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  • 2 anni fa

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Trascrizione
00:00Aimi Angela, Armagni Giancarla, Basseggio Giuseppina, Bertolini Primo, Papedri Roberto,
00:17Cervi Anselmo, Dall'aglio Lina, Dametti Guido, Lamagni Teresa, Marchiani Torquato, Merlini Rossana,
00:36Mosa Rosa, Orlandin Maurina, Quadri Pierlorenzo, Razzini Ernesta, Rossetti Andrea, Terzi Marisa,
00:54Vecchi Giovanni, Vecchi Lorenzo, Villani Patrizia, Vitali Giuseppe.
01:0945esimo anniversario del crollo del padiglione Cattani, siamo qui con il presidente di Sodales,
01:19Fabrizio Savani.
01:20Sì, questo è un bosco che ha dieci anni perché è stato portato avanti nel 35ennale della strage del Cattani.
01:30È un bosco contemplativo che si mette per l'argine contro l'oblio della dimenticanza
01:38e noi cerchiamo di porci come baluardo della memoria.
01:43È un luogo contemplativo dove c'è anche un senso di comunità fra i parenti delle vittime.
01:49E noi vogliamo sperare che la città non dimentichi la più grande strage civile del dopoguerra.
01:56E che cosa fate stamattina?
01:59Oggi piantiamo, mettiamo a dimora un gelso e un acero insieme ai parenti delle vittime,
02:04insieme all'ospedale che ha traduto sempre in questo progetto e ci è sempre supportato.
02:10Noi accudiamo il senso del ricordo per la città e vogliamo che questo sia un luogo di comunità per tutti
02:16noi.
02:16Allora, oggi noi siamo qua per commemorare il crollo del padiglione Cattani
02:23che avvenne 45 anni fa, il 13 novembre del 1979,
02:31che causò la perdita di 21 persone, fra operatori dell'ospedale e pazienti.
02:41Quest'occasione ci dà la forza per ricordare e per andare avanti nelle nostre attività
02:53rinforzando sempre di più quelle che sono le misure di sicurezza all'interno dell'ospedale.
03:01Ringraziamo l'associazione Sodales che anche quest'anno coglie questa occasione
03:07per il bosco della memoria, per la piantumazione degli alberi,
03:15che sono un'occasione di rigenerazione e rinascita per l'ospedale ma anche per tutta la città
03:21perché quell'evento tragico di 45 anni fa rappresenta ancora una ferita aperta per la città e per l'ospedale.
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