nostri Gigi italiani, fra 18 anni di Gigi, se potevano mancattare sempre la tua muriata,
11:39a me c'era un urlo, si trovavano le cassette, lo urlava, vieni qui, vieni là.
11:43Qui, silenzio la data, non vedo più nessuno, non so i tempi.
11:46Allora, vedete, il bello della quasi direzza che faccio. Adesso ho fatto così, io racconto le cose,
11:50è meglio, no? Come il tavolo, come la sedia, insomma.
11:54Adesso una volta ho visto anche uno che ha fatto un'intervista a Silvio Berlusconi,
11:57dove lei che guardava davanti il prompt e quello non lo guardava, alla fine ha detto
12:00la peggiore intervista della mia vita, ho mai visto un uomo che non mi guarda in faccia.
12:04E' una lezione di comunicazione che mi porto per tutta la vita, per voi politici,
12:07che ogni tanto guardate solo in camera e non guardate la faccia di chi vi parla.
12:10Allora, detto questo, giochiamo fra l'umanità e il digitale, no?
12:14Allora, Information Communication Technology, ICT, c'è un grande filosofo italiano,
12:21Luciano Floyd, che io leggo, che ha scritto, forse il primo compendio di filosofia dell'informazione
12:26mondiale, dice che viviamo nell'infosfera, che riguarda tutto il mondo, quindi difficile
12:30nelle comunicazioni così, oramai, che si evolvono in maniera così planetaria, mettere ordine
12:37a livello amministrativo, normativo, industriale. Però lei è l'unico italiano, l'unico relatore
12:43italiano, del Digital Network Ads. Ok, se no, ho letto male. Quindi lì dentro vi occupate
12:50dello sviluppo delle reti e delle infrastrutture digitali, motivo per cui quel signore che ho
12:55intervistato ieri, che non è uno qualsiasi responsabile delle reazioni esterne di Win3,
13:00viene a Bruxelles a incontrarla, perché dobbiamo parlare di reti europei, di comunicazione,
13:05di telecomunicazione, a che punto siamo? Io non so, l'ho fatto questa metafora, no? Come
13:10l'ha fatto Dave Green. Il mondo oramai è nell'infosfera di Floyd, però dobbiamo provare, e qui lì c
13:17'è la
13:17globalizzazione, non si può fare niente, no? Dobbiamo provare a vedere cosa si può fare in termini politici,
13:23normativi, riducendo al vecchio continente, no? Guardi, io quando iniziamo... Ce la possiamo
13:30fare. Ce la possiamo fare? Ce la possiamo fare. E cos'è da assoluto Digital? Io spiego tutto. Digital, Network
13:35Ads,
13:35che cos'è e che fa? E chi lo compone? Sarà il nuovo regolamento per le comunicazioni fisse e mobili
13:42in tutta Europa nei prossimi anni. Quindi il regolamento che fisserà... Eh, è l'unico italiano di
13:47te, c'è la responsabilità. Io sono l'unico italiano e questo però mi ha dato la possibilità, non so
13:51se ho
13:51fatto bene o male, questo glielo dico alla fine, se otteniamo un risultato o meno, di sfruttare il
13:57fatto di essere l'unico italiano per provare a mettere attorno a un tavolo, e ce l'abbiamo fatta al
14:02primo
14:02incontro, quando veniva proprio sulla persona a cui faceva riferimento prima, mettere intorno a un
14:07tavolo tutte le aziende che sono coinvolte in Italia in questo percorso. Per capire dove sta, cioè per
14:14capire come funziona, perché dietro è una comunicazione, uno pensa, invio un messaggio, eh, ci sarà il mio
14:21telefono, una rete e il telefono di quello che riceve. In mezzo c'è di tutto. In mezzo c'è
14:26di tutto. E questo
14:27regolamento che traccia le comunicazioni, io per questo regolamento ho incontrato le associazioni che
14:33producono videogiochi, perché ormai il videogioco, il videogame, la playstation, il videogioco a casa,
14:39ha la necessità di essere connesso, perché ormai i ragazzi giocano in rete. E li passano dati. I
14:44produttori di film, i produttori di fiction, i produttori musicali, e poi incontri giustamente
14:51l'operatore telefonico, l'operatore di rete. Puoi se ne interrompo un secondo, io ho citato questo
14:56signore perché l'ho conosciuto ieri e mi ha colpito che io dovevo intervistare lei, perché ha scritto un
15:01libro filosofico, ma cito tutti gli operatori. Uno poi mi pensa, se non è un mondo padrugnoso,
15:08io faccio un accordo. No, l'ho citato che l'ho incontrato, ma lei incontra tutti, non solo quelli.
