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Roma, 8 giu. (askanews) - Dominio Uno, tra le regioni dell'Antartide più ricche di biodiversità, habitat fondamentale per il krill, specie alla base della catena alimentare dell'Oceano Australe da cui dipendono balene, foche, pinguini e numerose altre specie marine, è sempre più minacciata dal cambiamento climatico e dalla pesca industriale. Per questo, scienziati, organizzazioni ambientaliste e cittadini di tutto il mondo si sono uniti per denunciare le gravi conseguenze della crisi climatica e designare la zona come Area Marina Protetta (AMP). A raccontarlo il settimo lungometraggio documentario dei fratelli argentini Joaquìn e Juliàn Azulay, conosciuti in tutto il mondo come Gauchos del Mar, vincitori di 71 premi internazionali e visibile gratuitamente sulla piattaforma You Tube. Co-Prodotto dagli italiani Giorgio Galizia, Matteo Meglioli e Massimiliano Verdesca di A Small Company il film documentario vanta sponsor nazionali come Prada e Scarpa e ha ottenuto l'endorsement di Unesco Ocean Decade. Narrato in spagnolo dal celebre attore argentino Ricardo Darìn e in inglese da Kelly Slater, undici volte campione del mondo di surf e figura di riferimento a livello globale per la tutela degli oceani, il film segue una spedizione di navigazione, escursionismo e surf attraverso le Isole Shetland Meridionali e la Penisola Antartica. Durante il viaggio, i fratelli Azulay collaborano con importanti protagonisti del mondo della scienza e della conservazione, tra cui i fotografi e conservazionisti Paul Nicklen e Cristina Mittermeier, fondatori di SeaLegacy; i biologi Manuel Novillo e Carlos "Mono" Bellisio, una delle persone con il maggior numero di campagne antartiche all'attivo; e Rodolfo Werner, biologo marino, consulente scientifico e membro fondatore dell'Antarctic Wildlife Research Fund (AWR).Nell'ambito della campagna Antarctica - Domain one, l'installazione artistica creata per sollecitare l'istituzione dell'AMP arriva a Roma, con il patrocinio di Roma Capitale, presso piazza Giustiniani (zona Testaccio), lunedì 8 giugno, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, dopo il grande riscontro di pubblico a Buenos Aires.Al centro dell'installazione svetta una tavola da surf utilizzata durante la spedizione antartica che ha dato origine al documentario. Intrappolata all'interno di un enorme blocco di ghiaccio, la tavola emergerà lentamente man mano che il ghiaccio si scioglie, creando una potente metafora visiva della fragilità dell'Antartide, uno degli ambienti più estremi e vulnerabili del Pianeta, essenziale per la vita sulla Terra.L'installazione, visitabile a partire dalle 18 di lunedì 8 giugno, invita il pubblico a riflettere sul futuro dell'Antartide e sull'urgenza di proteggere i suoi ecosistemi, minacciati dagli effetti della crisi climatica.

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Trascrizione
00:03Antarctica belongs to all of us its future and its inhabitants are in our hands and that's why
00:12all of us are responsible for what happens to it first time for you in a sailing boat yeah my
00:23place we started this journey to Antarctica to help domain one become a marine protected area
00:31and to serve the southernmost waves of the planet we are going to be exposed to one of
00:41the most hostile climates on the planet we don't know what we are going to encounter
00:49they're big they have a lot a lot of teeth big teeth so they can be very intimidating and of
00:56course you're on your surfboard and you cannot see them underwater and if something goes wrong
01:05no one will be able to help us there what worries me most is if my brother will survive the
01:14trip
01:14Joaquin has not eaten for two days
01:28we are able to see how the sea ice thaws and glaciers collapse
01:54the whole fauna depends on Antarctic Crill this is a historic moment in world history to create marine
02:04unprotected areas in Antarctica
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