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  • 21 ore fa
Trascrizione
00:01Un avvertimento e un cambio di passo. L'ultimo consiglio atlantico, a livello dei ministri degli
00:06esteri, sposta l'asticella più in là sulla crisi ucraina. La guerra, ha messo in guardia il
00:11segretario generale Jens Stoltenberg in apertura di vertice, può durare mesi o anche anni, dunque
00:16dobbiamo essere pronti ad affrontare un lungo viaggio. Nell'immediato però Kiev ha bisogno
00:21urgente di aiuti militari, quindi gli alleati sono chiamati ora a decidere cosa fare. Stoltenberg
00:26ha detto chiaramente che sul tavolo c'è l'opzione delle armi pesanti, oltre a quelle leggere,
00:31una scelta che potrebbe cambiare la natura del coinvolgimento della Nato nel conflitto scatenato
00:36da Vladimir Putin. La sensazione è che il ritiro delle truppe russe da Kiev, con quell'orrenda
00:41scia di morte e atrocità documentata sul campo dai giornalisti di Mezzomondo, stia spingendo
00:45l'alleanza a fare di più. Nel corso del consiglio i 30 ministri saranno anche chiamati ad affrontare
00:50le conseguenze sulla sicurezza di una Cina molto più forte e le sfide che Russia e Cina pongono
00:55insieme al nostro ordine internazionale, basato sulle regole e ai nostri valori democratici.
01:00Mosca e Pechino sono dunque viste come una coppia di fatto dopo l'Ucraina e questo avrà
01:05delle conseguenze. Non è un caso che, per la prima volta, a Bruxelles siano riuniti anche
01:09i partner orientali, Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud, perché appunto
01:14la crisi potrebbe durare anni, con ramificazioni ben più profonde di quanto non paiono ora.
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