00:06Uno
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01:06A Venezia, dove è nato,
01:08Bruno Maderna torna spesso per dirigere novità sue o di altri autori al Festival
01:13Internazionale della Musica Contemporanea. Ormai sono quasi vent'anni che vive all'estero,
01:18ma coi professori d'orchestra della Fenice parla sempre il dialetto, che gli ricorda non
01:22soltanto i primi successi di musicista, ma soprattutto i tempi difficili. Maderna infatti
01:28non ha praticamente conosciuto l'infanzia, perse i genitori quando era ancora molto piccolo,
01:33e se non fosse stato per il nonno che si prese cura di lui sarebbe rimasto abbandonato a se stesso.
01:38Il nonno faceva l'oste a Chioggia, ma era innamorato della musica. Così a cinque anni
01:43Bruno Maderna fu obbligato a studiare il violino. La sua prodigiosa facilità di lettura lo fece
01:49diventare un bambino prodigio. Aveva appena dieci anni quando un amico del nonno, proprietario
01:54di ristoranti a Milano e corridore automobilista a Monza, noleggiò per lui l'orchestra della
01:59Scala durante l'estate e lo lanciò come direttore. Per qualche tempo Maderna fu un secondo
02:05Villi Ferrero, ma poi sentì il bisogno di studiare più seriamente. Lo aiutò molto
02:10una signora di Verona che sarebbe diventata poi la sua mamma adottiva e Bruno, che aveva
02:15diretto in calzoni corti alla Scala, all'Arena e alla Fenice, andò a studiare composizione
02:20a Roma con Gustini. Si diplomò nel 1940 e tornò a Venezia per un corso di perfezionamento
02:27con Maripiero. Di nuovo a Venezia ebbe una classe di solfeggio al conservatorio nel 1945,
02:34quando riprese l'attività musicale dopo la parentesi della guerra. Prima alpino, poi
02:39partigiano sul monte Baldo, scampato per miracolo alla fucilazione.
03:02L'attività di direttore d'orchestra lo portò a Darmstadt, la città tedesca dove ora abita
03:07e che è il suo punto d'appoggio tra una tournée e l'altra in ogni angolo del mondo.
03:17Infatti, oggi non c'è partitura da Monteverdi a Stockhausen che non sia passata sotto i suoi
03:22occhi, ma negli anni 50 Maderna era considerato lo specialista della musica contemporanea. Il
03:28suo approdo a Darmstadt, che è un po' il quartiere generale della musica nuova in Europa, fu
03:33quindi naturale. Qui, dal 1955, insegna ai corsi estivi di musica nuova ed è stato nominato
03:40direttore del complesso internazionale da camera. Inoltre è a Darmstadt che si è stabilito con
03:45la famiglia, la moglie Cristina, tedesca di nascita, e i tre bambini.
04:01Anche Milano però è stata una tappa importante nella sua carriera. Qui non ha fatto soltanto
04:06i primi passi di direttore Bambino, ma ha conosciuto colleghi illustri e amici preziosi e ha fatto i
04:12primi esperimenti di musica elettronica prima di trasferirsi in Germania. Ma vediamolo ancora a
04:17Venezia, alle prove del suo concerto per violino e orchestra. Una prova che è in realtà un montaggio
04:22della composizione, una spiegazione del suo carattere.
04:26Nell'altra parte del foglio voi avete dei frammenti fotografati, stabiliti, ecco così, metteteli
04:34lì così sull'ingio. Adesso fate conto che questi frammenti siano da suonare così, improvvisando,
04:40non improvvisando alle notte, dovete suonare quelle che ci sono. Improvvisando, per esempio,
04:45se fate i frammenti in alto, in basso, se lo fate piano, forte, se lo fate veloce, se lo
04:51fate trassognato, se lo fate staccato, se lo fate, capito? Le notte non si possono cambiare,
04:58ma tutto il resto si può cambiare, staccati, fraseggio, forte, piano, certa intensità, capito?
05:31Grazie.
