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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:16Debt Q, sezione casi risorti di Scott Frank, 9 episodi su Netflix.
00:30Scott Frank, autore di serie di successo come Shameless, Godless, La regina degli scacchi e sceneggiatore di decine di superproduzioni
00:38hollywoodiane,
00:39si applica con successo alla versione seriale delle vicende poliziesche di Karl Mork, poliziotto caratteriale, fuori dagli schemi, borderline, autodistruttivo.
00:49Basata sui romanzi gialli dello scrittore danese Yussi Alder Olsen, ha generato tre buoni thriller cinematografici presenti sulle piattaforme,
00:58interpretati dalla maschera dolorosa e involontariamente grottesca dell'attore Nicola Elie Cassi.
01:05Nella serie si passa dal marcio della Danimarca a quello della Scozia e al volto di Matthew Goode, che non
01:11ha meno serie e cinema alle spalle.
01:14Scampato ad una trappola, nella quale un collega rimane invalido ed un altro perde la vita,
01:20viene assegnato al neocostituito reparto dei case risolti, per l'appunto il Debt Q,
01:24con sede negli scantinati del palazzo, tra vecchie scrivanie e orinatoi.
01:30Ma Karl non si scompone, accetta due collaboratori, tra cui un profugo siriano,
01:34le cui tecniche di pressione fisica fanno immaginare che Poliziotto fosse in patria.
01:39Nella sua maniera originale, poco ortodossa, inizia a dirigere l'ufficio alternando le indagini sull'attentato subito,
01:45al quale non potrebbe partecipare, a quelle del caso irrisolto di una procuratrice scomparsa qualche anno prima.
01:51Immerso in una torbida, ma assodente atmosfera del politicamente scorretto di esistenza e sempre a immagini,
01:58più al loro agio nelle ombre di un lampione che sotto le luci della ribalta,
02:02rispetto alla versione cinematografica danese, Debt Q ha uno storytelling più raffinato,
02:08una critica sociale più amara ed un protagonista più antipatico e sbalvolato.
02:12Ma in entrambi i casi, il fiuto del detective e la tenacia nevrotica del piedipiatti,
02:17riescono a far luce laddove tutti gli altri hanno abbandonato casi in archivio,
02:22animando un noir psicologico che si insinua piano, che non ha bisogno di gridare per farsi ascoltare,
02:28come scrive Sveva di Palma su Cinematograph.
02:32Blood Simple, sangue facile, di Joel ed Ethan Coen, film, su Mubi.
02:37Danny Daya è un marito che dopo aver scoperto, tramite le indagini di un investigatore privato,
02:43il tradimento della moglie, Francis McDormand, decide di ucciderla insieme al suo amante.
02:48Esiste un plot noir più flagrante di questo?
02:52Ne possiamo stupirci che i Coen, che al genere hanno consegnato forse i più carismatici prodotti contemporanei,
02:59contrassegnandone una sorta di scintillante revival dopo il suo zenith negli anni 40,
03:04abbiano scelto proprio una storia come questa per il loro esordio.
03:08Ed ecco le atmosfere, i dialoghi, i personaggi dei romanzi di James Cain,
03:12l'autore di Il Postino suona sempre due volte,
03:16ripassati all'ucido da una cultura di pose, sguardi, inquadrature,
03:20una cura dell'ambientazione e delle situazioni tipiche che hanno fatto i due fratelli,
03:25Ethan alla produzione e al montaggio, oltre che cosceneggiatore,
03:29tra i più rinomati stilisti del cinema classico.
03:32Più che citare un film o un autore, citano un genere intero,
03:37con una plasticità e uno humor tipici del postmoderno,
03:41cinefine in delirio, critica sorpresa senza trasporto, pubblico così e così.
03:46Tuttavia, gli snodi di sceneggiatura sono sorprendenti.
03:49Il passo privo di incertezze è quasi tutto il cast eccellente e ben diretto.
03:54Svetta Emmett Walsh, caratterista inconfondibile, scomparso di recente,
03:59nei panni di un esecutore scaltro e sordido, sempre a bocca aperta, come un bulldog incredulo.
04:05Doppio gioco di Andrea Molaioli, quattro episodi, su Canale 5.
04:09C'è un mondo che vive alla luce del sole, un mondo in cui la gente lavora, vive, si incontra.
04:15È una sfida quella intrapresa da Mediaset, portare in prima serata una fiction dal sapore nuovo,
04:21ben lontana dallo stile al quale il pubblico è ormai abituato da anni.
04:24Doppio gioco racconta infatti la storia di Daria, Alessandra Mastronardi, giocatrice di poker,
04:30dal talento indescrivibile che studia l'avversario mettendo l'aiuto.
04:35Arrestata per truffa, deve scontare la sua pena in una comunità.
04:38Durante lavori socialmente utili, in aeroporto, vede un uomo identico a suo padre, Max Tortora.
04:44Nulla di strano, se non fosse che suo padre dovrebbe essere morto.
04:48Quando lei e suo fratello erano piccoli, è infatti rimasto vittima di una esplosione.
04:52L'uomo che lei ha visto le viene indicato come gemini, coinvolto in loschi affari della malavita.
04:58Per evitare il carcere, Daria dovrà collaborare sotto copertura con i servizi segreti,
05:03in una missione condotta dal Maggiore della Guardia di Finanza, Ettore Napoli, ovvero Simone Liberati.
05:08A questo punto, la sua voglia di scoprire la verità andrà a scontrarsi con profonde dinamiche personali,
05:14alimentando una spy story all'italiana che unisce stile introspettivo e azione
05:20in un mix del sapore piuttosto interessante.
05:23Tuttavia, come scrive Federico Vascotto sul Movie Player,
05:27doppio gioco è un interessante tentativo di fare qualcosa di diverso, ma non completamente riuscito.
05:47Grazie a tutti.
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