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  • 2 giorni fa
Un'azienda acquistata senza sborsare un'euro, poi svuotata e fatta fallire. Denaro portato all'estero e un'operazione della Guardia di finanza eseguita in contemporanea in tre Stati diversi. Il comandante del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Bergamo, tenente colonnello Michele Brunelli, spiega i contorno dell'indagine che ha portato al sequestro preventivo di 450 mila euro al sedicente criminalista Davide Barzan. 

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Trascrizione
00:00Le complesse investigazioni economico-finanziarie svolte dai nostri militari hanno permesso di
00:06svelare un'articolata condotta fraudolenta ai danni di una sana realtà imprenditoriale
00:10bergamasca. Secondo le nostre ipotesi accusatorie, l'azienda è stata da prima acquistata senza
00:16alcun esborso effettivo, inducendo in errore l'accedente del suo compagno e cagionando
00:21loro un rilevante danno patrimoniale. Subito dopo il subentro del nuovo socio, le casse
00:27societarie sono state sistematicamente svuotate attraverso l'emissione e l'utilizzo di fatture
00:32fittizie per consulenze o altre prestazioni non rese per circa 310.000 euro. Il cuore
00:39dell'attività investigativa che è ancora in corso si è sviluppato proprio sul tracciamento
00:44di questi flussi finanziari trasfrontalieri. Grazie infatti agli strumenti di cooperazione
00:49internazionale siamo riusciti a seguire il denaro oltre i confini nazionali individuando
00:5412 rapporti bancari collocati in Lituania. Con l'action day di oggi stiamo procedendo
01:01a perquisizioni e sequestri in Italia anche con l'ausilio delle unità cinofile addestrate
01:05a rintracciare il denaro contante e contestualmente le forze di polizia lituane stanno congelando
01:11i rapporti bancari collocati in quel paese interrompendo così le operazioni di riciclaggio.
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