00:00È dal 2017 che abbiamo questa guerra, si parla del terrorismo, effettivamente ci sono
00:10dei segni che ci indicano a parlare di questo, forse entra in quello che si dice un stato
00:18islamico, praticamente tutta quella zona, ma ci sono anche i risorse naturali, abbiamo
00:26lì, allora è difficile, perché è difficile la situazione, stanno morrendo tante persone,
00:34gli sfollati. Nella nostra plenaria dell'aprile scorso abbiamo individuato tre vescovi per fare
00:48una visita di solidarietà al vescovo non solo di Cap Delgado, ma anche di Nampula e di
00:56Nakala. Io ero tra questi tre vescovi che hanno fatto questa visita e l'abbiamo fatta veramente
01:05con molto amore. Abbiamo portato a questi vescovi, ai missionari, soprattutto ai missionari, la
01:16solidarietà dalla parte dei vescovi, per dire che la conferenza episcopale non è assente,
01:24la conferenza episcopale è presente, la conferenza episcopale accompagna, la conferenza episcopale
01:32soffre. Infatti nella lettera che abbiamo scritto intitolava praticamente abbiamo visto
01:42il gritto del nostro popolo e allora abbiamo visto la gente affamata, abbiamo visto i missionari
01:52tristi, ma abbiamo visto nel contempo i missionari pleno di speranza, triste perché sono stato
02:00obbligato a lasciare la popolazione e concentrarsi in città. Allora il fatto di lasciare la popolazione
02:07è una grandissima sofferenza di quei missionari. Abbiamo visto il popolo isradicato, un popolo
02:16che è stato obbligato a lasciare la sua terra, con tutto lasciare la terra sappiamo cosa significa.
02:23Siamo andati a trovare queste diocesi dove sono stati accolti, siamo andati a Nampula, abbiamo
02:34trovato i missionari che hanno raccontato che le famiglie stanno accogliendo questi fratelli
02:40e sorelle che vengono, che fanno 700 chilometri a piedi per venire. Siamo andati a Nakala,
02:50a diocesi di Nakala, anche lì ci sono non solo gli sfolati, ma anche hanno sofferto, perché
02:57è lì dove è stata uccisa la sora italiana, comboniana Maria di Cobb.
03:04Dunque è questa. La situazione sembra che ci sono gli infiltrati quasi in quelle città
03:15vicini a Cap Delgado e la situazione non è per niente facile. È non l'unica cosa che
03:27facciamo, perché siamo più o meno 2.000 chilometri a Maputo-Cap Delgado. Cerchiamo anche di portare
03:38aiuti, dunque la campagna nella diocesi per raccogliere il cibo, per raccogliere i vestiti
03:44e anche dei soldi per inviare a quei fratelli dall'altra parte. Però siamo invitati ad essere
03:55una presenza di consolazione, una presenza di consolazione. Effettivamente che adesso quando
04:03dicevo no, ho una intervista qui sulla canonizzazione, su questo che stiamo vivendo, la persona ha detto
04:11ma parlate anche di questa guerra. Io ho detto sì, si parla di questa guerra, si parla di questa
04:18situazione. Anche il Santo Padre parla, parla anche della situazione del Mozambico.
04:24C'è una cosa che mi è stata, posso dire, sicura che avevo. Non avevo mai pensato di venire in
04:34Europa
04:35a fare il missionario. La mia vocazione è nata, non solo vocazione, io sono nato in tempo di guerra.
