00:00E quali sono i vantaggi di conoscere un dialetto?
00:04Beh, prima di tutto è un vantaggio clinico, nel senso che è bilinguismo, ed è riconosciuto anche a livello medico
00:10che il bilinguismo favorisce tantissimo, a parte nella comunicazione, eccetera,
00:14ma anche proprio a livello mentale, nello sviluppo delle competenze neurologiche,
00:20ritarda il rischio di Alzheimer, di demenza senile, quindi molti vantaggi fisici,
00:26si diventa belli, eccetera, no, non è vero, però senza dubbio il vantaggio è quello che dicevo prima,
00:34cioè entrare veramente nell'anima della città, perché le cose, tutte le lingue sono belle,
00:40non ci sono lingue belle e lingue brutte, non ci sono lingue superiori alle altre,
00:44però ogni lingua racchiude una sfumatura diversa anche nel prendere la vita.
00:50In Sud Tirolo, per esempio, dicono che quando si parla di argomenti romantici usano l'italiano,
00:56a Bologna è diverso dire, caspita, che profumino di ragù,
01:01e dire, mushorbla, che fatta morosegne chufret, si sente l'anima della città, i porti, i ciranebbi.
01:08E come sono cambiati i dialetti, in particolare il nostro, nel corso del tempo?
01:13Beh, si sono evoluti dal latino direttamente,
01:16e poi le influenze reciproche, soprattutto fra i dialetti della Pianora Padana
01:20e di oltre Alpe sono state tantissime, cioè la via Emilia era un'autostrada
01:25in cui le mode linguistiche si diffondevano dalla Francia alla Provenza fino alla Romagna,
01:31per cui si sono influenzati molto fra di loro, l'emiliano romagnolo, il lombardo, il francese,
01:36e c'è stata anche qualche influenza dell'emiliano sul toscano,
01:40che se mi sente magari qualche...
01:41Per esempio, te tu sei, te tu fai, questo raddoppio, questo pronome,
01:46che si chiama pronome clitico, è passato dall'Emilia alla Toscana,
01:50infatti c'è solo nell'Alta Toscana, non nel Grossetano, per esempio.
01:54Quindi insomma, qualcosina abbiamo dato anche la lingua di Dante.
01:57Grazie.
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