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  • 13 ore fa
Trascrizione
00:01Nuova udienza davanti al Tribunale di Brescia per il processo con rito ordinario a carico
00:05di una decina di imputati accusati di far parte della presunta locale di Indrangheta
00:09che secondo la direzione distrettuale antimafia Stefano Terzo Tripodi e il figlio Francesco
00:14avrebbero costituito e guidato a Flero.
00:16A testimoniare è stato Gian Enrico Formosa, collaboratore di giustizia ed ex affiliato
00:21alla Cosca Ursino di Locri, che per oltre due ore ha risposto alle domande del pubblico
00:25Ministero Teodoro Catananti, ripercorrendo la propria storia criminale e i rapporti con
00:30esponenti della criminalità organizzata calabrese presenti nel Bresciano.
00:34Formosa ha raccontato di essere stato affiliato all'Indrangheta nel 2005 e di aver deciso di
00:38collaborare con la giustizia dopo l'ultimo arresto.
00:41Al centro della deposizione però soprattutto i suoi rapporti con Stefano Tripodi, descritto
00:46come una figura di riferimento per molti calabresi presenti sul territorio.
00:50Secondo il collaboratore, nel 2018 Tripodi gli avrebbe proposto di uccidere il guardaspalle
00:55di un imprenditore di Castenedolo, obiettivo di un progetto criminale che prevedeva poi
00:59di entrare in affari con la vittima rimasta senza protezione.
01:02Un piano che sempre secondo Formosa non sarebbe mai stato realizzato perché lui si sarebbe
01:06rifiutato di eseguire l'omicidio.
01:08L'ex affiliato ha inoltre riferito di presunte disponibilità economiche e attività riconducibili
01:13a Tripodi, parlando di esercizi commerciali gestiti tramite prestanome e di rapporti che gli
01:18avrebbero consentito di muoversi con facilità nel mondo degli affari.
01:21Si torna in aula il 25 giugno mentre l'Ital giudiziario prosegue parallelamente a quello
01:26celebrato con rito abbreviato, già conclusosi in primo grado con diverse condanne.
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