00:00Siamo con il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica,
00:04attualmente in pensione e per questo profondo conoscitore dei meccanismi
00:09che regolano l'alleanza della Nato. Salve generale.
00:12Buon pomeriggio.
00:13Oggi il presidente americano Donald Trump, definendo l'alleanza una tigre di carta,
00:18ha detto che sta considerando seriamente il ritiro degli USA dalla Nato.
00:22Generale, cosa cambierebbe se questo dovesse davvero accadere, se gli USA si sfilassero davvero?
00:27Cambierebbe un poco perché se ne andrebbe l'azionista di maggioranza di una grande impresa,
00:33quindi evidentemente non sarebbe né agevole né breve porvi riparo
00:40e fare in modo che questa macchina, che è l'unica macchina militare che veramente funziona molto bene,
00:46possa riprendere a funzionare al regime.
00:49Quindi quali sarebbero gli asset che poi verrebbero a mancare, gli asset principali che verrebbero a mancare?
00:54Gli ne dico due, che sono due cateni, sono due fattori abilitanti.
00:59Il primo, il più importante, è la capacità di comando e controllo,
01:03ossia la guerra ha bisogno di saperla fare e l'Europa non la sa fare.
01:08Cioè quello che rimarrebbe con le sfiltrazioni degli Stati Uniti non sarebbe una macchina con un guidatore abilitato.
01:15La seconda è l'intelligence, altrettanto importante perché non avere l'intelligence significa avere uno strumento cieco.
01:24Ambe due sarebbero difficilmente connabili da parte nostra e andrebbero sicuramente in qualche maniera guidate
01:31verso una abilitazione per fasi successive.
01:36Immagino che ci sarebbe anche una minore deterrenza da un punto di vista nucleare e anche satellitare.
01:42Nucleare, i paesi membri dell'Unione Europea della Nato hanno una capacità nucleare, ma è chiaro che nel processo di
01:56adattamento
01:57per questa eventuale fuoriuscita che io considero il probabile e comunque non auspico,
02:03ci sarebbe un adeguamento anche nella capacità nucleare per acquisire una capacità minima,
02:09non certamente di migliaia di testate, ma che serva da deterrenza.
02:13Per quanto riguarda l'Italia, che cosa cambierebbe?
02:17Per l'Italia cambierebbe quello che cambia per gli altri paesi membri.
02:23L'Italia è un partner della Nato da sempre e forse uno dei più capaci è il paese che ha
02:30partecipato a tutte le missioni della Nato.
02:33Noi non ci siamo sottratti mai alle chiamate sia degli Stati Uniti sia della Nato
02:39e quindi abbiamo messo a punto una professionalità nell'impiego delle forze sicuramente di primo ordine
02:45anche rispetto a tutti gli altri paesi alleati.
02:47Il nostro paese sarebbe comunque più esposto in questo caso, nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero in qualche
02:55modo sfilarsi?
02:56Direi proprio di no, direi proprio di no.
02:59Il sistema acquisirebbe una fragilità complessiva inaccettabile ai primi tempi
03:04che andrebbe sostituita con un irrobustimento progressivo nel tempo,
03:09ma questo non succederà da un giorno all'altro.
03:12Io ripeto, auspico che non succeda mai, ma se dovesse succedere non è la fine del mondo
03:17e ci sarebbe un periodo però di riadeguamento delle capacità non breve, non semplice, ma fattibile.
03:24Questo vuol dire che servirebbero anche più investimenti anche da parte del nostro paese?
03:28Questo è un fatto già certo.
03:30Con o senza Stati Uniti l'impegno del nostro paese e di altri, ma soprattutto del nostro,
03:36dovrà essere più dignitoso perché siamo stati un po' anche il fanalino di coda finora,
03:43anche se la generosità verso la Nato è misurata con uno strumento convenzionale
03:49che non dà l'idea a quello della percentuale del PIL rispetto alle spese della difesa
03:53e che però vede il nostro paese sicuramente come tra i più parchi nelle spese di partecipazione.
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