00:00Buongiorno ai telespettatori, siamo qui con Filiberto Molossi.
00:04Ciao Filiberto.
00:05Ciao Anna, buongiorno a tutti.
00:07Oggi di che film ci parli?
00:09Parliamo di Nouvelle Vague, direi, che è già un titolo che riccheggia mito,
00:16perché insomma Nouvelle Vague, lo sappiamo, la grande onda che travolse il cinema,
00:23che cambiò per sempre il cinema, sono nomi come Godard, come Truffaut,
00:27come Romer, come Rivette, insomma il grande cinema francese che cambiò poi il modo di fare cinema,
00:34la sintassi del cinema, la grammatica del cinema.
00:38E qua Richard Linklater, che è un regista americano, molto bravo, indipendente,
00:44sai quello di Boyoud, di Prima dell'Alba, insomma un regista molto amato anche dai francesi,
00:49gira il suo primo film in francese e rievoca, ricorda come Jean-Luc Godard,
00:56più o meno senza arte né parte, cioè grandissimo critico cinematografico,
01:01ma che non aveva mai messo mano al cinema, girò il suo primo film.
01:04Il suo primo film è Fino all'ultimo respiro, che è il film che cambia un po' tutto, insomma.
01:09Esatto, meraviglioso, che cambia veramente un po' il modo di intendere il cinema.
01:14Un film occulto, che però all'epoca lo vedremo, viene girato con pochi soldi, in pochi giorni,
01:20con lui che un giorno magari ha mal di denti, quindi oggi non lavoriamo,
01:23poi un altro giorno non ha voglia, cioè con sceneggiature scritte al bar, su dei foglietti,
01:28insomma, no, è anche divertente.
01:31Linklater come lo gira?
01:32Lo gira un po' con le regole dall'ora, con le regole appunto della Nouvelle Vague,
01:37che quindi fa un film in bianco e nero, in quattro terzi,
01:40che ricorda un po' quei film di quel periodo magico e straordinario.
01:46E a te convince questa scelta del ritorno appunto al bianco e nero, queste scelte stilistiche?
01:52Allora, è una scelta, diciamo, un vezzo un po' d'autore,
01:56però io il film l'ho visto anche un po' come un divertismane,
01:59quindi sì, mi convince, lo vedo, fino all'ultimo respiro,
02:05e mi piace vederlo in bianco e nero come in bianco e nero proprio il film originale di Godard.
02:11L'ho trovata una scelta, direi, carina, indovinata, anche abbastanza ispirata.
02:17Potrebbe essere allora questa un po' una lettera d'amore nei confronti del cinema?
02:22Ma secondo me sicuramente, io direi proprio assolutamente,
02:25proprio una lettera d'amore, un omaggio che non vuole celebrare il mito,
02:30perché racconta com'era il mito prima del mito,
02:34quindi anche gente con pochi sotti in tasca,
02:37che si arrangiava, che magari litigavano tra regista e produttore,
02:42con Truffaut, che era insomma un bel tipo,
02:45quindi aveva la moglie che lo guardava un po' stretto,
02:48però aveva anche delle amiche, insomma,
02:50si raccontano anche un po' tutti questi aneddoti.
02:54È la nascita veramente di un periodo strepitoso,
02:58con personaggi realmente esistiti,
03:01che vengono inquadrati con il loro bel nome sotto,
03:04così ci fanno subito capire chi sono,
03:06e per me è veramente sì una lettera d'amore
03:10a quel cinema e al cinema in generale,
03:13perché effettivamente lì ci vede un entusiasmo,
03:16una gioia, un'energia, che insomma,
03:20se c'è, probabilmente poi sullo schermo
03:23viene fuori qualcosa di molto bello.
03:25Ebbene, e allora ti chiedo, abbiamo parlato appunto di questa scelta
03:29un po' particolare del bianco e nero,
03:31ma allo stesso tempo anche di queste retroscena
03:34curiosi e anche un po' divertenti, no?
03:36Viene da dire, allora io ti chiedo,
03:38questo può essere un film per tutti?
03:41Ma allora sì, io penso che intanto
03:43può essere un film vero che si presenta un po' come un film di nicchia
03:48e un film per cinefili, io credo che sia soprattutto un film per cinefili,
03:52devo essere sincero.
03:53Però io credo che parli anche a tutti,
03:56perché in qualche modo chi non conosce la Nouvelle Vague,
04:00non conosce questo periodo, non conosce fino all'ultimo respiro,
04:03ha la possibilità di vedere qualcosa di magico,
04:08che è importante nella storia del cinema,
04:10inoltre fino all'ultimo respiro verrà anche ripresentato a breve,
04:14e quindi insomma uno può vedere il making of in un qualche modo
04:18e poi anche il film reale, film con,
04:21c'è un po' il Belmondo, Gene Seiberg,
04:23cioè pensate che Belmondo la gente gliel'aveva sconsigliato,
04:29diceva non farlo, ti rovinerai,
04:31il film che lo ha poi reso l'attore che sappiamo che poi è diventato.
04:36E quindi io direi che è un film che parla comunque a tutti quelli che amano il cinema,
04:41anche se non conoscete quel periodo,
04:42anche se non sapete cosa è la Nouvelle Vague,
04:44è un film che vi può piacere perché ci ritroverete
04:48e la magia del cinema è di un periodo, sì, quello sì, irripetibile.
04:52E poi insomma vedendo anche alcuni personaggi che conoscete,
04:57ad esempio Roberto Rossellini,
04:58che credo che tutti sappiamo chi è,
05:01anche in una parte molto divertente,
05:03ed era visto da questi critici dei credi di cinema
05:05come un nome tutelare.
05:08Certo.
05:09Allora, grazie Filiberto per i tuoi consigli,
05:12andate al cinema.
05:13Grazie a voi, quello sempre, esatto.
05:15Ci vediamo al cinema.
05:17Quindi buona visione.
05:18Grazie, buona visione a tutti.
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