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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Terza giornata di Mi Prendo il Mondo, oggi si parla di un progetto importante, Piazza per l'Europa, che cos
00:06'è?
00:07Sì, arriva anche a Mi Prendo il Mondo il progetto di Parma Capitale Europea dei Giovani, quindi dentro questo splendido
00:13spazio che per il secondo anno occupa il Paganini e che ha consolidato la collaborazione della nostra città con i
00:20Saloni Internazionali del Libro,
00:21arriva il dossier di Capitale Europea, quindi è un momento per tornare su quelli che saranno i temi fondamentali su
00:28cui lavorerà la città nel 25, nel 26, nel 27, ma soprattutto dovrà continuare a lavorare negli anni successivi
00:35per fare quel salto dimensionale che porterà veramente i giovani al centro della vita della città, con dei risvolti che
00:43saranno positivissimi da ogni punto di vista, sociale, culturale,
00:47ma anche relativo a quei temi che oggi purtroppo tengono il campo, come la sicurezza, la mancata integrazione, la rabbia
00:54e la delusione che talvolta c'è tra le giovani generazioni,
00:57che sono una rabbia e una delusione che spesso, secondo me, procede da qualcosa che non va nel mondo degli
01:03adulti.
01:03Quindi questa è l'occasione per ragionare su questi temi, per metterli al centro di Parma Capitale Europea dei Giovani
01:09e per inaugurare questi due anni di lavoro che saranno davvero intensi e importanti.
01:12Io penso che in questi anni si sia lavorato davvero bene e credo che la forza con cui il sindaco
01:20Guerra ha guidato questa idea di diventare capitale europea dei giovani,
01:26noi come regione abbiamo dato tutto il sostegno possibile, sia perché io lo vedo da dove oggi mi trovo per
01:34parecchi giorni alla settimana,
01:35che sia a Bruxelles o Strasburgo, al Parlamento Europeo, c'è un'idea di preoccupazione reale, di chi vuole l
01:43'Europa debole, disgregata, vale per Putin da un lato addirittura con una guerra,
01:50vale per Trump dall'altro che ha sempre avuto in mente un'Europa che contasse meno nello scacchiere internazionale.
01:57Noi sappiamo invece, io sono del 67, che la mia generazione e quelle successive sono state le prime nella storia
02:05dell'umanità,
02:07quando definiamo il nome Europa, a vivere in un luogo dove noi siamo stati la prima generazione ad essere privilegiati
02:15a non conoscere l'orrore della guerra o delle guerre.
02:17E questo non è un caso, è che chi prima aveva prodotto tragedie, lutti indicibili, dopo la seconda guerra mondiale
02:26ha deciso invece che spararsi e bombardarsi,
02:29darsi la mano, costruire istituzioni comuni, collaborare, cooperare.
02:34Ecco, attenti perché mai nulla è conquistato, noi oggi ci appare che vivere in democrazia e in libertà sia un
02:40fatto normale,
02:40ma la maggioranza degli abitanti del pianeta in questo momento vive sotto dittature, non regimi democratici.
02:47Ecco, io penso che investire sui giovani, su quella che veniva chiamata generazione Erasmus qualche anno fa,
02:55che quelli che sono qui in sala vivono già il fatto che se girano l'Europa la moneta e l
03:00'euro,
03:01non hanno bisogno del passaporto, basta la carta identità,
03:05parlano l'inglese molto meglio di come lo parliamo, lo parlavamo noi,
03:09insomma, penso che bisogna scommettere su un'idea di solidarietà, di collaborazione e di cooperazione,
03:17perché dovremmo vivere per conquistare diritti, oltre che a corrispondere a doveri,
03:24ma soprattutto cercare un mondo nel quale si prova a collaborare insieme,
03:29più che, come stiamo vedendo, conoscere anche nuove guerre.
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