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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Giuseppe Notar Stefano, Presidente Nazionale dell'Azione Cattolica. Perché il 25 aprile non è una festa divisiva?
00:07Il 25 aprile è l'anniversario della liberazione da tutte le dittature, da tutti i fascismi, da tutti quei poteri
00:16che concentrando tutte le energie mortificano le persone e l'uomo.
00:22Ecco perché rispetto a questo tema della liberazione noi dobbiamo ritrovare percorsi comuni, percorsi dove non solo facciamo memoria di
00:33quel periodo storico, perché questo è importante, ricordare, fare memoria, non dimenticare, è molto importante in questo tempo in cui
00:41la guerra ci dà nuovi pensieri, ci fa sembrare che alcune conquiste sono state ormai in qualche maniera superate.
00:51Invece dobbiamo fare davvero memoria e ascoltare i racconti dei protagonisti, il contributo degli storici e ricordare che quel passaggio
01:03non è stato un passaggio scontato, è stato un passaggio che ha richiesto l'impegno di tante persone per la
01:09costruzione della democrazia.
01:11Poi abbiamo bisogno nel ricordare questo passaggio della liberazione proprio ritrovare il senso di un lavoro comune, ecco perché non
01:22possiamo dividerci, non dobbiamo dividere, dobbiamo superare questa tentazione,
01:28perché la democrazia oggi è qualcosa che può accomunare il cammino delle persone, il cammino delle diverse sensibilità, competenze in
01:37una logica chiaramente di rispetto del pluralismo, ma abbiamo bisogno di strumenti, di luoghi, abbiamo bisogno di spazi dove ritrovare
01:49questa capacità di riconoscerci reciprocamente e lavorare insieme per le grandi sfide che oggi ha l'umanità.
01:56Tanti hanno contribuito alla resistenza alla liberazione, anche l'azione cattolica e i cattolici.
02:02Io dico tanti uomini, donne, laici, sacerdoti, religiosi, si trovarono dentro quella vicenda drammatica, perché divise il paese, divise le
02:16famiglie, però si trovarono pronti, non ebbero dubbi per quale parte stare,
02:26per quali valori, per quali persone, per quali principi prendere posizione. Abbiamo testimonianze bellissime, da Teresa Rivelli a Gino Pistoni,
02:38ma anche Don Pietro Pappagallo,
02:41tante figure straordinarie, Alberto Marbelli, ecco, ma un mano me ne vengono veramente, sono tantissimi,
02:48l'azione cattolica li ha ricordati in un sito che si chiama Biografie Resistenti e tutti furono pronti, in qualche
02:55maniera risposero in quel momento col desiderio,
02:58da un lato di parlare di pace, perché anche prendendo, molti parteciparono alla resistenza in qualche maniera,
03:05volendolo fare in modo non armato, in modo quasi disarmato e disarmante, diremmo oggi con le parole di Leone,
03:12e dall'altro però con la necessità di dare forza a quel cammino di liberazione dalla dittatura,
03:22da una dittatura opprimente, da una dittatura che mortificava non solo la vita delle persone,
03:30ma anche la loro capacità di esprimere il meglio di sé. Ecco perché i credenti dedero un contributo straordinario,
03:38che è un contributo, vi permetto di dire, soprattutto spirituale, perché nasce da questa visione dell'uomo positiva e della
03:48fraternità con tutti.
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