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  • 8 ore fa
Seoul, 5 giu. (askanews) - I manifestanti si sono radunati nei pressi di un centro di scrutinio nella capitale della Corea del Sud per esprimere la loro indignazione per la carenza di schede elettorali registrata alle elezioni amministrative locali di mercoledì 3 giugno. La Commissione elettorale nazionale si è scusata per la carenza, attribuendone la responsabilità a una "mancata previsione dell'affluenza alle urne". In precedenza, i manifestanti avevano impedito alle autorità del quartiere Jamsil 7-dong di Seoul di portare via due urne elettorali.A Seoul i dimostranti hanno intonato slogan per chiedere nuove elezioni, mentre il presidente della commissione elettorale della Corea del Sud si è dimesso, poche ore dopo che la polizia antisommossa aveva sgomberato i manifestanti da un seggio elettorale di Seoul, a seguito di un blocco durato quasi due giorni causato dalla carenza delle schede elettorali durante le elezioni locali. Sarebbero 14 le circoscrizioni rimaste a corto di schede elettorali.Le elezioni di mercoledì sono state le prime consultazioni nazionali da quando il presidente Lee Jae Myung è entrato in carica, dopo la destituzione di Yoon Suk Yeol. Il Partito Democratico di Lee, al governo, ha stravinto nella maggior parte dei collegi, ma non è riuscito a conquistare l'importante carica di sindaco di Seoul.

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