05:34Le note dovete osservare con la mangiare precisione perché è l'unico schema che tiene in piedi tutta questa roba,
05:42perché c'è uno schema armonico, dove ci sono due o tre forme posizioni di accordi che le note vanno
05:47dentro quelle posizioni lì e non le altre.
05:50Qui ci sono vari frammenti, come lei ha detto, quindi noi possiamo scegliere qualsiasi frammento.
06:00Sì, appunto, i frammenti sono messi in cordine spazzo, lei per esempio può suonare sola e può vedere che voglio
06:08suonare qui sotto.
06:09Sì, ma pensavamo che forse progressivamente...
06:11No, no, no, no, no, ecco, lei vedrà che ogni pagina è diversa, io ho cercato di dare a capire
06:17che non suonate l'alto in basso, né dal basso in alto, né dal sinistro a destra.
06:24Secondo l'atmosfera del momento, insomma.
06:26Poi ci sono due maniere, per esempio, voi potete cominciare imitando lui, oppure contrastandolo, come uno che dice, ma va
06:37via, eccetera.
06:38Con un discorso, come dice, ma sarebbe bello, ma va via, eccetera.
06:44Oppure, ah sì, forse, con un senso colloquiale.
07:12Ecco, per esempio, quando l'abbiamo imparata, voi fate così.
07:16Io posso intervenire in questo senso che dico, via tutto, e allora, stai a dire, ricominciati invece.
07:24No, ogni volta che c'è un strumento diverso che ricominci.
07:27Ecco, adesso per esempio ricomincia, ho tolto tutto, supponiamo, e comincia a Fagotto.
07:33Ricomincia da dove vuole lei.
07:34Quando comincia, comincia solo.
07:37Comincia a Fagotto, e poi lei, e tu, Fraud, poi lei con il terzo Fraud.
07:52Adesso posso dire a tutti.
07:58Tutti molto lentamente.
08:05Più o meno.
08:06Qua bisogna studiarla più bene.
08:08Poi c'è questo, c'è la possibilità di fare, c'è via solo gli strumenti piccoli, molto lentamente, molto
08:14spaziati i suoni.
08:16Perché anche qualche volta è bello fare...
08:18Pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa.
08:19Ma anche pa pa pa fa pa pa pa pa pa pa pa pa pa
08:22Da, un 2 e 3, 4 5, 1, 3 6, 6, 1
08:27Un 2 e 3, 4 6, 1
08:49Io termino il lavoro di composizione con le prove. Dopo questa prima esecuzione ci sarà un percorso fissato, che sarà
08:57composto determinamente.
08:59Ci saranno delle possibilità di variazione e accompagnamento dell'orchestra da parte al violino, che saranno tre o quattro diverse.
09:06Ci saranno percorsi che si potranno stabilire volta per volta, ma in questo qui non è che siano tutti i
09:13percorsi possibili, ci saranno forse tre o quattro percorsi possibili, formalmente utili.
09:20E lei potrebbe anche arricchire il concerto di nuovi percorsi, come li chiama lei, o di nuove parti, in un
09:26'altra esecuzione?
09:27Sì, ovviamente. Però io mi lascio andare soltanto al resto dell'improvvisazione.
09:32Cioè, lei non crede più alla partitura scritta da osservare rigorosamente come si faceva una volta?
09:39No, non perlomeno per oggi. Io credo sempre a quelle partiture famose, come ha fatto un musicale storico, naturalmente.
09:47Ma non credo più che sia possibile oggi un teatro di nuovo in quella maniera lì.
09:52Ma la musica per lei è soprattutto un'operazione intellettuale o è il prodotto della spinta di certe emozioni, di
09:59certe esigenze spirituali?
10:02Io credo che la musica, nel caso specifico del teatro specialmente, sia un fatto sociale più che intellettuale, un fatto
10:10necessario.
10:11E' come dire, come uno specchio, come tutta l'altra, uno specchio dei rapporti sociali dell'individuo con la società
10:20e della società con l'individuo.
10:22Maestro, la musica contemporanea richiede da parte del pubblico un maggior grado di cultura di quanto non fosse richiesto una
10:29volta?
10:31Dobbiamente.