04:45Nel 72 era la guerra per l'indipendenza. Sono cresciuto in tempo di guerra, è stato il tempo
04:52della guerra civile. Ho visto missionari che erano lì presenti, anche uccisi, anche i missionari
05:01della consolata ne abbiamo, Ariel, che le ricordo. E dunque quando ho deciso di essere missionario,
05:10questo ambiente dove sono nato e cresciuto mi ha fatto orientare che se questi missionari
05:18sono venuti dall'Europa e sono qui con questa situazione, è perché no io essere missionario
05:26dove anche c'è bisogno di una presenza di consolazione. E allora ho scelto, ho pensato
05:35sempre in Africa, pensavo di essere missionario in Africa. E poi un po' di tempo avevo pensato
05:42anche di andare in Mongolia e avevo chiesto di andare in Mongolia, però dicevano che non era il
05:48momento. E dunque venire in Europa per l'evangelizzazione per me era, dunque per me l'Europa era
05:58per la mia formazione accademica. Dopo la formazione accademica rientravo in Mozambico o altrove e quando
06:08mi hanno chiesto di venire in Italia è stato un po' difficile, però mi ha condizionato lo stato
06:20di salute, perché era dopo l'incidente. In Congo c'è stato un tentativo di colpo di stato e allora
06:29io volevo
06:30scapparmi e mi sono fatto male. E allora i superiore hanno detto no, viene, è meglio ritornare in Italia.
06:38L'animazione missionaria. Sapevo cosa era l'animazione missionaria, però non avevo
06:48investigato. Cioè era una cosa un po' strana per me. Per me la missione era parrocchia e tutto
06:54quanto. E allora venendo mi hanno chiesto di fare questa animazione missionaria, ho cominciato anche
07:00a imparare a farlo, andare nelle parrocchie, a parlare dell'attività missionaria, della dimensione
07:07missionaria della Chiesa. Era anche nel pontificato di Papa Francesco dove si parlava che io sono una
07:14missione su questa terra. Dunque ero molto centrato su questo aspetto. Io sono una missione su questa
07:21terra. E allora passavamo facendo questa. E poi mi tornai anche molto felice. Sono stato molto felice
07:31perché avevo letto che negli anni 60, durante quasi il concilio Vaticano II, il cardinale Malula
07:41aveva detto che ieri gli europei sono venuti in Africa per evangelizzare. Oggi Africa evangelizza
07:50Africa e domani l'Africa evangelizzerà l'Europa. Allora mi ha dato la forza di continuare la mia
07:59animazione missionaria. Altro aspetto era quella della testimonianza dello spirito di famiglia
08:08che la mano veramente ha sempre insistito per la sua famiglia religiosa. Che i padri, le
08:16suore vivano questo spirito come se fosse veramente una famiglia. E lo siamo infatti. E questo abbiamo
08:23vissuto anche ieri. E allora nella casa Milaico mi ha anche insegnato un altro aspetto della testimonianza
08:34di vita. Perché non è... siamo missionari, sacerdoti, preparati sempre in seminario tra di noi. Non avevo mai
08:44pensato di vivere con una famiglia. E allora eravamo lì due famiglie. E cosa facevamo? Avevamo momenti comuni.
08:53Era momento di preghiera, di riflessione, di programmazione e di tambenti testimonianza. Perché uscivamo o con
09:02Ricky o con Cristina o con Chiara. Andavamo nelle scuole. Però come... come missionari, sacerdoti e laici.
09:13E questo mi ha fatto ancora ritornare negli aspetti della mia famiglia di sangue. Ma anche vedere e farmi
09:22cambiare su anche come vive la mia vocazione sacerdotale. Anche con questa dimensione di famiglia. Io mi ricordo che al
09:32volta sentivo che loro si arrabbiavano con i bambini. E quello mi ha aiutato anche a pensare, a immedesimarmi
09:42nelle famiglie, nei problemi della famiglia. E quello mi ha aiutato anche... allora ho scelto come... non principio, però come
09:52un modello di lavoro, concentrarmi nelle famiglie, visitare le famiglie, parlare con le famiglie, mangiare con le famiglie.
10:01Un'apertura che lasciavi anche le persone... ad un certo punto, per esempio, c'è uno che... la moglie diceva
10:08che è ateo.
