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  • 8 mesi fa
Trascrizione
00:00Sono dieci anni che la nostra società è nata e ci troviamo a fare un po' un punto
00:07di verificare qual è lo stato di avanzamento di quest'opera, che è un'opera importantissima
00:14e importantissima a molti livelli, a livello europeo, a livello binazionale e a livello locale.
00:20Le grandi opere ci danno l'occasione, visto il grandissimo investimento che viene fatto
00:27su di loro, di crescere, di far progredire la tecnica e anche la sostenibilità dell'opera.
00:37In questo momento abbiamo aggiudicato tutti quanti gli appalti e quindi l'opera è tutta
00:43quanta in corso di realizzazione. Abbiamo realizzato un miliardo di lavori lo scorso anno, realizziamo
00:49un miliardo di lavori quest'anno e ci avviamo quindi a lanciare tutte quante le frese che
00:55scavano la montagna. Noi dobbiamo scavare 160 chilometri di gallerie, ne abbiamo scavati
01:00praticamente 45, quindi stiamo più o meno al 25% del lavoro e il prossimo passo sarà
01:10l'aggiudicazione dell'appalto degli impianti tecnologici che avverrà nel 2027 e a quel punto
01:16completeremo l'opera che verrà messa in esercizio nel 2033.
01:20Un'opera come la nostra chiaramente travalica i confini nazionali e sul lungo termine ha
01:26un'idea di futuro per l'intera Europa, ma è importante anche poter approfittare della
01:31realizzazione di una grande infrastruttura come questo per creare valore sul territorio.
01:36Si parla di patrimonio di conoscenza, formazione, lavoro, attaccamento della catena del valore
01:42che grazie alla nostra strategia di acquisto ha potuto anche beneficiare delle competenze,
01:48delle piccole e medie imprese che stanno nel Piemonte.
01:51Noi oggi abbiamo delle percentuali molto importanti di operai che lavorano all'interno dei nostri
01:56cantieri e che provengono dal territorio, grazie anche alla strategia di inclusione con cui
02:05abbiamo lavorato sia per le istituzioni francesi che italiane nella De Marche Grand Chantier
02:10e la legge 4 regione Piemonte.
02:12La condizione essenziale per le infrastrutture del futuro è sicuramente avere una governance
02:16che sia in grado di accompagnare l'innovazione tecnologica, un'innovazione tecnologica che
02:21deve essere pensata fin dal concepimento dell'infrastruttura, che non sarà più solo
02:25un'opera fisica ma diventerà sempre di più un'opera connessa, siamo di fronte a un
02:30cambio di paradigma in cui le infrastrutture diventano degli hub intelligenti che sono in
02:35grado di comunicare con i veicoli che attraversano queste infrastrutture ma anche con gli utenti,
02:42quindi sempre di più si genererà un network di dati complesso e interattivo che dovrà
02:48essere appunto gestito e accompagnato anche con una governance adeguata.
02:53Sì, uno dei temi che ho toccato nell'intervento è quello del modello della Torino-Dione che
02:57ha adottato il modello francese di revisione prezzi che si è rivelato un modello molto utile
03:03per attraversare senza impatti sui cantieri il periodo difficile che si è vissuto negli ultimi
03:09anni da un punto di vista dell'aumento dei costi di costruzione. Questo modello che poi
03:15è stato recepito nel sistema italiano con il nuovo codice del 2023 ha sicuramente dato
03:23la possibilità alle opere di continuare ad andare avanti senza soffrire i problemi di
03:30quelle italiane. In Italia invece in questo momento stiamo vivendo un momento di forte
03:35attenzione come associazione sulla necessità di rifinanziare le misure che sono state messe
03:42in campo per accompagnare i contratti italiani che a differenza di quelli di Telt e di quelli
03:47francesi non avevano nel momento in cui erano stati banditi la previsione di questi strumenti
03:53contrattuali.
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