10:32Ora questo, naturalmente, comporta dei problemi, dei grossi problemi, per quanto riguarda l'educazione del pubblico, la diffusione della cultura
10:39musicale e via dicendo.
10:41Bene, come pensa che si possa arrivare a un teatro sociale nel senso in cui lo intende lei?
10:48Guardi, una volta, una volta all'epoca di Mozart, non si chiedeva all'uomo di conoscere il motore a scoppio,
10:55di conoscere tutti i sistemi della macchina, oltre il frigiderio, oltre le macchine che siamo abituati oggi.
11:02La cultura meccanica, per esempio, di oggi rispetto a un uomo del Settecento è infinitamente molto più grande.
11:08È l'umanità che diventa così, che ha bisogno. Bisogna diventare così, diventano fatti naturali.
11:14Quello che fino a ieri si credeva un compito impossibile solo per le persone estremamente colte, oggi è un compito
11:21normale, è un compito che qualsiasi uomo può riuscire a displetarlo.
11:27Senta, ma da che cosa dipende, secondo lei, il fatto che la recettività del pubblico rispetto all'evoluzione della musica
11:34è straordinariamente diminuita in quest'ultimo secolo?
11:39Ma è dipeso soprattutto, prima di tutto, da un rivolgimento sociale notevole.
11:46Dall'epoca, diciamo così, del Rococò, nella grande rivoluzione francese, si è venuto rompendo un mondo completamente.
11:57In questo mondo non è stato ancora costruito, è stato ricostruito molto male con la società borghese, nella Santa Alleanza,
12:04eccetera.
12:04Per cui ancora oggi ci sono i bisogni di contestazione e di reagitare i vecchi ideali, libertà, fraternità e uguaglianza
12:16che non sono mai stati raggiunti dall'umanità.
12:18Per cui la società è in crisi, è in crisi dell'epoca napoleonica, è in crisi da quell'epoca e
12:26cerca un assestamento in qualche modo,
12:28o con la violenza oppure con delle organizzazioni internazionali e anche la musica,
12:33e i rapporti sociali fra l'arte e l'idio di nuovo diventano quindi rapporti di crisi,
12:39rapporti talvolta infiammati da eccessivo giudasmo, altre volte invece gelati da un'indifferenza assoluta.
12:48Gomarino, per favore tu parti prima con gli oscillatori e io sono a zero.
12:52Sì, a registro prima.
12:54Vengo su a poco a poco.
12:56Esatto.
12:57E tu vieni su col suono bianco.
12:59Buono.
13:00Mi dai via, pronti.
13:03Eccomi c'è.
13:04Vai con gli oscillatori.
13:33Vai con gli oscillatori bianco.
13:40Vai con gli oscillatori.
13:43Vai con gli oscillatori.
13:56Vai con gli oscillatori.
13:58Vai con gli oscillatori.
13:58Vai con gli oscillatori.
13:58Vai con gli oscillatori.
13:58Vai con gli oscillatori.
14:00Vai con gli oscillatori.
14:01Vai con gli oscillatori.
14:08Bruno Maderna è oggi uno dei principali rappresentanti
14:11della nuova avanguardia post-weberniana
14:13e ha contribuito in misura notevole
14:15allo sviluppo della tecnica seriale.
14:18Tra le sue composizioni più note
14:19si ricordano il Continuo del 1958,
14:23l'opera radiofonica Don Perlin-Plin,
14:25il famoso Hyperion del 64
14:27e il Quadrivium del 1969
14:30che si ispira alla aritmetica, all'algebra, alla musica e all'astronomia.
14:39In questi ultimi anni, tuttavia,
14:41le cronache musicali si sono occupate di lui
14:43soprattutto come direttore,
14:45da Tokyo a Salisburgo, da Roma a Vienna,
14:47da Amsterdam a Berlino.
14:50Inoltre, Maderna non ha più abbandonato
14:52quelle esperienze con i mezzi elettronici
14:54che aveva iniziato molti anni fa con Luciano Berio
14:56al centro di fonologia della RAI a Milano.
15:08un'ottifonica
15:09una amalgamata
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