00:01Direttore, partiamo innanzitutto dalla soddisfazione per questa annata del setore giovanile dell'Atalanta.
00:06Le chiedo che tipo di bilancio le trae a livello di club e per il lavoro che l'Atalanta porta
00:12avanti da tanti anni.
00:14Sicuramente è una grandissima soddisfazione per tutti portare a casa un risultato e una vittoria come quella della Coppa Italia
00:21ed è un risultato come tutti quelli del setore giovanile che ha fatto un lavoro che parte da lontano,
00:27in primis di una proprietà e della famiglia per casa che mette in condizione tutti noi di lavorare nella maniera
00:34migliore
00:34e poi di tante persone che magari non raccolgono la soddisfazione sul campo ma sono quelle che magari nell'ombra
00:41lavorano tutti i giorni e da anni
00:43per far crescere i giovani, quindi è bello anche ottenere dei risultati anche se non è l'obiettivo principale del
00:49lavoro di un setore giovanile
00:50perché poi gratifica anche tutte le persone che magari per anni hanno contribuito alla crescita di bambini
00:56che poi diventano adolescenti, che poi diventano magari giocatori della primavera.
01:00Ecco, in questo Festival della Serie A lei ha parlato di tante cose che andrebbero cambiate.
01:05Io le parto da chiedere però perché all'Atalanta invece le cose sembrano funzionare
01:09perché comunque l'Atalanta continua a portare giovani come per esempio Palestra ma non solo, anche ad alto livello.
01:15L'Atalanta è una proprietà illuminata, la famiglia per Cassi, Luca che è un riferimento per tutti, quotidiano.
01:23Ha una tradizione, ha un DNA che da sempre ha avuto come obiettivo quello di far crescere i giovani.
01:30Ha un ambiente, ha delle strutture pazzesche che sono secondo me simili a quelle dei maggiori club europei.
01:38Ecco, dico e lo tramuto nel problema del calcio italiano, l'Atalanta è un'isola felice, è realmente un'isola
01:44felice
01:44dove ci sono le condizioni migliori per i ragazzi per crescere.
01:48Nello stesso tempo non dovrebbe essere un'isola felice ma dovrebbe essere quello che tutti i club italiani offrono
01:53a seconda ovviamente della categoria di appartenenza ma che purtroppo invece è una cosa che non sticeva.
02:02Servirebbe forse una rivoluzione al calcio italiano a partire anche dal settore giovanile.
02:05Le chiedo se la chiamasse il futuro presidente della federazione che sta per essere eletto,
02:11le chiedesse che cosa potremmo cambiare, che cosa gli risponderemo?
02:16Io dico quando le cose non funzionano bisogna avere la capacità innanzitutto di fare una fotografia dello stato attuale
02:21quindi in qualsiasi situazione di emergenza, di disagio, ho fatto l'esempio di un terremoto
02:26ma noi stiamo vivendo effettivamente un momento, parlo di calcio italiano, non solo di giovani
02:31che è simile a un terremoto, a un tsunami, la prima cosa è avere la consapevolezza di quello che si
02:37è
02:37fare uno stato di fatto, fare una fotografia e poi cambiare perché se le cose non funzionano bisogna cambiare
02:42io non ho la ricetta. Credo che il cambiamento passi principalmente dalle persone, dalla competenza delle persone
02:47di avere nei posti giusti, nei posti di comando, nei posti dirigenziali, manageriali
02:53persone che sono competenti e hanno la capacità non solo di operare nel presente ma anche di disegnare il futuro
03:00quindi io la prima cosa che farei è investirei fortemente nelle persone alle quali poi va lasciata indipendenza
03:05e autonomia per poter scrivere e disegnare su un foglio bianco perché noi dobbiamo considerare che il nostro calcio
03:13è un foglio bianco. Se partiamo da questa consapevolezza abbiamo tutte le risorse per poter ripartire anche velocemente
03:19ma se non si ha la consapevolezza e la volontà di fare una rivoluzione probabilmente con piccoli cambiamenti
03:25ci saranno anche piccoli miglioramenti. Le chiedo anche nel settore giovanile dell'Atalanta
03:32se ci sono già i nuovi Bernasconi, palestra dei talenti, magari il giocatore di cui vuole fare il nome
03:38Assolutamente, prima di tutto perché la mia esperienza, lunga esperienza, tutte le volte che fai dei nomi
03:44nel calcio il bello è che poi ne vengono fuori altri e questo ho imparato e cerco di trasmetterlo anche
03:50a tutti
03:50gli allenatori, tutte le persone perché è un mondo dove è facile dare giudizi ma dove è altrettanto facile
03:55se non sbagliare i giovani sono in continua evoluzione, io posso dire che all'Atalanta ci sono tantissimi ragazzi
04:03bravi ragazzi che principalmente hanno valori fuori dal campo, questo è quello che credo che sia la grandissima differenza
04:10è quello che contraddittimbo i nostri giovani, è proprio quello di avere un marchio di fabbrica che è legato alla
04:15persona
04:15all'educazione, al rispetto ed è quello che ci chiede costantemente la famiglia per cassa
04:21e di non dimenticarci mai che la prima cosa che mi hanno insegnato ad ora è proprio questa
04:25quindi i nomi non ne faccio, mi garantisco che però in ogni categoria ci sono ragazzi
04:31che crescendo in un ambiente adatto come quello di Zinconia diventeranno sicuramente giocatori importanti
04:37grazie
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