10:09Una volta ha detto così. Osorio, vorrei invitarti a casa mia, però mio marito non è che condivide la mia
10:16esperienza di fede.
10:18Allora io ho detto, non ti preoccupare. Io vengo a prendere un caffè con voi. E io sono andato a
10:24prendere un caffè.
10:25Ho iniziato a prendere un caffè con un po' di grappa e poi un resentin e si checava. E lui
10:32dice, ma Osorio,
10:33voglio un marito, voglio anch'io venire a casa tua. E io ho cominciato a frequentare la casa nostra.
10:40Mi ha detto, senti, per questa Pasqua posso venire con mia macchina, ti accompagno a celebrare la Messa,
10:47però non ci sarò a Messa. Mi ha accompagnato e è andato. E tornando praticamente, quando la Messa è finita,
10:54siamo tornati a casa. E quando sono venuto a Roma, lui ha cominciato a frequentare la casa.
11:03Aveva organizzato, mi aveva chiesto dicendo, voglio fare una sorpresa alla mia moglie nel 25esimo del mio matrimonio.
11:11Voglio celebrare, tu celebri una Messa. La signora è stata commossa.
11:19Io dicevo, incontro con delle persone. Quello che l'Alamano anche desiderava, diceva ai suoi missionari,
11:27che mandavano in Africa, è andata a trovare le persone. E' la stessa cosa che anche io ho cercato di
11:34vivere,
11:34e cerco di vivere qua. Incontrare le persone nel loro contesto di vita.
11:41Questo per me è quello che mi è rimasto. Quando tornai qui in seminario come formatore,
11:48io dicevo questo. Non è facile per un missionario che ha voluto essere in parrocchia e tu arrivi qui,
11:55non hai una parrocchia, ma devi passare di parrocchia in parrocchia. Effettivamente,
11:59io avevo parlato con l'Arcivescovo quando mi aveva chiesto a Treviso come ti senti. Io ho detto che mi
12:05sentivo
12:06come un tappabuco. E quello mi faceva male. E allora lui ha detto, allora cerchiamo una formula.
12:13Allora mi ha nominato con vice parrocchia di tre parrocchie, di sei parrocchie in zona. Continuavo a fare
12:21le animazioni missionarie, ma ero vice parrocchia. E allora, programmazione, insieme. Dunque, ho avuto
12:27questo tipo di esperienze. Dunque, è soddisfatto. Che mi ha costato lasciare e venire a Roma nei di Casteri.
12:35Io mi ricordo quando parlai con Cardinal Filoni, dopo alcuni mesi di lavoro, e lui ha detto,
12:41ma come ti senti? Io ho detto, molto male, Eminenza. Mi sento, non sono un tipo di essere
12:47davanti alle carte. Non sono un tipo di carte. Dì, ma hai fatto il biblico, hai studiato,
12:53ma io sono una persona di contatto con delle persone. Allora Cardinal Filoni mi ha fatto cambiare
13:00anche. Disse così, disse Osorio, ricordati che queste carte vengono dalle diocesi. Io mi occupavo
13:08di 102 diocesi, circoscrizioni ecclesiastiche nel mondo. Allora lui dice, ricordati che dietro
13:17le carte sono migliaia di persone. Dunque, aiuterai il Santo Padre a dare una decisione su una diocesi?
13:27stai aiutando a quei miliardi di persone che sono in quella diocesi. Immagina questo e lavori
13:35convinto che stai con le persone. E quello mi ha ancora aiutato a lavorare sei anni, convinto
13:45che dietro le carte ci sono le persone. E questo ha cambiato, mi ha aiutato, mi aiuta
13:51oggi a vivere come vescovo. Perché adesso, sì, a Roma ero davanti le carte, a Maputo
14:01sono con delle persone. E quando scrivo una lettera per Roma, so che questa lettera porterà
14:09una lettera di informazione che aiuterà il Santo Padre a decidere su migliaia di persone.
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