00:03La soddisfazione di aver aiutato dei ragazzi a crescere sani e la soddisfazione di aver
00:10avuto ragazzi che sono cresciuti sani ed erano dotati, hanno fatto anche le medaglie, quindi
00:17si interseca questo discorso, non riesco a distinguere esattamente quale sia più importante
00:23o meno importante, la marcia è scuola di vita, assolutissimamente.
00:31Lomello, campi e risaie, sembra il mondo di ieri, è nata qui, una storia finita sulla
00:37bacheca della chiesa tra gli orari delle messe e gli avvisi della parrocchia, è una storia
00:42che continua, è la storia di Pietro Pastorini, l'allenatore dei campioni, uno scopritore di
00:48talenti, di marciatori che corrono per passione e per un po' di gloria.
00:53Al paese non è che ci fosse granché, c'era il caseificio dove lavoravo ma l'ambizione
00:59di andare in città a fare un lavoro più dignitoso, meno faticoso, magari meglio retribuito,
01:07mi ha portato a Milano. La mia storia inizia a Quartogiaro, un quartiere non molto facile,
01:13questo quartiere io e il mio compagno Tiziano Masotto che purtroppo ci ha lasciato molto
01:18prematuramente, abbiamo inventato una scuola di atletica. Lui curava la corsa, io la marcia,
01:25in questa famosa via di Pisis che abbiamo segnato ogni 50 metri per 400 metri ed era la
01:32nostra pista dove ci allenavamo. E così siamo arrivati a Didoni che ha vinto il campionato
01:39del mondo, a Gianni Pericelli che ha vinto la medaglia d'argento ai campionati del mondo,
01:46questo avveniva nel 1995. Da lì sono diventato tecnico nazionale, sono un allenatore specialista
01:55benemerito e attualmente ho due atleti che si allenano con me, vivono il Romello per allenarsi
02:03con me e la cosa mi aggrada molto e spero un giorno di poter fare l'intervista dicendo
02:09abbiamo vinto la medaglia. Pietro Pastorini è figlio di un mondo scomparso, è nato qui
02:1581 anni fa e questo mondo se l'è portato dietro con la sua capacità di trasmettere
02:20valori fino a diventare lo zar Pietro, un personaggio centrale dello sport italiano, della marcia,
02:27dove si suda e si corre per una medaglia, per stare bene insieme, per battersi, per riscattarsi.
02:34Siamo rimasti figli della nostra terra, della nostra natura e abbiamo portato credo dei
02:41risultati autentici. Lui ha avuto questa intuizione che un sport può essere motivo di riscatto.
02:53Questi ragazzi mi danno l'opportunità per non invecchiare. Io ho l'entusiasmo dei 20,
02:5830 anni fa, lo stesso entusiasmo e siccome corrispondono alle mie esigenze di tecnico,
03:04spero di fare davvero qualche bel risultato.
03:10La grande lezione dello sport è che innanzitutto l'onestà, la sincerità e la dedizione sono
03:17tre componenti che non puoi farne meno. Se un ragazzo nella sua vita quotidiana ci mette
03:24serietà, onestà e dedizione otterrà dei risultati.
Commenti