15:14L'ho voluto precisare per trasparenza. E soprattutto dall'altra parte siamo un'agenzia di stampa,
15:17le istituzioni. Ma siccome siamo un'agenzia di stampa, siamo un'istituzione, noi siamo la
15:21fonte del regale, lei è un politico, volevo chiarire, prego. E poi dall'altra parte del tavolo
15:26le istituzioni, perché il giochino non è ascoltare soltanto le aziende, ma metterle poi in relazione.
15:30L'ho interrotta però. Quindi c'è un ecosistema infinito dietro le comunicazioni, ormai tutto
15:39è comunicazione digitale, ormai dietro l'invio di un semplice messaggio ci sono decine di operatori
15:46che lavorano affinché quel messaggio venga inviato e anche su quello l'Europa ha un problema.
15:52L'Europa ha un problema che ha 27, noi parliamo tanto dell'Europa, c'è chi sogna gli Stati
15:57Uniti d'Europa, il Superstato. Noi abbiamo da un punto di vista digitale 27 differenti
16:02mercati. Se arriva un'azienda italiana che ha voglia di investire in Germania e quindi
16:07potrebbe far crescere l'indotto italiano, la competitività appunto italiana, per andare
16:13in Germania deve adoperarsi e confrontarsi con regole e regolamenti completamente differenti
16:20a quelle dell'Italia. È una cosa inaccettabile nel 2026, dobbiamo andare verso un mercato
16:27unico, è uno degli obiettivi che si pone il DNA, secondo me potevano avere anche un po' più di
16:33coraggio da questo punto di vista perché il coraggio di andare veramente verso un mercato
16:38unico non lo hanno avuto fino in fondo, però intanto si pongono le basi di avere un regolamento
16:44unico per tutte le comunicazioni in Europa. Si tracciano le strade per le nuove tecnologie,
16:50per la fibra, per il 5G, addirittura si parla già di 6G e noi ancora non abbiamo messo a regime
16:56la rete 5G, di intelligenza artificiale, arriverà presto anche un altro regolamento che va a legiferare
17:03ancora sul cloud e sull'intelligenza artificiale. Insomma questa transizione digitale è un qualcosa
17:09di vivo che ha, per tornare all'inizio parlavamo di competitività e di cose concrete, che ha una
17:15ricaduta anche pratica e concreta perché si stima che la transizione digitale da un punto di vista
17:23soltanto della burocrazia farà risparmiare 270 miliardi alle aziende europee, una volta portata a
17:30termine. Se tu riesci a portarla a termine, dal punto di vista dello snellimento burocratico, che è la prima
17:36cosa che ci chiede chiunque, porterebbe un beneficio di 270 miliardi alle nostre aziende e credo sia un
17:42risultato che merita di essere, perlomeno provare a conseguire. L'uomo lì delle macchine è uscito e ha detto
17:49che è finito, allora io però le faccio una domanda e si risponde velocemente. Se dovesse dare proprio un senso
17:54politico a questa mia domanda, come diciamo sempre che l'Europa è pigra, è assente, è stata scudisciata, è stimolata
18:04da Trump, giudicata, però siamo sempre, secondo me, un grande continente, con paesi che la compongono,
18:11con grande cultura e con grande forze industriali, se ci mettiamo insieme, da questo punto di vista di
18:15tutti i temi che lei ha trattato oggi, che lei ha riassunto adesso, come si è ammessi alla fine del
18:20mondo?
18:21L'Europa, come tutte le istituzioni, le fanno gli uomini che ci stanno dentro. Se l'Europa fino ad oggi
18:28è pigra,
18:28significa che chi è stato a guidare l'Europa fino ad oggi ha fatto il pigro. Se ci svegliamo tutti
18:34e
18:34smettiamo di essere pigri e io oggi vedo molta meno pigrizia rispetto al passato, l'Europa diventa
18:39meno pigra. L'Europa non è una sua personalità fatta da noi, tutti questi qua che stanno dietro di noi.
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