00:03Musica
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00:24Ci troviamo in questo meraviglioso ipogeo gentilizio
00:29che è la tomba dei rilievi, detta anche per ovvi motivi tomba bella,
00:32appunto una sepoltura della fine del IV secolo a.C. della famiglia Matuna.
00:38Si tratta di una tomba unica nel suo genere, non soltanto per la tipologia di raffigurazione,
00:46perché se vogliamo i contenuti che si vogliono trasmettere attraverso questa grande quantità di oggetti
00:54che sono raffigurati qua in una sorta di horror vacui su quasi tutte le pareti,
00:59se si escludono le facce nascoste dei pilastri, sono gli stessi messaggi che raccontano altre tombe dipinte di questo periodo,
01:07ovvero il prestigio, l'alto livello sociale, l'impegno anche a livello militare,
01:15come si vede da tutto il freggio d'armi nella parte alta delle pareti,
01:19che però viene esposto in una maniera del tutto insolita, ovvero attraverso l'utilizzo esclusivamente di oggetti
01:28e anche di una tecnica molto particolare che ad oggi non abbiamo riscontrato in nessun'altra tomba,
01:35perché si tratta esclusivamente di stucchi, come vedete in una quantità enorme,
01:42e realizzati anche con una tecnologia molto sofisticata per questa epoca e in questo contesto geografico.
01:50La cosa che sorprende molto è proprio il realismo, questa ricerca di verismo nella raffigurazione degli oggetti
01:59ma anche dei materiali di cui questi oggetti sono fatti, un po' grazie al colore che oggi naturalmente è molto
02:05diverso
02:06da come era in origine, da come era percepito dagli antichi, e un po' proprio grazie alla lavorazione della superficie,
02:14delle forme, vediamo questi cuscini così soffici dove sembra che ci sia ancora appoggiato qualcuno
02:22che crea questo avallamento al centro, e tutto appunto grazie anche alla tecnica particolarmente raffinata
02:30con cui tutti questi dettagli sono stati realizzati.
02:34Questa tomba viene aperta esclusivamente in giornate dedicate alle visite speciali,
02:42perché naturalmente per questi ambienti così delicati, così fragili, sono estremamente fragili,
02:49la sfida più grande è quella di coniugare la conservazione con la fruizione.
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