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  • 1 giorno fa
Ripubblichiamo l'intervista del 2018 a Pietro Pastorini, morto il 12 luglio 2024, grande allenatore ed educatore di strada, nell'occasione dell'intitolazione alla sua memoria della palestra della scuola di via Graf, a Quarto Oggiaro, a cura del Municipio 8 di Milano (la cerimonia lunedì 8 giugno). Lomellino di nascita, Pietro Pastorini è stato un grande sportivo e allenatore di marciatori e marciatrici di successo: ha scoperto i talenti di campioni della marcia come Michele Didoni e Giovanni Perricelli. Ma soprattutto è stato un precursore: cinquant’anni fa, con una riga con il gesso, ha trasformato via De Pisis, un luogo di spaccio, in una palestra di atletica dove sono nati dei campioni. Oggi l’assessora del Municipio 8 Serenella Calderara ha concretizzato la proposta per ricordarlo lanciata sul Corriere da Piero Oldani con gli amici di Pastorini: una palestra che porta il suo nome, proprio a Quarto Oggiaro.

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Trascrizione
00:03La soddisfazione di aver aiutato dei ragazzi a crescere sani e la soddisfazione di aver
00:10avuto ragazzi che sono cresciuti sani ed erano dotati, hanno fatto anche le medaglie, quindi
00:17si interseca questo discorso, non riesco a distinguere esattamente quale sia più importante
00:23o meno importante, la marcia è scuola di vita, assolutissimamente.
00:31Lomello, campi e risaie, sembra il mondo di ieri, è nata qui, una storia finita sulla
00:37bacheca della chiesa tra gli orari delle messe e gli avvisi della parrocchia, è una storia
00:42che continua, è la storia di Pietro Pastorini, l'allenatore dei campioni, uno scopritore di
00:48talenti, di marciatori che corrono per passione e per un po' di gloria.
00:53Al paese non è che ci fosse granché, c'era il caseificio dove lavoravo ma l'ambizione
00:59di andare in città a fare un lavoro più dignitoso, meno faticoso, magari meglio retribuito,
01:07mi ha portato a Milano. La mia storia inizia a Quartogiaro, un quartiere non molto facile,
01:13questo quartiere io e il mio compagno Tiziano Masotto che purtroppo ci ha lasciato molto
01:18prematuramente, abbiamo inventato una scuola di atletica. Lui curava la corsa, io la marcia,
01:25in questa famosa via di Pisis che abbiamo segnato ogni 50 metri per 400 metri ed era la
01:32nostra pista dove ci allenavamo. E così siamo arrivati a Didoni che ha vinto il campionato
01:39del mondo, a Gianni Pericelli che ha vinto la medaglia d'argento ai campionati del mondo,
01:46questo avveniva nel 1995. Da lì sono diventato tecnico nazionale, sono un allenatore specialista
01:55benemerito e attualmente ho due atleti che si allenano con me, vivono il Romello per allenarsi
02:03con me e la cosa mi aggrada molto e spero un giorno di poter fare l'intervista dicendo
02:09abbiamo vinto la medaglia. Pietro Pastorini è figlio di un mondo scomparso, è nato qui
02:1581 anni fa e questo mondo se l'è portato dietro con la sua capacità di trasmettere
02:20valori fino a diventare lo zar Pietro, un personaggio centrale dello sport italiano, della marcia,
02:27dove si suda e si corre per una medaglia, per stare bene insieme, per battersi, per riscattarsi.
02:34Siamo rimasti figli della nostra terra, della nostra natura e abbiamo portato credo dei
02:41risultati autentici. Lui ha avuto questa intuizione che un sport può essere motivo di riscatto.
02:53Questi ragazzi mi danno l'opportunità per non invecchiare. Io ho l'entusiasmo dei 20,
02:5830 anni fa, lo stesso entusiasmo e siccome corrispondono alle mie esigenze di tecnico,
03:04spero di fare davvero qualche bel risultato.
03:10La grande lezione dello sport è che innanzitutto l'onestà, la sincerità e la dedizione sono
03:17tre componenti che non puoi farne meno. Se un ragazzo nella sua vita quotidiana ci mette
03:24serietà, onestà e dedizione otterrà dei risultati.
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